Game Recap #44 Los Angeles Lakers @ LA Clippers 97-113

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Dopo aver giocato meno di 20 minuti contro i San Antonio Spurs, Luol Deng viene tenuto a riposo – non ci sono al momento news sulle sue condizioni -, di conseguenza ennesima modifica dello starting five dei Los Angeles Lakers, con Walton che inserisce Lou Williams al fianco di Russell, Young, Randle e Mozgov. Doc Rivers, a cui mancherà ancora per qualche settimana Blake Griffin, conferma il quintetto che ha ben fatto nelle ultime uscite: Paul, Rivers, Redick, Mbah a Moute e Jordan.

Il secondo atto stagionale del derby inizia con le schiacciate di Jordan e…

…Timofey Mozgov cui seguono dei minuti di brutta pallacanestro con tanti errori al tiro e diverse palle perse: se le tre banali TO commesse da CP3 sono un’eccezione, quelle di DLo sono un’amara abitudine.

I velieri sono più efficaci in transizione e le triple di Austin Rivers prima e Paul poi, danno il primo allungo ai padroni di casa, 8-16, ed obbligano Walton al timeout. Al rientro i lacustri non riescono a costruire buoni tiri e le percentuali – 4/16 al momento – ne risentono. Dopo la sospensione chiesta da Coach Doc Rivers, si vedono i primi cambi e Raymond Felton appare subito ispirato segnando dall’arco, 8-21.

I gialloviola finalmente muovono il tabellino grazie a 5 punti di Jordan Clarkson, mentre i canestri di T-Rob e Speights chiudono in quarto sul 15-26. A CP3 e compagni è bastato tirare un pelo meglio – 11/25 con 3 triple contro 7/22 – e sfruttare le tre perse in più degli ospiti per costruire un vantaggio in doppia cifra.

Timofey Mozgov #20, Los Angeles Lakers at LA Clippers
Timofey Mozgov #20, Los Angeles Lakers at LA Clippers (Photo by Andrew D. Bernstein/NBAE via Getty Images)

Il secondo periodo inizia con un bel canestro di Ingram e la prima tripla dei Lakers messa a segno da Williams, ma T-Rob concede troppo spazio a Marreese Speights che lo punisce due volte dall’arco, 22-34. L’ennesimo assalto al ferro di Felton obbliga al timeout Coach Luke Walton che, oltre a sostituirlo con Randle, prova a spiegare come difendere su Mo a T-Rob.

I Lakers non riescono a costruire un tiro decente, sia per l’assenza di Deng che rende meno efficaci i pick and roll dal post medio, sia per le polveri bagnati – Lou in particolare non pare in giornata, 2/7 dal campo – del backcourt. Il solo Clarkson è produttivo segnando – 11 con 4/6 – e trovando Black per il 30-40.

Due trademark dei Clippers – lob di CP3 per DeAndre, tripla di J.J. – affondano i lacustri, -15 a quattro dall’intervallo lungo. Walton prova a mettere ordine inserendo Jose Calderon ma i suoi uomini continuano a regalare possessi – 10 a 3 – ed a coprire la transizione con la stessa voglia di Ciccio di Nonna Papera. Luc Mbah a Moute ringrazia.

Negli ultimi minuti CP3 da spettacolo e dopo la tripla di Calderon alza ancora per DAJ – quinta schiacciata – prima del fortunoso jumper di Randle allo scadere, 39-58.

38% dal campo, 11 perse e nessuna soluzione ai rebus Paul (8+7 con 2 recuperi) e Jordan (12+10 con un comodo 5/5 schiacciato nel ferro) condanno i gialloviola.

D'Angelo Russell #1, Los Angeles Lakers at LA Clippers
D’Angelo Russell #1, Los Angeles Lakers at LA Clippers (AP Photo/Jae C. Hong)

Ad inizio terzo periodo Walton schiera lo starting 5 salvo Ingram per Lou: il rookie segna subito dall’arco, imitato poco dopo da Nick #Swaggy3 Young che si ripete in transizione, 49-60 e sospensione per Doc Rivers.

Ma la fiammata offensiva degli ospiti viene vanificata dalle ormai consuete lacune, difensive in primis: Julius Randle concede troppo spazio a Mbah a Moute, mentre D’Angelo Russell non oppone resistenza alle incursioni di CP3 – a cui concede anche un sanguinoso rimbalzo offensivo – ed Austin Rivers, 50-66 ad otto dal termine.

Brandon Ingram #NBAVote, sulla scia delle ottime ultime prestazioni, ci prova pur pagando dazio contro la più fisica frontline dei velieri. Tiny Dog pare aver trovato più continuità dall’arco ed ancora con Nick combina il 4/4 dall’arco dei Lakers nella frazione, 59-69.

Chris Paul continua a fare ciò che vuole, scorrazzando liberamente nel pitturato e catturando ancora un rimbalzo offensivo che converte assistendo DAJ che schiaccia per la settima volte e lancia Lob (…) City sul 62-78 a 4 dalla fine. Ancora Ingram – unico dei suoi in palla – serve Black e segna; proprio l’abbraccio di Tarik a DAJ – che realizza comunque, 18+15 con 9/9 – è il simbolo di quanto sia sottodimensionata la frontline a disposizione del figlio di Bill.

Il quarto si chiude sul 68-84, grazie ad Ingram e a delle percentuali decenti, anche se la sensazione è che i padroni di casa abbiamo mollato un po’.

DeAndre Jordan #6 and Tarik Black #28, Los Angeles Lakers at LA Clippers
DeAndre Jordan #6 and Tarik Black #28, Los Angeles Lakers at LA Clippers (AP Photo)

L’ultimo periodo inizia con la tripla dell’ex Wes Johnson e con l’unico minuto #Epic di Lou Williams, che segna dall’arco ed in penetrazione e – dopo un floater di Jerry Huertas ed un’altra schiacciato di Jordan – realizza tre liberi., 81-93 ad otto minuti dalla sirena.

L’appena rientrato CP3 ringrazia Walton per avergli messo Jerry sulle piste firmando subito due canestri e – dopo 4 punti di Tarik Black – serve J.J. Redick per la tripla che sancisce ufficialmente la fine del match, 85-102 a sei minuti dalla fine. Paul continua a macinare assist mentre il suo primo errore dal campo consente a DeAndre Jordan di catturare il rimbalzo che certifica la sua prestazione da venti più venti.

Dopo due triple di JC, ennesimo CP3 to DAJ per il 93-110 che regala allo Staples Center 2:30 di puro garbage in cui si rivedono in campo Metta World Peace e Ivica Zubac, che fa subito mostra del suo sky hook. Finale 97-113.

I Clippers guidati da CP3 (20+5+13) sono apparsi sempre in controllo, pur non disputando una grandissima gara. MVP DeAndre Jordan che ha dominato nel pitturato: 24 punti con 12/13 dal campo e 21 rimbalzi per lui. 15 punti a testa per Austin Rivers e Felton.

Ad eccezione del rookie, bene il solo Clarkson – apparso agevolato dalla non convivenza sul parquet con Lou -che ha segnato 21 punti con 8/14 dal campo. Malissimo il quintetto – 36.6% dal campo – così come hanno pesato i 12 liberi sbagliati e le 7 palle perse in più che hanno generato un +10 Clippers.

Box Score ESPN

La prestazione di Brandon Ingram va aldilà dei 15 punti, 5 rimbalzi e 5 assist. 31 minuti in campo, +2 di +/- e NetRtg di -5,4 contro quello degli starter compreso tra il -26 ed il -30.

Brandon Ingram #14, Los Angeles Lakers at LA Clippers
Brandon Ingram #14, Los Angeles Lakers at LA Clippers (Lakers.com/NBAE via Getty Images)

I Lakers sembrano aver trovato in Walton il proprio Generale. Forse è giunta l’ora che Ingram riceva la promozione a Capitano sul campo.

Giovanni Rossi
aka odino

Full Game HL

Game #44 Preview & Live: Los Angeles Lakers (15-28) @ LA Clippers (27-14)

Questa sera, alle abbordabili 21:30 ?, il matinée angeleno propone il derby tra i Los Angeles Lakers ed i Clippers. Seconda sfida stagionale tra i due team, dopo il successo gialloviolaqua il recap – nel Christmas Game.

Game #34 Los Angeles Clippers @ Los Angeles Lakers 102-111
Game #34 Los Angeles Clippers @ Los Angeles Lakers 102-111 (Lakers.com/NBAE via Getty Images)

Per gli uomini di Doc Rivers quella di Natale fu la seconda sconfitta di una striscia di sei consecutive, tra cui alcune clamorose come a Houston ed OKC, che unita ad alcuni infortuni, Blake Griffin in primis, ha minato le certezze dei velieri che si poggiavano sulle ventidue w ottenute nelle prime trenta partite. Tuttavia nel 2017 le cose sembrano essere cambiate ed una ritrovata verve difensiva ha permesso a Chris Paul – assente a Natale – e compagni di vincere le ultime cinque partite disputate.

Per sopperire all’assenza di Griffin, dopo vari esperimenti incluso sbrinare Paul Pierce, Doc ha optato per uno starting 5 più small inserendo il figlio Austin al fianco di CP3 e J.J. Redick, lasciando il solo Luc Mbah a Moute al fianco di DeAndre Jordan. Proprio JJ e DAJ hanno tratto i maggiori benefici dal nuovo assetto, col primo che sta bruciando ripetutamente la retina – dall’arco e non solo – ed il secondo che è tornato a produrre numeri sotto le plance come la scorsa stagione.

A Natale i ragazzi di Luke Walton non si fecero scappare l’occasione di prendere lo scalpo ai rivali cittadini privi di CP3 e Griffin, interrompendo una losing streak di 11 partite. Anche in questa occasione i Lakers non si presentano nelle migliori condizioni psicologiche perché dopo un buon momento – 3 vittorie in quattro partite, seppur due contro Heat e Magic – che aveva fatto, più o meno timidamente, pronunciare la parola Play Off, le sconfitta interna contro i Trail Blazers (-21) ed il blow out di San Antonio (-40) hanno chiarito che sarebbe più opportuno guardare a cosa accade in fondo alla Western Conference.

Le ultime due partite, oltre a sancire l’inadeguatezza dei lacustri – almeno per quest’anno – a certi livelli, ha riaperto la cronica ferita chiamata Terzo Quarto che si è infettata fino a trasformarsi in Secondo Tempo: -45 l’impietoso parziale degli ultimi due secondi tempi disputati, con la miseria di 70 punti segnati. I gialloviola continuano a soffrire sotto canestro, concedendo secondo chance persino a Frodo Baggins e Grande Puffo, ed in attacco l’hero mentality di D’Angelo Russell e Julius Randle, unita all’omissione difensiva – è quantomai dannosa.

E fastidiosa, per chi scrive, poiché entrambi erano reduci da 5 match giocati a medio / alto livello che avevano illuso sulla loro crescita mentale, come suffragato dalle dichiarazioni del figlio di Bill.

Tra le poche note liete delle ultime uscite il solo Brandon Ingram #NBAVote (lo avete fatto?) salito al secondo minutaggio di squadra, ed una riduzione delle palle perse grazie ad una maggiore applicazione dei set offensivi.

Louis Williams #23, LA Clippers at Los Angeles Lakers
Louis Williams #23, LA Clippers at Los Angeles Lakers (Photo by Andrew D. Bernstein/NBAE via Getty Images)

Le chiavi dal match: le second unit, con la sfida tra due dei migliori sesti uomini della lega Lou Williams e Jamal Crawford, e l’impatto nel match di Cp3 e DAJ.

Los Angeles Lakers

15W – 28L | #13 in the Western Conference | #4 in the Pacific Division
Stats: 104.7, #18 | RPG 43.7, #15 | APG 20.7, #26 | OPPG 110.3, #26
Leaders: Louis Williams, 17.6 PPG | Julius Randle, 8.6 RPG | Julius Randle, 3.8 APG

LA Clippers

27W – 14L | #4 in the Western Conference | #2 in the Pacific Division
Stats: PPG 107.8, #7 | RPG 43.9, #14 | APG 22.3, #15 | OPPG 102,3 #7
Leaders: Chris Paul, 17.7 PPG | DeAndre Jordan, 13.7 RPG | Chris Paul, 9.7 APG

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Giovanni Rossi
aka odino

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80 thoughts on “Game Recap #44 Los Angeles Lakers @ LA Clippers 97-113

  1. Non ho visto la partita. Ho dato solo uno sguardo agli HL e al tabellino. I 27 min. di Russell e Randle con quelle percentuali così basse e tutte quelle palle perse a cosa son serviti a Walton? Come con gli Spurs se il tuo obiettivo non è vincere, perché gli avversari sono comunque superiori ma far crescere i giocatori e rodare il gioco, se vedi che non girano, non è meglio panchinarli? Capisco che hanno il morale sotto le scarpe ma così si frustrano ulteriormente e gli ci vorrà ancora più tempo per risalire la china. Boh
    Ingram davvero unica luce, ha delle potenzialità incredibili e nonostante stiano andando male è l’unico in crescita. Il ragazzo ha una bella maturità ed è più forte psicologicamente dei compagni Che continuano a cagarselo davvero poco in campo.

    1. Riflessione molto interessante. Per larghi tratti di questa e di tantissime altre partite, ho notato un Ingram quasi ai margini del gioco. Era dai tempi di Howard, credo, che non vedevo un giocatore con tali qualità, fisiche e atletiche, ghettizzato per lasciare spazio agli 1 vs 1, alle iniziative individuali del portatore di palla. Eravamo una squadra che se la passava bene e volentieri, a Novembre…..oggi siamo una squadra che fa passare la voglia di guardare le partite che gioca.
      Derby coi Clippers straziante, con loro che sono tutto tranne che irresistibili oggi.

  2. Walton incommentabile, rimette nel quarto quarto i titolari e dopo due possessi rimette Huertas e Clarkson, facendoceli sciroppare fino al 48′.
    In compenso tiene sul parquet Randle, il peggiore in campo.
    Il coach ha allenato bene a Novembre, stop. Dicembre e gennaio da dimenticare, a livello di Byron Scott e Mike D’Antoni. Questa è la verità.
    Penosi in attacco e da vietare ai minori in difesa. Caniggia ci sta prendendo, Steve sta diventando il nuovo Mastepiece :))))

    E si è capito che non faremo niente sul mercato, rimarremo questi fino alla prossima stagione. E quel troione di Jeanie ha ben pensato di mollarsi con Phil – dopo quasi 20 anni di unione – proprio adesso, quando erano maturi i tempi per il suo rientro ad L.A… vorrei guardare avanti, a qualcosa di nuovo, ma nei Lakers è impossibile. E siamo gli unici che non hanno ancora puntato, nè in panchina nè a livello dirigenziale, sulla Spurs connection. I più furbi di tutti, infatti ci facciamo la quarta lotteria in fila..

    1. Jay ti ricordi il discorso di Calderon e Huertas ecco ieri valeva per Randle, T -rob inguardabile, nance e deng fuori, dovevi tenerlo in campo anche se non volevi

      1. Si, ricordo molto bene Roby…ma non capisco perchè sotto di 15, dopo due possessi, tu debba rimettere in panchina due-tre titolari appena rientrati. Lo stiamo perdendo, Puke è in confusione totale..

  3. Ragazzi ma siamo sicuri che non sia partito il tank? Mi sembra che sono tutti scazzati. Anche Walton che cavolo fa?Williams titolare con Russel???E poi continua a far giocare Huertas. Mi sa che è partito il tank!

      1. Appunto per questo mi dà quest’idea. Da quando siamo fuori del tutto dal playoff magari sanno di dover andare via in caso di offerte e non hanno più ambizioni nei lakers. Inoltre perché Walton fa giocare Huertas?Quando magari si può recuperare, mette lui e perdiamo ogni speranza!

  4. comunque facile fare i fenomeni contro di noi…. paul e jordan potete pure esultare quanto vi pare, a maggio sarete a pesca a piangere un’altra volta, sfigati del cazzo.

    1. Ben detto, Marco…i soliti Clippers di sempre, contro i soliti Lakers dell’ultimo mese e mezzo. Giusto con noi possono permettersi di infierire sti poveretti… facciamo diventare buoni pure Felton e Speights, no comment.

  5. loro comunque tuttaltro che scintillanti, avessimo tirato un pò meglio i liberi ce la giocavamo fino alla fine

  6. Inaccettabile l’atteggiamento, questi se ne fregano. Non hanno voglia di vincere, i veterani pietosi e senza scusanti le onde possono andare entrambe e oggi pure nick ci metto a fanculo

  7. Ah bene, vedo che vogliamo migliorare… Bah, meno male che me la devo vedere in differita e non live, cosi evito le smadonne durante i lunghi timeout.
    Walton non bene in questo periodo, sta reagendo male allevere difficoltà.

    1. Speriamo. Io me lo chiedo da iniziò anno il perché non l’ha mai provato. Ovvio che mettere Nick e Lou in second unit e’ assurdo, ma tanto quanto Lou e Clarckson. Quindi ben venga questo cambio per provare qualcosa di nuovo.

  8. Dura, per come siamo a livello emotivo quasi impossibile. La sconfitta contro gli Spurs ci ha ammazzato come oggi lo farà il pick and roll cp3 daj.. ma noi tiferemo ugualmente fino alla morte… Forza Lakers

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