Un anno in Giallo-Viola da B9H

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L’anno lacustre 2016 sarà ricordato principalmente per l’addio al basket di Kobe Bryant, ma sono tanti i momenti importanti in questo anno solare appena trascorso e noi di back9hours abbiamo pensato di riassumerli, mese dopo mese, augurandoci che il 2017 sia un anno molto più prodigo di soddisfazioni per chi ama i colori gialloviola.

 

Gennaio

Solo tre vittorie per i Lakers in questo mese. Ma sono due sconfitte a rimanere maggiormente impresse: a Sacramento, Kobe – in accordo con Byron Scott, ma anche non fosse stato d’accordo sarebbe stato lo stesso –  decide di dare in mano la squadra a D’Angelo Russell, che risponde cosi alla prima vera chiamata del mondo NBA.

Due giorni dopo, nelle ore precedenti al raduno napoletano di b9h, Lou Williams ne spara 44 in una  vittoria sfiorata ad Oklahoma City, segnandone più della metà in un memorabile quarto quarto.

 

Febbraio

Il mese inizia con 2 W consecutive – saranno anche le ultime -, caratterizzate una volta di più dalla intramontabile stella di Bryant, che gioca due gare sontuose condite da canestri decisivi. Il fisico sta cedendo, ma davanti a Wiggins (uno dei papabili a succedergli) dimostra ancora una volta che il talento non ha età

 

Marzo

Un mese che sarà ricordato per il buzzer-beater di Julius Randle contro gli Heat – con tanto di dedica, mostrando di avere gli attributi, con un gesto eloquente al pubblico – e per una incredibile ripassata inflitta ai Golden State Warriors lanciati alla conquista dello storico record NBA di vittorie (alla fine saranno 73). Last, but not least, ricorderemo la gara del celebre Ice in my veins di D’Angelo Russell, con tanto di 39 punti rifilati ai Brooklyn Nets

 

Aprile

Bastano due parole: Kobe Bryant.

 

Maggio

I Lakers, dopo una stagione (volutamente) pessima, ottengono la seconda scelta assoluta in lotteria – partendo dalla terza piazza, o terzultima se preferite – : riviviamo questo momento di pura adrenalina, riascoltando il podcast di quella notte.

Inoltre va sottolineato anche il licenziamento di Byron Scott e la firma di un giovane emergente della panchina, il nostro attuale coach: Luke Walton.

 

Giugno

Il draft, la scelta di Brandon Ingram e la 32 spesa per un giovane di belle speranze come Ivica Zubac: anche in questo caso vogliamo farvela rivivere con il podcast originale dell’evento vissuto live

 

Luglio

Tempo di Summer League e di firme dei Free Agent. I Lakers vengono snobbati da tutti i più forti giocatori sulla piazza, ma non escono a mani vuote riuscendo a firmare Luol Deng e Timo Mozgov, anche se per farlo devono concedere contratti molto onerosi. Da ricordare anche le prestazioni sul campo dei nostri giovani, che si fanno beffare da Cleveland nel torneo estivo meno prestigioso del globo: su tutte verrà ricordata la tripla di Russell vs Phila allo scadere, che ci ha fatto saltare sui divani, nonostante il caldo torrido.

 

Agosto e Settembre

Sostanzialmente non succede nulla, come per ogni squadra NBA. L’ unico avvenimento riconducibile ai colori ai gialloviola è l’Olimpiade di Rio de Janeiro a cui hanno partecipato il nostro Jerry Huertas e Jose Calderon.

 

Ottobre

Mese pieno di notizie, i Lakers si radunano ed inizia la stagione. Walton punta molto sui giovani, ma il giocatore che cambia gli orizzonti della difesa ideata dal neo-coaching staff è Nick Young. Si, colui che doveva essere scambiato o tagliato senza troppi complimenti, diventa un cardine del nuovo corso. La stagione 2016-2017 parte con una W contro i Rockets di Harden e D’Antoni, sempre motivo di goduria a prescindere.

 

Novembre

Mese incredibile, dove i Lakers totalizzano 9 vittorie e 8 sconfitte: il sistema sembra funzionare, i giovani crescono e Luke Walton è già considerato un allenatore di livello superiore alla media. Fra tutte, la gara simbolo è quella con i vice campioni del mondo, presi ancora una volta a schiaffi allo Staples Center.

 

Dicembre

Senza dubbio il mese peggiore, un passo indietro su tutta la linea e un record ByronScottiano che recita 2 vinte e 14 perse. L’ultima prestazione dell’anno è irritante e deprimente – stracciati dai Mavs-, ma siccome siamo qui a ricordare i momenti piacevoli, proviamo a sforzarci per trovare almeno una prestazione decente nella serie di disfatte collezionate: si salva solo la partita di Natale, coi Clippers decimati (privi di Paul e Griffin), ma pur sempre in grado di annoverare signori interpreti come Deandre Jordan, JJ Redick e Jamal Crawford. E comunque, per dirla alla Nick Young, “ una vittoria è sempre una vittoria”. Nel derby lo è ancora di più.

 

Buon anno e felice 2017 dallo staff di back9hours

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3 thoughts on “Un anno in Giallo-Viola da B9H

  1. La cosa migliore dell’anno è aver trovato voi tutti.. cresciamo divertendoci facendo quello che ci piace di più, se poi sti stronzi ci aiutassero con qualche vittoria…

  2. Un anno intenso sicuramente, che stava finendo alla grande per poi peggiorare così a Dicembre, speriamo che il 2017 sia finalmente l’anno dell’avvio della risalita. #GoLakers sempre e buon anno a tutti.

    1. Buon anno a tutti voi e a – quasi, ah ah – tutti i tifosi gialloviola d’Italia. Per un 2017 più ricco di soddisfazioni, serve un Homerun.
      Sveglia, Mitch (cit).

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