FIBA Qualifying Tournament 2016: vittoria per 67-60 e primo posto nel gruppo per l’ItalBasket

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Seconda vittoria e primo posto nel girone per l’ItalBasket di Messina al FIBA Qualifying Tournament. Belinelli e Hackett i trascinatori del gruppo azzurro

FIBA Qualifying Tournament 2016

Dopo la meritata vittoria di ieri contro la Tunisia, l’ItalBasket targata Messina torna a vincere al PalaOlimpico di Torino contro la corazzata Croazia.
Partita perfetta per gli azzurri che hanno mostrato tanta qualità in difesa (quella che in più di una occasione è mancata nella gestione Pianigiani) e nervi saldi fino alla fine.
Rispetto alla gara di ieri, questa volta c’è stata partita vera e lo si è visto fin dalla palla a due iniziale.
Anche in questo caso il coach, oltre ad un’ottima gestione degli uomini in panchina, è riuscito a dare un tocco del tutto personale all’assetto complessivo di squadra.
Ciò si evince da diversi aspetti che hanno permesso all’ItalBasket di scendere in campo con il giusto atteggiamento, tipico del roster sicuro dei propri mezzi, e con la voglia di condurre sempre la partita.
Considerando l’atteggiamento difensivo, anche attraverso un paragone con la gara contro la Tunisia, si può dire che, a parte qualche sbavatura su Bogdanovic nel primo tempo, i giocatori hanno eseguito alla perfezione i dettami di Messina.
Aggressività e fisicità sui lunghi, finte di raddoppio in casi di “pericolo” e cambi nei momenti cruciali del match sono i punti forti della nostra nazionale.
In attacco, invece, come la scorsa volta si è tenuto un andamento “atipico” rispetto al classico “gioco europeo” (fondato per lo più sull’allargamento del campo), con i continui attacchi al ferro che sono valsi, più volte, il “bottino pieno”.
Diversamente dalle precedenti uscite sono stati ripresi diversi schemi visti anni a dietro, come il quintetto con il falso 5 (spot occupato sia da Gallinari che da Datome) o il quintetto basso con Melli da 5, che però sono serviti più a disorientare l’avversario che alle giocate dalla lunga distanza (quasi mai provate con le tattiche descritte).

Le bombe dai 6,75 vengono riservate solo agli specialisti e solo in determinate occasioni tali da permettere un giusto equilibrio tra i tentativi di penetrazione e quelli lungo l’arco.
Le rotazioni, data anche l’importanza della partita, hanno messo in evidenza le “note stonate” rilevabili nelle scelte effettuate dal coach.
I trenta minuti abbondanti di Hackett e l’insistenza nella marcatura di un 4 puro su Saric hanno mostrato sia la totale sfiducia nei confornti di Poeta che la “testardaggine” verso soluzioni non sempre ottimali (il povero Melli, per un determinato periodo, è stato letteralmente surclassato dall’ala croata).
Allo stesso tempo, però, l’esperimento Gentile da 1, la fiducia verso un ottimo Melli da 5 e il coraggio nell’utilizzo di Tonut in un momento fondamentale, denotano tutte le capacità e l’esperienza di un allenatore come il nostro.
Miglior marcatore della squadra è Marco Belinelli con 19 punti (conditi da 1 rimbalzo, 2 assist e 1 stoppata) ma il titolo di MVP del match è da attribuire al duo Hackett-Poeta.
Il primo con i suoi 12 punti e l’ottima difesa ha dato una grande mano alla macchina azzurra mentre il secondo, pur rimanendo sempre in panchina, è rimasto per quasi 40 minuti in piedi ad incitare e consigliare i propri compagni.
Ora si attendono gli esiti delle altre partite per definire il quadro del Play-off.
La strada intrapresa è quella giusta ma mancano ancora gli ultimi sforzi.

GO AZZURRI!!

Alessandro Falanga 

Immagini da http://www.fiba.com/it/oqt/italy/2016

Dal blog pallaspicchi.blogspot.it

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