Game Recap #22 Los Angeles Lakers @ Memphis Grizzlies 100-103

Posted on

I Lakers vessati dalla sfortuna perdono oltre ai già noti D’Angelo Russell e Nick Young, anche Larry Nance Jr. per un problema al ginocchio accusato durante il garbage time in quel di Toronto. La squadra di Coach Walton chiude il tour di trasferte in casa dei Memphis Grizzlies, anche loro con una certa esperienza in materia in infortuni. Sono più i giocatori fuori che quelli in campo, il quintetto degli assenti recita nomi del calibro di Conley, Carter, Parsons, Zibo e Wright.

I Giallo-Viola schierano il quintetto del meno 33 di Toronto – Calderon, Ingram, Deng, Randle, Mozgov – mentre i Grizzlies mettono in campo Tony Allen e Gasol affiancandogli oltre a J. Green due perfetti sconosciuti, tali Williams e Harrison.

Los Angeles Lakers at Memphis Grizzlies
Los Angeles Lakers at Memphis Grizzlies (Photo by Joe Murphy/NBAE via Getty Images)

C’è affetto del pubblico di casa per Walton che ricordano sedere come assistente sulla panchina dei Tigers ( la squadra di college di Memphis). La partita inizia a ritmi bassissimi, errori da una parte e dell’altra. Ingram ha subito il piglio giusto e costringe Allen a spendere il secondo fallo immediatamente. I Lakers hanno più esperienza e cercano di prendere i punti principalmente andando in lunetta, Randle realizza due jumper dalla media da sogno, ma è un sogno che diventa subito incubo quando entra in campo l’eroe per caso Troy Daniels, che sembra posseduto dallo spirito di Curry.

Solo l’ingresso di Lou Williams fa pendere la bilancia dalla parte dei Lakers che chiudono il primo tempo 25-25. Durante un’azione concitata in difesa, cercando di recuperare una palla vagante, Calderon (pessimo come sempre) si fa male costringendo Walton a scongelare dalla panchina Huertas.

Brandon Ingram #14, Los Angeles Lakers at Memphis Grizzlies
Brandon Ingram #14, Los Angeles Lakers at Memphis Grizzlies (Photo by Joe Murphy/NBAE via Getty Images)

Il secondo quarto è tutto per un super Lou Williams che per 3 volte ruba tre liberi ai poveri giovani in maglia bianca. Ci cade pure un veterano come Tony Allen che spende proprio il terzo fallo cercando di fermare lo scatenato 23 lacustre. Si genera quindi un duello tra Lou e Troy Daniels a suon di canestri irreali, il #30 di casa scollina i 20 punti mentre per l’ex Raptors alla sirena del secondo quarto i punti sono 28.

Ad aiutare Williams nel creare il solco ci pensa anche un Luol Deng finalmente produttivo e con lui il nostro Jerry che fa girare l’attacco come un orologio svizzero. Finale del secondo quarto 62-54.

Il terzo quarto è completamente diverso dal punto di vista dell’energia profusa in campo. Walton cerca di caricare i suoi ma la benzina sta finendo mentre cresce l’intensità della squadra di Fizdale. Tony Allen spende il quarto fallo su uno scatenato Mozgov, ma il trend è cambiato.  I canestri dei Lakers si fanno sempre più sofferti. Cresce anche l’impatto di Marc Gasol, mentre per i Lakers si segnala un crollo totale delle prestazioni di Randle ma soprattutto di Clarkson che fa più danni dell’uragano Katrina.

Luol Deng #9, Los Angeles Lakers at Memphis Grizzlies
Luol Deng #9, Los Angeles Lakers at Memphis Grizzlies (AP Photo/Brandon Dill)

Il solco costruito dai lakers va in fumo in 12 minuti, fin all’82-82. Ora l’inerzia è tutta per i padroni di casa che si giocano subito un Tony Allen fresco e riposato, mentre dall’altra parte Walton deve fare i conti con la stanchezza di tutti, principalmente Ingram -che si vede non essere abituato a questi sforzi fisici ravvicinati-. Diventa una battaglia punto a punto che i Lakers provano a sostenere  fino alla fine, con tanta voglia ma poca lucidità.

Mozgov segna canestri importanti ma è Allen che prende in mano la partita con difese ottime, palle recuperate ed è proprio da un suo rimbalzo offensivo che Daniels, si sempre lui, spara la bomba del più 4 che mette una seria ipoteca alla partita. Da 4 punti di svantaggio a 6 il passo è breve e ora i Lakers cadono nel baratro. Lou ci prova ancora con un gioco da tre punti, riportando i lakers a meno 3.

I Lakers trovano la forza di tenere in difesa concedendo a Williams la palla di un insperato overtime. Lou non ci pensa due volte e tira da tre punti, in e out e sogni finiti? Non del tutto perché i Lakers recuperano il pallone da una rimessa e si costruiscono ancora un’opportunità.

Randle indeciso sul da farsi (passarla a Williams pareva brutto?) si prende un tripla folle, ma è ancora più senza senso il fallo che fa Mark Gasol su di lui. Tre liberi e overtime possibile. Randle va in lunetta con un linguaggio del corpo da offeso, forse ancora risentito dalla lavata di capo di Walton del terzo quarto.

Primo libero lungo, secondo libero… secondo ferro. Terzo libero… peggio che peggio, tre errori consecutivi che fanno pensare a quanto sia ancora indietro dal punti di vista emozionale questo ragazzo.

Finita? Ancora no, perché il rimbalzo è ancora giallo-viola la palla arriva a Clarkson che ha l’occasione di redimersi, cancellando una partita scadente e trasformandola in quella della vita…. Il tiro è un air ball pietoso e il risultato si ferma sul 103 a 100 per i padroni di casa.

Lou Williams #23, Los Angeles Lakers at Memphis Grizzlies
Lou Williams #23, Los Angeles Lakers at Memphis Grizzlies (Photo by NBAE via Getty Images)

Sconfitta che fa malissimo e che porta i Lakers fuori dalle magnifiche otto. Ora l’unica cosa che conta è riposare in vista di Lunedì, dove sapremo anche se DLO giocherà a breve o dovrà stare fermo ancora un po’.  Williams chiude con 40 punti ma da solo non può sempre fare la differenza e oggi oltre lui di protagonisti lacustri non se ne sono visti.

Roby

Box Score ESPN

Full Game HL

Game Preview

Nella notte italiana – ore 2 – tra Sabato e Domenica, i Los Angeles Lakers dovranno sottoporsi all’ennesimo back to back esterno di questo assurdo inizio di stagione, affrontando al FedExForum i Memphis Grizzlies. Da inizio anno è la quarta volta che accade e il bilancio è tutto sommato positivo, in quanto nei precendenti episodi siamo sempre riusciti ad ottenere una vittoria dopo aver perso la prima delle 2 sfide ravvicinate.

Reduci dalla brutta sconfitta all’ Air Canada Center per 113 a 80, i giovani ragazzi di Coach Walton devono dimostrare ancora una volta carattere e reagire se vogliono coltivare il sogno playoff e restare agganciati al 50% di vittorie. I Grizzlies, dopo un inizio di stagione balbettante, hanno inanellato una serie di 6 w consecutive che li ha proiettati ai primi posti della Western Conference, trascinati dai soliti noti Conley e Gasol.

Il prodotto di Ohio State University è stato protagonista di un grande inizio di stagione, viaggiando ad una media punti di 19.2 e il 46.7% da 3, numeri che mai in carriera aveva raggiunto. Ma come un fulmine a ciel sereno, nella sfida casalinga contro Charlotte, nel tentativo di prendere uno sfondamento, Mike si è fratturato una vertebra della schiena. I tempi di recupero non dovrebbero essere inferiori alle sei-otto settimane, un periodo di tempo nel quale Memphis rischia seriamente di crollare e perdere diverse posizioni nel sempre selvaggio e competitivo Ovest.

Coach Fizdale, oltre a Conley, dovrà rinunciare ad un Chandler Parsons ancora alle prese con gli annosi problemi al ginocchio, mentre il ”venerabile” Vince Carter è dato day to day. Non dovrebbe essere del match neppure Zack Randolph, a causa di non meglio precisate ragioni personali.

Incredibile a dirsi, i Lakers si troveranno di fronte una delle poche squadre più malmesse di loro a livello di infortuni ed assenze eccellenti e dovranno fare il possibile per approfittarne. Con Russell e Young certamente ancora ai box, toccherà al duo Clarkson-Williams mettere a nudo le lacune dei Grizzlies a livello di esterni.

Da valutare le condizioni fisiche di Larry Nance Jr. uscito malconcio dalla gara di Toronto.

Inutile negare che l’obiettivo sia di interrompere la striscia negativa che vede i Lakers sempre perdenti a Memphis nelle ultime cinque occasioni. L’ultimo successo esterno risale infatti al dicembre 2013, mentre nel computo totale era salita addirittura a nove la serie di sconfitte, prima che nello scorso marzo i gialloviola trionfassero 107-100 allo Staples Center, sotto la guida di Masterpiece Byron Scott.

E per bissare l’impresa in quest’occasione, fondamentale sarà annullare o quantomeno limitare l’unica stella rimasta ai Grizzlies, l’ex di turno (almeno in teoria) Marc Gasol.

Rispondi

75 thoughts on “Game Recap #22 Los Angeles Lakers @ Memphis Grizzlies 100-103

  1. Umiliati da quel terrificante parziale dei Kings (assurdo, in difesa passi indietro enormi). DMC solita testa di minchia, chi gestisce l’account loro di twitter ancora non si è ripreso da quando Horry li ha fottuti senza vaselina.

  2. Sprecata una partita incredibile di Lou. Ingram ancora una volta sugli scudi. Sconfitta che fa molto male, con Conley sarebbero stati quasi in giocabili per noi. Randle mi ha fatto incazzare nel finale.

  3. L che fa male perché arrivare a questo punto col .500 sarebbe stato ottimo per il morale. Ma soprattutto pessimo l’atteggiamento di Randle, che ha omesso di difendere in questo road trip ed ha attaccato peggio. In un paio di occasioni non ha letto cosa stava accadendo ed è stato Ingram in campo a richiamarlo… Mah. Momento di slump per Clarkson, che con Nick e DLo out è ancora più pesante. Recuperiamo Nance Jr. e Calderon e battiamo Utah.

  4. Con Young e Russell avremmo vinto. …che peccato. …purtroppo ci manca un all star x andare ai play off. …randle vergognoso nella partita più importante

  5. Randle sei un coglione ha tirato i liberi senza concentrarsi come se dovesse tirare una pallina di carta nel bidone ma vaffanculo pezzo di merda walton lo ha cazziato tutta la partita e lui ha giocato senza voglia apposta

  6. -3 se ne sta andando piano piano.Allem fresco sta facendo la differenza con Gasol.Noi uccisi nel fisico e nel morale.Huertas ancora in campo non abbiamo nessuno..finita amaramente

Top