L’ora della verità: le probabili strategie del duo Buss – Kupchak per la free agency

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La notte del Draft ha senza dubbio portato più di un sorriso in casa Lakers grazie agli arrivi di Ingram (futura stella della franchigia) e Ivica Zubac (centrone del Mega Leks, argento con la nazionale U 19 ai mondiali).

Buss e kupchak

Risolta la spinosa questione “giovani”, però, il problema vero per i lacustri è rappresentato senza dubbio dalla free agency e dalle future mosse della coppia Buss – Kupchak (che non sempre ha “azzeccato” le scelte negli ultimi anni).

Infatti, considerando il ritiro di Kobe e il roster totalmente nuovo ed inesperto, il “mercato dei senza contratto” 2016 rappresenta lo snodo fondamentale per la prossima stagione NBA.

In questa situazione tutt’altro che semplice, la domanda che sorge spontanea è: cosa si fa adesso?

Analizzando il roster a disposizione di coach Walton è possibile notare sia una determinata carenza in ruoli chiave della squadra che l’assenza di un vero e proprio leader in sostituzione di Bryant.

Playmaker: la cabina di regia è uno dei ruoli maggiormenti coperti nel roster. Russell, Williams e Clarkson (che sicuramente verrà riconfermato e spostato spesso nel ruolo di 2) rappresentano la realtà e la loro duttilità nel ricoprire diversi ruoli (alternandosi anche nella funzione di portatore di palla) riamane fondamentale nel nuovo scacchiere.

Guardie: il ritiro di Kobe ha lasciato un vero e proprio vuoto, difficilmente colmabile nel breve periodo, nella posizione. Lo “small ball” e le voci di corridoio preannuncerebbero l’arrivo di un altro piccolo atipico (il nome più in voga è quello di Conley) anche per l’effettiva mancanza di una guardia “vecchio stile”. Facile lo spostamento di Clarkson nel ruolo (come accaduto lo scorso anno), in alternanza con un “veterano” di lusso, e lo scambio di Young. Possibile anche l’arrivo di DeRozan (si spera a “costi sostenibili”).

Ali piccole: l’arrivo di Ingram chiude in maniera quasi definitiva la questione small forward. Questo ruolo, quasi totalmente scoperto da circa 6 anni (dall’ultimo anno di Artest/Metta in pratica), ha ritrovato finalmente un giocatore a rotazione e ci potrebbero essere anche ulteriori sorprese. L’assalto a Durant (che, data la particolare trade con Orlando, lascerà sicuramente i Thunder) rappresenta l’asso nella manica della dirigenza sia per sostituire Kobe come uomo franchigia che per proteggere, ed aiutare, il nuovo arrivo (tanto talentuoso quanto inesperto). In caso di mancato arrivo dell’ala si prospetta una soluzione in casa con Brown pronto a subentrare dalla panchina.

Ali grandi: il duo Randle – Nance jr. ha la reale possibilità di conquistarsi un posto nell’olimpo giallo-viola. Entrambi risultano ancora acerbi ma la cura Walton, condita dal nuovo stile di gioco in salsa GS, permetterebbe il salto di qualità dei due. L’ulteriore lavoro in difesa e al tiro (soprattutto per Randle) potrebbe cancellare le altalenanti prestazioni passate.

Centri: è, senza dubbio, il ruolo più scoperto di tutto il roster. A parte Zubac (che è più una scommessa e rischia qualche mese di “purgatorio” in D-League), la squadra conta zero centri (notizia positiva se si considerano Sacre, Black e Hibbert della scorsa stagione). Il mercato è abbastanza ricco (contando giocatori del calibro di Horford, Noah e Whiteside) ma occorre che il giocatore in questione accetti il nuovo progetto. L’arrivo di una stella garantirebbe una gestione facilitata ma il punto interrogativo è d’obbligo. In ogni caso si necessita di un centro mobile, dalla mano “abbastanza” educata e soprattutto che difenda a più non posso (celando anche le carenze delle ali grandi). L’arrivo di uno dei tre, pur con qualche dubbio sul francese (date le sue precarie condizioni di salute), permetterebbe un ulteriore salto di qualità sotto le plance.

Il Draft ha permesso di tracciare la strada ed ora la palla passa al “magico duo” per concludere l’opera nel migliore dei modi.

Alessandro Falanga

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5 thoughts on “L’ora della verità: le probabili strategie del duo Buss – Kupchak per la free agency

  1. No Ezeli manco in fotografia voglio vederlo.Horford è sul viale del tramonto,Whiteside non vale i 94 milioni di cui si parla ma qualcuno sotto canestro dobbiamo prenderlo e a questo punto lui è la migliore scelta.Per me ci dirà no,potevamo prenderlo quando era sul marciapiede.Ovviamente non puoi prenderne due perche significherebbe affossarti il cap per prendere due centri e neanche fenomenali…non scherziamo,all in su un centro e basta.Il resto su Barnes..

  2. Attenzione a Goden State, se prende Durant come sembra avremo via libera per Barnes che sarà giostrato da 3-4 con o senza ingram in campo e con lui potrebbe arrivare anche l’odiato Festus che è stato sostituito dalla scelta 30 di ieri ma anche dai rumor che danno Golden State su Horford o Whiteside.
    Non escluderei nemmeno Batum dal quale si parla poco.
    Vedremo

    1. Ho appena letto che Durant ci ha “scagato” miseramente. I primi tre colloqui saranno con Spurs, Warriors e Thunder per poi passare a “Pippers” e Celtici. Con Barnes e Ezeli, che mi piace un sacco per fisicità e ignoranza sotto canestro, avremmo un roster ottimo e futuribile

    1. Soluzione tecnicamente perfetta, ma temo che salarialmente potremmo pagarla molto cara. Dubito si riesca a stare sotto i 25 milioni a stagioni per il duo, e a questo punto viene il dubbio se non sia meglio risolvere tutto putando sul solo Whiteside

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