Game Recap #26 New York Knicks @ Los Angeles Lakers 118-112

Posted on

Reduci da cinque sconfitte consecutive i Lakers si presentano al consueto match domenicale dello Staples con importanti novità. D’Angelo Russell e Nick Young fanno finalmente il loro ritorno in campo dopo gli infortuni che hanno pesantemente condizionato i risultati dei gialloviola. Per entrambi però il minutaggio sarà limitato, toccherà a Walton decidere il loro utilizzo. E’ comunque una bellissima notizia per i gialloviola, sempre privi di Calderon e Black. Gli avversari di serata sono i rivitalizzati New York Knicks allenati dall’ex mormone Jeff Hornacek. Phil Jackson in estate ha rivoluzionato la squadra portando nella Big Apple i talenti di Rose, Noah e Lee per affiancare Melo e Porzingis. E i risultati gli stanno dando ragione poiché la squadra viaggia nelle zone alte della Eastern Conference, alle spalle solo delle più rodate Cleveland e Toronto.

Anche i Knicks hanno un rientro eccellente nelle loro fila, Derrick Rose, mentre l’unica defezione è quella di Kyle O’Quinn. Walton cambia lo starting five che torna alle origini, con Russell e Young guardie, Deng e Randle ali con Mozgov centro. La produttiva second unit gialloviola potrà tornare alle vecchie rotazioni, con l’eccezione di Robinson per l’acciaccato Black. L’inizio di partita è drammatico per Russell, Rose gli spara un 5/5 in faccia, lo stoppa e lo costringe a diversi errori al tiro.

Lo schema dei Knicks é semplice ed efficace. Pick and roll tra Rose e Porzingis per impegnare i due peggiori difensori gialloviola, Randle e Russell. La scelta paga, Randle prende la paga da KP sui due lati del campo e i due giovani Lakers mostrano tutti i loro limiti nella metà campo difensiva. New York vola sul 14-21, Young e Deng sono gli unici a rispondere colpo su colpo tenendo su la baracca. Nick mette sette punti, Luol otto con due triple.

Entra la panchina e con Lou, Clarkson, Ingram e Nance Jr. la musica cambia. E’ la solita meravigliosa sinfonia della bench gialloviola, 10-2 di parziale e sorpasso col layup di Williams, 24-23 in un amen con Hornacek che blocca immediatamente la partita. New York reagisce grazie al contributo sorprendente di Justin Holiday, fratello di Jrue, che infila otto punti e manda i suoi avanti al primo intervallo sul 30-32. Randle gioca 12′ alterni tra canestri e forzature inconcepibili.

Luol Deng #9, New York Knicks at Los Angeles Lakers
Luol Deng #9, New York Knicks at Los Angeles Lakers (Photo by Andrew D. Bernstein/NBAE via Getty Images)

Il secondo quarto vede l’ingresso di Robinson mentre i Knicks, terzi nella Lega per rimbalzi offensivi, iniziano a fare la voce grossa sotto canestro con Porzingis ed  Hernangomez che cattura 10 rimbalzi in soli 12 minuti. Il lettone e Williams si scambiano colpi come due pugili e la partita resta in equilibrio. Clarkson non incide, mentre Ingram continua a subire falli senza che gli vengano fischiati. Rientrano Deng e Randle sul 42-43 ma l’effetto è nefasto. Julius continua a forzare, dall’altra parte Rose è incontenibile e lancia i suoi nuovamente sul +7, 42-49, massimo vantaggio eguagliato. Tornano anche Young e Mozgov, mentre Russell giustamente viene tenuto in panca.

Rose però continua a segnare, 8/8 dal campo e New York vola sul +9. I Lakers però  si aggrappano ai loro migliori giocatori, Young e Williams, che con una serie di canestri riportano sotto la squadra. Il canestro di Randle sulla sirena vale il 58-59 all’intervallo che sa di affare per Los Angeles. Young é già a quota 12 insieme a Lou, Randle a 11. Rose nel frattempo ha finalmente sbagliato il primo tiro e chiude a 17 punti, assistito dai 13 di Porzingis.

La partita finora dice che Russell non sembra ancora pronto, mentre Nick é già in the zone.

Louis Williams #23, New York Knicks at Los Angeles Lakers
Louis Williams #23, New York Knicks at Los Angeles Lakers (Photo by Andrew D. Bernstein/NBAE via Getty Images)

La ripresa vede il ritorno di Russell dopo i disastrosi otto minuti del primo quarto, conclusi con zero punti ed un eloquente 0/5 dal campo. Il gameplan dei Knicks non cambia, Rose e Porzingis monopolizzano l’attacco mentre Anthony tira male ben contenuto da un Deng in netta crescita. Russell riesce a fare peggio del primo quarto, colleziona 4 palle perse in sei minuti imbarazzanti, gettando alle ortiche anche dei tre contro uno in contropiede e fa disperare i tifosi gialloviola soprattutto per l’atteggiamento.

Deng invece si erge sul resto dei Lakers con otto punti e altre ottime difese su Melo. La sua tripla dà il vantaggio ai Lakers, 68-66. La difesa però è inesistente, Porzingis abusa di Randle, lo stoppa due volte e regala il vantaggio ai suoi sul 73-77 a tre minuti dal termine del terzo quarto. Hernangomez è un fattore, a rimbalzo offensivo mangia in testa a Nance Jr. e costruisce tanti secondi tiri per la sua squadra.

Entra finalmente la bench dopo il triste show di Russell ma Porzingis con un circus shot e Lee danno il massimo vantaggio ai Knicks sul 73-84. La panca stavolta non riesce ad incidere anche perchè di fronte si trova quasi tutto lo starting five avversario.

Il terzo periodo termina sul 75-84 grazie a due liberi di Clarkson ma per i Lakers ora si fa durissima. Rose è un rebus irrisolvibile, idem dicasi per Porzingis. Si fa sentire anche l’assenza di Black perchè sotto le plance a comandare sono gli ospiti. Young inoltre gioca con minutaggio limitato e la grande partita di Deng purtroppo non basta a compensare il gap.

Jordan Clarkson #6, New York Knicks at Los Angeles Lakers
Jordan Clarkson #6, New York Knicks at Los Angeles Lakers (Photo by Andrew D. Bernstein/NBAE via Getty Images)

Il quarto periodo si apre con i Lakers all’arma bianca per cercare di rientrare in partita. Lou si mette in moto con una tripla e i soliti tre liberi lucrati, Robinson ci mette energia ed improvvisamente la partita si riapre: 85-86 a nove minuti dalla fine. New York finora ha sempre avuto l’inerzia del match ed ad ogni riavvicinamento lacustre ha risposto con un seguente parziale, sarà cosi anche stavolta.

Nance Jr. porta avanti i Lakers battendo Melo in post, ma lo sforzo profuso viene pagato. Jennings all’improvviso spara due triple in fila, i Lakers perdono lucidità e regalano l’and one a Lee che vale il +8 Knicks, 89-97 a sei minuti dalla fine. Lakers alle corde, parziale micidiale nel momento topico della partita. Porzingis sigla il +10 con la bomba, mentre Ingram e Nance Jr. non trovano il canestro.

Rientra Randle per gli ultimi cinque minuti quando la gara appare segnata. Ma il cuore non manca, Deng trova la retina da fuori, imitato da Young. Luol é caldissimo, per la prima volta in questa stagione, con un gioco da tre punti trova il meno quattro, 98-102. Anthony batte Ingram e dalla lunetta punisce i Lakers. Clarkson colleziona un airball e New York risponde per l’ennesima volta al rientro dei Lakers, tornando ad un rassicurante vantaggio di otto punti a tre minuti dalla fine.

L’ultimo disperato tentativo di rimonta porta la firma di Randle che trova un gioco da tre punti. Ma é una fiammata inutile, Jennings con l’ennesima tripla sigla il 101-111 che chiude virtualmente le ostilità. Clarkson riporta i Lakers a meno quattro ma Rose col jumper mette i chiodi sulla bara. Il finale é 112-118.

Thomas Robinson #15, New York Knicks at Los Angeles Lakers
Thomas Robinson #15, New York Knicks at Los Angeles Lakers (Photo by Andrew D. Bernstein/NBAE via Getty Images)

Rose chiude con 25 punti, mvp della partita, 26 per Porzingis che ha stravinto il duello con Randle. Decisivo l’apporto di Jennings che con 19 punti ha spaccato la partita nel quarto periodo.

Vittoria meritata per i Knicks che si dimostrano superiori, Lakers in crescita rispetto alle ultime partite e che col rientro di Young e Russell non potranno che migliorare. Nota positiva la prestazione di Deng, 22 punti, mvp per i Lakers. 24 per Lou Williams, 17+10 per Randle, 15 per un ottimo Young.

Box Score ESPN

Prossimo appuntamento a Sacramento contro i Kings.

Angelo Chieppa

Game Preview

Dopo l’umiliante sconfitta patita contro i Phoenix Suns , i Lakers (10-15) ospiteranno allo Staples Center i New York Knicks (13-10) : la partita si giocherà alle ore 3.30 della notte italiana fra domenica 11 Dicembre e lunedì 12 Dicembre. Per il match di stanotte sono certe le assenze di Young, Calderon e Black; sembrano esserci invece speranze minime di rivedere in campo D’Angelo Russell.  Per quanto riguarda i nostri avversari, nelle ultime 5 partite hanno un record di 4-1 (unica sconfitta contro Cleveland)  e soprattutto  sono al quarto posto nella Eastern Conference. I problemi alla schiena di Derrick Rose potrebbero impedire all’ex Bulls di scendere in campo contro i gialloviola; il playmaker titolare dei blu-arancio sta disputando un’ottima stagione ed è il terzo miglior realizzatore della squadra (16,7 punti a partita).

Se l’MVP 2011 non dovesse farcela , in spot 1 per i ragazzi di Hornacek sarà pronto a partire Brandon Jennings ; l’ex Oak Hill Academy in questa prima fase del campionato ha dimostrato di essere molto efficace uscendo dalla panca. Come guardia titolare prenderà posto Courtney Lee : l’eroe (per i tifosi lacustri) di G2 delle Finals 2009 sta facendo bene nella grande mela.  Carmelo Anthony , miglior realizzatore della squadra (22,8 punti a partita) è in un momento di buona forma : contro i Kings ha trascinato i suoi alla vittoria segnando 33 punti e giocando un eccezionale primo tempo. L’ex ‘Cuse da tempo si punzecchia con il GM Jackson, anche per le dichiarazioni di quest’ultimo su LBJ e la sua “posse” (chissà se ‘Melo ha gradito l’irriverenza mostrata in panca da James durante la sconfitta dei Knicks….), ma sta comunque rispondendo molto bene sul campo (dal midrange la sua efficienza è del 46,2%).

Kristaps Porzingis #6 of the New York Knicks
Kristaps Porzingis #6 of the New York Knicks (Photo by Rocky Widner/NBAE via Getty Images)

Per chi scrive il pericolo numero uno dello scacchiere newyorchese è rappresentato senza dubbio da Kristaps Porzingis (19,7 punti a partita di media) : nonostante un lieve calo delle cifre nelle ultime partite il lettone è una minaccia completa ,  sia da sotto (71,3%) , sia dal midrange (40,2%), sia da 3 (soprattutto dall’angolo destro, zona particolarmente confortevole per lui).

L’ex Cajasol Sevilla non è solo il principale schiacciatore dei Knicks, ma anche il principale stoppatore (1,7 a gara ) , grazie al suo ottimo tempismo : lodevole il fatto che  nel 2016-2017 devolva in beneficenza 500 $ per ogni stoppata rifilata ai malcapitati avversari. Porzingis è comunque un giocatore in grado di difendere bene in ogni parte del campo, perimetro incluso.

Quando  gli attaccanti tirano fra 1,5 m e 3 m vedono però calare le loro percentuali  di tiro del 15,7% (primo caso) o dell’ 11,4 (seconda situazione) . Joakim Noah è il centro titolare : atleta poco ingombrante da un punto di vista offensivo e che non chiede molti possessi ( quest’anno solo 4,7 punti) , ha il compito di garantire difesa e di fungere – quando possibile – da facilitatore per i compagni . Dalla panca ospite sono pronti a subentrare Vujacic, Thomas , Justin Holiday, Kuzminskas , Hernangomez e O’Quinn. Proprio il lungo ex Orlando Magic si sta rivelando un fattore positivo a partita in corso; la sua energia sotto le plance avversarie assicura qualche punto facile.

L’indimenticato gialloviola Sasha Vujacic non ha giocato solo da SG ma – in contumacia Rose – ha avuto qualche minuto anche da playmaker, esperimento finora non proprio esaltante. La guardia Holiday e l’ala grande Thomas (ottima prova per lui nella W contro gli Heat) sono riserve con caratteristiche prevalentemente offensive. Kuzmnskas è un giovane molto interessante: buon passatore, in grado di allargare il campo e tirare da 3 , si dà molto da fare anche nella propria metà campo. Si sta ancora facendo le ossa il giovane centro spagnolo Willy Hernangomez : elegante in post, abile nel creare per i compagni  ma poco mobile e – per il momento – troppo indietro da un punto di vista difensivo; lavorare con Noah potrebbe aiutarlo.

Se Rose dovesse farcela potremmo vedere in campo per qualche minuto un quintetto con lui, Lee, Kuzminskas, ‘Melo da stretch four e Porzingis da centro: questa lineup è decisamente temibile in entrambi i lati del campo. Per i nostri , reduci da 5 sconfitte e da 4 partite strepitose quanto inutili per la W di Lou Williams ,  l’impegno si preannuncia non facile e non solo a causa delle assenze che stanno attanagliando la truppa di Walton.

Appuntamento a tutti alle 3.30 di stanotte per il live qui su back9hours #Lakers #Knicks #NBA #LakeShow #b9h

Alessio Mannarelli

Rispondi

30 thoughts on “Game Recap #26 New York Knicks @ Los Angeles Lakers 118-112

  1. Mamma mia, Porzingis. Che fenomeno. Anche se non me lo ridimostrava lo sapevo. Rose ci ha ammazzato. Non mi aspettavo la buona prova di Deng. Pesa la sesta sconfitta consecutiva.

    1. La verità è che senza quelle due triple forzatissime di Jennings avremmo vinto… ma l’nba è anche questa… Su Russell non dico niente ci sta dopo 3 settimane non avere confidenza con niente, vediamo domani a Sacramento se migliora

Top