Game Recap #27 Los Angeles Lakers @ Sacramento Kings 92-116

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Al Golden 1 Center va in scena il secondo atto della serie annuale tra Los Angeles Lakers e Sacramento Kings.

Entrambe le compagini sono alla ricerca del riscatto dopo una serie di prestazioni non soddisfacenti. I padroni di casa – oltre ai rookie spediti in D-League – devono rinunciare all’ex Matt Barnes, protagonista dei soliti guai extra basket, e schierano Collison, McLemore, Gay, Cousins e Koufos. Gli ospiti, ancora privi di Jose Calderon e Tarik Black, schierano lo starting 5 titolare: Russell, Young, Deng, Randle e Mozgov.

L’inizio del match rispecchia lo stato attuale delle due sfidanti, con tanti errori di superficialità e cattiva esecuzione di fondamentali banali, quale un semplice passaggio al petto. Il gameplan difensivo dei lacustri appare subito chiaro: contenere lo spauracchio Cousins con le lunghe leve di Mozgov in fase statica e con Randle e Deng in fase dinamica, provare se possibile a cambiare su tutti i blocchi memori della lezione subita dai New York Knicks.

Nella confusione iniziale – tante palle perse da ambo i lati – è Timofey Mozgov a trovare due volte la via del canestro, mentre Russell e Randle vanno al ferro molli e vengono stoppati in recupero dai lunghi Kings. Dopo tanti errori al tiro, finalmente i gialloviola vanno a segno dall’arco, prima con DLo pi due volte con Nick #Swaggy3 Young, per il +8, 17-9.

Al rientro dal timeout, dopo una tripla di Collison, DeMarcus Cousins e Julius Randle – già protagonisti di questo episodio alla fine del match precedente e di qualche scintilla a seguito di un paio di stoppate che DMC ha rifilato a J30 – sono protagonisti di un contatto durante il rientro nella metà campo dei padroni di casa. La trattenuta dell’All Star di Sacto appare evidente e la non chiamata degli arbitri…

…manda su tutte le furie Coach Luke Walton che protesta platealmente, risultato: tecnico a Randle e doppio tecnico al figlio di Bill, inevitabile l’espulsione. Rudy Gay ringrazia e dalla lunetta impatta sul 17 pari a 4 dal termine; Brian Shaw assume il controllo delle operazioni.

I Kings provano a difendere con più energia per sfruttare il momento psicologico a favore e trovano il primo vantaggio del match, ma il neo entrato Lou Williams è ancora in versione #EpicLou e segna subito dalla lunetta e dell’arco, 22-21. Tuttavia la rotta del match è invertita: Clarkson appare in confusione, i Lakers continuano a perdere palloni ed a scegliere brutti tiri. Ancora Gay conduce i suoi sul 24-31 che chiude il primo quarto.

Coach Luke Walton and Jordan Clarkson #6, Los Angeles Lakers at Sacramento Kings
Coach Luke Walton and Jordan Clarkson #6, Los Angeles Lakers at Sacramento Kings (AP Photo/Rich Pedroncelli)

Il secondo periodo inizia com’era finito il precedente: cinque errori dal campo per gli ospiti mentre Willie Cauley-Stein trova due volte la via del canestro. Un jumper di Brandon Ingram ed una buon difesa…

…chiusa da T-Rob, riducono il margine a 7 lunghezze, 28-35.

I padroni di casa segnano dall’arco mentre la second unit inizia a produrre con Jordan Clarkson – autore con Ingram anche di un paio di buone giocate in difesa – ed il solito Sweet Lou, che accorcia dall’arco sul 39-41, obbligando Coach David Joerger al timeout. Dopo il pareggio dalla lunetta di JC, Shaw ripropone lo starting 5 ad eccezione di Ingram per Russell. I lacustri sembrano avere un altro spirito in difesa e dopo due canestri di Omri Casspi trovano il sorpasso grazie ad un positivo Luol Deng ed al neo entrato Russell, 48-47.

Dopo un timeout i gialloviola insistono con lo sfruttare il mismatch in post up / pick and roll a favore di D’Angelo Russell, ben coadiuvato dai blocchi di Nick Young, che producono…

…una facile schiacciata ed una tripla per Deng ed un jumper e due liberi per Russell. Randle – finalmente – comprende che è preferibile attaccare Cousins dal palleggio anziché dal post basso e segna il canestro che chiude il quarto, 58-49.

Dopo lo sbandamento a seguito dell’espulsione di Walton, i Lakers sono rientrati in carreggiata grazie ad una migliore selezione dei tiri – 8/13 dall’arco, 10 liberi senza errori – ed alla buona contenimento di Mozgov su Boogie – 5/11 e 4 perse – e una difesa più aggressiva grazie ad alcuni cambi sistematici. Sotto il par al momento Larry Nance Jr. – che non appare al massimo della forma – e Randle più impegnato nella sfida personale con Cousins che nel match. Per quel che vale, il +/- dei convalescenti Russell e Young indica +18 e +17.

D'Angelo Russell #1, Los Angeles Lakers at Sacramento Kings
D’Angelo Russell #1, Los Angeles Lakers at Sacramento Kings (AP Photo/Rich Pedroncelli)

Il terzo periodo inizia con Garrett Temple e Casspi per McLemore e Gay che non rientreranno per problemi fisici, mentre gli ospiti schierano lo starting 5 che – come spesso accade nei terzi quarti in questa stagione – inizia molle lasciando il palcoscenico a The Boogieman che decide di fare tutto da solo segnando dall’arco e dalla lunetta, assistendo tre volte i compagni, stoppando e raccogliendo tutti i rimbalzi a disposizione: totale.

Solo Deng trova la via del canestro – 2 volte, 0/7 per i compagni – e dopo l’ennesimo layup, per il 62-64, dell’uomo nero, sveglia dal letargo Shaw che finalmente chiama timeout.

Una persa a causa di un tocco di piede di Collison genera la protesta di Russell che guadagna il tecnico numero 4 di giornata per i lacustri. Al rientro DMC converte il tecnico, Kosta Koufos cattura un rimbalzo e segna ed ancora Boogie si procura un and-one, 6-26 per i Sacto Boys. I gialloviola continuano ad attaccare male, mentre i Kings non sbagliano più nulla: ancora DMC dall’arco per il 66-81, ancora timeout per un sempre più spaesato Shaw.

Al rientro Darren Collison si unisce alla festa bruciando due volte la retina dall’arco – 6/6 di squadra – per il 66-87. Nel quarto al momento 4/14 dal campo per i Lakers contro il 14/15 dei Kings.

T-Rob prova a mettere una pezza alla falla, anzi voragine, che si è aperta schiacciando dopo una confusa azione. Poi subisce fallo da DMC – analoga azione a quella incriminata con Randle nel primo quarto, questa volta sanzionata dagli arbitri – e stoppa Afflalo qualche azione dopo. Cousins si conferma per quel che è trovando il tempo, mentre lascia il campo, per discutere ancora con l’ammutolito Shaw e finalmente viene gli viene fischiato un tecnico, ovviamente doppio tecnico poiché viene sanzionato anche il coach-per-caso Shaw.

Gli ospiti limano qualcosa dalla lunetta, ma il parziale del quarto è inesorabile: 39 a 13 per i padroni di casa che conducono 71-88. Nella sfida precedente i lacustri recuperarono 19 punti portando a casa una bella vittoria, tuttavia la sensazione è che i buoi siano scappati e Brian non sia il cow boy adatto per ricondurre la mandria nel ranch.

Brian Shaw and DeMarcus Cousins, Los Angeles Lakers at Sacramento Kings
Brian Shaw and DeMarcus Cousins, Los Angeles Lakers at Sacramento Kings (AP Photo/Rich Pedroncelli)

Ancora Thomas Robinson prova a rianimare il match e la tripla di Clarkson riaccende le speranza 82-94, gli orfani di Walton sono più aggressivi sulla palla cercando il raddoppio, ma spesso l’ultimo uomo a ruotare è in ritardo e Koufos ne approfitta, 82-98.

Che la partita sia finita lo si capisce quando questa azione…

magicamente diventa il sesto tecnico della serata, ai danni del povero Lou Williams.

Temple mette i chiodi sulla bara angelena a sei minuti dalla fine, 82-102. Dopo qualche spunto di Deng e DLO – che omette però un paio di difese su Lawson – spazio al garbage time, durante il quale il solito Boogie non perde l’occasione di scherzare ancora con la panca gialloviola, finale 92-116.

Louis Williams #23, Los Angeles Lakers at Sacramento Kings
Louis Williams #23, Los Angeles Lakers at Sacramento Kings (AP Photo/Rich Pedroncelli)

Il terzo quarto dei Kings ha ucciso il match, reo confesso DeMarcus Cousins che, oltre ai giocare con i nervi di Randle, ha fatto ciò che voleva 31+16+5 oltre a 8 perse dettate dall’eccesso di fiducia nelle sue capacità di ball handling. Collison, Koufos, Casspi e Temple non hanno fatto rimpiangere McLemore e soprattutto Gay, solo 14 minuti per Rudy.

Se l’account ufficiale dei Kings…

…posta queste cose, si capisce il perché battere Los Angeles sponda Lakers sia così desiderato a Sacramento.

Per i lacustri, buona prestazione di Deng che si conferma in crescita, così come Russell è apparso più in palla rispetto al match precedente. Solito buon apporto dalla panca per Lou e Clarkson, male Nance Jr. e molto male, ancora, Randle.

Box Score Espn

Sarebbe calcisticamente facile ridurre la débâcle dei Lakers all’espulsione di Walton ed ai tecnici ricevuti a go-go: la realtà è un’altra, ovvero che senza un sistema difensivo idoneo vincere quando tutto l’attacco non gira alla perfezione – vuoi per assenze o per la difesa avversaria, vuoi per altre motivazioni – è impossibile per questo roster. Randle appare ancorato ai suoi limiti caratteriali, mentre Russell omette troppo spesso di difendere. Ingram invece sta attraversando un classico, per i rookie, periodo di crisi a causa del contesto nuovo in cui si muove.

Per finire, molto male Shaw: timeout in ritardo, rotazioni e stint allungati senza una logica precisa, misteriosa decisione di non continuare a cavalcare il post up / p’n’r che aveva dato buoni frutti per proporre la sterile motion offense di questi tempi. Infine, svuotata la panca con almeno 3 minuti di ritardo rispetto all’andamento del match.

“I just felt like I needed to stand up for my guys. What happened on the floor wasn’t right.”

Non a caso è Luke, il Coach.

Giovanni Rossi

aka odino

Full Game HL

Game #27 Preview & Live: Los Angeles Lakers (10-16) @ Sacramento Kings (8-15)

Nella notte italiana, ore 4:30 ?, tra Lunedì 12 e Martedì 13 Dicembre, i Los Angeles Lakers affronteranno i Sacramento Kings. Per i gialloviola si tratta della seconda visita al Golden 1 Center dopo la bella W in rimonta – qui il recap – del mese scorso.

Game #09 Los Angeles Lakers @ Sacramento Kings 101-91: Jordan Clarkson #6, Tarik Black #28 and Larry Nance Jr. #7
Game #09 Los Angeles Lakers @ Sacramento Kings 101-91: Jordan Clarkson #6, Tarik Black #28 and Larry Nance Jr. #7 (Lakers.com/NBAE via Getty Images)

Tuttavia lo stato d’animo e di forma di entrambe le compagini è opposto rispetto alla sfida precedente. Gli uomini di Coach Luke Walton – travolti dagli infortuni, oltre che dagli avversari – sono reduci da sei sconfitte consecutive che probabilmente hanno messo la parola fine ai sogni di off season che il sorprendente avvio di stagione aveva alimentato. Poco meglio per Coach David Joerger, che ha trovato il sorriso – nelle ultime sei – solo contro i derelitti Dallas Mavericks.

Le fortune della franchigia della City of Trees in questo momento sono legata a doppio filo all’umore di DeMarcus Cousins, le altalenanti prestazioni dell’All Star sono state spesso determinanti, in negativo, vedasi il precedente match contro i lacustri. The Boogieman nelle ultime cinque ha giocato oltre 36 minuti a partite conditi da oltre 26 punti e 11 rimbalzi ad allacciata di scarpa, ma le percentuali – soprattutto per un lungo – sono da brividi: 37% – con 24 FGA – totale e 29& – 1/12 nelle ultime due – dall’arco. Con i rookie relegati in D-League e le mediocri prestazioni fornite da McLemore e Lawson gli unici uomini a roster in grado di produrre sono Rudy Gay e Darren Collison, i quali non sempre riescono ad alleggerire – nel caso Boogie lo desideri – il peso offensivo dei Kings.

Se i problemi dei padroni di casa sono strutturali e di spogliatoio, quelli degli ospiti derivano soprattutto dall’incredibile numero di infortuni che hanno colpito in sequenza prima Russell, poi Young, Nance Jr. ed infine Calderon e Black. D’Angelo Russell e Nick Young sono rientrati nel match della scorsa notte, col secondo che è apparso più in palla e pronto del primo. Il figlio di Bill ha già dichiarato che il minutaggio di entrambi dovrebbe salire già a partire da questa notte.

Durante l’assenza del backcourt titolare, Lou #EpicLou Williams ha sfoderato prestazioni ai limiti dell’MVP mettendo a referto 32.2 (!) punti a partita in appena 30 minuti di utilizzo, col 51,6% dal campo ed il 94,2% dalla lunetta. Peccato che i limiti di alcuni – tanti minuti di Jerry e T-Rob – e l’approccio di altri – Randle? – abbiamo lasciato spazio solo a sconfitte.

Proprio Julius Randle è chiamato al riscatto dopo le brutte prestazioni – sopratutto in termini di atteggiamento – che le cifre non hanno nascosto.

“It’s embarrassing because we have too many good defenders and athletic guys on this team to be this bad on the defensive end. We can be a lot better and we will be a lot better. It’s just frustrating right now.”

Seguiranno i fatti alle intenzioni del numero 30 gialloviola?

Game #09 Los Angeles Lakers @ Sacramento Kings 101-91: Lou Williams #23
Game #09 Los Angeles Lakers @ Sacramento Kings 101-91: Lou Williams #23 (Lakers.com/NBAE via Getty Images)

Los Angeles Lakers

10W – 16L | #3 in the Western Conference | #3 in the Pacific Division
Stats: 105.2, #11 | RPG 44.4, #9 | APG 20.8, #22 | OPPG 111.0, #27
Leaders: Louis Williams, 19.5 PPG | Julius Randle, 8.9 RPG | Julius Randle, 3.4 APG

Sacramento Kings

8W – 15L | #11 in the Western Conference | #4 in the Pacific Division
Stats: PPG 102.2, #22 | RPG 41.9, #29 | APG 21.9, #16 | OPPG 104.0, #16
Leaders: DeMarcus Cousins, 28.2 PPG | DeMarcus Cousins, 10.7 RPG ! Ty Lawson, 4,5 APG

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Giovanni Rossi
aka odino

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40 thoughts on “Game Recap #27 Los Angeles Lakers @ Sacramento Kings 92-116

  1. cousins ha mostrato quanto vale se gioca con il cervello acceso.. prestazione totale.

    di randle non parlo, a forza di fare il bulletto trovi quello che ti distrugge e così -finalmente- è stato

  2. DMC ci ha preso per il culo fino all’ultimo secondo, si è legato al dito il finale della partita scorsa. Speriamo di rifarci allo Staples.

  3. Stiamo pagando tutto con gli interessi quest’anno va così puntare a vincerne il più possibile dimenticando il sogno playoff.. siamo una squadra buona solo con tutti e 10 gli effettivi al massimo… se ne manca solo uno crolliamo

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