NBA: Luol Deng banned by Donald Trump?

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Update 29.01.2017 – 18:30 ?

Come chiarito da Tania Ganguli del LA Times, le norme introdotte dal Presidente Donald Trump non dovrebbero coinvolgere Luol Deng: l’ala dei Los Angeles Lakers è nato a Wau, città del Sudan del Sud dal 2011 distaccatosi dal Sudan. Deng ha infatti cittadinanza britannica e sud-sudanese – così come il rookie dei Bucks Thon Maker – e non dovrebbe subire conseguenze dai provvedimenti adottati.

Nella speranza che prevalga il buon senso e vengano ritirati quanto prima.

back9hours

Donald Trump è passato dalle parole ai fatti, firmando un serie di decreti nell’ambito di una manovra che vorrebbe dare una sferzata alla lotta al terrorismo. E’ stato così sospeso per quattro mesi l’ingresso negli USA ai cittadini di sette paesi musulmani – Siria, Libia, Iran, Somalia, Sudan e Yemen – e bloccato fino ad ulteriore comunicazione l’ingresso dei cittadini siriani, inoltre viene dimezzato di oltre la metà il numero di rifugiati che gli Stati Uniti avevano previsto di accettare quest’anno portandolo a 50mila. Stravolgimenti che potrebbero avere ripercussioni anche sul mondo dello sport a stelle e strisce.

Luol Deng and DapperAfrika at South Sudan Unite in DC
Luol Deng and DapperAfrika at South Sudan Unite in DC (Photo Jefry Andres Wright)

Queste manovre infatti vanno ad ostacolare una Lega che sta cercando da anni di espandere il brand a livello mondiale, aprendosi ai mercati di Africa e Asia, organizzando partite di preseason e di regular season fuori Stati Uniti; per non parlare poi dei Toronto Raptors, squadra canadese che partecipa al campionato NBA.

Come scritto sopra tra le nazioni bloccate c’è anche il Sudan, il paese natio di Loul Deng. Se il blocco dovesse perdurare Deng sarebbe praticamente forzato a non uscire dagli States in quanto non potrebbe poi più rientrare. I Lakers hanno già giocato in Canada e fino alla prossima stagione non avranno problemi da questo punto di vista, ma è chiaro che la situazione di Luol Deng rimanga delicata. L’NBA ben conscia delle grandi limitazioni a cui sarebbero sottoposti alcuni suoi tesserati ha espressamente richiesto la sospensione di questa delibera:

“The National Basketball Association has contacted the State Department to understand how President Donald Trump’s executive order to suspend immigration from seven countries could impact the league’s players…

NBA spokesman Mike Bass issued a statement saying: “We have reached out to the State Department and are in the process of gathering information to understand how this executive order would apply to players in our league who are from one of the impacted countries.

“The NBA is a global league and we are proud to attract the very best players from around the world.”

Certamente Trump già prima di questa decisione non aveva moltissimi consensi in un campionato composto per la quasi totalità da afro-americani –Lebron James solamente pochi mesi fa dichiarò che non avrebbe mai più alloggiato in nessun hotel del magnate- ma se possibile parrebbe essere riuscito a peggiorare la situazione.

LeBron James and Donald Trump
LeBron James and Donald Trump (Getty Images)

In questo clima di tensione non ci stupiremmo affatto se nella prossima visita alla Casa Bianca per celebrare il titolo NBA, qualche giocatore si rifiutasse di partecipare.

Solidarietà per Deng e tutti i giocatori nati nella nazioni bannate sperando che il sogno americano per loro non si trasformi in un incubo.

Roby

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7 thoughts on “NBA: Luol Deng banned by Donald Trump?

  1. No comment. Lo sport professionistico è una cosa, la vita reale un’altra, non ha senso paragonare le situazioni e non mi sorprende che sia intervenuta una mente(catta) come Lebron, nella vicenda.

    Mettiamola sullo scherzo: se questo provvedimento servisse a sciogliere il contratto con Deng (per l’esborso e la durata, più che altro), ben venga XD

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