Summer League: Lakers vs Pelicans 85-65

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E’ scattata nella notte l’era Walton, con il primo impegno ufficiale degli L.A. Lakers edizione 2016-2017. Avversari di serata i Pelicans di Buddy Hield, uno dei prospetti che più erano stati vicini a vestire il gialloviola nelle settimane precedenti al draft, qualora il Gm Kupchack fosse stato colpito da un colpo di calore e avesse avuto la malsana idea di non scegliere Brandon Ingram.

Tutto è andato come previsto, per fortuna, e al primo atto stagionale il filiforme numero 14 from Duke fa compagnia a D’Angelo Russell, Larry Nance, Ivica Zubac ed Anthony Brown nel quintetto di partenza agli ordini (si fa per dire) di coach Mermuys.

The Big Spleep 2.0 si presenta da par suo, con un canestro in arresto dall’angolo e una stoppata poderosa in recupero, già nei primi due palloni toccati “as a Laker”. Se il buongiorno si vede dal mattino, a Los Angeles ci sarà da divertirsi nei prossimi 15 anni.

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Comunque, pronti via ed è subito 11-0 L.A., con Nance Jr a chiudere il parziale, mostrandoci un colpo seminuovo del suo repertorio, la tripla su scarico alla Draymond Green. In questo tipo di partita, i parziali vanno e vengono, ed una volta tolto il tappo dal canestro dei Lakers, i Pelicans si riavvicinano fino al -3 (12-15) con la tipica tripla da 8 metri e mezzo di Buddy Hield alla Buddy Hield (o per i meno avvezzi al college basket, semplifichiamo con un più classico “alla Steph”). Ahilui, rimarrà l’unico canestro dal campo di tutto il suo primo tempo.

D’angelo, ancora una volta appare svogliato (palle perse e linguaggio del corpo preoccupante), esattamente come nella scorsa Summer League e nel training camp, ed il timore è che si debba iniziare a parlare di una vera e propria tendenza negativa. Ci smentirà.

Zubac, o come è già stato denominato, Zublock – nick ufficiale dei compagni in Croazia e Serbia era Zublocka –  stoppa due volte nella stessa azione il malcapitato Mckay, impedendo il primo vantaggio Pelicans, ed Ingram segna in penetrazione il nuovo +3. Sul finire del primo quarto, tuttavia, la squadra di coach Gentry – ex collega di Walton ai Warriors – pareggia a quota 17.

Nei primi dieci minuti, l’osservato speciale Ingram si è fatto apprezzare sotto ogni punto di vista, se si eccettuano due triple corte nei primi due tentativi dai 7.15, risentendo evidentemente dello sbalzo tra la NBA e la NCAA, dove la linea del tiro da 3 è piazzata un metro abbondante avanti. Poco male, avrà tempo per farci la mano, ma ciò che conforta è la risposta in termini di energia e voglia, considerando il contesto e la giovane età.

A proposito di lottery picks, D’Angelo inizia con la testa giusta – a parte il nuovo taglio, più che discutibile – il secondo quarto, segnando 11 punti consecutivi (e 15 dei primi 30 punti gialloviola) e dando l’impressione, finalmente, con 10 minuti di ritardo, di essersi allacciato le scarpe. Quando ha voglia, dà l’impressione di poter dominare già da domani mattina in questa Lega. Anzi, da ieri.

Grazie al D-Lo show i Lakers allungano, col semigancio di Zubac (alla fine 11 punti, 5 rimbalzi e 3 stoppate per il croato) e altri 4 punti di Ingram, il vantaggio supera per la prima volta la doppia cifra. Ingram e Nance chiudono il secondo quarto trasformando il match di pallacanestro in uno di pallavolo e a farne le spese sono Barber e Hield. Il 44-29 dell’Ht non ammette repliche, al momento abbiamo una sola squadra in campo.

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Hield si sblocca finalmente e segna due canestri dal campo nel giro di 120 secondi, ma poco dopo si fa stoppare da Zubac, che in cooperazioone con Nance Jr, prosegue il festival delle stoppate gialloviola. Il match scorre senza grossi scossoni, a fine terzo quarto si fa notare anche Auguste (buon esordio da 9+4 per lui), invitato da Russell a schiacciare in contropiede il +16 Lakers.

 

Di fatto, la partita finisce con un quarto di anticipo e gli ultimi 10 minuti servono solo a qualche seconda linea per gonfiare il proprio bottino e a Russell o Ingram, per mettere in mostra il loro straordinario talento: notevole, in particolare, una virata di Ingram con la quale il nativo di Kinston fa fuori mezza difesa di New Orleans, per poi correggere in tap-in il suo stesso errore. Un mix di atletismo, tecnica e selfless che raramente è possibile riscontrare in un ragazzo di 19 anni, alla prima apparizione tra i Pro, sebbene in una gara di Summer league. Brandon farà segnare 12 punti in 25 minuti con il 55% dal campo, alla sua prima in gialloviola, secondo soltanto ad uno scatenato D-Lo da 20 punti (15 dei quali nel solo primo tempo) e 11 rimbalzi.

Da segnalare anche la doppia doppia sfiorata da Nance (11+9) e i 7 punti di un molto coinvolto Anthony Brown. Tra i Pelicans, serata da dimenticare per Buddy Hield (13 punti con un pessimo 5/20 dal campo) ma anche una prestazione incoraggiante della seconda scelta da Kanasas Diallo: 11 punti, 7 rimbalzi e 3 stoppate al suo attivo.

I Lakers vincono in scioltezza, 85-65, ma è già tutto alle spalle. Stanotte si replica, contro la Philadelphia dell’altro rookie-meraviglia Ben Simmons, e c’è da scommttere che sarà tutta un’altra storia.

 

JAYWILL_22 aka Marco Brignoli

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4 thoughts on “Summer League: Lakers vs Pelicans 85-65

    1. Hai ragione, ma di quel clown non voglio nemmeno parlare…non lo considero proprio, è un dead man walking. Non sparo sulla croce rossa, attendo di vedere il suo cadavere a valle, tra circa 12 mesi…..

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