#TheBigOne: The Decision 2.0

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E’ arrivata nel pomeriggio italiano la tanto attesa decisione di Kevin Durant.

Con una lettera – My Next Chapter – sul The Players’ Tribune ha annunciato di aver scelto Golden State tra le tante pretendenti interessate. Colpo di scena clamoroso, i Thunder erano i favoriti per tutti gli insider, si pensava che un ultimo tentativo per vincere l’anello con Westbrook fosse una molla sufficiente per prolungare di almeno un anno l’avventura ai Thunder.

Kevin Durant vs Steph Curry
Kevin Durant vs Steph Curry, Game 7 NBA WC Finals (Jose Carlos Fajardo/Bay Area News Group)

Non è stato cosi. Domenica, dopo il secondo meeting con Oklahoma, la decisione di rinviare tutto a lunedì. Unita alla notizia della telefonata intercorsa tra Jerry West e Durant, iniziava a risalire l’opzione Warriors. Oggi la conferma di quel triste, per i Thunder, presagio. Ci ha pensato tanto KD, ma alla fine ha scelto la squadra più forte, la chance migliore per vincere un anello. E non ha voluto perdere neanche un ulteriore anno ad OKC, conscio del fatto che vincere il titolo non era possibile con quel roster.

E’ andata quindi a buon fine la caccia di Golden State, iniziata durante la stagione con gli sms di Draymond Green, proseguita col meeting con tutti i protagonisti della Death Lineup e suggellata meravigliosamente dalla chiamata di Mr. Logo – West, per i profani – che senza dubbio è stata quella decisiva.

Forse gli avrà ricordato le sue tante sconfitte in Finale coi Lakers, i suoi dolori, la sua voglia di vincere frustrata. Come con O’Neal, ancora una volta Jerry West emerge vittorioso da una battaglia epocale per il free agent più ambito dai tempi di Lebron nel 2010.

Cosa significa questa firma per la Lega? Innanzitutto una disparità colossale tra le forze in campo. Abbiamo due super team, uno ad Est e uno ad Ovest, che si stagliano nettamente al di sopra delle altre contender.

Un grave danno per l’Nba. Raggiungere il livello di queste due squadre, Warriors e Cavs, è quasi matematicamente impossibile, viste le star di cui sono provvisti i suddetti team. Si va verso una faida Warriors-Cavs, che sarebbe la brutta copia di Lakers vs Celtics, ma che nell’epoca moderna può comunque garantire grandi introiti alla Lega.

Apprezzo la decisione di Kevin Durant, come apprezzai quella di Dwight Howard quando lasciò i Lakers. Entrambi hanno scelto il contesto migliore, con maggiori chance di vittoria.

Ora la pressione chiaramente sarà addosso a Golden State. Ma se penso al quintetto che potranno schierare, con Durant al posto di Harrison Barnes – destinato ai Mavs -, realizzo che potremmo vedere il trio offensivo più forte di tutti i tempi. Tre tiratori come Steph Curry, Klay Thompson e Durant assieme non si erano mai visti. Uniti all’energia dell’orso ballerino, alla sua leadership e alla difesa di Andre Iguodala.

Kevin Durant join the Warriors
Kevin Durant join the Warriors (bleacherreport.com)

Ingiocabili. LeBron non l’avrà presa bene. Dynasty is coming.

Angelo Chieppa
Boston George

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3 thoughts on “#TheBigOne: The Decision 2.0

  1. Apprezzo la decisione di Kevin Durant, come apprezzai quella di Dwight Howard quando lasciò i Lakers. Entrambi hanno scelto il contesto migliore, con maggiori chance di vittoria.

    Povero Kd il paragone con più perdente dei perdenti di sempre non se lo merita

  2. L’unica cosa positiva di questa scelta da Mendicante Circense è appunto il malessere che avrà attanagliato Lebbrone.

    Non è poco, e aiuterà di certo a farmi piacere la situazione…..ma l’ opinione su KD è pessima, come del resto quella su quel Clown Perdente di Howard.

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