Game Recap #34 LA Clippers @ Los Angeles Lakers 102-111

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Dopo i botti delle precedenti  partite NBA – ma non erano a capodanno? – il Natale arriva anche a Los Angeles.

CP3 prova in tutti i modi ad essere del match, con un allenamento specifico pre-gara, ma alla fine il buon senso lo fa desistere. Rivers quindi si trova per la seconda volta consecutiva senza i suoi due migliori giocatori ed è costretto a riproporre un quintetto surreale composto da Felton, Redick, Mbah a Moute, Pierce (o quel che ne resta) e DeAndre Jordan.

I Lakers, che hanno l’occasione di sfatare il taboo Clippers che li vede sconfitti da 11 gare consecutive (l’ultima vittoria risale al lontano 29-10-2013), recuperano Randle ma tengono ancora ai box precauzionalmente Tarick Black e Jose Calderon. Walton quindi torna al solito starting five di inizio stagione composto da Russell, Young, Deng, Randle, Mozgov.

The Los Angeles Lakers Dance Team, LA Clippers at Los Angeles Lakers
The Los Angeles Lakers Dance Team, LA Clippers at Los Angeles Lakers (Photo by Juan Ocampo/NBAE via Getty Images)

Il primo gioco della gara è chiamato per Mozgov che esce per un tiro comodo dalla media (non sarà l’unico), mentre i Clippers si presentano con uno schiaccione terrificante di DeAndre Jordan. Il primo quarto è tutto della squadra ospite con Pierce e un indemoniato Redick che mettono a ferro e fuoco la difesa perimetrale gialloviola scavando il solco del +8, 20-12.

I Lakers sembrano molli, soprattutto in difesa, tuttavia i Clippers non affondano i colpi e quando T-Rob segna un buzzer irripetibile (almeno per lui) il tabellone miracolosamente recita solo -4, 27-31. L’innesto della second unit non da l’energia di sempre, eccetto Ingram che apporta l’aggressività necessaria a tenere a galla la squadra di Walton.

Brandon Ingram #14, LA Clippers at Los Angeles Lakers
Brandon Ingram #14, LA Clippers at Los Angeles Lakers (Photo by Andrew D. Bernstein/NBAE via Getty Images)

I Clippers trovano con una facilità disarmante Redick che punisce senza pietà il lassismo difensivo francamente inaccettabile. Risponde Young, che martella da 3 come ormai ci ha abituato, mentre Randle gioca una gara molto intelligente senza strafare come al solito, scegliendo sempre l’opzione migliore.

Clarkson sbaglia tutto lo sbagliabile e anche Russell sembra non essere in serata, spadellando triple e perdendo come sempre palloni banali. Per l’andamento della partita, la squadra di Walton meriterebbe un parziale molto più severo invece a fine primo tempo il punteggio è 58-55, -3 che ha del miracoloso.

D'Angelo Russell #1, LA Clippers at Los Angeles Lakers
D’Angelo Russell #1, LA Clippers at Los Angeles Lakers (Photo by Andrew D. Bernstein/NBAE via Getty Images)

Il terzo quarto, quello che tutti i tifosi Lakers considerando i precedenti temono, potrà essere ricordato come uno dei quarti più belli di tutta la stagione gialloviola.

I Lakers entrano in campo con la bava alla bocca, con molta più energia degli avversari e piazzano un parziale incredibile di 11-0. Tutti contribuiscono trascinati da Deng che lotta come un leone in difesa e a rimbalzo offensivo. Young ruba un pallone a Felton e schiaccia il +14 mandando in delirio gli spettatori. Lo spettacolo non si ferma e nonostante un Clarkson fuori giri è ancora Randle a scavare ancora di più il solco portando la squadra di casa a un confortante +15.

Alla fine del terzo quarto il punteggio è di 89-74 con un impressionante parziale di 34-16.

Julius Randle #30, LA Clippers at Los Angeles Lakers
Julius Randle #30, LA Clippers at Los Angeles Lakers (Photo by Andrew D. Bernstein/NBAE via Getty Images)

I Clippers non ci stanno a farsi umiliare imbastiscono già dai primi secondi del quarto un’incredibile rimonta. Rivers e Speights sparano due triple che sommate ai tre liberi regalati da un ingenuo Ingram fanno un 9 a 0 che riapre ogni discorso. Walton decide di rimettere Russell e Young per tamponare l’emorragia, ed è proprio da una giocata di Nick per D-Lo che i Lakers ricominciano a giocare.

La tripla di D’Angelo stoppa la rimonta e da energia positiva a tutti. Ingram segna un canestro dei suoi per il +9 e Lou con due giocate meravigliose al ferro chiude di fatto la gara. Ancora Russell si inventa un canestro con finta dietro la schiena alla Tony Parker e Young mette i chiodi nella bara dei cugini poveri con l’ennesima tripla catch and shoot.

I Clippers mollano le ostilità e concedono l’onore delle armi ai Lakers. Il Natale è gialloviola.

Louis Williams #23, LA Clippers at Los Angeles Lakers
Louis Williams #23, LA Clippers at Los Angeles Lakers (Photo by Andrew D. Bernstein/NBAE via Getty Images)

Una vittoria importante per i lacustri che da morale soprattutto dopo la serie di sconfitte che avevano fatto pensare ad un proseguo della stagione negativo. Ovviamente non cambiano di molto le prospettive, ma sicuramente è una bella iniezione di fiducia dopo il disastroso road trip. A rendere la serata meno dolce ci pensa il responso su Larry Nance Jr. che dovrà stare fermo ancora 4 settimane, poteva andare peggio, ma anche meglio.

I Clippers senza le loro stelle hanno ovviamente un potenziale minore e bisogna aggiungere l’infortunio di  Redick, assente nel quarto quarto. Inspiegabile il mancato utilizzo di Jordan nel finale che avrebbe sicuramente potuto contenere le penetrazioni di Lou Williams e D-Lo. Scelta a dir poco discutibile di Doc Rivers che ha pesato non poco.

Walton continua a sperimentare schierando quintetti piccoli con Deng o addirittura Ingram da PF. Geniale il quintetto finale con Russell, Williams, Young, Ingram e Randle che hanno difeso ed attaccato benissimo.

Luol Deng #9, LA Clippers at Los Angeles Lakers
Luol Deng #9, LA Clippers at Los Angeles Lakers (Gary A. Vasquez-USA TODAY Sports)

MVP della serata Young, per Nick 5/7 dall’arco. Ottimo anche Deng che ha lottato difensivamente forse come mai gli avevamo visto fare e un Randle di una pulizia tecnica, soprattutto decisionale, sorprendente.

Il Natale 2016 sarà ricordato per il tiro di Kyrie, ma noi tifosi lacustri lo ricorderemo anche per questa partita.

Box Score ESPN

Roby

Full Game HL

Game Preview

Siamo a Natale e i ricordi di partite memorabili dei Lakers si rincorrono passando da sfide epiche come quelle coi Celtics o al famosissimo face to face tra Kobe e Shaq dopo l’addio del centro più dominante dell’epoca moderna. Ricordare fa bene al cuore e all’anima ma non basta, ora per la squadra d Walton non è più concesso sbagliare.

D'Angelo Russell #1
D’Angelo Russell #1 (Lakers.com/NBAE via Getty Images)

 

Dopo un “road trip” che definire disastroso è poco, i Lakers tornano finalmente a casa e con l’aiuto del loro pubblico devono provare a dare una svolta positiva ad una stagione che sta diventando da sorprendente a deludente.  Certo a Natale l’NBA ti mette davanti l’avversario più sgradito, stiamo parlando dei cugini del piano di sotto che da anni stanno calpestando, partita dopo partita, quel che resta di una franchigia vincente e gloriosa. La squadra di Doc Rivers è l’eterna incompiuta da molti anni ormai, fermata sempre da qualcosa prima di arrivare alla gloria. Una storia parallela che non ha mai visto entrambe al loro massimo darsi battaglia e nemmeno questa volta sarà così. La storia adesso non conta, conta solo il campo e quello dice che la squadra di CP3 ( in dubbio ma ci sarà..) detta legge, almeno in regular season, da troppi anni. I giovani Lakers dalla loro avranno l’entusiasmo di un Randle neo padre che ha voglia di regalare subito una w al suo nascituro, il rientro di Tarick Black e probabilmente anche qualche minuto dello spagnolo Calderon.  I Clippers dovranno invece fare a meno di Blake Griffin fermato ancora una volta da un infortunio, ma avranno sotto i tabelloni il solito De Andre Jordan pronto a far saltare tutti gli allarmi del parcheggio dello Staples ad ogni schiacciata.

Now or never? Non siamo a quel livello , ma per i Lakers il treno dei playoff è sempre più lontano e se vogliono continuare a crederci oggi devono cambiare marcia. Il pronostico dice Clippers all’80%, ma a Natale succedono a volte dei miracoli che potrebbero sovvertire la logica. A ridosso di questa gara Jim Buss ci fa sapere che se la sorella lo licenziasse a fine anno commetterebbe un errore. Caro Jim detto Jimbo, l’errore più grande è stato quello di assumerti da quel momento in poi la storia ha cambiato il suo corso sei stato come l’almanacco dello sport in ritorno al futuro 2, hai cambiato la linea di spazio temporale trasformando una squadra gloriosa in una banda di scappati di casa in pochissimi anni. Quindi se a fine anno giustamente ti faranno fuori sarà solo cosa buona e giusta. Appuntamento alle ore 4.30 live, dopo aver mangiato, aperto i regali e giocato a tombola tutti sintonizzati sul derby della città degli Angeli. Non mancate.

Roby

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18 thoughts on “Game Recap #34 LA Clippers @ Los Angeles Lakers 102-111

  1. Pingback: back9hours
  2. Una W che ci voleva, soprattutto per il morale – anche se loro erano a pezzi – dopo il disastroso road trip. Incredibile averla svoltata nel 3Q, dove solitamente le buschiamo…

  3. Niente mi aspettavo un’altro atteggiamento, invece siamo in modalità chi se ne frega… potevamo vincerla se giocavamo con grinta… invece perdermeo male

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