Game Recap #61 Charlotte Hornets @ Los Angeles Lakers 109-104

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Il menù del Mardi Gras allo Staples Center propone la sfida tra Charlotte Hornets, che recuperano Zeller, ed i Los Angeles Lakers, che inseriscono nei 15 David Nwaba. Confermati gli ultimi starter per entrambe le contendenti, ovvero Walker, Batum, Kidd-Gilchrist, Williams e Kaminsky contro Russell, Young, Ingram, Randle e Black.

I lacustri iniziano con il piglio giusto, attaccando con ordine e provando ad essere aggressivi – ben due recuperi per Randle! – sulle linee di passaggio, generando così buone conclusioni ed innescando…

…la transizione; all’ottimo avvio di D’Angelo Russell – 8 punti con 2/2 dall’arco – i calabroni rispondono con quattro triple, 16-15 dopo cinque intensi minuti di gioco.

All’arrivo degli ormai consueti due early fouls di Black, Walton inserisce Nance Jr. da falso nuev… ehm cinque nel tentativo di arginare la grandinata dall’arco di Charlotte: la scelta paga ma sguarnisce il pitturato che diventa terra di conquista per Kemba e compagni, 20-22. I gialloviola per una volta non si scompongono e continuano ad eseguire, riproponendo DLo in post e cercando di servire il neo entrato Zubac. Le iniziative di Jordan Clarkson producono l’allungo che chiude il quarto, 31-27.

Bravi i padroni di casa a convertire le steal – 10 punti dalle 5 recuperate – e ad attaccare con pazienza, mentre gli ospiti sono in partita soprattutto grazie alle cinque triple realizzate. Ottimo primo quarto per Julius Randle: 8 punti con 4/5 dal campo, 3 rimbalzi, 3 assist e 3 recuperi e nessuna, ripeto nessuna, palla persa.

Julius Randle #30, Charlotte Hornets at Los Angeles Lakers
Julius Randle #30, Charlotte Hornets at Los Angeles Lakers (Photo by Andrew D. Bernstein/NBAE via Getty Images)

La seconda frazione inizia – Ingram ancora una volta ha giocato tutti e 12 i minuti del primo quarto – con l’inedita second unit dei Lakers che è priva a sorpresa, oltre che del recidivo Mozgov, anche di Deng. Nel mentre, gli Hornets partono forte, parziale 12-2, sfruttando il gioco in & out di Frank Kaminsky e obbligando coach Luke Walton ad interrompere il match, 33-39.

La musica non cambia, Brewer ed Ennis non allargano il campo e le spaziature ne risentono. Il figlio di Bill ripropone velocemente gli starter salvo JC per Black e la scelta paga, soprattutto perché Brandon Ingram si iscrive al match: gran difesa su Kemba, tripla e clamoroso assist per Randle.

Ancora il #30 lacustre sugli scudi, bravo a bloccare e consegnare per le triple di DLo e Swaggy P oltre che chiudere la transizione che riporta in parità il match, 46 pari, e costringe coach Steve Clifford al timeout. I calabroni continuano ad alternare assalti al ferro a buone triple – a segno anche l’azzurro Marco Belinelli – a cui rispondono JC e Young; i liberi di Randle chiudono la frazione, 55-58.

Come era lecito attendersi, Charlotte vive delle iniziative di Walker (16) e del suo giocatore più in forma, Kaminsky (14).  I gialloviola pur tirando peggio – 33% vs 50% – stanno attaccando con pazienza, provando ad eseguire: 13 dei 20 canestri della frazione sono stati assistiti. Ottimo Randle (14+8+6), bene DLo (15) ed Ingram (6+5 con +9 di +/-).

Corey Brewer #3, Charlotte Hornets at Los Angeles Lakers
Corey Brewer #3, Charlotte Hornets at Los Angeles Lakers (Photo by Andrew D. Bernstein/NBAE via Getty Images)

Dopo aver passato quasi tutto il primo tempo in panchina, Tarik Black si erge a protagonista segnando i primi tre canestri lacustri della frazione mentre Nick #Swaggy3 Young

…pare aver superato lo slump da trade deadline segnando due triple consecutive, 69-65. Il sonnacchioso Staples Center viene risvegliato dalle spettacolari giocate…

…di Boom Boom – 11 nel periodo – prima e Tiny Dog poi…

…che esaltano anche Bill Macdonald e Stu Lantz: It’s Showtime at the Staples Center!

I Lakers non trovano l’allungo però perché gli Hornets con Walker e Kaminsky rispondono colpo su colpo, continuando a segnare dall’arco. I canestri di JC e Cody Zeller chiudono il quarto, consegnandoci un finale di match equilibrato, 82-20.

Tarik Black #28, Charlotte Hornets at Los Angeles Lakers
Tarik Black #28, Charlotte Hornets at Los Angeles Lakers (Photo by Andrew D. Bernstein/NBAE via Getty Images)

 

Dopo il pareggio del Beli, Luke continua gli esperimenti schierando David Nwaba con JC, Brewer, BI e Nance Jr. in una lineup atletica e dalle lunghe leve, che costringe i calabroni allo 1/7 dal campo ed a…

…perdere due palloni che innestano la transizione di JC e Corey Brewer, 86-82. Charlotte attacca con pazienza, sfruttando le incomprensioni tra i lacustri sui blocchi e punendo le lente rotazioni dall’arco e con i jumper di Michael Kidd-Gilchrist, 91-89 a metà quarto.

Walton ripropone la lineup di fine secondo quarto – DLo, JC, Nick, BI & Randle – per cambiare con maggiore efficacia ed aumentare il potenziale offensivo. Julius rimedia ad un paio di dormine difensive su FKIII segnando due volte dal post ed i canestri di Kemba Walker e JC regalano un one point game a due dal termine, 98-97.

Il prodotto di UConn chiarisce la differenza che passa tra avere un All Star finito a roster servendo, dopo aver segnato sette punti consecutivi, l’assist per la tripla di Marvin Williams, 98-103. Due triple di Russell rendono più interessante il finale, ma i calabroni non sbagliano (6/6) dalla lunetta, 104-109 il finale.

Kemba Walker #15 and D'Angelo Russell #1, Charlotte Hornets at Los Angeles Lakers
Kemba Walker #15 and D’Angelo Russell #1, Charlotte Hornets at Los Angeles Lakers (AP Photo/Ringo H.W. Chiu)

Gli Charlotte Hornets non sprecano l’occasione di riaccendere la difficile corsa ai Play Off non sbagliando nulla nei minuti finali, in cui Kemba Walker (30+5+7) ha messo a referto 11 punti. Ancora bene Kaminsky (24+12 con 4/7 dall’arco) e Williams (16), in ombra Batum (5 con 1/9 dall’arco) autore però di una stoppata decisiva su JC negli ultimi minuti.

I Los Angeles Lakers hanno compensato la giornata non brillantissima dall’arco (37%) spingendo di più in transizione ed attaccando il ferro (+26 nel pitturato) ma hanno pagato la cronica incapacità di arginare il Big Fish avversario oltre alla solita imprecisione nei possessi finali. Ottimo Julius Randle (23+18+6 con 3 recuperi, 2 stoppate ed una sola persa), bene Russell (23+9 con 5/8 dall’arco), Nick (15 con 5/10 dall’arco), JC (16+3+3 dalla panca) e Black (11+5). In chiaro scuro Ingram (8+5+3, con 3/10 dal campo e 1/4 dalla lunetta) autore di alcune giocate spettacolari alternate ad alcune letture – attaccare un buon difensore come Williams dal palleggio statico… – meno efficaci del solito. Il rookie ha comunque giocato 42 minuti in cui ha totalizzato il +/- più alto: +11.

Box Score ESPN

Non si parla di tanking ad El Segundo tuttavia alcune scelte di Luke Walton – mini lineup che ha concesso i secondi possessi decisivi a fine match – hanno comunque ottenuto il risultato più ragionevole e conveniente: tanti minuti ai giovani, speranze invariata di mantenere la pick.

Coach Luke Walton, Charlotte Hornets at Los Angeles Lakers
Coach Luke Walton, Charlotte Hornets at Los Angeles Lakers (Gary A. Vasquez-USA TODAY Sports)

Il match inoltre ha confermato quanto sia stata disastrosa la scorsa free agency: i due innesti dell’Estate Timofey Mozgov e Luol Deng hanno collezionato due DNP.

Giovanni Rossi
aka odino

Full Game HL

Game #61 Preview & Live: Charlotte Hornets (25-34) @ Los Angeles Lakers (19-41)

Questa notte, alle 4:30 am, allo Staples Center seconda ed ultima sfida stagionale – qua il recap della prima – tra i Los Angeles Lakers e gli Charlotte Hornets dell’azzurro Marco Belinelli.

Game #31 Los Angeles Lakers @ Charlotte Hornets 113-117: Brandon Ingram #14
Game #31 Los Angeles Lakers @ Charlotte Hornets 113-117: Brandon Ingram #14 (Lakers.com/NBAE via Getty Images)

La franchigia di His Airness Michael Jordan è lontana parente di quella che nel match di fine Dicembre allo Spectrum Center recuperò 19 punti ai Lakers per poi vincere in volata, avendo vinto solo 2 volte nelle ultime quindici gare disputate – l’ultima sconfitta Domenica in overtime contro i Clippers sempre allo Staples Center – compromettendo la qualificazione ai Play Off che non appariva in discussione a Natale.

Eppure la squadra di Coach Steve Clifford è persino riuscita al liberarsi di Spencer Hawes e del mai rimpianto (eufemismo) ex lacustre Roy GalbanHibbert, spediti ai Milwaukee Bucks in cambio di un Plumlee, Miles. Il talento non mancherebbe ai calabroni che intorno a Kemba Walker (34 contro i Clippers) hanno costruito in quintetto equilibrato e dalla discreta vocazione difensiva.

Tuttavia la quinta sconfitta stagionale patita in overtime pone l’attenzione sui limiti mentali…

“We can’t really stay focused on it and got to move forward. And next time, if we get overtime, we got to win this game.”

…come evidenziato da Nicolas Batum a fine gara. A sorridere in North Carolina è il solo Frank Kaminsky che sfruttando l’assenza per infortunio di un Zeller, Cody, ha notevolmente alzato la sua produzione: nelle 10 gare disputate a Febbraio ha messo a referto 17.5 punti col 36.5% dall’arco, catturando 6.6 rimbalzi in oltre 32 minuti di utilizzo.

Game #31 Los Angeles Lakers @ Charlotte Hornets 113-117: Brandon Ingram #14
Game #31 Los Angeles Lakers @ Charlotte Hornets 113-117: Brandon Ingram #14 (Lakers.com/NBAE via Getty Images)

I ragazzi di Coach Luke Walton, pur avendo ottenuto il doppio delle vittorie – ben quattro – nello stesso lasso di tempo, non è che stiano brillando e dopo l’All-Star Break sono arrivati due nette sconfitte con Thunder e Spurs. Inoltre il nuovo look del backcourt – tradati Lou Williams ed Huertas per Brewer ed Ennis, tagliato Calderon – oltre ad aumentare i possessi e le responsabilità di D’Angelo Russell e Jordan Clarkson ha inevitabilmente privato i Lakers della loro arma più letale, l’EpicLou Weapon.

In queste ultime ventidue gare la rotta intrapresa è chiara: largo ai giovani – con l’ovvio aumento di chance di conservare la pick – per esaminare chi, secondo Magic in primis, possa davvero far parte dei Lakers che verranno. Walton potrebbe proporre Ivica Zubac in quintetto, resta da capire quanto durerà l’esilio del ru$$o Timofey Mozgov che nuoce alle già minime speranze di liberarsene.

I gialloviola sono chiamati a fare un passo in avanti in termini di esecuzione e presenza mentale nel match, mentre Brandon Ingram deve mostrare che il secondo tempo contro gli Spurs può diventare la regola piuttosto che l’eccezione. Fondamentale che si riaccenda Nick Young, ancora spento dopo la deadline vissuta con la valigia in mano.

Per gli Hornets sembra l’occasione giusta per tornare alla vittoria disponendo di una delle armi che più i Lakers soffrono, ovvero un esterno con tanti punti nelle mani, oltre che di una solida – seppur al momento spuntata – frontline.

Magic Johnson ha – ovviamente – smentito che i Lakers siano votati al tanking ed in effetti non sono stati necessari artifici a là Suns. Vedremo contro un avversario meno quotato cosa accadrà, nel caso in cui Russell e soci siano ancora in partita.

Padroni di casa al completo, mentre per gli ospiti oltre all’ex Ramon Sessions e Miles Plumlee è in forse Cody Zeller.

Charlotte Hornets

25W – 34L | #11 in the Eastern Conference | #4 in the Southeast Division
Stats: PPG 104.7, #18 | RPG 45.0, #5 | APG 23.2, #11 | OPPG 104,4 #10
Leaders: Kemba Walker, 22.7 PPG | Michael Kidd-Gilchrist, 7.7 RPG | Nicolas Batum, 5.9 APG

Los Angeles Lakers

19W – 41L | #14 in the Western Conference | #4 in the Pacific Division
Stats: PPG 104.2, #19 | RPG 44.0, #10 | APG 20.6, #26 | OPPG 110.9, #27
Leaders: D’Angelo Russell, 14.6 PPG | Julius Randle, 8.2 RPG | D’Angelo Russell, 4.7 APG

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Giovanni Rossi
aka odino

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58 thoughts on “Game Recap #61 Charlotte Hornets @ Los Angeles Lakers 109-104

  1. Purtroppo non l’ho vista, però vedo che è stata una buona sconfitta. So che non conta nulla contro chi giochi sulla carta, ma Forse questa era la più difficile da perdere. Tral’altro ottima prova di Randle!Giocasse sempre così, ma dite che non potrà mai avere una continuità di prestazione con il passare degli anni? Perché qui lo fate passare come il più scarso che abbiamo, ma in USA non ne parlano così male. Sinceramente non capisco il vero valore che può avere Randle in futuro. Io ho detto che al massimo gli avrei dato ancora 2 anni oltre a questo per fare il definitivo salto di qualità. Spiegatemi per favore su cosa può migliorare e il vero suo problema. Se è solo di testa credo sia risolvibile con la crescita.

  2. era la l che volevo giocare benino, e perdere.. solito problema dei nostri 4 nessuno vale l’nba di oggi.. randle oggi gioca na partita montre ma perde perchè williams lo bombarda in continuazione…

  3. I tre chiamati a rispondere alla chiamata di magic stanno meravigliando russell randle e ingram ( meno) stanno facendo vedere che meritano un’altra stagione. Randle attenta i 20 20

  4. Randle dovrebbe attaccare di più FKIII, la second unit priva di Lou ed Ingram (in quintetto) ovviamente è la lontana parente di quella pre ASG.

        1. a mio avviso ci sono pocchi dubbi randle e nance uno deve partire questa estate il titolare è deng mentre black non penso ci siano problemi a rimetterlo a cuccia

  5. peccato per la tripla finale, potevamo essere pari… comunque giocare con queste spaziature fa sembrare randle bravo.. purtroppo è così bisogna farsene una ragione senza tiro da tre oggi in nba non puoi circolare salvo se sei un centro altro 2 20 enorme

    1. Questa è golden state, cambio su tutti i blocchi poi però non abbiamo quei difensori li , ma quando contro non abbiamo il dmc del caso, walton mette randle centro e 4 esterni

    1. Penso sia stato ibernato coi suoi 18 milioni.. io ribadisco da pf o niente , mentre ennis oggi deludente, mi aveva fatto una buona impressioen con gli spurs oggi il nulla

  6. Russell finalmente ha capito quello che voleva magic, tu sei il leader tutto passa da te, ma non perchè devi fa 20 passagig ma perchè devi determinare… spaziature ottime oggi stranamente è così… un ottimo effort…

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