Game Recap #49 Los Angeles Lakers @ Portland Trail Blazers 98-105

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Al Moda Center di Portland in scena il terzo atto stagionale della sfida Los Angeles Lakers e Trail Blazers. I padroni di casa, essendo privi di Festus Ezeli, Ed Davis e Maurice Harkless, schierano Lillard, McCollum, Turner, Vonleh e Plumlee. Gli ospiti, reduci dalla disastrosa prova di Dallas ed ancora privi di D’Angelo Russell, rispondono con Calderon, Young, Deng, Randle e Mozgov.

Walton rispolvera Calderon in quintetto per provare a dare ordine allo starting five e ricompattare la second unit: l’avvio del match è tuttavia in salita per lo spagnolo, costretto a rincorrere Damian Lillard che segna a ripetizione. I lacustri provano a coinvolgere Mozgov, ma il russo non pare in giornata: tocca così a Young duplicare – 7 punti con 3/4 dal campo – lo score del #0 di Portland, 11-11.

Jordan Clarkson #6, Los Angeles Lakers at Portland Trail Blazers
Jordan Clarkson #6, Los Angeles Lakers at Portland Trail Blazers (Photo by Sam Forencich/NBAE via Getty Images)

Dame passa il testimone a C.J. McCollum che ringrazia realizzando 8 punti, mentre Jose Calderon prova ad innescare i suoi con il mai fuori moda penetra e scarica: Mozgov non gradisce, il neo entrato Clarkson – dall’arco – si. Walton conferma la second unit col doppio lungo Zu & Black, ma Boom Boom paga subito dazio ad Evan Turner – fattosi carico dell’attacco dopo la sfuriata dei Rain Bros – che lo costringe due volte al fallo; 19-26 Blazers.

Il finale del quarto è targato Lou Williams…

…che segna due triple – la seconda con fallo annesso – e cerca di coinvolgere i lunghi, con Tarik Black che si riscatta segnando due volte, 27-26. I canestri di Lou e C.J. chiudono il quarto, con i gialloviola sul +1, 31-30.

Louis Williams #23, Los Angeles Lakers at Portland Trail Blazers
Louis Williams #23, Los Angeles Lakers at Portland Trail Blazers (Photo by Sam Forencich/NBAE via Getty Images)

Il secondo periodo inizia nel segno di Pat Connaughton: l’ex Notre Dame segna dall’arco,  stoppa uno spaesato Ingram e sigla in transizione il layup del 33-41. I Lakers cercano Ivica Zubac che, pur soffrendo la fisicità dei lunghi avversari in fase di conclusione, si rende utile alla causa anche con blocchi, scarichi e intimidazione. Al-Farouq Aminu perde un paio di possessi che consentono a Clarkson di accorciare, 42-43.

Rientrano parte degli starting five e Miles Plumlee coglie al volo l’occasione di scherzare Randle, punendolo in prima persona – due volte – o servendo i compagni, 46-50. I lacustri rispondono…

…con l’asse Jordan Clarkson / Zubac che si cercano a vicenda e consentono a Young di segnare i liberi del sorpasso, 54-52, prima che Lillard e McCollum riprendano il controllo delle operazioni e riportino in vantaggio i Trail Blazers, 58-59 all’intervallo lungo.

Sfida più equilibrata del previsto, grazie all’ottimo impatto della second unit gialloviola, +28 punti rispetto a quella di Rip City, che regge l’urto – 38 punti – del trio  Lillard / McCollum / Turner. 8 punti, 4 rimbalzi e +12 di +/- per il 19enne croato Zubac.

Nell’interminabile intervallo la franchigia dell’Oregon celebra la Blazermania, ovvero il team di Bill Walton che vinse l’anello nel 1977. Oltre che dell’intervallo più lungo del solito, la festa è anche la causa della giacca vintage di Terry Stotts.

Ad avvio di terzo periodo è Noah Vonleh ad approfittare della sonnacchiosa guardia di Randle e Mozgov per trovare due volte la via del canestro, mentre i Lakers sbagliano praticamente tutto. Dopo il canestro di Lillard e l’ennesima persa, Luke Walton chiama timeout, striglia i suoi e sostituisce – non è la prima volta che accade – tutti e cinque gli starter, rei di scarsa applicazione.

La mossa inizialmente non sortisce gli effetti sperati, poiché Plumlee continua a fare la voce grossa anche con Black e Zubac, mentre JC e Lou non trovano la via del canestro. Dopo un bel canestro di Zubac è ancora Vonleh ad alimentare il parziale dei padroni di casa, 15-4 nella frazione. I gialloviola barcollano sotto i colpi di Lillard, ma non crollano grazie a JC (18) e Lou (20), 75-83.

L’ultimo periodo inizia con i canestri di Allen Crabbe e CJ che danno il +10 a Portland e Luke interrompe tempestivamente il gioco per evitare che il parziale degeneri. La scelta paga, perché dopo il goffo errore di Meyers Leonard – evidentemente credutosi Blake Griffin dopo le due schiacciate di Boston – Lou Williams passa in modalità #EpicLou

…segnando tre triple e due liberi in meno di due minuti, riportando a contatto i Lakers, 88-89. Contatto che diventa pareggio prima e sorpasso poi grazie alle triple di Nick #Swaggy3 Young, 94-91 a sei dal termine. Un controverso fischio pro Lillard contro Calderon ristabilisce immediatamente la parità.

Luke Walton and Courtney Kirkland, Los Angeles Lakers at Portland Trail Blazers
Luke Walton and Courtney Kirkland, Los Angeles Lakers at Portland Trail Blazers (AP Photo/Steve Dykes)

I gialloviola non riescono a trovare alternative in attacco a Lou – richiamato per qualche minuto in panca da Walton – e Julius Randle fa hatrick pasticciando in attacco ed omettendo di difendere sulla tripla del poco pericoloso (…) McCollum, che poco dopo si ripete per il +5 Trail Blazers a 2:40 dalla sirena.

Julius chiama, Luke risponde servendogli il meritato cambio.

Larry Nance Jr. scuote per l’ultima volta i suoi…

…stoppando Plumlee e schiacciando in contropiede. Mason non gradisce e colpisce Larry al capo, ritardandone il rientro difensivo che causa la facile affondata dello stesso ex Duke, 96-101 e match praticamente finito. I Lakers non segnano più, Lillard e Plumlee fissano il punteggio finale sul 98 a 105.

Louis Williams #23 and Ivica Zubac #40, Los Angeles Lakers at Portland Trail Blazers
Louis Williams #23 and Ivica Zubac #40, Los Angeles Lakers at Portland Trail Blazers (Photo by Sam Forencich/NBAE via Getty Images)

I Trail Blazers si rilanciano nella corsa all’ottavo posto grazie ai soliti Lillard e McCollum (24 a testi) oltre all’MVP del match Miles Plumlee (19+13+3, +24 di +/-) capace di produrre in attacco ed inceppare tutti i lunghi avversari.

Tutt’altro match per i Lakers dopo Dallas, che perdono senza affondare, grazie al contributo di Lou Williams (31+4+5 con 3 recuperi e 6 triple in 28 minuti) e Clarkson (22 con 8/15 dal campo). Bene Zubac che ha lottato (12+10 con 3 stoppate) nonostante le difficoltà a finalizzare (5/15 per Ivica). Ad eccezione di Young (15 con 3 triple) quintetto lacustre disastroso, Randle e Mozgov su tutti. Male anche Brandon Ingram, che ha giocato meno (19 minuti) del solito ed ha litigato col canestro (0/5).

Box Score ESPN

Bravo Luke Walton nel provare a mischiare le carte – inserendo Calderon – ed a premiare l’impegno dei singoli durante il  match. Con la piega presa dalla stagione, tanking o meno, è fondamentale che i giovani recepiscano il messaggio che il figlio di Bill si ostina a ripetere da inizio anno: niente regali.

Giovanni Rossi
aka odino

Full Game HL

Game #49 Preview & Live: Los Angeles Lakers (16-32) @ Portland Trail Blazers (19-27)

Questa notte, ore 4:30 ?, i Los Angeles Lakers saranno di scena a Portland per affrontare i Blazers di Damian Lillard, terzo appuntamento stagionale – e del mese – dopo la prima visita al Moda Center – qua il recap – e la sfida dello Staples Center – qua il recap – dell’11 Gennaio.

Brandon Ingram #14, Portland Trail Blazers at Los Angeles Lakers
Brandon Ingram #14, Portland Trail Blazers at Los Angeles Lakers (Photo by Andrew D. Bernstein/NBAE via Getty Images)

Entrambe le contendenti hanno perso lo smalto iniziale, poiché la squadra di Terry Stotts dopo il buon 13-10 ha vinto solo sei – due coi Lakers – delle successive 23 partite; peggio hanno fatto i ragazzi di Luke Walton, che dopo il sorprendente 10-10 di Novembre, a fronte delle sei vittorie hanno raccolto ben ventidue sconfitte.

I Blazers, dopo la W dello Staples Center hanno ottenuto una convincente vittoria contro i Cleveland Cavs, salvo poi perderne quattro di fila e cadere nel marasma della lotta per l’ottavo seed ad Ovest – quest’anno stranamente alla portata di squadre con record sotto il .500, circostanza che acuisce il dispiacere del non far parte della bagarre – e la sensazione che ripetere il bel primo turno della passata stagione sia quanto meno improbabile.

Dopo aver battuto i Celtics con una gran prova del duo Damian Lillard & C.J. McCollum ed il solido contributo di Mason Plumee, il match contro i Lakers sembra giungere a fagiolo per riavvicinare i Nuggets ed allungare la striscia di dieci vittorie consecutive negli scontri diretti. Curiosamente (…) la sfida sarà anche l’occasione per celebrare i 40 anni dal titolo della Blazermania del papà di Luke, Bill Walton. I casi della vita.

In casa gialloviola si ode ancora forte l’eco del tonfo di Dallas e della storica sconfitta patita per mano di Brussino e compagni , che hanno riportato alla ribalta un caro amico delle passate stagione, il signore del lato oscuro Darth Tanking. Dove finiscano i limiti del roster – che ha conseguito la sedicesima vittoria con ventotto gare di anticipo rispetto alla passata stagione – ed inizi la volontà di provare a conservare la scelta non è semplice capirlo, tuttavia l’argomento occupa ormai la prima pagine delle testate del settore, non solo ad L.A.

Tornado al parquet, poco da dire salvo che Luke potrebbe cambiare nuovamente il quintetto, sostituendo D’Angelo Russell in cabina di regia con Jose Calderon, riportando Brandon Ingram in panchina ad equilibrare la second unit lacustre, tornata al completo dopo il rientro di Larry Nance Jr..

Game #39 Los Angeles Lakers @ Portland Trail Blazers 109-118: Julius Randle #30
Game #39 Los Angeles Lakers @ Portland Trail Blazers 109-118: Julius Randle #30 (Lakers.com/NBAE via Getty Images)

Le chiavi dal match? L’impatto del backcourt Blazers e la capacità della frontline lacustre di sopravanzare i pariruolo avversari, poiché oltre ad Ezeli anche l’ex Davis dovrebbe essere out.

Appuntamento dietro i giardinetti della scuola per il nuovo atto della querelle tra Baby Randle e Plum-bul-lee.

Los Angeles Lakers

16W – 32L | #15 in the Western Conference | #5 in the Pacific Division
Stats: 104.1, #18 | RPG 43.7, #16 | APG 20.7, #25 | OPPG 110.5, #27
Leaders: Louis Williams, 17.9 PPG | Julius Randle, 8.5 RPG | Damian Lillard, 5.9 APG

Portland Trail Blazers

19W – 27L | #9 in the Western Conference | #4 in Northwest Division
Stats: PPG 107.5, #8 | RPG 42.6, #23 | APG 22.2, #15 | OPPG 110,5 #26
Leaders: Damian Lillard, 26.2 PPG | Mason Plumlee, 7.7 RPG | Jeff Teague, 8.0 APG

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Giovanni Rossi
aka odino

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53 thoughts on “Game Recap #49 Los Angeles Lakers @ Portland Trail Blazers 98-105

  1. Roby ma che partita hai visto?Lou Williams e Young ci hanno tenuto in partita segnando a ripetizione,anche nel quarto periodo quando contava.Poi la perdiamo perchè nei finali gente come Randle e Russell (pur assente ma il discorso vale anche per lui) non può stare in campo.
    Sconfitta fisiologica perchè loro sono più forti.Non stiamo tankando,ma semplicemente non ne abbiamo per vincere in queste trasferte

  2. Innanzitutto, sono decisamente sorpreso dallo 0 di Ingram. Fino a Dallas stava andando bene, ora ha un calo. Ma credo che il ragazzo abbia le qualità per risorgere. Bene Lou ( per me alla deadline ci saluta per una squadra che farà i play-off) e molto posituvo Zubac. Superfluo aggiungere qualcosa sui disastrosi terzi quarti. Oltre ai due fenomeni del backcourt, bella prova davvero per loro di Plumlee : ottimo come play aggiunto dal post.

    1. randle può scioperare quanto vuole, l’errore è rimetterlo in campo a 4 dalla fine.. ce l’ha fatta perdere lui non abbiamo più segnato un canestro da quando è entrato. Luke spero in modalità tanking perchè stanotte allenare a muzzo avrebbe dato esiti migliori, senza contare che con un lou normale perdevamo di 30 come al solito

      1. Se ci facciamo caso, sono almeno 10 partite che Walton fa cose strane nei finali. Io sono convinto che stanno tankando di brutto perché tenere la scelta quest’anno in top 3 e quindi avere un altro ottimo giovane, teniamo anche la nostra prima 2019 che andava a Orlando!Sincermente abbiamo la fortuna di essere penultimi e potremmo essere l’unica squadra a tankare veramente a Ovest in quanto le altre proveranno tutte la corsa playoff. A est stesso discorso, l’unica che è dietro di noi sono i Nets che non tankano ma purtroppo sono parecchio indietro. Sarebbe fondamentale a sto punto arrivare ultimi e avere il 65% di possibilità di recuperare 2 prime. Poi avendo la scelta avremo la possibilità di scegliere o scambiarla per qualcuno, magari in accoppiata con qualche giovane e arrivare a una stella che magari attira altri buoni free agent.

  3. Non l’ho vista, ho visto la sintesi e quasi mi viene un colpo che la recuperiamo. Poi l’abbiamo mollata. Stiamo tankando da 10 partite a mio avviso.

  4. arrivo giusto in tempo per vedere sul tabellino un fallaccio di tarik black e una palla persa… dannata portland! quando saremo forti sarà bello distruggerli senza ritegno

    come sta andando?

  5. Come dicevo la second unit la partita la cambiava in difesa con larry.. appena è rientrato abbiamo visto il perchè.. e lou può fare il suo show e non pagare dazio se il putturato lo difensono larry e zu. Randle magari si ammazza

  6. Che nervoso, non so più cosa fare. Tifare Lakers e fargli il culo a Portland che non li sopporto o sperare nella sconfitta per continuare a sperare di tenere la scelta. Voi dite che anche se tifiamo, sono talmente scarso che ci pensano da soli ad arrivare ultimi. Boh. Speravo davvero di puntare i playoff fino alla fine quest’anno, anche se non ci saremmo mai arrivati, ma almeno avremmo avuto un obbiettivo!

    1. Mettiti l’anima in pace, dai retta a me. Siamo troppo indietro, ne abbiamo perse troppe…anche se per magia ora diventassimo una squadra seria, ne vinceremmo una decina, forse quindici, che non ci porterebbero niente di buono. Tifare è giusto, io non tifo contro a prescindere, ma se non si arriva al finale di partita, non tifo certo per la rimonta.
      Occhio a stanotte però, il rischio di sorpresa può annidarsi solo in questo Blazers-Lakers.
      A Salt Lake, in Back to back, ne prendiamo tante e secche.
      A Portland mancano due lunghi e loro non attraversano un bel periodo. Penso che perderemo, eh, intendiamoci, ma attenzione alle soprese (a questo punto sgradite).

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