Game Recap #23 Utah Jazz @ Los Angeles Lakers 107-102

Posted on

Gli Utah Jazz, reduci da 4 vittorie nelle ultime 5 gare disputate, arrivano allo Staples Center per affrontare i Los Angeles Lakers, che rientrano da un mini road trip che ha falcidiato ulteriormente il roster a disposizione di Walton.

Oltre che a D’Angelo Russell e Nick Young, i californiani dovranno fare a meno di Jose Calderon – out per 3/4 settimane – mentre Larry Nance Jr. indossa la tuta solo per onor di firma in quanto il problema al ginocchio non è del tutto rientrato; per allungare gli effettivi è stato richiamato Ivica Zubac dai D-Fenders. Anche i mormoni non sono al completo, dovendo fare a meno di Derrick Favors, Alec Burks, George Hill e Coach Quin Snyder, sostituito all’ultimo minuto dal suo assistente Igor Kokoskov.

Alla lettura dei quintetti…

…in molti stropicciano gli occhi: il figlio di Bill, per preservare l’impatto della second unit, lancia in quintetto Metta World Peace con Ingram, Deng, Randle e Mozgov; i Jazz rispondono con Exum, Hood, Hayward, Diaw e Gobert.

Con Ingram in veste di playmaker, il ritmo dei gialloviola è meno sostenuto del solito mentre Dante Exum sembra trovare con facilità la via del canestro. Il primo canestro dal campo dei padroni di casa…

…porta la firma dello starter per caso Metta Word Peace, 3-8.

Gli ospiti continuano ad eseguire i loro giochi – tra i più efficaci della Lega – e l’affondata in solitaria di Hood costringe Coach Luke Walton al primo timeout, 8-17.

Il figlio di Bill lancia subito Clarkson e Lou Williams, ed il secondo risponde subito presente bruciando la retina dall’arco. Con un quintetto più equilibrato i lacustri riescono a difendere meglio e questa volta è il serbo Kokoskov a chiedere la sospensione dopo la transizione di Randle, 16-17.

Al rientro Timofey Mozgov – positivo l’inizio del russo – ed ancora Lou dell’arco portano avanti i Lakers, 21-19. Shelvin Mack pareggia i conti dall’arco prima che Clarkson, dopo due errori, finalmente si sblocchi. Un jumper e due liberi di Hayward, prima del solito tap-in di Black, fissano il punteggio sul 26-26. Oro per i gialloviola, che avevano iniziato il match realizzando solo 2 dei primi 11 tiri tentati.

Timofey Mozgov #20, Utah Jazz at Los Angeles Lakers
Timofey Mozgov #20, Utah Jazz at Los Angeles Lakers (Photo by Andrew D. Bernstein/NBAE via Getty Images)

Il secondo periodo – oltre a vedere, ahi noi, già in campo Marcelo Jerry Huertas – inizia con alcune delle specialità dei padroni di casa: gioco da 3 punti di Lou Williams e canestro su rimbalzo offensivo di Black, i Jazz invece trovano la via del canestro con Jeff Withey e Mack, 35 pari prima del time out.

Dopo aver potuto apprezzare il look di #Swaggy3 – qua le foto – è ancora Tarik Black protagonista: Boom Boom prima…

…guida la transizione (…) e poi con una buona difesa consente a Sweet Lou di allungare, 39-35. Dopo il timeout chiesto da Walton, Exum e Clarkson segnano dall’arco prima che Diaw riporti il match in parità, 44 pari.

Dopo una schiacciata di Jordan Clarkson a chiudere un bel crossover, è Rudy Gobert a cancellare i tentativi lacustri stoppando prima lo stesso Clarkson e poi Lou Williams, 46-47 e timeout Jazz. I mormoni provano ad allungare con le triple di Boris Diaw – 2 volte, in contumacia la “difesa” di Randle – ed Hood ma i Lakers non mollano e rispondono con Metta e JC, 51-55. Un canestro su rimbalzo offensivo di Mozgov fissa il 53-57.

Primo tempo di sofferenza per i padroni di casa che si poggiano sulle solite spalle larghe di Lou Williams – 16 in 15 minuti, +/- +10 – coadiuvato da Mozgov, 10+5, e Clarkson, 9.

Gli uomini di Walton, una volta tanto, perdono meno palloni (-3) e di conseguenza producono più punti (+8), i mormoni invece sono stati più efficaci dall’arco, Diaw 12 con 2 triple, ed hanno usato l’ombrello francese per proteggere il ferro, 4 stoppate a referto per Gobert.

Tarik Black #28, Utah Jazz at Los Angeles Lakers
Tarik Black #28, Utah Jazz at Los Angeles Lakers (Photo by Andrew D. Bernstein/NBAE via Getty Images)

Il terzo periodo inizia con in campo gli starter per entrambi i team, Hayward – eludendo la “guardia” di Metta e Deng – segna un jumper prima ed una tripla poi – dopo una circolazione di palla impeccabile – mentre i Lakers non segnano più. La schiacciata di Gobert obbliga Coach Luke al timeout, 53-64.

Brandon Ingram conferma di essere in difficoltà ed il Coach lo chiama in panca per Clarkson, per poi reinserirlo subito dopo per il fu Ron Artest dopo averlo istruito a dovere.

Hayward e Gobert continuano a produrre indisturbati ed il parziale Jazz sale a 14-0, Walton corre ai ripari inserendo Lou Williams e Black per Mozgov – dolorante ad un spalla dopo un contatto con Gobert – e il deludente Randle. Ancora una volta Sweet Lou segna subito dall’arco, 59-72, e solo un fallo in attacco di Black nega il canestro a Clarkson prima della sospensione chiesta da Snyder.

Gordon Hayward continua a trovare la via del canestro – 14 nel quarto per lui al momento – mentre un’altra tegola cade sui lacustri: Black è costretto a lasciare il campo a seguito di una distorsione alla caviglia.

Ingram finalmente trova la via del canestro – 2/10 per i Lakers nel quarto – mentre Gobert continua a comandare sotto le plance, 63-80 dopo il 2/2 dalla lunetta del francese.

Sweet Lou prova a riaccendere il match: 2 liberi, assist per Randle, rubata su Joe Johnson e canestro in transizione; poi fallisce la tripla del possibile -10 e subito dopo Trey Lyes dall’arco ricaccia indietro i Lakers, 71-87. Lou – ancora – segna il canestro che chiude il quarto, 74-89.

Jordan Clarkson #6, Utah Jazz at Los Angeles Lakers
Jordan Clarkson #6, Utah Jazz at Los Angeles Lakers (Photo by Andrew D. Bernstein/NBAE via Getty Images)

L’ultimo periodo inizia ancora nel segno di Lou Williams che va a bersaglio e assiste Clarkson. Peccato che JC subito dopo sbagli un layup e perda un banale pallone consentendo a Joe Ingles – grazie a Huertas, ovviamente – di trasformare un gioco da 3 punti, 80-92.

Ma ormai è Louis #EpicLou Williams mode: jumper e…

…tripla – 34 per lui – per il -9, 83-92 e e time out Jazz.

Lou segna due liberi poi serve T-Rob mentre i Jazz rispondono alla linea della carità – 3/6 per Gobert ed Ingles – prima del floater di Clarkson che avvicina ancora i padroni di casa, 89-95.

Dopo un clamoroso errore di Thomas Robinson, che fallisce una schiacciata da HL, sono i canestri di Huertas e Julius Randle – unico sprazzo del match – a dimezzare lo svantaggio, 95-98 a 4 minuti dalla fine.

I Lakers perdono due possessi importanti in difesa con T-Rob ed in attacco con Huertas così Rodney Hood con una tripla ed un jumper al rientro da timeout rende vana l’ennesima prodezza di Lou fissando il punteggio sul 97-105 a 2:15 dalla sirena.

Sweet Lou accusa la fatica e sbaglia un jumper ed una tripla, così il libero di Hayward, la tripla di Clarkson ed il canestro di Randle servono solo ad aumentare i rimpianti, 101-107 per gli ospiti.

Louis Williams #23, Utah Jazz at Los Angeles Lakers
Louis Williams #23, Utah Jazz at Los Angeles Lakers (Photo by Andrew D. Bernstein/NBAE via Getty Images)

Gli Utah Jazz si confermano squadra tosta e ben allenata – alcune esecuzioni concluse da extra pass per un jumper od una tripla sono da manuale del coach – guidata dal solito Hayward: il prodotto di Butler ha chiuso il match con 23 punti, 6 rimbalzi e 5 assist oltre al +19 di +/-. Gordon è stato ben supportato da Gobert, 14+17+5, che ha avuto vita facile contro la già normalmente sottodimensionata frontline lacustre ed Hood, impreciso al tiro ma freddo quando contava, che ha segnato i 5 punti che hanno chiuso il match.

Dopo i 40 di Memphis, 38 punti per #EpicLou Williams con 6 rimbalzi e 7 assist, oltre all’incredibile +22 di +/-. Sweet Lou ha retto da solo il peso dell’attacco, visto l’ondivago Clarkson – 17 per lui ma solo 2 triple tentate e 3 perse nei momenti chiave del match – e il non commentabile Randle, 11+11, che si è visto solo nel finale.

Box Score ESPN

I Lakers hanno sparato a salve all’arco – 5 triple a bersaglio contro 13 – ma hanno dato l’anima lottando a rimbalzo e perdendo pochi palloni. Non ha pagato la scelta di Walton di inserire MWP in quintetto, perché se la second unit è stata preservata, gli starter hanno faticato dato che Deng e Metta hanno dovuto occuparsi spesso di Hood ed Hayward, dotati di altro passo rispetto a loro.

Walton a fine gara ha detto che ha schierato Ingram da playmaker ed inserito MWP in quintetto per poter cambiare su tutti gli uomini e provare ad inceppare gli ingranaggi dei Jazz, ma visti i risultati – e gli infortunati – potrebbe rompere la combo Clarkson – Williams inserendo JC in quintetto. Da valutare le condizioni di Black – i primi esami hanno escluso fratture – e Mozgov.

Due sconfitte consecutive in match che erano alla portata dei Los Angeles Lakers ed avrebbero potuto dare tutto altro tenore al record ed al morale dei giovani lacustri. L’importante è preservare quanto di buono fatto fin ora è continuare nella ricostruzione.

Giovanni Rossi aka odino

Full Game HL

Game #23 Live & Preview Utah Jazz @ Los Angeles Lakers

Nella notte tra Lunedì 5 dicembre  e Martedì 6 dicembre  (ore 4:30) i Lakers (10-12) ospiteranno allo Staples Center gli Utah Jazz (12-9) . La rovinosa sconfitta contro i Grizzlies – nonostante il quarantello messo a referto da Lou Williams –  fa uscire i gialloviola e Walton fra i complimenti avversari (“a hell of a coach” – cit. di Fizdale su Luke nel dopo partita), ma con le pive nel sacco. Per l’impegno casalingo saranno ancora indisponibili Russell e Young ,mentre ci sono speranze minime di vedere in campo Nance Jr. e Calderon.

Luol Deng #9, Los Angeles Lakers at Utah Jazz
Luol Deng #9, Los Angeles Lakers at Utah Jazz (Photo by Melissa Majchrzak/NBAE via Getty Images)

Diamo ora un rapido sguardo ai nostri prossimi avversari : la squadra di coach Snyder viene da un 4-1 nelle ultime 5 partite, dove ha perso solo in volata contro gli Heat. Il “pace” dei Jazz è il più basso dell’intera lega (91,1), l’attacco segna 99,5 punti a partita (25/30), ma la difesa è la migliore di tutta la NBA: solo 94,8 punti a partita concessi agli avversari. Oltre alle assenze di lungo corso di Favors e Burks , i Jazz potrebbero dover rinunciare a George Hill, la cui presenza è in forte dubbio. Hill, oltre ad essere il playmaker titolare, è anche il secondo miglior realizzatore di Utah (20 punti a partita netti). Se non dovesse farcela partirà da starter Dante Exum, quinta scelta assoluta del Draft 2014.  Come guardia Snyder schiererà Rodney Hood (buon tiratore che non disdegna l’attacco diretto al ferro). In SF troviamo la stella della squadra di Salt lake City, Gordon Hayward : l’ex Butler  annota 22,8 punti a partita e tira i liberi con il 91,4%. Sotto le plance troveremo la coppia transalpina composta da Diaw e Gobert: Boris in area può difendere contro chiunque (nonostante la mobilità ridotta) e ha tocco morbido per favorire riaperture sugli esterni, mentre “Air France” e le sue schiacciate (45 a segno finora in stagione) sono il principale pericolo in area avversaria. Gobert rappresenta anche la principale minaccia difensiva (2,5 stoppate a a partita) in una squadra priva dei suoi migliori stealer (Hill e Favors). Dalla panca il compito di portare punti è affidato a Lyles, “iso Joe” Johnson e Mack .Si sta ritagliando un discreto spazio anche Ingles  (ex Barcellona e Maccabi), mentre non sempre ne viene dato molto all’energico ex Jayhawk Jeff Whitey.

Il match si preannuncia insidioso; la sconfitta patita contro i Grizzlies privi di Conley insegna che in questa lega non esistono partite facili.

Seguite il live su back9hours : #Lakers #Jazz #LakeShow #NBA #b9h

Rispondi

85 thoughts on “Game Recap #23 Utah Jazz @ Los Angeles Lakers 107-102

  1. C’è poco da cambiare quando hai tre dei primi cinque esterni a roster fuori per infortunio ed ora pure Black – oltre Nance Jr. – acciaccato. Speriamo di recuperare quanto prima almeno uno per spot, altrimenti è durissima. Mi sa che Clarkson partirà in quintetto la prossima.

  2. 4 triple di lou e una di scarson, l’attacco di golden state senza triple è questo… una mondezza… Walton deve cambiare qualcosa se no le perdiamo tutte fino che non torna almeno dlo

Top