La-La News: Magic wants to “Call the shots”, Trust and… Antetokou-Ingram?

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Magic wants to “call the shots”

Il neo Advisor di Jeanie Buss, Magic Johnson, durante un’intervista con Josh Peter di USA TODAY Sports, ha fornito ulteriori dettagli sulla mansione accettate e sul prossimo futuro, per prima cosa…

“Working to call the shots, because it only works that way.”

…è all’opera per capire come realizzare quei colpi che sono fondamentali per la ricostruzione dei Los Angeles Lakers, da lui stimata in 2/3 anni, ed inoltre…

“Look, Jim knows where we are, Jeanie knows where we are, as a franchise, and so some decisions have to be made. I may only be in this role for a short term, I may be here for a long time. We’ll just have to wait and see what happens. I can’t tell you that right now.”

…ha chiarito che a fine stagione verranno prese delle decisioni, poiché lui potrebbe restare a lungo nell’esecutivo lacustre, ma per poco come semplice consigliere. Ed in ottica futura, per centrare gli shots ed invertite la rotta delle ultime a dir poco deludenti Free Agency…

“The main part for me is really learning the other part that I didn’t know, and that is to understand the CBA, the salary cap, where we are in terms of the salary cap and who’s a free-agent-to-be. You’ve got a lot of young players so you’ve got to learn when are their contracts coming up, if you can give them the max deal, give them an extension, all those types of things you’ve got to learn. It’s a lot of things, but I’m excited. I’ve been working on all of those things, and then meeting with the staff.”

…è fondamentale riconoscere il talento, ma ancor di più conoscere le regole del mercato. Infine, per Magic è fondamentale il dialogo con coach Luke Walton, per capire quali sono le sue idee, i suoi progetti, le necessità e concertare insieme gli interventi perché…

“It only works that way.”

…è così che funziona, mentre per la valutazione dei player a roster al momento…

“Give me a little bit more time for that.”

…sorridendo, come sempre.

Game #05 Los Angeles Lakers @ Atlanta Hawks 123-116: Larry Nance Jr. #7 and Nick Young #0
Game #05 Los Angeles Lakers @ Atlanta Hawks 123-116: Larry Nance Jr. #7 and Nick Young #0 (Lakers.com/NBAE via Getty Images)

Trust

Alla domanda se nei Lakers c’è fiducia degli uni verso gli altri, con la sincerità che lo contraddistingue Larry Nance Jr., come riportato da Tania Ganguli del L.A. Times, ha candidamente ammesso…

“I don’t, I don’t think we do.”

…salvo poi chiarire che c’è fiducia negli altri, ma non sempre. Ad esempio per il #7 lacustre a New York è avvenuto, mentre a Detroit…

“Some games, we don’t do that. Last game we didn’t do it.”

…decisamente no. In soccorso agli sfiduciati gialloviola, Walton ha programmato un duro allenamento al Bradley Center al termine del quale ha proposto una scommessa al gruppo, che se vinta avrebbe eliminato gli scatti conclusivi.

“We’re taking the bet. We trust each other.”

Scommessa accettata, come confermato da Metta World Peace, e persa. Il figlio di Bill ha chiarito che si è trattato…

“That was just good ol’ competitive, tired, fatigued trash talking.”

…di un allenamento competitivo ed incentrato ad aumentare la fiducia nei compagni e non una “punizione” per l’orrenda prestazione – come ha sapientemente riassunto il nostro Jay – di Detroit. Un tentativo insomma di far apprendere ai giovani come combattere la fatica e la difficile arte di far parte di un gruppo.

“It was a tough practice, competed hard, got some running in. I definitely think we needed it.”

Sarà servita la lezione? Secondo Nance Jr., si.

Coach Luke Walton and D'Angelo Russell #1, Los Angeles Lakers at New York Knicks
Coach Luke Walton and D’Angelo Russell #1, Los Angeles Lakers at New York Knicks (AP Photo/Frank Franklin II)

Antetokou-Ingram?

Nella notte buoia di Detroit, unico bagliore Brandon Ingram, che ha realizzato 15 punti con tre triple e servito 5 assist, oltre ad essere l’unico apparso mentalmente presente nella sfida. In vista della sfida coi Bucks, impossibile non parlare della comparision di Tiny Dog con The Greek Freak ovvero il neo All Star Giannis Antetokounmpo.

Sui due si è espresso, come riportato da Joey Ramirez su NBA.com, Luke Walton che ha confermato le similitudini tra il potenziale di Brandon e quanto mostrato dal fenomeno greco. Similitudini sia fisiche – come l’apertura alare – che tecniche, ball handling su tutte. Ancora, sul rookie…

“We don’t want him to be just a scorer or just a playmaker. We wanted him to be one of those guys who, literally by being on the court, winds up with blocks, steals, rebounds, points and assists. Just being all over the floor. That’s our mission for what he’s going to be.”

…che ha il potenziale per diventare un giocatore totale, pur avendo tanta strada da fare prima di raggiungere il livello di Giannis…

“How easily he gets the ball and gets to the basket is insane. Whether it’s a quick defensive breakdown in the half court or going coast-to-coast — it’s impressive to watch.”

…al momento impressionante.

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8 thoughts on “La-La News: Magic wants to “Call the shots”, Trust and… Antetokou-Ingram?

  1. Giannis è giunto a un livello superlativo. Il problema è se Ingram sarà visto in futuro come prima opzione lacustre, cosa che al momento non credo. Per quanto lo adori e creda possa diventare una vera e propria stella NBA al momento mi riesce difficile a breve (entro un paio d’anni) come prima arma lacustre

  2. giannis atleticamente è uno step sopra al di là dell’aspetto muscolare, ma brandon a livello di talento offensivo gli può arrivare a mangiare in testa tra qualche anno

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