Game Recap #17 Golden State Warriors @ Los Angeles Lakers 109-85

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Quarantotto ore dopo il blowout subito alla Oracle Arena, i Los Angeles Lakers ospitano i Golden State Warriors: brutte notizie per i padroni di casa: oltre a D’Angelo Russell – ginocchio sinistro, fuori almeno due settimane -, Julius Randle – problemi all’anca, in forse per Domenica – i gialloviola devono rinunciare anche a Nick #Swaggy3 Young, fermato da un problema al piede rimediato durante la vittoriosa sfida con i Thunder.

Il posto di Young viene preso da Clarkson, che forma lo starting five lacustre con Calderon, Ingram, Deng e Mozgov. Per i Golden State Warriors solita lineup composta da Curry, Thompson, Durant, Green e Pachulia.

Le promesse non sono delle migliori ed invece Brandon Ingram

…stoppa Durant e lancia la transizione chiusa da Deng, che nell’azione successiva cattura un rimbalzo offensivo e serve Calderon per la tripla del 5-0. Timeout per Coach Steve Kerr e lo Staples Center si accende.

Timofey Mozgov prova a far valere i cm sotto le plance trovando due volte il canestro, al russo rispondono Thompson e Green, mentre KD con una schiacciata ed un libero risponde alla tripla di Clarkson, 12-10 a metà quarto.

Questa fase del match è caratterizzata da molti errori da entrambe le parti e, dopo i primi cambi Lakers, sono le triple di Steph e Durant a dare il primo vantaggio agli ospiti, 12-16, costringendo Coach Luke Walton al timeout.

Huertas commette errori su errori ed il parziale Warriors sale a 13-0 per il 12-20. Per la fortuna dei tanti spettatori, dalla panca oltre al disastroso Jerry sono entrati anche Nance Jr. e Black che portano intensità e producono seconde occasioni: Larry finalmente muove il punteggio, Ingram e Lou Williams segnano i jumper del 20-23. La tripla di Ian Clark e la dormita generale sul pick and roll Steph to Iggie costringono ancora al timeout il figlio di Bill, sul 20-28.

Un jumper di David West chiude il primo quarto sul 20-30, padroni di casa malissimo al tiro – solo il 35%, 1/5 per Ingram, 1/6 per Deng – ed incapaci di capitalizzare alcune leggerezze di Steph e soci.

Tarik Black #28, Golden State Warriors at Los Angeles Lakers
Tarik Black #28, Golden State Warriors at Los Angeles Lakers (Photo by Andrew D. Bernstein/NBAE via Getty Images)

Il leitmotiv del secondo periodo è lo stesso del primo. Lakers confusionari ed imprecisi – trovano la via del canestro solo grazie a Larry Nance Jr. – e richiamati da Walton dopo il jumper di Shaun Livingston, 23-37. Qualche buona iniziativa di Clarkson e Sweet Lou riduce il distacco, ma la tripla di Patrick McCaw lo riporta subito a distanza di sicurezza, 29-43.

Ingram continua ad essere molto aggressivo, prova a farsi carico dell’attacco battendo spesso l’avversario dal palleggio ma l’inesperienza ed il fisico ancora acerbo – oltre che l’ottima difesa di Green, Iggie e KD – gli negano la gioia della realizzazione.

I liberi di JC e Mozgov ed il layup di Lou avvicinano nuovamente gli uomini di Walton e Kerr prontamente chiama timeout, 34-43. Un positivo Thomas Robinson prima stoppa Zaza, poi segna un bel layup, la successiva tripla di Clarkson sembra riaprire il match: 39-43.

I gialloviola però non sfruttano un raro momento di umanità di Stephen Curry che, dopo lo 0/10 dall’arco nel primo match dell’anno, non converte due banali perse dei Lakers…

…fallendo prima una semplice schiacciata solo soletto e perdendo banalmente un pallone.

Errore che i Lakers pagano subito caro: Andre Iguodala prima schiaccia e poi serve Klay per la tripla in transizione, KD prima stoppa T-Rob e poi punisce ancora la lenta difesa lacustre. Klay Thompson segna il 43-53, prima dell’intervallo lungo.

Gli uomini di Walton, pur andando meglio a rimbalzo, non riescono a segnare – 35,6% – ed a sfruttare le rare occasioni che gli ospiti concedono: -9 il saldo dei punti da palle perse.

Thomas Robinson #15, Golden State Warriors at Los Angeles Lakers
Thomas Robinson #15, Golden State Warriors at Los Angeles Lakers (Photo by Andrew D. Bernstein/NBAE via Getty Images)

L’inizio del terzo periodo è sonnacchioso, ai Warriors basta il minimo sindacale per controllare i Lakers che continuano a sbagliare. Una reazione di Zaza Pachulia nei confronti di Calderon pare risvegliare la mai sopita rivalità tra Georgia e Russia – Mozgov – ma non è così, è invece la tripla di Draymond Green a mettere la parola fine sul match, 47-64.

Fine perché per ognuna delle poche cose buone fatte…

…come un gioco da tre punti di Jordan Clarkson, viene gettata alle ortiche. Calderon regala due possessi a Steph – che dopo il clamoroso errore del secondo quarto, pare aver digerito il banchetto, qua le foto, del Thanksgiving dinner – che innesta la transizione Warriors: 50-68 prima dell’ennesimo timeout di Walton, 50-72 poi.

Come in precedenza, sono a Nance Jr. e Black a scuotere gli spenti padroni di casa, che si avvicinano grazie a Sweet Lou, 58-74. Nel mentre uno scontro fortuito tra Clark – gola – e Green – caviglia – costringe entrambi al rientro anticipato negli spogliatoi.

La triste prestazione di Marcelo Huertas – jumper fallito, fallo ingenuo su West e mancata difesa sul mai pericoloso (…) Steph sull’arco – non smorza l’energia dei soliti Tarik Black – un libero ed un layup – e Nance Jr., servito da Metta World Peace, che accorciano a -15 prima del libero di KD che chiude il quarto: 64-80.

Larry Nance Jr. #7, Golden State Warriors at Los Angeles Lakers
Larry Nance Jr. #7, Golden State Warriors at Los Angeles Lakers (Photo by Andrew D. Bernstein/NBAE via Getty Images)

L’ultimo periodo inizia con la tripla di KD e prosegue con i canestri di Klay, Steph, T-Rob e Lou fino alle due transizioni di Jose Calderon con cui finalmente i lacustri convertono le palle perse dai Warriors: 80-95 e timeout Kerr.

Zaza soffre l’aggressività di T-Rob…

…ed i Lakers tentano la tripla del -10, fallita da Ingram, prima che Kevin Durant converta un gioco da tre punti e serva Looney e Steph, 82-102.

Il secondo assist di KD consente a Golden State di allungare a 10 la striscia di match consecutivi con almeno 30 assist a referto, a -3 dal record degli Charlotte Hornets di Papà Dell Curry. Il match scivola via, salvo l’ennesima brutta figura rimediata da Jerry stoppato dall’immobile McAdoo, i Lakers tornano sotto il .500 venendo sconfitti dai Warriors per 85-109.

Brandon Ingram #14, Golden State Warriors at Los Angeles Lakers
Brandon Ingram #14, Golden State Warriors at Los Angeles Lakers (AP Photo/Mark J. Terrill)

Big 3 in controllo per tutto il match: Durant 29 con 11/19 e 9 assist, Curry 24+5+5 e Thompson 18+7. Green 18+8+4 in soli 26 minuti. Brandon Ingram ha provato a prendersi sulle spalle l’attacco dei suoi ma ha dovuto fare i conti con il calibro dell’avversario: 8+9 con 3/18 dal campo. 20 per Clarkson, ci hanno provato i lunghi dalla panca: 11+7 per Nance Jr., 8+5 per Black, 6+10 per T-Rob.

Box Score ESPN

I Warriors hanno vinto con il minimo sforzo, senza dover premere sull’acceleratore poiché è bastato guardare i Lakers sparacchiare e perdere palloni. Occhi puntati ora sulle condizioni di Clark e Green.

Complici le assenze, probabilmente è stata la peggior prestazione dell’anno dei Lakers che hanno tirato malissimo – 35,6% vs 51,8% – e non sono riusciti a capitalizzare le opportunità che hanno avuto: 10 rimbalzi offensivi in più ma +2 Warriors nel pitturato, stesso numero di palle perse ma meno punti generati, 6.

Per Coach Walton sarà fondamentale recuperare quanto meno Randle e Young, poiché il calendario propone 5 match impegnativi per i Lakers.

Giovanni Rossi
aka odino

Game #17 Preview & Live: Golden State Warriors (13-2) @ Los Angeles Lakers (8-8)

Nella notte italiana, ore 4:30 ?, tra Venerdì 25 e Sabato 26 Novembre, i Los Angeles Lakers affronteranno allo Staples Center i Golden State Warriors.

Terza sfida in appena un mese tra le californiane, dopo la sorprendente W – recap – dei gialloviola ad inizio mese e a sole 48 ore – recap – dalla severa lezione che gli ex Campioni del Mondo hanno impartito ai ragazzi dell’ex Luke Walton.

1st RULE: You do not talk last game.

2nd RULE: You DO NOT talk about last game.

Tuttavia le regole à la Palahniuk potrebbero non bastare visto l’indelebile ricordo che i diversi record infranti da Steph Curry e soci hanno lasciato nella memoria dei lacustri. La squadra di Steve Kerr dopo le prime sbandate – oltre che con i Lakers arrivò anche una batosta nell’opener con gli Spurs – si sta trasformando nella macchina da canestri che l’acquisizione di Kevin Durant lasciava presagire: 9 W, and counting, a 123,8 PPG col 51% dal campo – il 43% dall’arco – e oltre 34 APG.

Per far si che il Venerdì made in purple & gold non diventi un Black Friday sarà fondamentale contenere le bocche da fuoco sul perimetro e provare ad essere efficaci sotto le plance, quello che sicuramente al momento è il tallone d’Achille dei Warriors.

Del resto il figlio di Bill è stato chiaro:

“It was a beautiful exhibition that (the Warriors) put on.”
“As painful as this one was, that’s the beauty of the NBA. You always have another chance to redeem yourself one or two days later.”
“That was the message: Let it go and be ready for Friday.”

Injury Report: D’Angelo Russell – out già contro Thunder – sarà ancora assente e dovrebbe averne per due settimane ancora. In dubbio anche Julius Randle mentre c’è curiosità per l’eventuale impiego di Ivica Zubac, reduce da una buona prestazione in D-League.

Jordan Clarkson #6, Los Angeles Lakers at Golden State Warriors
Jordan Clarkson #6, Los Angeles Lakers at Golden State Warriors (Photo by Noah Graham/NBAE via Getty Images)

Golden State Warriors

13W – 2L | #2 in the Western Conference | #2 in the Pacific Division
Stats: PPG 119.2, #1 | RPG 44.1, #14 | APG 31.9, #1 | OPPG 106.7, #23
Leaders: Kevin Durant, 27.0 PPG | Draymond Green, 9.1 RPG | Draymond Green, 7.1 APG

Los Angeles Lakers

8W – 8L | #8 in the Western Conference | #3 in the Pacific Division
Stats: 109.6, #4 | RPG 42.9, #21 | APG 22.1, #12 | OPPG 112.11, #27
Leaders: Louis Williams, 16.6 PPG | Julius Randle, 8.3 RPG | D’Angelo Russell, 4.8 APG

Seguitela, rigorosamente live, con noi su back9hours, Facebook e Twitter.

Giovanni Rossi
aka odino

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96 thoughts on “Game Recap #17 Golden State Warriors @ Los Angeles Lakers 109-85

  1. Insomma, Odino, ti è piaciuta o no la prova di Huertas? :))))

    Peggior partita dell’anno comunque no, non sono d’accordo. Mancavano 3 titolari e i Warriors erano al completo, inoltre non abbiamo fatto ridere i polli come due giorni fa. 106-149 non è 85-109….non bisogna guardare solo ai numeri, ma anche quelli fanno. Almeno, a sto giro, a difesa schierata non siamo stati cosi inguardabili. Male invece in transizione difensiva – primaria o secondaria -, siamo ancora molto indietro. Appena parte il contropiede, segnare due punti.
    Comunque sia, in queste disgraziate condizioni l’8-9 era una certezza. E Curry, dopo l’1-20 nelle ultime due trasferte allo Staples, doveva farsi perdonare qualcosa.

    Ora speriamo in domenica: se tornano Randle e Young, forse e ripeto forse, abbiamo una chance. In caso contrario, L anche contro Howard e passiamo avanti. Stavamo andando bene, questi infortuni a catena non ci volevano.

    1. Personalmente non mi affascinano (non come il fantacalcio, che almeno è divertente e più gestibile).
      Il dunkest di Gazzetta fa cagare, era meglio il fantanba che qualche anno fa organizzava ASB. Altri non ne conosco, ma presumo che su Yahoo e company ci siano un mare di fantaleghe.

    1. Quando scrivi metti il flag all’opzione
      “[ ] Avvertimi via email in caso di risposte al mio commento.”
      Nel Forum c’è una sezione dedicata a questo tipo di domande.

      1. scusa ma sul forum nn ho trovato come funziona…devo fare log out su questo sito e poi andare sul sito e registrarmi con i stessi dati che ho qui x ricevere notifica in risposta a un mio commento?grazie

  2. ciao a tutti crollo… mi par di capire che sia la peggiore partita che hanno fatto quest’anno!

    dai che si puo’ solo migliorare nelle prossime…

    1. Non credevo mai di dire questa cosa ma la dico, senza Randle che fa il facilitatore e toglie dalle mani il pallone a tutti siamo tornati alle iso versione Byron…

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