It’s all about Jim Buss?

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Siamo alla vigilia della Free Agency, a pochi giorni dalla battaglia che si scatenerà a partire dal primo Luglio. Negli anni passati questi erano i mesi in cui da sempre i tifosi lacustri sognavano ad occhi aperti, forti del fascino, della competitività della squadra e della capacità di attirare le stelle.

Nelle ultime ore un articolo di Kevin Ding di Bleacher Report sta facendo discutere. Argomento: Jim Buss.

Noah Graham/Getty Images
Mitch Kupchak, Jim Buss e Jerry Buss nel 2008 (Noah Graham/Getty Images)

Il quale viene fatto a pezzi, descritto dal padre Jerry come un’anima fragile a causa di alcune tristi vicende che hanno caratterizzato la sua vita: la morte della sua fidanzata e del suo migliore amico.

Jerry non voleva mettere Jim al timone dei Lakers, è risaputo, non vedendo in lui la grinta necessaria per guidare l’organizzazione ma fondamentalmente non aveva scelta.

Le accuse a Jim sono molte e pesanti: pare che avesse garantito la firma di Carmelo Anthony e LeBron James nel 2014, la conferma di Dwigh Howard e l’arrivo in gialloviola di Kevin Durant nel 2016 e di Russell Westbrook nel 2017. Durant non ha voluto neanche incontrare i Lakers. Il contratto dato a Kobe grida ancora vendetta. La scelta di Byron Scott un altro buco nell’acqua clamoroso – l’allenatore più perdente di tutta la storia lacustre – incapace di dare un gioco ai Lakers e di sviluppare i Rookie.

Un ritratto terrificante, imbarazzante, sul quale pende una condanna a morte: essere competitivi per il titolo della Western Conference entro la prossima stagione, altrimenti Jim si farà da parte. Indubbiamente un uomo allo sbando Jim, incapace di mantenere le proprie promesse e da allontanare il prima possibile.

Non condivido però la tendenza recente di addossare esclusivamente a Jim le colpe di questo scempio. Le responsabilità sono da dividere tra i vari attori protagonisti. E non ho intenzione di dimenticare gli altri due principali colpevoli: Kobe Bryant e Mitch Kupchak.

Ricapitoliamo i passaggi che ci hanno portato a questa situazione.

Da Febbraio 2013 il Dottor Jerry Buss ci ha lasciato, con la sua visione e il suo carisma. Il suo posto è stato preso dai figli, Jim per la parte tecnica legata al basket e Jeanie – compagna di Phil Jackson – che si occupa del business.

Nelle ultime stagioni la caccia ai migliori talenti è sempre andata male. Partendo dalla mancata rifirma di Dwight Howard. Tutta colpa di Jim?

Molti, me compreso, hanno indicato in Kobe Bryant il maggior indiziato per i ripetuti fallimenti nella Free Agency. Ed è innegabile che la presenza di un veterano in fase calante con la pretesa di essere ancora il numero uno della squadra oltre che il giocatore più pagato della Lega (ingiustamente visto il rendimento delle ultime stagioni, a mala pena da top 30) è stato un forte deterrente per attirare giocatori di spessore.

Kobe Bryant
Kobe Bryant (Kevork Djansezian/Getty Images)

Non solo, il 24 è anche colpevole della fuga di Howard. Nelle trattative estive va fatto buon viso a cattivo gioco. Mandare Kobe al meeting con Dwight per dirgli che avrebbe dovuto fare il Tyson Chandler non fu una mossa astuta. Possiamo discutere all’infinito sulla questione tecnica, sul valore di Howard e sul massimo salariale che non meritava. L’unico fatto innegabile è che quella fuga è stata la pietra tombale sulla competitività dei recenti Lakers, un messaggio chiaro che è passato a tutte le Star della Lega. Dall’addio di Dwight i Lakers non hanno fatto più i playoff nè firmato top Free Agent.

Howard per restare a Los Angeles aveva chiesto due cose semplici. Due cose che avrebbero fatto la nostra fortuna. Phil Jackson coach e la testa di Kobe che a suo avviso dopo l’infortunio non andava rinnovato. Invece arrivò il rinnovo a cifre vergognose di Kobe, dopo la rottura del tendine d’Achille e la firma di D’Antoni. Si, perchè il 24 di essere allenato ancora da Phil non ne aveva voglia. Meglio la ”libertà” e il ”genio offensivo” (parole testuali di Kobe) garantito da Mike D’antoni…

Dwight Howard
Dwight Howard (Frederic J. Brown/Getty Images)

Sliding doors. Avessimo seguito il consiglio di Dwight avremmo fatto i playoff per anni, perchè assieme a Phil avrebbe attirato altri Free Agent e garantito competitività. Invece seguendo il 24 siamo affondati.

Abbiamo sacrificato il futuro per essere riconoscenti.

Anche Mitch Kupchak dovrebbe rispondere di queste scelte, perché è chiaro che le decisioni sono state prese da lui e da Jim. Adesso è facile sparare sul pianista Jim Buss ma il triumvirato della vergogna comprende Kupchak e Bryant. Quest’anno, finalmente liberi dall’ingombrante presenza di Kobe, è l’ultima chiamata.

Per entrambi, Mitch e Jim.

Mitch Kupchak e Jim Buss
Mitch Kupchak e Jim Buss (Andrew D. Bernstein/Getty Images)

A mio parere sarà impossibile raggiungere gli obiettivi prefissati, cioè fare strada nei playoff. Attualmente il nostro roster è pieno di giovani leoni, un buon core che non può garantire più di 30 W.

E’ per questo che il ribaltone è vicino, Jeanie licenzierà il fratello nell’estate 2017 ed un nuovo capitolo si aprirà. Phil Jackson appare concentrato sui Knicks, West e Riley impegnati con successo in altri lidi. Serve una figura forte e competente. Fino ad allora la luce in fondo al tunnel resterà una chimera. Avere un brand come quello dei Lakers impone uno status e un roster diverso.

Un compito non portato a termine da Jim. Ma anche da Mitch e da Jeanie, con la complicità del 24.

Phil Jackson non dimentica. Il sottoscritto,neppure.

Angelo Chieppa
Boston George
@KeyserSozeBack

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12 thoughts on “It’s all about Jim Buss?

  1. Diciamo che VPbaskeball operations debole e incapace e un Kobe con ego forte sono facce della stessa medaglia, il vecchio Jerry certi atteggiamenti non li avrebbe permessi, quando Shaq andò da lui per dire “O me o Kobe” non ci pensò due secondi su chi far fuori.

    Certo, adesso manca una personalità forte nel FO dei Lakers, ma siamo in una fase di transizione, il fatto che abbiano parlato Mitch e Luke fa intendere che già adesso il ruolo di Jim è molto formale, di fatto è Mitch che sta guidando questa FA.

    Bene o male ? Beh, provate voi ad andare in giro a dire “Ho 16 banners allo Staple, ma ho una squadra di imberbi ragazzini e ho fatto 17W, dai Kevin vieni da noi!”
    Quello manco ti risponde al telefono (come ha fatto), sono i lati negativi del tanking, puoi prendere alla Lotteria (nomen omen) un HoF, come una pippa, ma hai puntato sulla lottery non ti puoi lamentare se i top FA ti schifano, faremmo tutti la stessa cosa, in un mercato drogato e impazzito dove un Conley prenderà 150 mln in 5 anni, e non è nemmeno un All Star.

    Che Jimbo debba mollare è chiaro a tutti (nessun licenziamento da parte di jeanie, è Jim che dovrebbe dimettersi), quello che si legge nell’articolo è però chiaro: nel business Lakers ci sono 4 fratelli, di cui due di un’altra donna, dei 6 totali due hanno detto che non sono interessati ai Lakers, con Jimbo fatto fuori sono 3 dentro e 3 fuori, per vendere le quote servono 4 voti nel trust Buss, ovvero molto vicini alla soglia fatidica, e può darsi che Jeanie mantenga un ruolo al fratello per evitare di essere buttata fuori per la vendita della società (oppure lei ha già un accordo per vendere e rimanere presidente, quien sabe ?).

    Ovvero, in questo momento, il ruolo di Jimbo è cruciale anche per gli equilibri interni alla famiglia Buss, si facesse da parte per sempre sarebbe comunque un rischio, a meno che non ci siano cessioni interne al trust Buss.

  2. Purtroppo nel momento peggiore della franchigia siamo rimasti nelle mani dell’owner peggiore. Kobe ha le sue colpe così come chi gli ha concesso di fare il bello ed il brutto.

  3. Roby, secondo me non hai capito il senso del rammarico espresso da George – a proposito, ben fatto Angelo! -: si parla dell’impatto positivo che avrebbe avuto Howard fuori dal campo, aldilà dell’upgrade enorme che avrebbero avuto i Lakers con Howard anzichè i cancri che si sono alternati nella posizione di centro, negli ultimi tre anni.
    Howard aveva capito che D’antoni c’avrebbe portato alla rovina, ed era arrivato da due mesi. Kobe, che era la nostra bandiera da 15 anni, ne ha sponsorizzato l’ingaggio, preferendolo all’unico allenatore che lo ha resto vincente e leggendario: Phil Jackson.
    In questo Kobe – che per il resto rimane un simbolo di questa franchigia e di questo sport – si è dimostrato stupido ed egoista, rovinando il suo finale di carriera con il peggior triennio mai registrato nella storia gialloviola.

    Non è in discussione l’impatto tecnico di Howard e Kobe post 2013 (Howard il cancro dei rockets? Non mi è sembrato affatto, e comunque sempre dieci volte superiore al 24 irriconoscibile, post tendine), ma delle scelte extra campo del front office, che c’ha portato alla rovina.
    Fine. Dando ascolto a Kobe e lasciando libero Dwight di firmare con qualcun altro, senza dargli una sola ragione per rimanere. E’ scolpito su pietra il fallimento totale dei Lakers post Howard ed il triennio tutt’altro che disprezzabile dei Rockets, con tanto di finale di conference (migliori risultati a Houston negli ultimi vent’anni).

    Questi sono i fatti, e George li ha illustrati nella maniera migliore.

  4. Roby essere infortunato nuovamente dopo l’infortunio al tendine era una cosa probabile,da tenere in conto.Le partite le hai perse perchè lui oltre a non garantirti una performance da uomo più pagato della lega,le hai perse perchè non si presentava proprio in campo.E’ una sua colpa quella.Ha preso 25 milioni per stare a giocare a casa coi bimbi.Ce le ha fatte perdere le partite perchè a causa del suo contratto non potevamo neanche offrire il massimo a due stelle per fare un all in.Ci ha affossato in tante maniere,dentro e fuori dal campo. Purtroppo bisogna avere le competenze per capirlo. Leggere gli articoli degli addetti al lavoro statunitensi. Tu non lo fai e non dovresti avere voce in capitolo. Però siamo in un forum quindi accettiamo anche i tifosi lacustri con problemi di vista..

  5. Niente fai fatica coi tempi non è colpa tua.. Kobe ha fatto post infortunio 3 anni 2 dei quali ancora rotto dove ha passato più tempo fuori che in campo e l’ultimo da logoro dove ha fatto solo presenza. Quindi dove l’hai viste tutte queste partite ridicole perse per colpa di Kobe se non solo in questa ultima annata? La differenza tra Kobe e Duncan è una sola. Kobe è stato i Lakers mentre Ducan è stato il più grande pf all time ma gli Spurs sono sempre stati Popovic

  6. Veramente sei tu che sei confuso,perchè qui non si parla del periodo pre infortunio ma post. Quindi il tuo discorso tecnico sul Kobe top 3 della Lega decade automaticamente.Dopo un infortunio del genere non sei più lo stesso.Già era un giocatore in fase calante,ridicolo nella fase difensiva dove regalava ventelli a chiunque,figuriamoci dopo la rottura del tendine.
    I soldi li ha chiesti lui, gliene volevano dare di meno ma lui ha preteso di essere il giocatore più pagato della Lega, quando non lo meritava. Glieli hanno dati, ma lui li ha chiesti o andava via. Duncan non si è comportato cosi, ha chiesto di prendere meno per rendere competitiva la squadra, Kobe ha solamente portato avanti il suo essere egocentrico e con una visione non al passo coi tempi. Invece di circondarsi di gente giovane e forte, ha fatto terra bruciata. E per me gli ultimi anni sono stata una tragedia e quel contratto firmato la principale causa. Mentre tu parli di unica gioia. Che gioia sarebbe vedere Kobe tirare 30 volte, fare il telepass dietro, perdendo 60 partite all’anno? Solo per te, perchè quella che hanno messo in scena i Lakers negli ultimi anni non era pallacanestro. Ma vomito. E tu parli di gioia? La gioia la da la squadra, non il singolo. Sei ancorato ad una visione adolescente dello sport e mi dispiace tanto. I Lakers sono la storia, non Kobe. E sono l’unica cosa che contano

  7. Tu confondi il Kobe post infortunio da quello prima e fai di tutta un’erba un fascio… Kobe pre-infortunio la dava a gasol perchè:
    1 aveva un iq 1000 volte superiore
    2 se andava in lunetta magari 1 lo segnava di libero
    Se Howard avesse fatto quello che pretendeva Kobe ,sarebbe stato meglio per tutti, invece no lui la voleva in post…
    Il Kobe pre infortunio era un ira di dio ha fatto partite memorabili portandoci ai playoff. Poi si è infortunato e la squadra è andata in mano a Howard… 4 a 0 e con gli Spurs con i parziali più ampi di sempre..
    Che rimpianto mamma mia piango ancora

  8. Onorato di essere il Chandler di Kobe?Dello stesso Kobe scioperante in difesa e che nei giochi offensivi lo metteva in angolo per duettare con Gasol?Brutta cosa i kobelover con i paraocchi..

  9. Una serie di eventi messi ad arte per incolpare Kobe quando l’unico responsabile del nostro decadimento è solo uno ovvero Stern. Facendo saltare la trade CP3 ci ha affossati facendoci correre ai ripari prendendo Nash regalandogli una scelta che ogni anno cerchiamo di mantenere e da quel momento in poi è arrivato l’infortunio a Kobe quando ancora era un Top 3 della Lega e ci stava guidando ai Playoff da solo. Dare colpa a Kobe perchè non ha firmato uno che è stato il cancro di Houston e che ora lo diventerà della sua prossima ( visto che tende a farsi cacciare via a pedate ogni volta) quando lo si dovrebbe solo ringraziare per averci evitato un massimo salariale e questo idiota che a cap vecchio ci avrebbe affossato senza margini di manovra. E’ vero il rinnovo biennale a Kobe è stato azzardato sopratutto a quelle cifre ma è stato l’unico motivo per i tifosi di gioia in questi ultimi 2 anni. Vederlo giocare ancora qualche partita alla Bryant. Non scambio mai una partita di Kobe alla Kobe con la migliore di Nick Pagliaccio Young… Aggiungo inoltre che Howard doveva essere onorato di essere il Chandler di Kobe, Tyson uno che un titolo l’ha vinto al contrario del bambinone col n 12. Se ti danno 50 milioni in due anni la colpa è la tua perchè li prendi? o la colpa è di chi te li offre? capisco il livore verso queste annate negative ma i colpevoli sono quelli della foto non di certo quello che ha fatto godere per 15 anni e che ci ha fatto vantare di avere uno dei top 5 della lega all time. Dimenticare è facile, ma se parli di Lakers i nomi che ti vengono in mente sono 3 forse 4 e uno di questi è Kobe Bryant.

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