Game Recap #41 Orlando Magic @ Los Angeles Lakers 95-111

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A poche ore dalla palla due, mentre mezza Italia è coperta da neve e dal gelo…

Ivica Zubac ha modo di apprezzare uno dei tanti vantaggi di giocare in California. Nessuna defezione dell’ultimo minuto così entrambe i Coach possono schierare gli abituali starting five: Payton, Fournier, Gordon , Ibaka e Biyombo per gli Orlando Magic; Russell, Young, Deng, Randle e Mozgov per i Los Angeles Lakers.

Nei primi minuti entrambe le squadre si affidano ai jumper, che realizzano con continuità. I lacustri, al contrario del precedente match contro gli Heat, attaccano poco il ferro memori dell’accoglienza ricevuta nel pitturato da Ibaka e Biyombo nella sfida di fine 2016. O-Town cerca con frequenza Serge Ibaka, che risponde con 7 punti compresa la tripla del 15-15, preludio al primo timeout dei padroni di casa dopo 5 minuti.

Randle prova a sfruttare la maggiore velocità per attaccare Air Congo dal palleggio, con Serge che ricambia sfruttando la maggior taglia a rimbalzo offensivo. Dopo i primi cambi, i gialloviola cercano l’allungo ancora con Julius – 8 con 4/6 – ed un bel gioco da tre punti di Ingram, 27-22.

Orlando pur tirando bene perde troppi palloni – 6, che producono 14 punti – ed i Lakers ringraziano: 35-25 dopo il gioco da tre punti di Tarik Black. Gli ospiti cercano Vucevic, che produce 7 punti, mentre i lacustri chiudono l’ottimo primo quarto offensivo con la tripla di Randle, 40-34. Punteggio elevato – il secondo più alto della stagione per gli uomini di Walton – frutto del quasi 70% dal campo per entrambe le contendenti.

Julius Randle #30, Orlando Magic at Los Angeles Lakers
Julius Randle #30, Orlando Magic at Los Angeles Lakers (Photo by Andrew D. Bernstein/NBAE via Getty Images)

I gialloviola iniziano male il secondo periodo, sbagliando le prime sette conclusioni tentate. Coach Luke Walton è costretto a rimettere Mozgov – 3 falli in un amen per Black -, mentre i Magic trovano con l’ex Jodie Meeks la tripla del -1, 45-44. La second unit non ha il solito impatto e dopo…

…la schiacciata di Jordan Clarkson, 51-46, Vogel e Walton rimettono gli starting five – ad eccezione di JC per Nick, che entrerà pochi possessi dopo – così Ibaka (11) e Randle (14) possono riprendere dove si erano lasciati. DLo alterna qualche difesa oscene su Payton alla distribuzione di cioccolatini per i compagni.

Dopo le triple di Deng e Fournier, i canestri di Timofey Mozgov – 4/4 dal campo – e la tripla, dopo uno sciagurato ultimo possesso dei padroni di casa, di Elfrid Payton chiudono il tempo, 62-60.

La squadra di O-Town controllando i tabelloni, +6 a rimbalzo, e tirando meglio (6/13 contro 5/17 dall’arco) ha ricucito lo strappo sfruttando l’incapacità dei Lakers di coinvolgere in attacco Randle – solo 2 liberi – e Russell – un solo tiro tentato – nella frazione.

D'Angelo Russell #1 and Jordan Clarkson #6, Orlando Magic at Los Angeles Lakers
D’Angelo Russell #1 and Jordan Clarkson #6, Orlando Magic at Los Angeles Lakers (Photo by Andrew D. Bernstein/NBAE via Getty Images)

Il terzo periodo inizia nel segno di D’Angelo Russell, che prima alza il lob per Mozgov e poi si sblocca dall’arco, 67-60. Segue poi un brutto momento del match con tanti errori dal campo: dopo l’ennesimo DLo to Mozzy – per D’Angelo 9+5+6 con 2 recuperi e zero perse al momento – a quattro minuti dall’avvio il parziale del quarto è di 8-1 per i lacustri; inevitabile il time out per Coach Frank Vogel.

Orlando esegue alcuni attacchi da CSI ma i gialloviola non riescono ad allungare, causa la serata no al tiro di Nick e Deng (4/14 combinato); un jumper di Ibaka, dopo 11 errori nel quarto di squadra, smuove il tabellino degli ospiti, 75-65. Altro lampo di Ingram che prima serve…

…Black e poi segna un layup dopo un bel coast-to-coast. Ancora Boom Boom può schiacciare, ben servito da Lou, il canestro che chiude il quarto, 81-68.

19-9 per i padroni di casa nella frazione, grazie al disastroso 2/20 dal campo dei Magic.

Tarik Black #28 and Louis Williams #23, Orlando Magic at Los Angeles Lakers
Tarik Black #28 and Louis Williams #23, Orlando Magic at Los Angeles Lakers (Photo by Andrew D. Bernstein/NBAE via Getty Images)

L’avvio dell’ultima frazione ha un nome ed un cognome: Brandon Ingram: il #14 in purple and gold segna due triple consecutive, 87-72, ed un bel fade away. I Lakers toccano il +18 ed Orlando prova a resistere affidandosi al talento offensivo di Nikola Vucevic – 19 per il centro serbo – ed alle seconde occasioni, già i 13 rimbalzi offensivi. Dopo l’ennesimo errore di Deng – 8/31 di squadra – dall’arco i Magic accorciano, 97-85 a 5:20 dalla fine, obbligando Walton al timeout. Al rientro il figlio di Bill, appurato l’impotenza o quasi dei suoi lunghi, schiera il quintetto extra small – DLo, JC, Ingram, Deng e Randle – alla ricerca di una migliore circolazione di palla in attacco.

Ingram si conferma in giornata: prima stoppa Meeks, poi trasforma un gioco da tre punti ed infine assiste Randle per il 105-93. DLo sporca la sua ottima prestazione offensiva regalando due palloni ad Evan Fournier, ma per sua fortuna viene soccorso da Julius Randle

…che con un Hulk Smash! su Ibaka che di fatto chiude il match. Due layup di DLo ed i liberi di Mario Hezonja fissano il punteggio sul 111-95.

Dopo un buon avvio, Orlando si è lentamente spenta  – 35 punti nel secondo tempo dopo i 60 del primo – pagando il 37,8% dal campo e non sfruttando i tanti rimbalzi offensivi catturati (+12). Come al solito i lunghi si sono fatti sentire: 19+10 per Ibaka, 10+11 per Biyombo, 19+7 dalla panca per Vucevic; mentre tra gli esterni il solo Fournier (19 ma 6/16 dal campo) si è reso pericoloso. Non convince la scelta di schierare Gordon da SF, poiché così lontano dal canestro non riesce a sfruttare i suoi notevoli mezzi atletici ed il tiro è ancora in costruzione (0/4 dall’arco).

Brandon Ingram #14, Orlando Magic at Los Angeles Lakers
Brandon Ingram #14, Orlando Magic at Los Angeles Lakers (Photo by Lakers.com/NBAE via Getty Images)

I Lakers conquistano la seconda vittoria consecutiva, terza allo Staples e sembrano usciti dal baratro in cui erano finiti a Dicembre. 19+9+5 per Randle, che ha lottato contro i lunghi Magic per tutto il match, ma l’MVP del match è Brandon Ingram, 17+3+2 con 2/4 dall’arco, che ha di fatto chiuso il match segnando 8 punti ad avvio quarto periodo. Bene anche Russell, 17+8+7 con 3 recuperi e 2 perse nel finale, e Mozgov, 15+9 con 7/7 dal campo, nonostante la tanta fatica fatta in difesa. Un passo indietro per Nick, Deng e Lou.

Box Score ESPN

20,8+5,2+5,0 per Russell; 17,0+9,4+6,0 per Randle; 11,4 con 54,3% dal campo per Ingram.

Queste le cifre dei giovani leoni di Luke Walton nelle ultime 5 partite disputate, che ha fine match non ha risparmiato elogi, sia per Ingram:

“We’re big fans of what he can do on the basketball court. … We keep leaving him out there b/c we know what he’s capable of.”

…che per Randle e Russell:

“Both of them have really, really played well lately… there’s been a change in the way they’re preparing.”

They have “..stepped up their professionalism in the way they’re treating their bodies and approaching practice.”

La scorsa stagione la quindicesima vittoria per i Lakers arrivò dopo 70 partite, quest’anno dopo 41. Il miglioramento è sotto gli occhi di tutti ed per fan lacustri – complice la sconfitta dei prossimi avversari a occupanti dell’8° seed ad Ovest, i Trail Blazers – sono bastate 3W nelle ultime 4 per parlare nuovamente di Play Off.

Sognare non costa nulla. Why not?

Giovanni Rossi aka odino

Full Game HL

Game #41 Preview & Live: Orlando Magic (16-22) @ Los Angeles Lakers (14-26)

I Lakers (14-26), archiviata la vittoria contro Miami (quarta nelle ultime 19 partite), tornano in campo allo Staples Center nella notte italiana fra Domenica 8 e Lunedì 9 Gennaio per la partita contro gli Orlando Magic (record 16 -22; potete leggere qua il recap della sfida precedente . La sfida fra le due compagini – entrambe al dodicesimo posto nelle rispettive Conference – avrà inzio alle 3.30. Per i ragazzi di Walton indisponibile il solo Nance Jr., mentre dovrebbero recuperare dai piccoli acciacchi Randle (dito), Clarkson (gomito), Deng (bicipite) e Black (caviglia). Fra gli uomini di coach Vogel non sono segnalati indisponibili al momento.

Game #33 Los Angeles Lakers @ Orlando Magic 90-109: Jordan Clarkson #6
Game #33 Los Angeles Lakers @ Orlando Magic 90-109: Jordan Clarkson #6 (Lakers.com/NBAE via Getty Images)

A partire dagli ultimi due incontri, per i Magic (unica vittoria nelle 5 partite precedenti a questa è quella esterna fatta registrare contro i Knicks il 2/1) ha ripreso il posto da playmaker titolare Elfrid Payton, che dopo le prime 16 gare da starter aveva poi dovuto fare da riserva a D.J. Augustin nelle successive 18 partite: l’ex Lafayette off the bench ha spesso sciorinato buone prestazioni e dato un contributo fondamentale nelle vittorie (contro i Lakers, Washington e Miami ad esempio).

Play atipico e più anarchico rispetto all’ordinato e classico Augustin, Payton guida la franchigia della Florida per assist (5,8 a partita) e palle rubate (1,2 a gara). Come guardia titolare partirà Evan Fournier, miglior realizzatore dei Magic con 17,5 ogni match: il francese è l’uomo che tira più liberi per Orlando (3,8 a partita, convertiti con una % di .841) e mette puntualmente a referto una rubata e 3,4 assistenze. In ala piccola scatterà Aaron Gordon: l’ex Arizona è reduce da una scintillante prestazione contro Houston. Non solo 18 punti e 7 rimbalzi, ma soprattutto un eccellente lavoro difensivo su Harden: solo 14 punti per il Barba a fine partita. Gordon è fra i migliori difensori della squadra, il dunker di riferimento (29 poster finora per gli avversari del mancato vincitore – a mio avviso derubato – della gara di schiacciate dell’ASg 2016) e da 4 tattico può rappresentare una minaccia visto che sta cercando di migliorare le sue realizzazioni dall’arco.

Dal perimetro ha già dimostrato invece di saper far male Serge Ibaka. L’ex OKC è il secondo miglior scorer della squadra (15,5 a gara), lo stoppatore di riferimento (1,7 a partita), il giocatore dalla eFG% più alta (.544) e difensore implacabile. La protezione del ferro è affidata alla verticalità di Bismack Biyombo: è un giocatore su cui le difese avversarie spesso si accaniscono con l'”hack-a-…”, visto che infila i liberi solo con la % del .488.

Game #33 Los Angeles Lakers @ Orlando Magic 90-109: Luol Deng #9
Game #33 Los Angeles Lakers @ Orlando Magic 90-109: Luol Deng #9 (Lakers.com/NBAE via Getty Images)

Dalla panca fra gli esterni il primo ricambio è Augustin (secondo miglior tiratore dall’arco, .388 per lui) e atleta spesso impiegato in un assetto con due portatori di palla insieme a Payton. Meeks è la prima minaccia dai 7,25 metri (.409 per lui) e non disdegna il lavoro “sporco” fra le linee di passaggio avversarie (1,1 palle intercettate a partita). Augustin e Meeks sono i migliori realizzatori di liberi del team: .855 per D.J., addirittura .903 per Jodie. Il dato sui tiri dalla linea della carità non prende ovviamente in considerazione il “bulgaro” 2/2 di Wilcox. Vucevic, rimbalzista top per i Magic (10,4 ogni match, 8 dei quali difensivi), deve dare punti in post basso e provare ad aprire il gioco per le incursioni degli esterni.

Sembra invece in grande crisi – di minuti e fiducia – l’ex talento blaugrana Mario Hezonja; la sua buona prova nella L contro Charlotte è purtroppo un caso quasi isolato in un campionato dove il croato è decisamente calato in fase di tiro. Per questo Vogel usualmente preferisce dare spazio come cambio in ala piccola (all’occorrenza anche stretch four) all’ex Georgetown Jeff Green: giocatore discontinuo e mai completamente esploso, nonostante grandi lampi offensivi, può creare difficoltà attaccando con fisico, velocità e tiro da fuori. Difensivamente non è sempre all’altezza dei suoi (potenziali ) grandi mezzi.

Il playmaker C.J. Watson in stagione ha avuto poche occasioni per mettersi in mostra (season-high 11 punti contro i gialloviola a Dicembre), così come l’ala piccola croata Rudez (11 a referto nella vittoria contro i Pelicans). La shooting guard Wilcox, il centro Zimmermann e l’ala/pivot Onuaku hanno avuto finora solo scampoli di partita. I Magic non hanno certo un attacco stellare (99.0 segnati ogni sera, 27esimi in NBA), mentre in difesa sono 13esimi (103,5 concessi) e decisamente con una durezza sopra la media.

Non ci sarebbe da sorprendersi se a partita in corso vedremo delle lineup small-ball con Payton, Augustin, Meeks, Gordon (Green), Ibaka. L’avversario è sicuramente alla portata dei Lakers, che però dovranno essere bravi a trovare la chiave giusta per scardinare la difesa ospite.

Appuntamento a tutti per il live stanotte alle 3.30 qui su back9hours. #Lakers #Magic #B9H #LakeShow #NBA

Alessio Mannarelli

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77 thoughts on “Game Recap #41 Orlando Magic @ Los Angeles Lakers 95-111

  1. Potevamo chiudere la partita approfittando del loro assurdo 1/12 di inizio terzo quarto e invece siamo solo a +12.Li abbiamo tenuti in vita.Ora importante la second unit,Lou deve prendere in mano la situazione compensando la prova di Nick

  2. Queste sono partite da vincere e basta.Se non lo facciamo significa che siamo ancora molto indietro.Secondo tempo importante per dare ancora senso alla stagione e rimanere a contatto dell’ottava piazza

  3. 40 nel 1Q, 22 nel 2Q. Abbiamo attaccato malissimo, vedi ultimo possesso, mentre loro non è che abbiamo fatto chissà cosa. Però li abbiamo fatti rientrare.

  4. Russell puo’ dominare ma solo perche’ di fronte ha Payton che non e’ una minaccia offensiva.Pero’ sta dando buone palle limitando le turnovers.Piu’ otto,importante ora chiudere bene il quarto

  5. Russell bene in attacco, pur segnando poco. Ma in difesa su Payton… Bene Randle e Deng, male dopo T-Rob e Black anche Mozgov che almeno non ha sbagliato l’affondata.

  6. Male Black e T-Rob stasera.Dentro Mozgov,spero di vederlo anche nel finale.Match in equilibrio per ora,la panca non e’ riuscita a fare lo strappo.Si sente la mancanza di Larry

  7. Se Vucevic mette la tripla mi pare giusto che anche Randle lo imiti.Ottimo primo quarto dei nostri,abbiamo eseguito bene in attacco e se lo facciamo sempre siamo devastanti.Finalmente bene Russell e Randle

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