Game Recap #14 Chicago Bulls @ Los Angeles Lakers 118-110

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Match domenicale fondamentale per i gialloviola di Walton contro i pimpanti Chicago Bulls di inizio stagione. I Lakers sono attesi da un calendario terribile con 20 partite in 30 giorni, 13 delle quali in trasferta contro avversari di alto livello. La gara è da vincere a tutti i costi, considerando che a breve pioveranno L inevitabili per gli scontri impari che affronteremo. Nei quintetti iniziali spicca l’assenza di Wade per riposo, sostituito da Mirotic e il rientro nello starting five di D’Angelo Russell dopo i problemi al ginocchio. Anche Rondo, dato in dubbio, é della partita.

L’atteggiamento iniziale non é quello giusto, Butler si ritrova accoppiato a D’Angelo in un paio di occasioni ed inizia a raccogliere tiri liberi, trascinando i Bulls ad un parziale di 11-0 interrotto dalla tripla di Young. Walton chiama time out con la squadra in difficoltà costretta già a rimontare sette lunghezze sul 10-17. Gibson punisce Randle in post, Russell come al solito in difesa é completamente assente.

Brandon Ingram #14 and Timofey Mozgov #20, Chicago Bulls at Los Angeles Lakers
Brandon Ingram #14 and Timofey Mozgov #20, Chicago Bulls at Los Angeles Lakers (Jayne Kamin-Oncea-USA TODAY Sports)

Entrano Ingram e Nance Jr. per Deng e Randle. Il rookie commette due falli su tiri da tre degli avversari confermando di non attraversare un buon momento, Nance Jr. invece si mette subito al lavoro positivamente. Poi entra Lou Williams che mette su uno show firmando otto punti in due minuti, compresa la tripla sulla sirena da metà campo che fa esplodere lo Staples e fissa il punteggio sul 30-30 dopo dodici minuti, oro colato per quanto si é visto.

La panchina ha ricucito il parziale negativo subito dai titolari e nel secondo quarto ricomincia da dove aveva finito. Il sorpasso é firmato da Nance Jr., la differenza tra le panchine é netta e Sweet Lou ne approfitta per fare le onde, con un gioco da tre punti ed una tripla dall’angolo regala il massimo vantaggio ai Lakers, 40-32. 14 punti per Lou in soli tre minuti. Fred Hoiberg, alla seconda stagione con i tori, chiama timeout.

Chicago reagisce, Valentine piazza due triple e nonostante un grande Nance Jr., 12 punti e nessun errore dal campo, i Bulls riducono lo svantaggio dalla doppia cifra a sole tre lunghezze, obbligando Walton a chiedere il timeout. Rientrano i titolari dei Bulls e la musica cambia rispetto alla loro bench, priva anche di McDermott e Carter-Williams.

Lou Williams arriva a quota 19 punti, Nance a 14, sono loro i protagonisti del primo tempo lacustre che provano a respingere il ritorno dei rossi. Purtroppo gli starters continuano a soffrire, Deng non la mette mai, D’Angelo non ingrana, commette il terzo fallo e viene rapidamente richiamato in panchina. I Bulls sono on fire e piazzano un 11-0 che consente loro di finire il primo tempo avanti 62-61.

Segnale inquietante perché tra i due quintetti finora non c’é confronto, senza il parziale di +15 della panchina Lakers la gara sarebbe chiaramente indirizzata a favore di Chicago.

Louis Williams #23, Chicago Bulls at Los Angeles Lakers
Louis Williams #23, Chicago Bulls at Los Angeles Lakers (Jayne Kamin-Oncea-USA TODAY Sports)

La ripresa inizia con i bellicosi propositi dei giovani leoni, lo spirito é quello giusto, i Lakers difendono, Randle arriva alla partita e lo fa con decisione spazzando Gibson, Deng finalmente si sblocca da fuori insaccando la tripla del 75-67. Lakers in controllo? Assolutamente no. Il match vive di parziali, nel momento migliore i Lakers vanno in confusione perdendo tre palloni di fila con uno sciagurato D’Angelo ben coadiuvato da Randle e i Bulls trovano il pareggio con Gibson a quota 78.

Black out inspiegabile in attacco che consente facili canestri a Butler. Il parziale si allarga, 20-4 Bulls che provano la fuga raggiungendo sette punti di vantaggio, 90-83. La panchina è chiamata a ricucire per l’ennesima volta, ma Clarkson spara a salve, Black dalla lunetta chiude il quarto sul 90-85 Chicago, che sembra avere l’inerzia del match dalla sua parte. Butler é già a quota 31 e sembra essere in grado di vincerla da solo.

Larry Nance Jr #7, Chicago Bulls at Los Angeles Lakers
Larry Nance Jr #7, Chicago Bulls at Los Angeles Lakers (Jayne Kamin-Oncea-USA TODAY Sports)

La rottura è prolungata, la panca va in crisi e Canaan punisce i lacustri a ripetizione da fuori, lanciando i suoi sul 99-87. Partita in discesa per i Bulls, Lakers spariti dal campo sopratutto difensivamente. A rimbalzo la differenza é netta, Chicago costruisce tantissime seconde e terze opportunità mangiando in testa ai Lakers costantemente. Clarkson tira 1/12 ma resta misteriosamente in campo, Ingram non ha ancora confidenza col canestro e la panca anziché ricucire ci affonda definitivamente.

Walton si affida alla death lineup con Deng da 4 e Randle da 5, assieme a Lou, Nick e Clarkson. Rientra D’Angelo che con una rara tripla porta i Lakers sul meno cinque ad un minuto dalla fine, ma Young fallisce la tripla del meno due. I Bulls commettono infrazione di cinque secondi sulla rimessa, non ne approfitta Russell che fallisce un’altra tripla nella sua sciagurata partita. Rondo mette i chiodi sulla bara.

118-110 il punteggio finale che riporta sulla terra i Lakers, probabilmente non in grado attualmente di lottare per i playoffs ma certamente di poter competere ogni sera.

Butler é l’mvp della gara, nei Lakers da rimarcare le prestazioni di Williams e Nance, malissimo gli altri. Da registrare la difesa delle plance, deficitaria a dir poco e che é stata la chiave di volta della vittoria dei Bulls. Sconfitta amara per i Lakers che tornano al 50% di vittorie. La strada é lunga, i mezzi ci sono, é una squadra che in ogni caso si lascia guardare con piacere. Prossimo appuntamento contro i Thunder allo Staples martedi notte.

Angelo Chieppa

Box Score ESPN

Full Game HL

Preview

Dopo la sconfitta contro gli Speroni, i Lakers tornano sul parquet amico per sfidare i Chicago Bulls. Non si hanno ancora notizie riguardo la presenza di D’Angelo Russell, il numero uno giallo-viola è stato fermato precauzionalmente per un dolore al ginocchio che sarà rivalutato proprio in queste ore. Lo staff tecnico ha minimizzato ma servono ulteriori accertamenti prima del nullaosta dei medici. Altro acciaccato è Zubac che tuttavia non rientra ancora nelle rotazioni di coach Walton, tanto che è stato mandato a farsi le ossa nei D-Fenders.

I Tori di Chicago sono una delle squadre più calde del momento, Wade ha portato nella sua città natia oltre che i suoi talenti(cit.) anche il tiro da 3(37% da tre quest’anno) che tanto aveva nascosto in quel di Miami. Flash non sarà l’unico incubo della difesa gialloviola, che dovrà guardarsi anche da Jimmy Butler che forma proprio con Dwane un binomio irresistibile, o quasi. Rondo appena rientrato è l’uomo che può far saltare ogni equilibrio sia nel bene, che nel male, tenendo troppo palla in mano e mandando fuori ritmo l’attacco della Wind-City. Reduci dalla sconfitta contro dei Clippers caldissimi, i Bulls potrebbero accusare la stanchezza di una partita tirata e giocata in maniera molto fisica. Proprio il back to back potrebbe essere la chiave di volta per livellare la partita: se Wade giocasse come contro i Clippers non ci sarebbe storia. Da sottolineare anche l’apporto di Mirotic che sta allargando sempre di più il campo ed ha allungato sempre di più il suo range di tiro, con lui bene anche Gibson giocatore di sostanza più che di qualità.

Insomma “mani piene” per tutti i nostri giovani che dovranno sudare e molto per portare a casa una W.
Se Russell dovesse mancare ancora Coach Walton si troverebbe subito in difficoltà perchè Calderon è ormai un professionista solamente più per la carta d’identità e di Hurtas abbiamo perso le tracce da tempo.

Unica nota positiva per la compagine di Walton è la panchina che dovrebbe surclassare e non di poco quella di Chicago, complici anche le assenze di un cecchino come McDermott e di MCW.

Appuntamento alle ore 3.30 di oggi.

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70 thoughts on “Game Recap #14 Chicago Bulls @ Los Angeles Lakers 118-110

  1. Ma Butler ha fatto 40 punti senza mettere un jumper… Ma che cazzo di difesa abbiamo? Deng gli ha steso un tappeto rosso e gli ha anche acceso un sigaro

  2. anche perchè le prossime sono due contro Golden State, giusto? quelle rischiano di essere veramente una carneficina…

    vabbè oh, tutta scuola per i pischelli!

    1. ma quando??? ma dai odino non scherzare .. non abbiamo uno che stoppa le stelle, lo sarà ingram ma non ora. la difesa fa cagare concediamo 120 punti a partita, provandoci… ma siamo limitati. Il concetto è farne 121 per vincere non è semplicissimo e infatti non ci riusciamo e perdiamo. ora 5 l di fila e poi vinceremo contro l’idiota per l’ennesima volta

      1. Conta che hai praticamente giocato senza DLo e con Randle e JC pessimi.
        Noi abbiamo sofferto a rimbalzo – e così sarà per tutta la stagione – e Butler che non è proprio l’ultimo arrivato.
        Abbiamo giocato con sufficienza, lasciato troppi rimbalzi in attacco ai Bulls, molti non contestati.
        Ripeto, per me si poteva vincere.

  3. Le ultime quattro triple tentate con tutti e 5 fuori dall’arco, Randle mette due layup e poi trasforma Gibson in Zibo… Partita buttata nel cesso, male Luke a tenere JC tutto quel tempo a sparacchiare e lasciare fuori sia Nance Jr. che Black.

  4. Ok soffrire Butler, però abbiamo dei momenti di black out paurosi in cui commettiamo TO su TO. Fondamentale restare a contatto fino al bench vs bench.

    1. Ciao!! vi seguo come una radiocronaca della partita!! tutti i lakers minuto per minuto!! e ti dirò che date veramente l’idea di quello che succede…

  5. Stiamo difendendo meglio ma continuiamo ad avere % pessime. Poi sottovalutiamo la loro presenza – Jimmy in primis – nelle linee di passaggio.

  6. Let’s go Lakers,dopo questo minitour abbiamo tantissime trasferte dure,queste in casa sono le più abbordabili e bisogna vincere altrimenti ci ritroviamo a dicembre fuori dalla lotta.Che ci sta,ma vorrei continuare a sognare ancora un pò..come on

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