Podcast b9h S02 E14

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25 thoughts on “Podcast b9h S02 E14

      1. No no, ogni complimento per questo sito community e’ davvero sincero. E’ un bellissimo ambiente per parlare di Basket in serenità dove nessuno insulta, anche se si dicono stipidaggini o litigi per pensieri opposti. Mi piace un sacco davvero! Complimenti soprattutto agli esperti che si sbattono un sacco con articoli, preview, podcast ecc e anche agli utenti perché sono tutti educati e grandi appassionati di Lakers e permettono anche a gente meno esperta come me di imparare e divertirmi a seguire le gare live ecc. Continuate cosi!

  1. Alessandro Sestito quanto pensate possa incidere questa serie di vittorie di Phila sulla sua stagione? La scelta al draft è una priorità oppure si pensa anche ai Playoffs?

    1. Mie risposte Flash: No, Alessandro, per i Sixers non cambia assolutamente nulla. Rimangono a 6 partite di distanza dai playoff, un’immensità considerando che sono nel loro momento migliore. Rimane la grana Okafor, un Embiid super ma costretto talvolta a fermarsi a causa delle ginocchia e il backcourt non è minimamente al livello delle contendenti.
      Sceglieranno in lotteria, certamente nelle prime dieci.
      Auguriamoci solo che non lo facciano due volte, grazie a noi.

    1. Ludovico, anche noi abbiamo iniziato (tristemente) a trattarne. Inevitabile, ormai, e come abbiamo ripetuto già in onda e anche in preview e recap recenti, non c’è bisogno di tankare, perdiamo di nostro ormai.
      La corsa a Ball, probabilissima numero uno del prossimo draft, è già iniziata e personalmente farei di tutto per ottenere la primissima scelta.
      Una delle prime tre è la priorità, la prima assoluta ci permetterebbe di svoltare finalmente. Ball è nato pronto, a noi cogliere l’occasione che ci si pone davanti…con il beneficio della Dea Bendata, s’intende.

    1. Fabrizio, direi proprio di no. Io, ma anche Odino e BostonGeorge siamo convinti che resteremo cosi, Roby invece spera in tremila trade che riguardino i vari Nick Young e Lou Williams. XD
      La realtà è che non faremo niente, sia perchè il nostro Gm è un incapace, sia perchè la miglior strategia per tenere la pick top3 è non fare assolutamente niente e restare cosi. Mediocri e inadeguati, ad immagine e somiglianza del nostro Front Office.

  2. Mauro loreggia da facebook ci chiede:

    Ma secondo voi è meglio che vendano i lakers e riparire con um nuovo progetto o tenesri questi gm e bazzicare nei bassi fondi della lega nonostante il nome??

    Antonio Dybala Salomone ci chiede:

    meglio per i Lakers tankare per mantenere la top 3 e prendere Ball oppure è meglio giocare per vincere per far crescere l’autostima nei giovani?

    1. Antonio, troverai tutte le risposte nel podcast di ieri sera, ma in sintesi posso dirti soltanto: #tank4Ball. Non credo di dover aggiungere altro :)
      O meglio si: i Buss DEVONO cambiare GM, ma resteranno in circolazione ancora per molti anni.

  3. Ragazzi se avete voglia di perdere 2 munti vi butto lì queste 5 fantatrade.

    – Nick Young per Henzonja

    – Lou Williams per Jaylen Brown

    – Mozgov e togliere la protezione 2017 per Noel

    – Deng per Shabazz Muhammad

    E l’ultima, Kobe che torna a giocare per puntare i playoff!ahah

      1. Perfetto, Nico, ti sei risposto da solo. Ne abbiamo trattato ieri sera, Pekovic sarebbe l’uomo ideale per concludere la trade. Io ci infilerei anche Jones, ma Minnesota pretenderebbe altro e non so quanto potremmo far quadrare il tutto. Liberarsi di Deng e trovare due elementi da rotazione come Jones e Muhammad, sarebbe un signor colpo. Vediamo, ne dubito, ma mai dire mai.

        Sulle altre, già risposte nel podcast, riassumo: Nick x Hezonja e Lou x Jaylen, non lo fanno Magic e Celtics per primi. E tecnicamente nemmeno i Lakers (anche se io per Hezonja lo farei eccome, ma dipende da un mio gusto personale).

        Mozgov per Noel non ci pensano manco i Sixers. E la scelta 2017, ce la vogliamo tenere noi, eccome. Se hai anche solo una chance di prendere Ball, di Noel non te ne fai nulla.

  4. Ciao ragazzi,
    sono nuovo e vi chiedo scusa se ne avete parlato già nelle altre puntate.
    Mi piacerebbe sapere se, come e partendo da chi, iniziereste una seria ricostruzione della squadra in base ai contratti di gente medio forte in scadenza e a giocatori che altri scartano ma che potrebbero venire utili. Io ad inizio campionato avrei voluto Dion Waiters (quando ho visto l’ingaggio con cui se lo è accapparrato Miami) e (non sparatemi) Lance Stephenson (mi sta sulle balle ma per me, ben inquadrato, in NBA potrebbe starci ancora). Di forte vorrei Thompson (anche qui non mettetevi a ridere) perché per me Golden State a breve sarà costretto a mollarlo per i problemi di ingaggio (anche se io prima manderei via Curry e Durant) e, sembra un libro già scritto, la destinazione più plausibile sarà sicuramente San Antonio.

    1. Luca, io non ti sparo proprio perchè sono sempre stato (con Boston George) tra i principali sostenitori di un’ipotesi Stephenson ai Lakers. Da anni ci manca quel tipo di giocatore/difensore, almeno da quando fu “amnestizzato” Ron. Magari, magari, magari, purtroppo abbiamo un Gm che è lungimirante come un anziano di 80 anni almeno, bianco e di estazione sociale altolocata dell’Alabama, rispetto all’integrazione tra le persone di razza, religione e orientamento sessuale differente.

      Sulla questione Klay Thompson sfondi nuovamente una porta aperta, ho proposto proprio ieri sera la corsa a Klay ai ragazzi dello Staff, mentre cazzeggiavamo fuori onda. Golden State rifirmerà Steph nel 2017 al massimo possibile (dovrebbe essere 42 l’anno per 5 anni) e non potrà permettersi lo stesso esborso per Klay, un anno dopo. Klay ha sangue gialloviola nelle vene, se Chris Paul va a San Antonio e chiude la porta degli Spurs, forse possiamo sognare un Klay Thompson nel 2018.
      Certo, avere un bravo allenatore e un bravo Gm, più qualche giocatore serio da offrire sul piatto a Klay, aiuterebbe la causa.
      E’ fantabasket, mi rendo conto, ma con Ball-Klay-Ingram di due anni più maturo, sei a posto per 5-10 anni. Tentare non è un’opzione, ma un dovere.

      1. Detto ciò, sarei più generoso con Steph, senza di lui nemmeno Klay esisterebbe. Il figlio di Mychal lo copre in difesa, vero, ma se KT può tirare con quello spazio – e quindi con quei risultati -, lo deve soprattutto al 30 e ora a KD. Quelli raddoppiati o triplicati sono loro, Klay è formidabile nel punire. Steph è il presunto Jordan e Klay il presunto Pippen, non viceversa. Non bisogna mai scordarlo, quando si analizza quel che succede a Golden State, nel bene e nel male. Se Curry funziona, G-State vince, se Curry non funziona, si perde. Senza Steph non esiste il sistema di Golden State, non sarebbe esistito MarK Jackson e neppure Kerr, niente di niente. Il giorno che Curry lascia la baia, i Warriors tornano nell’oblio che li ha avvolti per quasi 40 anni

        1. Sono un ammiratore di Curry e penso che il suo unico problema si chiami Irving. Però, se devo scegliere tra lui e Thompson prendo quest’ultimo per tre motivi: Curry da lì non si muove, Thompson difende meglio e ha più sangue freddo nei momenti topici della contesa. L’unica mancanza di Thompson è la poca esplosività fisica e un primo passo non eccezionale, ma per il resto è un top. Io comunque Durant non l’avrei preso, avrei tenuto i due gioielli e preso un pivot. Vedremo alla fine chi avrà ragione. Ti dico anche che, visto lo stato dei Lakers, per un paio di anni ho simpatizzato Golden State, finché non è balzato agli onori quello scorretto e odioso Green. Stephenson a quanto mi risulta è senza squadra e dovrebbe tornare a breve dopo un intervento all’inguine: io lo prenderei immediatamente ai Lakers. Poi devo dirtene un’altra brutta: dei nostri giovani, la vedo così: nessuno dei tre diventerà un top player. Randle è esplosivo ma gioca troppo d’istinto e ha poca intelligenza cestistica, D’Angelo Russel ha talento ma è veramente troppo troppo discontinuo e nel marasma generale non difende, Ingram è troppo giovane e inesperto per poter fornire un giudizio positivo, ma dalla prima impressione è quello che in proiezione futura mi da meno garanzie: leggero, con un tiro rivedibile, troppo troppo lento. Diciamo che in proiezione futura i muscoli li potrebbe mettere su, il tiro costruirselo lavorando duro, imparare a difendere (complementare però all’aumento di massa) ma diventare veloce la vedo proprio proprio dura, è una caratteristica che o ce l’hai nel DNA oppure rimani così. E secondo me nell’NBA con i 3 di adesso se non hai il primo passo diventa dura. Spero di sbagliarmi, soprattutto su Ingram.

          1. – Allora, su Stephenson siamo più che d’accordo, io ho una passionaccia per lui dai tempi di Indiana. Meno bimbominchia e più bad boys, è la formula vincente di tutte le squadre vincenti. Troppe teste di c. no, ma Lance ha anche disputato ottimi playoff a Memphis lo scorso anno, quando il livello si alza, lo fa anche il suo rendimento. Uno come lui ci servirebbe come il pane, ti confermo che è stato tagliato dopo l’infortunio all’inguine. Pescare uno cosi dal marciapiede sarebbe la classica operazione alla Spurs – Diaw, Steph jackson, ecc… -, quindi non la faremo.

            – Curry vs Klay. Klay è molto più forte in difesa, non ci piove. Ma tutto quello che di grandioso fa Klay offensivamente dipende direttamente da quanto costruisce Steph e le attenzioni che attira su di sè. Per questo la vedo come una combo vincente e separandoli, il 30 sarebbe scoperto in difesa ma Klay imparerebbe com’è dura la vita, quando il raddoppio è sistematico. Io tra i due preferisco Steph, si sarà capito, ma so che ai Lakers non verrebbe mai, non ne avrebbe motivo. Klay potrebbe cercare la propria indipendenza, provare com’è essere l’uomo franchigia di una squadra ambiziosa, e il fatto che da ragazzino fosse gialloviola dalla testa ai piedi, non è un male. Inoltre a noi servono difensori come l’aria che respiriamo, lui sarebbe l’ideale.
            Sul titolo di quest’anno, non so, dipende molto da quanto Curry sarà disposto a sacrificare il proprio io pur di vincere e rendere il favore a Lebron. Però come te ho paura che Kerr continui con quei cavolo di quintetti piccoli e temo l’imbecillità di Green, che è un giocatore chiave, magnifico su due lati del campo, ma è una testa vuota che già ha causato – sebbene indirettamente – il titolo perduto lo scorso anno.

            – Su Randle, temo si sia capito, posso dire tutto il male possibile (e avevo grosse speranze).
            Su D’Angelo spero sempre, ma inizio a pensarla come te, non ha proprio la mentalità da professionista. E’ un bimbetto e dubito diventerà mai uomo.
            Ingram, come ho già avuto modo di dirti, lo aspetterei un paio d’anni. La tecnica difensiva è già di alto livello, i suoi problemi sono soprattutto di ordine fisico. La velocità relativa non mi preoccupa, Paul Pierce e Carmelo Anthony, McGrady e company hanno avuto signore carriere.
            Io sono convinto che costruito il fisico, tutto il resto verrà da sè. L’iq è elevato, la tecnica in generale idem, tutto nasce dall’eccessiva magrezza, anche gli arbitri non lo rispettano. Se dobbiamo puntare su qualcuno, è giusto farlo su di lui.
            Sugli altri, sto lentamente perdendo le speranze (fermo restando che un Nance o un clarkson da 7° o 8 ° uomo ci può stare), ho molta fiducia in Zubac ma parliamo di una seconda scelta.
            Il problema, in generale, è la scarsa maturità dei nostri ragazzi: per quello sarebbe vitale portarsi a casa uno già fatto e finito come Ball. E’ 5 anni avanti a D’Angelo, oggi.

          2. Ciao, a me interesserebbe che, già da adesso, cercando di finire prima possibile questa stagione, si lavorasse per la prossima. Non solo tankando (e io ci credo poco, 9 su 10 le perdono comunque, tankando o no), ma facendo un piano serio con quello che si può costruire. Quindi occhi aperti sui giocatori che non giocano e praticamente non costano (Stephenson dicono sia un mangiapalloni ma non è vero, ha solo un carattere di m… ma è forte, Allen se ne vogliono disfare e via via) e puntando subito due giocatori forti che comunque ci vogliono per provare a fare qualcosa nei prossimi 4-5 anni, non dico vincere ma fare campionati ad alto livello. Cercherei subito di accapparrarmi Noel dandogli una guardia a scelta Clarksson compreso (anche se ti dico la verità di quelli attuali, a parte i 3 giovani è l’ultimo che darei via). Poi andrebbe fatta una corte serrata a due che secondo me potrebbero cambiare bandiera: Griffin e Thompson (Carmelo Antony te lo tirano nellla schiena ma non lo voglio neanche coperto d’oro). Attorno a quelli costruisci il resto. Quindi entro i due prossimi anni quintetto con Russel (o la prima scelta che tu dici se si riesce a prendere), Thompson, Stephenson, Griffin e Noel, dalla panca Clarksson o Lou Williams, Ingram, Randle o Robertson, mi sembra si chiami così, quello con il n°15) e Zubac. Non è possibile continuare come stanno facendo adesso, strapagando dei bidoni e riponendo tutte le speranze sulle scelte dell’anno successivo. Purtroppo qua è un cane che si morde la coda, tenendo in società degli idioti incapaci i giocatori forti ti snobbano. Sono fermamente convinto che cacciando quel GM e a ruota l’allenatore se non capisce che deve giocare con i lunghi e la società assume un GM serio, da retta che i giocatori preferiscono Los Angeles che non posti di m. tipo Oklahoma, Chicago, Detroit ecc. ecc. Io comunque prenderei un allenatore di scuola europea, e alcuni tipo Randle li girerei a giocare un paio di anni in Europa per vedere se riesce a capire qualcosa se no che vada ad Orlando o a Sacramento, tanto oltre quelle non può permettersi.

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