La-La News: Worst Loss in Team History, Back to Tanking?

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Con il licenziamento di Byron Scott, il peggio sembrava passato e ci si augurava che la vergogna (ad esempio il -48 coi Jazz) e le oscene prestazioni degli ultimi – i peggiori della storia – anni dovessero diventare un ricordo. Ed invece, nel giorno dell’undicesimo anniversario di una delle prestazioni individuali più impressionanti mai viste su un campo di basket, i Los (Loss) Angeles Lakers sono precipitati nuovamente nell’incubo.

Impietoso il confronto tra questo 22 Gennaio e quello del 2006.

ESPN Stats & Information
ESPN Stats & Information

Dopo un primo quarto brutto ma dignitoso, i Lakers sono affondati nel secondo perdendo cinque palloni a fronte dei soli quattro canestri dal campo realizzati. Il doppiaggio subito all’intervallo, 67-33, si è via via dilatato fino a toccare il +53 a pochi minuti dalla fine. 13esima sconfitta consecutiva contro la franchigia di Mark Cuban, ben 3 delle sole 15 vittorie stagionali per Deron Williams e compagni, sono arrivate contro i gialloviola.

Eppure i Dallas Mavericks avevano perso Wes Matthews all’intervallo e Dirk Nowitzki stava disputando un match normale, mentre Harrison Barnes – in stagione oltre i 20 di media – litigava con il ferro, segnando solo sei punti con 3/12 dal campo.

I tifosi gialloviola, gli appassionati NBA e gli spettatori di SKY Sport 2 sono rimasti allibiti nel vedere la nave di Walton affondare sotto i colpi di Justin Anderson (19 in 16 minuti, career high), Nicolas Brussino (chi? career high), Dorian Finney-Smith (+38 di +/-) e di Seth Curry, Steph per una notte.

Louis Williams #23, Los Angeles Lakers at Dallas Mavericks
Louis Williams #23, Los Angeles Lakers at Dallas Mavericks (AP Photo/Ron Jenkins)

Colorito ed efficace il pensiero di Julius Randle:

“It just snowballed. They kicked our butts today.”

Suo malgrado, Brandon Ingram – dopo gli elogi della precedente sfida coi Pacers – è divenuto il simbolo della disfatta: schierato da point guard – vista l’assenza di D’Angelo Russell ed il rientro di Luol Deng, oltre che di Larry Nance Jr. – in 36 minuti si è schiantato nel pitturato Mavs registrando un clamoroso -45 di +/-, 2/12 dal campo e tre perse.

Poco da dire per coach Luke Walton:

“We didn’t show up to play, honestly, which is frustrating. And honestly it’s embarrassing for us as a team, for us as an organization, for our Lakers fans that are so good to us.”

“That’s not who we are, but it was frustrating that it happened tonight”

Eric Pincus di Bleacher Report poco prima del match si era già espresso in merito , ma la débâcle dell’American Airlines Center riapre il dibattito su quale corso debba prendere la stagione lacustre: il tanking – ed il lato oscuro che comporta la sua pratica – per preservare la scelta protetta o vincere quante più partite possibile?

 

 

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21 thoughts on “La-La News: Worst Loss in Team History, Back to Tanking?

  1. La vecchia arte del tanking….ahahaha non tutti sono the masterpiece, walton è un somaro non è in grado di gestire questa situazione come faceva il barone.
    Lui era geniale nel perdere tutte le partite erano caratterizzate dalla finta rimonta con il pubblico che aiutava la squadra è poi sul più bello metteva Kelly che dava la mazzata…favoloso.

  2. Walton nell’intervista posgame riguardo ad Ingram:”I thought he was a little out of it. He looked like his reactions were a little off, he wasn’t pushing the ball the same way he had been. I love him being aggressive, but he seemed to be a little indecisive, which hadn’t been the case recently.”
    A parte gli eufemismi che ha usato mi chiedo: perché lo ha fatto giocare 36′??? In una piazza come quella Losangelina tifosi e media ora lo stanno massacrando ma è tutta la squadra che ha giocato male. Poi in settimana Jeanie Buss incontra Magic, Bryant afferma che il telefono per i Lakers è sempre acceso. Non mi piace la dietrologia ma certo che vien da pensar che ormai la strada l’abbiano bella che decisa.

    1. A guarda fosse stato per me ne avrebbe giocati 48… unico con interesse a vincerla, gli altri stronzi invece che non vengono nemmeno nominati dai “criticoni” dove cazzo erano? Siamo sempre allo stesso discorso, lo spogliatoio è una merda, con gente di merda che se ne frega e che non vede l’ora che arrivi lo stipendio. Fare pulizia è la prima cosa, anche perdendoci a livello di scambio, non mi interessa ma le mele marcie devono sparire

  3. Sono combatutto, non se la meritano questi coglioni l’uscita col paracadute, so che va contro i nostri interessi ma mi auguro che sia fallimento totale con un quarto quinto seed che ci porti fuori dalla scelta. Un fallimento epocale per uno dei front office più scandaloso della storia dello sport

    1. La realtà è che la cosa migliore sarebbe esattamente quella? Fuori dai playoff – fatto!! – e fuori dalla lottery, con unica scelta la 37. Senza trade che migliorino la squadra e senza scelte pescate qua e là, da qui al draft. Con questo biglietto da visita, a fine giugno sceglierebbe il nuovo Gm, con Jim tornato a fare il co-proprietario.
      Magic presidente e un Gm di sua fiducia…..sperando, anzi pregando, che il telefono di Bryant non squilli da qui all’eternità. Passare dalla padella alla brace, anzi, dalla padella al paella, sarebbe veramente troppo dopo 5 anni di sofferenza simile.
      Non ce lo meritiamo.

  4. Non è questione di tanking ma di dignità personale. Se ti prendono a calci reagisci, se hai una dignità morale e ci tieni a quello che fai. Invece quì abbiamo la maggior parte dei giocatori che se ne fregano totalmente di quello che avviene in campo, dove il vincere o perdere è uguale. L’unico che ha un minimo interesse è Ingram che ancora non è entrato nell’ottica del tiriamo a campare che sta andando avanti da anni. Prima la scusa era Kobe adesso di chi è colpa? Walton? sicuramente l’allenatore conta, l’atteggiamento da buono e amicone non paga con questi stronzi, serve prenderli a calci nel culo e non so se Walton ne sia capace. Walton è un ottimo allenatore di sistema e un ottimo player coach ma con i veterani stronzi deve usare le maniere forti. La dignità non vale una pick, si tanka facendo giocare i giovani che non hanno esperienza e perdono ( vedi appunto la serata no di ingram) no i veterani che non hanno voglia, questo non è tanking è vilipendio. Andatevene tutti se non avete interesse alla maglia, noi non abbiamo interesse in voi.

  5. Ormai non abbiamo molta scelta. O ne vinciamo 8 di fila e allora puntiamo ai playoff, oppure cerchiamo di tankare e vediamo di arrivare di nuovo penultimo per avere qualche possibilità in più di tenerci la prima di quest’anno e di conseguenza la prima del 2019. Di sicuro sarebbe la cosa migliore che può succedere ai Lakers. Come dice Pincus. Se decidono di tankare possono già concentrarsi di capire che offerte possono arrivare per i nostri veterani e sbolognarne il più possibile.

      1. Grazie a te e Rob per il consiglio….lo seguirò, mi sono bastati alcuni frammenti oggi mentre mangiavo….ho temuto di “sboccare” il pranzo :D :D

        ps: Odino, quello è scontato ;)

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