Game Recap #38 Memphis Grizzilies @ Los Angeles Lakers 102-116

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9’25” del secondo quarto, Walton decide di sostituire 5 giocatori su 5 e di fatto vince la partita, ma andiamo con ordine…

I Memphis Grizzlies si presentano al completo allo Staples Center. Marc Gasol è recuperato al 100% e con lui a far parte dello starting five i soliti Conley, Parsons, Green e Tony Allen. Per i Lakers quintetto classico con Russell, Deng, Randle, Mozgov e il nuovo recordman di triple in 8 partite Nick Young. Walton dopo la gara con i Raptors ha sottolineato i progressi del gruppo, affermando che bisogna crescere anche perdendo ma quello che conta è l’impegno e migliorare, anche se di poco, gara dopo gara.

Nemmeno il tempo di iniziare che si vede subito la voglia dei ragazzi di casa di invertire la tendenza: si gioca senza alcuna forzatura, Randle macina punti sotto canestro e sembra il giocatore ammirato a Natale nella sfida con i Clippers. Russell, invece, non vede il canestro…. bensì una enorme vasca da bagno, Young lo segue e le triple ben costruite entrano una dopo l’altra.

Nick Young #0, Memphis Grizzlies at Los Angeles Lakers
Nick Young #0, Memphis Grizzlies at Los Angeles Lakers (Lakers.com/NBAE via Getty Images)

Memphis tiene botta aggrappandosi a Gasol che ci punisce con il suo talento: sono i suoi 10 punti a tenere i Grizzlies aggrappati alla partita. Finale primo quarto 22-20.

Il secondo quarto è quello della svolta, la second unit entra svogliata, Williams e Clarkson segnano due isolamenti, mentre Black, ma soprattutto T-Rob vanno in difficoltà contro lo scafato Zibo. E sul 34-32 Walton decide di fatto di vincere la partita con un cambio che in NBA non si vede tutti i giorni: sostituzione per tutti e 5 i giocatori in campo.

A questo punto succede quello che tutti i tifosi sognavano da questa Estate: il sistema di Coach Luke sembra oliato alla perfezione, Randle sforna assist a ripetizione per DLo e Nick, che sembrano non poter più sbagliare dall’arco.

Memphis viene sommersa da una pioggia di triple, D’Angelo Russell e Nick Young – cinque triple a testa – sembrano trasformati in Steph e Klay. Alla fine del primo tempo il parziale è di 48-57.

Julius Randle #30, Memphis Grizzlies at Los Angeles Lakers
Julius Randle #30, Memphis Grizzlies at Los Angeles Lakers (AP Photo/Mark J. Terrill)

Incombe l’incubo del terzo quarto per tutti allo Staples ma non per lui..

…che nella bollette serata dall’arco non vuole essere da meno portandosi a casa la bellezza di 95.000 dollari segnando da metà campo.

Il terzo quarto a dir la verità inizia con una flebile rimonta da parte degli ospiti con il solito Gasol , ma il sistema di Walton risponde mandando Timo a canestro con un set offensivo che i Lakers usano con costanza all’inizio dei quarti. Lo show non è finito e Nick e DLo continuano ancora a bombardare da tre. Coach Fitzgerald ferma la gara sul -12, 57-69.

Conley e Gasol al rientro sono subito produttivi mentre i Lakers iniziano a pagare fisicamente costringendo Walton a far entrare parte della second unit. Russell pesca due volte Randle che attacca il ferro con ferocia, ma non è solo Julius a contribuire alla fuga definitiva. Clarkson ben assistito spara da tre punti senza pietà e per poco non confeziona anche un gioco da 5 punti. Finale terzo quarto 77-91.

Jordan Clarkson #6 and Julius Randle #30, Mephis Grizzlies at Los Angeles Lakers
Jordan Clarkson #6 and Julius Randle #30, Mephis Grizzlies at Los Angeles Lakers (Robert Gauthier / Los Angeles Times)

Memphis è ancora in piedi, serve il colpo di grazia e Walton gioca ancora la carta second unit per l’inizio del quarto periodo. Questa volta Lou Williams mette la ciliegina su un torta da pasticceria: EpicLou gioca qualche set offensivo limitando le isolation e i Lakers volano a +18 mentre Black, lottando come un leone, fa capire a tutti quanto la sua energia sia mancata alla panchina gialloviola.

La partita è sostanzialmente finita, ma manca ancora qualcosa per completare la serata. Non è NBA 2017 se non c’è una tripla doppia: a metterla a referto è Randle che addirittura esagera servendo l’undicesimo assist per Deng, che realizza la tripla del trionfo, anche se senza tacos per il pubblico.

Alla fine i canestri da tre saranno 17 (record stagionale) con un incredibile 51.5%. Una vittoria importante per il morale e per far capire che il lavoro di Walton va nella giusta direzione. I Playoff restano un miraggio, ma vincere fa sempre piacere. MVP della partita a mio avviso Walton anche se il core e Young hanno spiegato pallacanestro per 3 quarti e mezzo. Per Randle seconda tripla doppia stagionale, e la convinzione che se Julius gioca per gli altri e non per se stesso, la squadra ne trae enormi benefici.

Tarik Black #28, Memphis Grizzlies at Los Angeles Lakers
Tarik Black #28, Memphis Grizzlies at Los Angeles Lakers (Photo by Andrew D. Bernstein/NBAE via Getty Images)

Ottimi anche D’Angelo Russell e Nick Young – che arriva a 42 triple realizzate nelle ultime 9 gare – infine Mozgov che gioca una partita molto intelligente contro uno dei migliori centri della Lega.

Box Score ESPN

Il sistema è quello che ti porta a vincere, se i ragazzi lo capiscono il record potrebbe tornare a sorridere anche in questa stagione, ma non illudiamoci, godiamoci questa bella vittoria e giochiamo partita dopo partita senza guardare la classifica.

Brandon Ingram #14, Memphis Grizzlies at Los Angeles Lakers
Brandon Ingram #14, Memphis Grizzlies at Los Angeles Lakers (Photo by Andrew D. Bernstein/NBAE via Getty Images)

Roby

Full Game HL

Game Preview

I tre tiri liberi sbagliati da Randle e la seguente sconfitta sono un ricordo ancora fresco per i tifosi dei Los Angeles Lakers.

Ben impresso nei ricordi dei giovani lacustri è anche l’allora semi-sconosciuto Troy Daniels, autore di una prestazione mostruosa – qua il recap della sfida precedente -, che da quel giorno ha spiccato il volo nell’universo NBA, diventando una solida pedina nelle rotazioni di Coach Fizgerald.

I Grizzlies sono sicuramente una delle sorprese della stagione, è incredibile come siano riusciti a vincere con costanza nonostante la serie infinita di infortuni che li ha colpiti, primo tra tutti quello della loro stella Mike Conley. Attualmente il loro record è ampiamente sopra il 50% e un posto ai Playoff non è mai stato in discussione. Il segreto di questi risultati parla spagnolo o meglio catalano: l’uomo in questione risponde al nome di Marc Gasol.

Game #22 Los Angeles Lakers @ Memphis Grizzlies 100-103: Louis Williams #23
Game #22 Los Angeles Lakers @ Memphis Grizzlies 100-103: Louis Williams #23 (Lakers.com/NBAE via Getty Images)

Il centro iberico sta giocando a livelli (se possibile) mai raggiunti prima, quest’anno ha messo anche la tripla in faretra (41.5% irreale), il che lo ha reso immarcabile per quasi tutte le difese.

Ancora un sconfitta quindi per gli uomini di Walton? Solo il campo può dircelo, di positivo c’è che Memphis nelle ultime 10 ha un record di 5W e 5L che regala qualche speranza.

I Lakers arrivano da una prestazione per tre quarti buona, per non dire ottima contro la seconda forza ad Est. L’esperimento dei due big man (Black-T-Rob) in second unit ha funzionato, resta un problema la gestione degli esterni. Walton sta pensando di inserire Calderon per provare a dare ordine ad una squadra che si affida ancora troppo agli isolamenti. Russell dopo i 28 punti siglati contro i Raptors è chiamato a riconfermarsi almeno dal punto di vista offensivo.

Appuntamento a questa notte ore 4.30 come sempre Live su b9h

Roby

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73 thoughts on “Game Recap #38 Memphis Grizzilies @ Los Angeles Lakers 102-116

  1. Finalmente una bella W, come quelle di inizio stagione sia per come è venuta sia per la qualità dell’avversario. Ancora bene DLo e Nick dall’arco, ma prova gagliarda di tutta la squadra. Randle quando gioca così – peccato che siano ad oggi 5/6 partite su 38 – diventa davvero un bel vedere: blocco e consegnato, attento nella transizione e soprattutto finalmente capace di attaccare in velocità – il p’n’r dinamico dovrebbe essere un suo marchio di fabbrica – quando l’avversario (Zibo) lo consentiva. Daje, torniamo a divertirci.

  2. beh avanti di nove… non male ma forse per essere sicuri di vincere una partita dovrebbero essere avanti di 20 almeno all’intervallo… se basta…

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