Game Recap #11 Los Angeles Lakers @ Minnesota Timberwolves 99-125

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I Lakers si presentano alla sfida in Minnesota forti delle cinque W nelle ultime sei partite e con tanta fiducia, mentre dall’altra parte i Wolves di Thibodeau che avevano iniziato la stagione con grandi aspettative sono in difficoltà. Prima della gara D’Angelo Russell ha la brillante idea di rilasciare un’intervista in cui afferma che perdere contro questi Wolves sarebbe inaccettabile. Neanche giocassimo contro una squadra di Legadue. Nel primo quarto l’unica cosa inaccettabile che si nota é la difesa dei nostri e del numero uno in particolare, capace di far sembrare Rubio un mix tra Nash e Iverson. Bjelica sostituisce Lavine in quintetto e per i Lakers si rivelerà una pessima notizia, poiché il serbo disputerà una grande partita.

MINNEAPOLIS, MN - NOVEMBER 13: The Los Angeles Lakers huddle up during the game against the Minnesota Timberwolves on November 13, 2016 at Target Center in Minneapolis, Minnesota. NOTE TO USER: User expressly acknowledges and agrees that, by downloading and or using this Photograph, user is consenting to the terms and conditions of the Getty Images License Agreement. Mandatory Copyright Notice: Copyright 2016 NBAE (Photo by David Sherman/NBAE via Getty Images)
MINNEAPOLIS, MN – NOVEMBER 13: The Los Angeles Lakers huddle (Lakers.com/NBAE via Getty Images)

Gli unici a rispondere presente sono Young e Mozgov, che rifila due stoppate a Towns e regge il confronto col fuoriclasse in maglia bianca. Wiggins invece abusa a piacimento di Deng ed inizia a massacrare la retina gialloviola con regolarità. Quando entra la panchina il parziale dice 26-20 Minnie. La bench squad più produttiva della lega prova a cambiare l’inerzia della gara e ci riesce grazie a Clarkson e Ingram. Il primo quarto termina sul meno nove, ma rientriamo subito dopo la pausa sul 40-39, ad un solo punto. E’ proprio in quel momento che parte la rottura prolungata in difesa. Concediamo tre and one consecutivi, Williams è disastroso e torniamo a meno nove. Il rientro dei titolari però vede ancora un Russell svogliato e pigro in difesa, mentre Wiggins tocca 25 punti nel solo primo tempo. Minnie piazza un terrificante 29-7 che ci manda alla pausa sotto di 23 punti, 69-46 con Mozgov già a quota quattro falli e l’impressione che questa gara sia ormai ampiamente finita.

MINNEAPOLIS, MN - NOVEMBER 13: Brandon Ingram #14 of the Los Angeles Lakers shoots a free throw during the game against the Minnesota Timberwolves on November 13, 2016 at Target Center in Minneapolis, Minnesota. NOTE TO USER: User expressly acknowledges and agrees that, by downloading and or using this Photograph, user is consenting to the terms and conditions of the Getty Images License Agreement. Mandatory Copyright Notice: Copyright 2016 NBAE (Photo by Jordan Johnson/NBAE via Getty Images)
MINNEAPOLIS, MN – NOVEMBER 13: Brandon Ingram #14 of the Los Angeles Lakers. (Lakers.com/NBAE via Getty Images)

Il terzo quarto inizia col quinto fallo di Timo e l’ingresso di Zubac al suo posto. Avvio drammatico per il rookie, tra blocchi irregolari, infrazioni di tre secondi difensive e stoppate subite.

Randle prova a suonare la carica e ci riporta a meno 15 con un paio di giocate di prepotenza. Ma la coperta è corta. D’Angelo fa saltare il banco difensivo facendosi sempre battere da Rubio. Inaccettabile atteggiamento del secondo anno lacustre, dovrebbe capire che se non piega le ginocchia non può giocare in questa lega. Luke ne ha abbastanza e lo tira fuori, inserendo Calderon. La panca prova a ricucire, nonostante Nance conceda tantissimo a Payne, triple e rimbalzi offensivi per mancati box out. Lakers comunque sul meno dodici con un ottimo Clarkson ma il terzo quarto termina con la tripla psicologicamente importantissima di Towns che ci ricaccia indietro di 15 sul punteggio di 87-72 e assieme alla tripla di tabella di Wiggins del secondo quarto fa chiaramente capire da che parte sono schierati gli dei del basket.

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A Williams però viene detto che é arrivato il quarto quarto. Sweet Lou allora decide di accendersi e sparare undici punti in due minuti, Lakers a meno otto e barlumi di speranza che si riaccendono. La squadra non molla, a differenza dell’anno passato e anche in una partita apparentemente segnata, reagisce. L’intensità sale, Luke prosegue con Lou,Nick e Clarkson assieme a Ingram e Nance, la scelta paga, costringendo un furioso Thibo a chiamare timeout sul 95-87 per i padroni di casa a otto minuti dalla fine. Walton prova a far rientrare Mozgov ma il russo commette fallo su Towns dieci secondi dopo essere entrato e lascia la squadra priva del suo unico difensore credibile su KAT. L’inerzia torna ai Wolves, Wiggins è un mistero irrisolto per la difesa losangelina, Towns è ormai incontenibile ed infila la terza tripla della sua serata spedendoci a meno quattordici. I Lakers pagano lo sforzo fatto per rientrare, d’altronde non è possibile pensare di vincere tutte le partite regalando un tempo e 69 punti agli avversari e la partita scivola via. Lezione che potrà fare solo bene ai giovani Lakers. Sul banco degli imputati ci sale Russell, che rientra nel finale con un linguaggio del corpo e scelte offensive a dir poco rivedibili. Ciò comincia ad affossarci, perché il plus minus con lui o senza di lui parla chiaro. La partita viene chiusa da Bjelica che infila una bomba dopo l’altra, Wiggins arriva a quota 47 punti con 14-20 dal campo e questo rende l’idea del problema Deng, che in attacco fatica e può starci, ma in difesa è impresentabile. Resta il mistero sui 72 milioni per quattro anni dati ad un giocatore in fase calante. La partita termina con un pesante 125-99 che è da monito per i giovani Lakers. Se si vuole provare a lottare per i playoffs bisognerà fare delle scelte chiare e Russell potrebbe rimetterci in termini di minuti. A Luke l’ardua scelta, a D’Angelo il compito di riconquistare la fiducia dell’ambiente. Il road trip termina amaramente, ma era prevedibile, i Wolves annoverano giocatori più pronti ed avanti nel processo di maturazione rispetto ai nostri e stasera lo hanno dimostrato.

Lou Williams è il miglior marcatore lacustre con 17 punti, unico a salvarsi assieme a Clarkson ed Ingram. Prossimo appuntamento contro i Brooklyn Nets allo Staples, in una partita da vincere per mantenere il treno playoffs, anche perché il calendario poi si complica, proponendoci in rapida successione Spurs, Bulls, Thunder e il back to back con Golden State.

Box Score ESPN

Angelo Chieppa

Full Game HL

Stanotte va in scena la terza e ultima trasferta in 4 giorni, per i sorprendenti Lakers di Coach (San) Luke Walton da San Diego.

Dopo la roboante affermazione sui fanalini di coda della Western Conference, i Pelicans, L.A. affronta un complicato back to back a casa dei Minnesota T-Wolves. Complicato perchè si gioca a sole 24 di distanza, contro una delle poche squadre nella Lega che possano vantare un’età media inferiore ai giovani Lakers. E complicato perchè i Wolves di Coach Thibo rappresentano una delle delusioni di questo avvio di stagione, con le loro misere due vittorie nelle prime due settimane di regular Season. I lupi non colgono un successo tra le mura amiche dal 2 Novembre, giorno in cui superarono i Grizzlies in quella che resta l’unica vittoria casalinga di Towns & c. Saranno proprio Towns, Wiggins e Lavine a guidare la riscossa dei padroni di casa, sconfitti proprio la notte scorsa dalla seconda squadra di Los Angeles (si, quella di Paul e Griffin, ci siamo capiti) per 119-105.

I Lakers si presentano a questo importante appuntamento col 60% di record, che nel suo piccolo è qualcosa di straordinario: era dal 2011-2012, la stagione post lockout, che i gialloviola non riuscivano a sfondare il muro del 60% e un dato del genere dà l’idea di quanto sia stata profonda la fossa che la storica Franchigia californiana si è scavata con le proprie mani.

Oggi si respira un’aria diversa, c’è nuovamente fiducia intorno alla creatura di Walton e poco importa se è ancora in dubbio la presenza di Brandon Ingram – game time decision, dopo la scavigliata di ieri notte – al Target Center: dovesse venire a mancare l’apporto del promettente rookie da Duke, nessuno accamperà scuse in casa Lakers. Come accaduto in occasione delle recenti assenze di Mozgov e Nance, saranno altri giocatori a salire di livello  e ad ovviare alla defezione del numero 14, al fine di ottenere il sesto successo nelle ultime sette gare disputate.

I Lakers delle ultime stagioni ci hanno abituato a rilassarsi dopo una brillante prestazione, magari incorrendo in una battuta d’arresto evitabile. La sensazione oggi è diversa, ed è per questo che ci aspettiamo moltissimo da questo TWolves-Lakers. Anzi, una sola cosa: la doppia vù.

Appuntamento stanotte, all’1.00 italiana.

Jaywill_22

 

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98 thoughts on “Game Recap #11 Los Angeles Lakers @ Minnesota Timberwolves 99-125

  1. Russell umiliato da Rubio e Deng in versione GTA, vista la rapina perpetrata in estate ai danni delle casse lacustri. Decisamente infastidito da DAR1, salvo Ingram e qualche sprazzo di Lou. Perdere contro questi Lupi ci sta ( KAT sempre uno spettacolo), ma non così.

  2. Perdere in b2b ci sta, contro una squadra per certi versi simili alla nostra.
    Certo poi alcuni di loro hanno visto la vasca da bagno, mentre diversi dei nostri sono rimasti a New Orleans evidentemente.

  3. Va bene, dai, è stato bello sperare ma per stasera è L….bravi a lottare, concludiamo il tour di trasferte in maniera comunque encomiabile.
    Buonanotte guys, alla prossima…(w con Brooklyn, eh, niente scherzi)

  4. Fanno parte dello stesso draft ma non mi spiego perchè Randle sia protetto come un rookie (ed è un terzo anno) e Wiggins come una superstar da dieci ASG di fila..

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