Game Recap #28 Los Angeles Lakers @ Brooklyn Nets 97-107

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Dopo la battuta d’arresto contro i Kings inizia il tour di trasferte sulla costa orientale per i giovani Lakers, reduci da sette sconfitte consecutive. Gli avversari di serata sono i non irresistibili Nets, già battuti a domicilio, squadra che non nutre ambizioni di playoffs ma che sta segnando tanto e abusando del tiro da fuori ha messo in difficoltà un bel po’ di squadre. Come nel confronto dello Staples non c’é Jeremy Lin, ex gialloviola. Per Los Angeles quintetto confermato grazie ai recuperi in extremis di Russell e Randle, unici assenti Black e Calderon.

Walton ha ricevuto quindicimila dollari di multa dalla Lega per l’espulsione a Sacramento ma è regolarmente in panchina. La gara si apre con l’infortunio di Whitehead che si stampa su un blocco di Mozgov dopo neanche un minuto ma dopo il time out torna prontamente in campo. Young e Deng trovano subito il canestro, Luol é attivo anche sotto le plance avversarie e dimostra di essere sulla buona strada.

Luol Deng #9, Los Angeles Lakers at Brooklyn Nets
Luol Deng #9, Los Angeles Lakers at Brooklyn Nets (Photo by Nathaniel S. Butler/NBAE via Getty Images)

I Nets rispondono con la tripla di Lopez e le solite giocate di Bogdanovic. D’Angelo Russell commette due falli in due minuti, Walton si fida e lo lascia in campo, venendo ripagato dal terzo ingenuo fallo del secondo anno lacustre. Entra quindi la second unit ma l’equilibrio regna sovrano. Randle si inventa un canestro battendo Booker con l’and one ma dopo dieci minuti i Nets sono avanti 27-21 grazie ad un parziale di 8-0.

La panca sale di ritmo, Clarkson dopo un brutto avvio si sveglia e con sei punti in fila, compreso il buzzer beater che chiude il primo quarto, fima il parziale di 9-0. 27-30 dopo dodici minuti con la panchina dei Nets piena di rincalzi da D-League che ovviamente fatica a contenere i gialloviola.

Jordan Clarkson #6, Los Angeles Lakers at Brooklyn Nets
Jordan Clarkson #6, Los Angeles Lakers at Brooklyn Nets (Photo by Nathaniel S. Butler/NBAE via Getty Images)

Il secondo quarto vede un Ingram aggressivo che porta a casa due falli e mette un jumper dai sei metri per il 30-35, primo miniallungo Lakers subito fermato dal timeout di Atkinson. I Lakers difendono bene concedendo il 27% dal campo ai Nets, tirano col 55% ma soffrono troppo a rimbalzo regalando numerosi secondi tiri ai padroni di casa. Ecco spiegato il timeout di Walton dopo la bomba di Harris che accorcia sul 35-37.

Rientrano Young e Deng, i migliori tra i titolari nel primo quarto, seguiti da Russell che si presenta con una palla persa. I Lakers deragliano, falliscono tredici tiri consecutivi con Mozgov protagonista in negativo ed i Nets allungano sul 44-39 trascinati da Lopez. Walton chiama timeout, dopo i 30 punti del primo quarto i Lakers hanno segnato solo nove punti in dieci minuti. La scossa non c’é, gli unici punti arrivano dalla lunetta e la tripla di Kilpatrick sulla sirena sigilla il 52-43, massimo vantaggio di serata per i locali.

Orribile secondo quarto per i Lakers con soli 13 punti messi a segno, le percentuali sono crollate ed ora la partita è tutta in salita. La condizione di Russell appare preoccupante. A rimbalzo la differenza é netta a favore dei Nets che ci hanno messo molta più energia compensando i limiti tecnici. Gli unici che tirano con percentuali superiori al 50% sono Clarkson e Williams, ma il problema resta il rendimento del quintetto titolare che va sotto con tutte le squadre della lega o quasi.

Brandon Ingram #14, Los Angeles Lakers at Brooklyn Nets
Brandon Ingram #14, Los Angeles Lakers at Brooklyn Nets (Photo by Nathaniel S. Butler/NBAE via Getty Images)

Nell’intervallo Walton deve aver prevedibilmente alzato la voce e l’atteggiamento dei Lakers alla ripresa del gioco é bene augurante. La difesa guidata da Young provoca turnovers di Kilpatrick, Deng e Mozgov contribuiscono anche in attacco ed Atkinson ferma il parziale gialloviola che vale il 53-50.

D’Angelo alterna triple ad errori dalla lunetta e turnovers, Deng tiene a contatto i gialloviola con cinque punti in fila, imitato da Young, che prima infila la tripla ignorante del sorpasso e nell’azione successiva dopo una steal di un maestoso Luol piazza la schiacciata del 62-65. Bogdanovic da fuori ristabilisce la parità ma uno scatenato Swaggy dall’angolo insacca la bomba del +5, 65-70.

Entra la panca che come nel primo tempo difende bene ma non trova fluidità in attacco. I Nets tornano avanti fino all’highlight della serata…

…Larry Nance Jr. posterizza il povero Lopez tra lo stupore del Barkley Center con un terzo tempo dalla linea della carità.

Il terzo quarto termina col risicato vantaggio lacustre, 75-76, ma negli occhi di tutti c’é ancora l’incredibile elevazione di Nance Jr. per quella che si candida chiaramente a giocata della settimana.

Luol Deng #9, Los Angeles Lakers at Brooklyn Nets
Luol Deng #9, Los Angeles Lakers at Brooklyn Nets (Photo by Nathaniel S. Butler/NBAE via Getty Images)

Bogdanovic inizia il quarto periodo sparando otto punti, la partita diventa finalmente godibile, i Nets tornano avanti segnando sedici punti in tre minuti per il 91-88. La difesa fa acqua, Walton chiama timeout per arginare la mareggiata bianconera sospinta dall’insospettabile Whitehead che fa a fette Clarkson. Lou Williams e Nance Jr. sono gli unici produttivi nella second unit lacustre ma dall’altra parte rientra Lopez che con due canestri lancia i Nets sul 97-94 quando si entra nei cinque minuti che decidono la partita.

Tornano sul parquet Young, Mozgov e Randle per l’assalto finale ma la situazione precipita. Prima Lopez in contropiede, poi Harris con la tripla firmano il +8 Nets a quattro minuti dalla fine sul 102-94. Serve un miracolo a questo punto per cambiare l’inerzia della partita che é palesemente dei padroni di casa. La responsabilità se la prende Walton che rimette tutti i titolari punendo le riserve che stanotte hanno dato poco alla causa losangelina.

La mossa non paga, Russell colleziona errori in serie seguito da Deng e i Lakers non danno mai la sensazione di poter rientrare. Brook Lopez chiude la partita dalla lunetta e la gara termina mestamente sul 107-97.

Bruttissima sconfitta per i Lakers contro un’avversaria nettamente alla portata, sotto esame ci vanno principalmente Russell, disastroso per tutta la partita e Randle ancora una volta insufficiente sui due lati del campo, che sommano un terrificante 4/18 dal campo.

La crisi non accenna ad attenuarsi, la prossima gara contro Philadelphia può segnare la svolta positiva o il tracollo finale. Anche le scelte di Walton faranno discutere, ma giocando con questa intensità non basta cambiare gli interpreti, si va incontro sempre a sconfitte dolorose. Lou Williams é il top scorer per Los Angeles con 16 punti seguito da Young con 14. 23 per Bogdanovic, mvp di serata.

Box Score ESPN

Angelo Chieppa

Game Preview

I Los Angeles Lakers hanno una nuova, imperdibile occasione per chiudere a quota sette la serie negativa iniziata quasi due settimane fa, in quel di Toronto. Nella prima serata newyorkese – l’1.30 italiana – gli uomini di coach Walton, andranno di scena al Barclay’s Center, per ritrovare una vittoria  che restituirebbe un po’ di morale ad un gruppo giovane, ultimamente tartassato da infortuni e circostanze negative, ma protagonista di troppe prestazioni non all’altezza. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: zona playoff lontana già quattro partite, con nessuna delle principali concorrenti – Portland, Oklahoma, ecc – che paia intenzionata a rallentare.

Game #12 Brooklyn Nets @ Los Angeles Lakers 118-125: Larry Nancy Jr. #7
Game #12 Brooklyn Nets @ Los Angeles Lakers 118-125: Larry Nancy Jr. #7 (Lakers.com/NBAE via Getty Images)

Urge una riflessione da parte dello stesso Walton, che al momento in cui esce la preview non sappiamo se e di quanto verrà multato, ma dovrebbe regolarmente essere in panchina per la sfida ai Nets. L’entusiasmo e l’upgrade tecnico che hanno generato il suo avvento sono sotto gli occhi di tutti, ma alle prime difficoltà il figlio di Bill sta faticando enormemente a riprendere la rotta corretta. Apprezzabile anche se goffo il tentativo di scuotere i suoi nell’ultima partita giocata a Sacramento, l’espulsione che con ogni probabilità gli costerà qualche decina di migliaia di dollari. Una mossa presa a prestito dal Maestro Phil – il suo primo e sostanzialmente unico vero allenatore, durante la carriera di giocatore -, ma discutibile per modi e tempi. Gli effetti sono stati rivedibili, e con l’ennesima sconfitta è aumentata la pressione in vista dell’incontro di stanotte.

Vietato fallire contro i Nets già sconfitti a Los Angeles (qui il Recap), perchè la situazione potrebbe seriamente sfuggire dal controllo del più giovane coach nella Lega, trasformando la trasferta di Philadelphia di venerdì notte in una sorta di ultima spiaggia per evitare di inanellare dieci sconfitte consecutive – la L del giorno successivo a Cleveland, non è quotata -, proprio come accadeva ai tempi del tanking e del colera (al secolo Byron Scott).

Gli avversari di giornata hanno curiosamente perso lo stesso numero di partite dei Lakers, diciassette, disputandone (e quindi vincendone) ben quattro in meno. Il calendario intenso sostenuto dai gialloviola potrebbe avere il suo peso, cosi come il numero considerevole di back to back, a volte affrontati con un roster ridotto a causa dei tanti infortunati eccellenti. Nella lista potrebbero rientrare D’angelo Russell e Julius Randle, reduci da prestazioni molto deludenti e considerati in dubbio fino all’ultimo per la gara odierna – entrambi alle prese con il riacutizzarsi dei dolori ad anca (Julius) e ginocchio (Dlo) -, ma probabilmente disponibili. Per Black e Calderon invece, niente da fare, non si rivedranno prima del Weekend o la prossima settimana, al più tardi.

Game #12 Brooklyn Nets @ Los Angeles Lakers 118-125: Jordan Clarkson #6 and D'Angelo Russell #1
Game #12 Brooklyn Nets @ Los Angeles Lakers 118-125: Jordan Clarkson #6 and D’Angelo Russell #1 (Lakers.com/NBAE via Getty Images)

Sul fronte Brooklyn, invece, tutti presenti ad eccezione di Justin Hamilton, che potrebbe comunque essere della partita. Contrariamente alla gara dello Staples, infatti, sarà del match Jeremy Lin, il non rimpianto ex che nelle idee di Coach Atkinson dovrebbe portare energia, punti veloci e scompiglio dalla panchina. Una panchina che rimane il punto forte proprio dei Lakers, in virtù della presenza di un devastante Lou Williams,  uno dei principali candidati ad essere (ri)eletto sesto uomo dell’anno.

Il pericolo pubblico numero uno, naturalmente, rimane Brook Lopez, il cui arsenale offensivo è diventato illimitato nel corso degli anni. Marcarlo e limitarlo sarà un compito proibitivo sia per Mozgov – troppo poco mobile per seguirlo fino all’arco del tiro da tre – che per Randle – troppo basso e difensivamente inadeguato per contenerlo -, quindi toccherà agli esterni a disposizione di coach Walton compensare e ribaltare la situazione in altre zone del campo. Ma soprattutto dovranno aumentare l’intensità difensiva e l’aggressività, fin dal primo possesso, doti quasi mai ammirate nelle ultime trasferte. Unica eccezione, Chicago, dove è stata colta l’ultima vittoria stagionale.

Appunto.

Jaywill_22

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46 thoughts on “Game Recap #28 Los Angeles Lakers @ Brooklyn Nets 97-107

  1. Come ci vorrebbe il Barone in questi momenti… Con lui in panchina la pick era assicurata adesso bisogna parlare chiaro con Steve, tradare lou e nick e il gioco è fatto

  2. Brutta L contro dei Nets tutt’altro che irresistibili.
    Troppe seconde chance concesse e triple non contestate. Molto male Russell e Randle, Mozgov si è via via spento. Bene solo Deng, Williams e Clarkson. Nance Jr. – poster a parte – mi è sembrato in ripresa.
    Concordo con Boston G., rotazioni finali di Luke un po’ avventate… Siamo in crisi, si rischiano le 10L consecutive.

  3. Nick non te posso di nulla stagione per ora splendita… oggi male ma ci sta… siamo tornati la merda dell’anno scorso… in un mese è tutto finito… cominciamo a vedere le pick va

    1. Giusto sti coglioni vanno puniti, battuti da perfetti sconosciuti esattamente come meritano di essere loro… Randle e Dlo penosi.. stiano zitti e rispondano sul campo

  4. Ah grazie a quelle merde dei Cavs che lasciano a riposo Love, James e Irving e regalano una vittoria a Memphis. Mortacci vostri, farli riposare sabato sembrava brutto?

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