Game Recap #47 Indiana Pacers @ Los Angeles Lakers 95-108

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I Los Angeles Lakers, reduci da cinque sconfitte consecutive ed ancora privi di Luol Deng e Larry Nance Jr., ripropongono lo starting five della sfida con i Denver Nuggets ovvero: Russell, Young, Ingram, Randle e Mozgov. Tutt’altro score per gli Indiana Pacers, sette vittorie nelle ultime otto gare disputate, che rispondono con Teague, Robinson III, George, Young e Turner.

Pronti via e dopo neppure novanta secondi D’Angelo Russell si scontra con Randle e si accascia al suolo dolorante toccandosi il ginocchio destro; DLo cede il posto a Calderon e si avvia mesto negli spogliatoi dello Staples Center.

D'Angelo Russell #1 and Julius Randle #30, Indiana Pacers at Los Angeles
D’Angelo Russell #1 and Julius Randle #30, Indiana Pacers at Los Angeles (AP Photo/Alex Gallardo)

Inizio contratto del match con diverse palle perse – sette complessive – per entrambi i team, solo Timofey Mozgov trova la via del canestro con continuità prima delle triple di Nick (2), George e Teague, che fissano il punteggio sul 14-15 a metà quarto. Arrivano i primi cambi ed Ingram segna dall’arco e, dopo una banale persa, sfrutta il mismatch con Ellis in post, 21-19. I lacustri non riescono ad allungare poiché l’attivissimo Black perde un paio di possessi faticosamente recuperati.

Walton conferma la fiducia a Zubac che entra a 2 minuti dalla fine del quarto, ma l’avvio del match non è semplice per il croato che deve vedersela contro un califfo del post basso come Jefferson che segna due volte. Lou Williams, dall’arco e dalla lunetta chiude il quarto.

I gialloviola avanti 27-24 grazie al controllo delle plance (+6) ed alle quattro triple che compensano le tante perse, 6.

Lou inizia il secondo periodo come aveva finito il precedente, servendo prima Ivica Zubac dopo un bel pick and roll e segnando poi il floater del 31-26. Ivica…

…si ripete poco dopo ma nell’altra metà campo non riesce ad opporsi efficacemente a Jefferson. Big Classic non lesina lezioni in post ai padroni di casa – 14 per lui con 5/7 – e la tripla di Aaron Brooks riporta avanti gli uomini di Nate McMillan, 35-36.

Walton corre ai ripari rimettendo Mozgov e Nick prima, Randle ed Ingram – in luogo del disastroso Clarkson, 0/4 con due perse – poi; neppure il tempo di sedersi per il #6, costretto a subito a rientrare al posto del dolorante Young. I Lakers trovano il pareggio con un and-one dello stesso JC ma continuano a perdere palloni – 11 a 7 – ed a fare confusione in attacco; l’esecuzione offensiva è tutt’altro che impeccabile ed il box score si muove solo grazie a qualche giocata di energia di Julius Randle.

Come un fulmine a ciel sereno…

…arriva finalmente una circolazione di palla degna di questo nome che genera l’assist di Ingram per la tripla di Clarkson, pari 49. Ma è un fuoco di paglia, il rookie perde un altro pallone innescando il 4 vs 1 dei Pacers, prima dei soliti liberi di Lou che chiudono il primo tempo, 51-53.

DLo e Nick out, 14 perse a 9, nessuna soluzione per Al Jefferson – 20 per lui nella frazione – ed il famigerato terzo quarto dietro l’angolo. Le prospettive per il proseguo del match non sembrano delle migliori per i lacustri, che restano a galla grazie alla verve di Lou e Randle.

Il terzo periodo si apre con un jumper di Myles Turner e la tripla di Ingram, ma soprattutto con il rientro di Nick Young che dopo un’airball segna la tripla del 57-57.

La sfida con George stimola Brandon Ingram che decide di lasciare il segno nel match…

….segnando in transizione, strappando un pallone allo stesso PG13 e segnando la tripla del +5; dopo il timeout Pacers ancora il rookie prima serve Jose Calderon e poi dall’arco segna per il massimo vantaggio, 69-59.

Non essendo venuti in visita di cortesia allo Staples Center, Thaddeus Young e compagni rispondono con un mini parziale di 7-0; ma i gialloviola sono mentalmente nel match e rispondono colpo su colpo: contro parziale di 11-2 chiuso dalla tripla di Lou, 80-68.

Al rientro dal timeout T-Rob commette fallo sulla tripla di C.J. Miles – che sbaglia il libero – ma Luke Walton non perdona e lo richiama subito in panca. La bontà della scelta è premiata da Black che segna subito, pur fallendo il libero supplementare guadagnato. Le triple di Miles e #Swaggy3, intervallate dall’ennesima schiacciata fallita da Mozgov, chiudono il quarto, 86-75.

Ottima frazione per Ingram – 10 con 4/6 dal campo e due triple – leader dei padroni di casa, autori di 35 punti con 6 triple.

L’ultimo periodo inizia all’insegna dei déjà vu: jumper di Turner, schiacciata sbagliata da Mozgov e tre liberi di Lou Williams. I Lakers continuano ad essere aggressivi, Jordan Clarkson

… scippa un pallone a Brooks e schiaccia in contropiede – ventisettesimo punto generato da persa avversaria – e dopo una furiosa lotta a rimbalzo Swaggy3 segna ancora dall’arco, 94-77.

Che Nick stia bene è evidente a tutti.

Paul George prova a dare la scossa ai suoi segnando dall’arco ma Lou Williams entra in modalità #Epic, segnando dall’arco prima ed in penetrazione poi, 99-80. Indiana attacca a testa bassa e trova canestri da seconde opportunità e dalla lunetta, ma ancora Tarik Black (8+13, +22 di +/- al momento) e Lou (27 punti in 25 minuti) tengono il match saldo nelle mani dei Lakers, 106-88.

Tarik Black #28 and Jeff Teague #44, Indiana Pacers at Los Angeles Lakers
Tarik Black #28 and Jeff Teague #44, Indiana Pacers at Los Angeles Lakers (AP Photo/Alex Gallardo)

PG13 segna ancora dall’arco, ma la persa di Turner – oltre ad essere la quarantesima, venti a testa – sancisce di fatto la fine del match. I minuti finali scorrono nell’attesa di sapere se ci saranno o meno i tacos, JC perde e recupera palloni ed un in and out dall’arco priva del nuovo career high Brandon.

Dopo il cameo a fine primo tempo, si rivede MWP che ha l’ingrato compito di condividere il garbage con Huertas. Il layup del rossonero Georges Niang chiude il match, 108-95.

Sfida tutt’altro che bella – troppe perse, 43 – in cui hanno prevalso i più determinati ed aggressivi, i Los Angeles Lakers per una volta. Gli Indiana Pacers non hanno saputo più coinvolgere Jefferson in attacco (20 nel primo tempo, 0 nel secondo) ed hanno avuto un buon contributo dal solo George (21+6) mentre Turner (15) e Teague (11+7 ma 6 perse) non hanno replicato le ultime buone prove.

14 triple, il controllo delle plance ed una buona circolazione di palla (27 assist) hanno consentito agli uomini di Walton di interrompere la striscia negativa e conquistare una vittoria importante per il morale. Decisiva come ad inizio stagione la second unit con Lou Williams (27) e Black (8+13 di cui offensivi) sugli scudi; 15 con 5 triple per Nick, 16+5+4 per Randle. Mozgov (4+11) e Zubac hanno sofferto sotto le plance, confusionario Clarkson (12+5+3) che recupera 5 palloni ma ne perde sette.

Box Score ESPN

33 minuti, 15 punti con 6/14 dal campo e 3/6 dall’arco, 7 rimbalzi, 2 assist e +14 di +/-.

Paul George #13 and Brandon Ingram #14, Indiana Pacers at Los Angeles Lakers
Paul George #13 and Brandon Ingram #14, Indiana Pacers at Los Angeles Lakers (Richard Mackson-USA TODAY Sports)

Brandon Ingram merita un discorso a parte perché oltre a non aver sfigurato – anzi – contro un All Star come George, si è issato a leader in campo trascinando i suoi nel momento decisivo del match. Come evidenziato anche da Walton a fine partita, che ha elogiato la crescita del rookie focalizzando l’attenzione sulla diversa prestazione rispetto al precedente match di Novembre.

Luke, nell’attesa di capire le condizioni di Russell, ha avuto una discreta risposta da Randle – più presente rispetto alle ultime prestazioni e soprattutto meno avventuriero nel pitturato avversario – e può ritenersi soddisfatto della voglia e dell’aggressività dei suoi; inoltre il figlio di Bill ha confermato il messaggio di Denver, panchinando chiunque non stesse dando il massimo.

Osservazione finale: con uno dei quattro esterni out, gli altri tre giocano meglio. Coincidenza, maggiori responsabilità o cosa?

Giovanni Rossi
aka odino

Full Game HL

Game #47 Preview & Live: Indiana Pacers (22-19) @ Los Angeles Lakers (15-31)

Questa notte, alle consuete 4:30 ?, allo Staples Center i Los Angeles Lakers riceveranno gli Indiana Pacers, per disputare il secondo ed ultimo match stagionale, dopo quello – qua il recap – di Indianapolis di inizio novembre.

Game #04 Los Angeles Lakers @ Indiana Pacers 108-115: Lou Williams #23
Game #04 Los Angeles Lakers @ Indiana Pacers 108-115: Lou Williams #23 (Lakers.com/NBAE via Getty Images)

Sette vittorie nelle ultime otto partite hanno consentito agli uomini di Nate McMillan di scalare la classifica – in compagnia dei Washington Wizards – della Eastern Conference, guadagnando qualche partita sulle avversarie in lizza per il 7°/8 e restare a contatto degli Atlanta Hawks, attualmente possessori del 4°.

A determinare le fortune dei Pacers sono stati l’atteso trio Teague, George e Turner che sembrano aver trovato il giusto equilibrio dopo la retrocessione in second unit di Monta Ellis – poco più di 20 minuti a partita dalla panca – a favore del meno anarchico Glenn Robinson III.

L’ex coach di SuperSonics (sic) e Trail Blazers non ha introdotto chissà quali novità rispetto al predecessore Vogel e continua ad appoggiarsi sulla pietra angolare della franchigia: Paul George. Il 3 volte (al momento) All Star in poco più di 35 minuti a partita mette a referto 22 punti, cattura 6.1 rimbalzi e distribuisce 3.3 assist, col 44.6% dal campo ed il 93% dalla lunetta. PG13 ha tratto giovamento sia dall’arrivo di Jeff Teague – meno ordinato ma più pericoloso di Hill – che dalla crescita sui due lati del campo – miglior tiratore dall’arco e stoppatore dei Pacers – di Myles Turner, esempio da manuale del lungo moderno.

Dopo un difficile inizio anche il veterano Big Al Jefferson ha iniziato ad apportare il suo solido contributo dalla panca ed i Pacers stanno finalmente recitando nella Conference il ruolo pronosticato ad Ottobre.

Game #04 Los Angeles Lakers @ Indiana Pacers 108-115: Julius Randle #30
Game #04 Los Angeles Lakers @ Indiana Pacers 108-115: Julius Randle #30 (Lakers.com/NBAE via Getty Images)

L’incontro tra Jeanie Buss e Magic Johnson e la buona prova di Ivica Zubac contro Denver hanno alleggerito un po’ la tensione in casa Lakers, reduci da 5 sconfitte consecutive ed apparsi – almeno fino al terzo quarto dell’ultimo match – in caduta libera ed a corto di idee. All’improvviso Luke Walton ha finalmente introdotto qualche novità che hanno scosso non poco lineup ed ambiente, relegando in panchina i soliti inconcludenti D’Angelo Russell e Julius Randle, dando spazio ad Ivica ZubacBrandon Ingram che con Lou, Nick e JC hanno composto un quintetto small apparso più omogeneo ed equilibrato.

Interessante dunque vedere quali saranno le reazioni degli imputati gialloviola e quali le scelte del figlio di Bill, contro un avversario che appare fuori portata per gli ultimi Lakers visti in campo. Ancora out Larry Nance Jr., in forse Luol Deng.

Le chiavi dal match? I Lakers devono attaccare il ferro, poiché il pur ottimo Turner non è ancora un rim protector di livello, e augurarsi una giornata positiva dall’arco. I Pacers cavalcheranno, oltre PG, l’ottimo Teague di questo periodo soprattutto in virtù delle lacune difensive degli esterni lacustri.

Indiana Pacers

22W – 19L | #6 in the Eastern Conference | #2 in the Central Division
Stats: PPG 105.8, #13 | RPG 42.2, #27 | APG 22.6, #13 | OPPG 106,6 #23
Leaders: Paul George, 22.0 PPG | Myles Turner, 7.6 RPG | Jeff Teague, 8.0 APG

Los Angeles Lakers

15W – 31L | #14 in the Western Conference | #4 in the Pacific Division
Stats: 104.7, #18 | RPG 43.8, #15 | APG 20.8, #25 | OPPG 110.5, #26
Leaders: Louis Williams, 17.8 PPG | Julius Randle, 8.6 RPG | D’Angelo Russell, 4.5 APG

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Giovanni Rossi
aka odino

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146 thoughts on “Game Recap #47 Indiana Pacers @ Los Angeles Lakers 95-108

  1. Nell’attesa del match coi Mavs, Pincus dice – nel pomeriggio posteremo il pezzo – che sarebbe meglio pensare alla scelta piuttosto che vincere. Voi che ne pensate? Per me sarebbe folle continuare a tankare, meglio vincere… Il morale fa tanto.

    1. Io dico di tentare i playoff fino all’all star game. Poi dopo decideremo. Inoltre anche se dovessimo arrivare 20esimi, sarà destino. Ovvio che tenere la scelta quest’anno, significa tenere anche la prima del 2019 e si aggiungerebbe un’altro prospetto top 3 per chiudere il cerchio e completare la squadra. Ha ragione Pintus comunque.

  2. Secondo me gli alti e bassi ancora sono prevedibili. L’importante è che prendano fiducia come team e razionalizzino i loro punti di forza. Secondo me in un rebuilding è più importante capire come giochi e costruirsi una mentalità solida che, pian piano, ti porta a lottare al massimo ogni partita. Poi le vittorie verranno di conseguenza. Il work in progress sarà lungo.
    Mammut, probabilmente hai ragione sul maggior impatto offensivo che può avere Ingram.
    Roby, l’esplosivitá di Antetokumpo è unica, Ingram è più felinico e è un tiratore da 3.
    Comunque Giannis il primo anno in lega aveva la stessa altezza e pesava solo 6 lb in più.

  3. contro i mavs vedremo se davvero siamo in ripresa o abbiamo vinto perchè ci siamo trovati davanti una squadra stanca e con meno voglia di vincere dei pop corn dello staples

  4. Felice per la W perché se la sono sudata. Come dire, hanno tirato fuori le @@. Ingram decisivo anche nella difesa del 3º quarto su PG. Comunque riguardo a Ingram come un rookie di 19 anni di 2,06 mt per 88kg, sia stato fatto giocare su 46 partite da 1,2,3,4, sia spesso in marcatura sulle stelle avversarie (con i Bull marcò Butler e bene) e stia dimostrando quali risorse mentali e quale solidità abbia. Per questo mi ricorda molto Leonard. Profilo basso e tanta sostanza.

      1. Giannis con più tiro e meno esplosività.. se gli diamo la palla in mano al posto dei due coglionazzi potrebbe fare una tripla doppia ad allacciata di scarpa… ricordatevi la partita con Cleveland

  5. Brandon è andato benissimo, il suo mese di gennaio si conferma molto positivo. Ottimo Sweet Lou, decisivo ancora una volta. Sono in attesa di capire i tempi di recupero di Russell.

    1. Per me la risposta è semplice: uno tra i quattro è di troppo, quando ne manca uno gli altri hanno più possessi. PS: serve un cagnaccio difensivo.

      1. Esatto!Innanzitutto Ingram starter e’ tanta roba al posto di Deng, inoltre secondo me Walton fa giocare troppi minuti a tutti. Quando siamo di meno facciamo meglio. Non è un bene dividere i minuti come fa lui.

  6. La stagione è finita da un pezzo. L’unica cosa che al momento conta è vedere come andrà a finire la vicenda Jeanie – front office: se sarà confermato il duo di cerebrolesi e quindi saranno aggiunti altri 3-5 anni di fallimento oppure se sarà scelta gente capace che ci farà risorgere.

          1. Pensavo parlassi si Lou. E’ chiaro che senza Russell e Randle la squadra difensivamente risponde meglio Calderon Nick Ingram Black e Mozgov nel terzo quarto in difesa hanno fatto il vuoto

  7. Se lo vogliamo perdere tutte e io sono d’accordo bisogna scambiare lou ma Roby il motivo perché lo vuoi mandare via tu è personale visto che il tuo obiettivo è vincere…
    I tuoi giovani Russell è randle fuori e la squadra vola il tuo progetto è già abortito

    1. No non è personale è sempre la stessa cosa tira sempre lui, se segna e fa 30 vinci, se fa 18 perdi.. meno non ne fa questo lo riconosco. L’ho scritto nel forum Butler, Wall, Lillard, Conley per uno di questi 4 faccio il pacchetot giovani senza problemi

  8. Madonna lou che sborra in faccia a Roby a ripetizione è una schizzata forte piena che non lo fa respirare cerca di aprire la bocca ma gli è impossibile il 23 è con l’uccello in mano da 6 minuti e non vuole smettere

  9. Certo randle che fa vedere i muscoli dopo un primo tempo indecente poi va in lunetta e sbaglia il libero dimostra che tipo di giocatore sia…
    Aspetto Odino per la definizione

  10. 20 per Big Al. Zubac, Black e Mozgov non ci hanno capito nulla. Il russo poi in stato confusionale anche in attacco. Loro con PG e Teague in ciabatte per ora, speriamo di trovare qualcosa da JC ed Ingram nella ripresa.

  11. Lakers said D’Angelo Russell has a mild MCL sprain in his right knee. He will be reevaluated at halftime, questionable to return
    0 risposte 1 Retweet 0 Mi piace

    1. Allora la guardò!Roby ma siamo così sicuri che non possiamo proprio puntate ai playoff? Gli altri fanno schifo quanto noi!!Se solo tornassimo in fiducia io non la vedo così impossibile. Si rischia di andare ai playoff con 38w se continuano tutti così.

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