Stelle future e Stelle cadenti nei Lakers, ovvero il Pelinka de noartri.

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Per una serie di motivi di cui non parlerò, ma che per me sono chiari (pessima gestione del precedente FO) ci troviamo a “valutare” nuovamente uno young core a cui è stata evidentemente perdonata la gestione del cerebroleso che avevamo in panchina l’anno scorso, valutazione che svolgerò anche io giocatore per giocatore, e per il nostro coach, rookie anche lui, ricordandoci che NBA per Jax significa “Not Boys Allowed” e che aldilà delle valutazione singole senza stelle conclamate sei destinato a restare nell’oblio, anche con la scritta Lakers sulle maglie. Per una volta vesto i panni di Rob Pelinka e provo a delineare una valutazione di quello che è definito lo “young core” dei Lakers.

D’Angelo Russell

E’ quello che più di tutti ha sofferto la gestione (?) dell’anno scorso, i miglioramenti però ci sono stati, e veramente tanti, ha cominciato a esplorare il post basso, il tiro da fuori è sempre più affidabile, anche in difesa sta facendo vedere dei miglioramenti interessanti, nella partita contro SAS è riuscito a inseguire diverse volte Tony Parker senza cambiare, ma rimanendo con il giocatore, i suoi punti deboli rimangono il rifiuto di esplorare la penetrazione al ferro sul p’n’r e la continua ricerca dell’assist a effetto, laddove una maggiore semplicità ne farebbe un giocatore più completo, i miei punti di domanda sono: riuscirà a evolversi in una stella? Riuscirà a gestire lo scontro fisico in quelle battaglie che sono i play-off ? Troppo giovane per dare delle risposte, però sicuramente un buon mattoncino per una squadra in totale rebuilding, ancora con un “big if” per quel che riguarda il diventare un All-Star.

Julius Randle

Lo avevo bocciato l’anno scorso, poi le prime 20 partite di quest’anno mi avevano costretto a pensare che non capivo più niente di basket, per fortuna sono arrivate le successive 40 a confermarmi che con il buon Julius non andremo da nessuna parte, e non parlo solo dell’atteggiamento in campo, ma dei suoi evidenti limiti su cui non riesce a evolvere, un’immagine vale più di mille parole:

Siamo nella partita contro SAS, a seguito di una veloce transizione Randle si trova accoppiato con Ginobili, che gli concede lo spazio per tirare  portandolo difensivamente a destra (notare le gambe di Ginobili, 39 anni), qui chiunque farebbe arresto e tiro in sospensione tranquillo, Randle no, cambierà mano (sta palleggiando con la destra), e si girerà passandola indietro: i suoi limiti sono: penetra sempre e solo a sinistra e non riesce a tirare da fuori, e questo oramai le difese NBA lo sanno, oltre ad una serie di aiuti dal lato debole in difesa non proprio ineccepibili. Adesso, mentre gli errori di lettura si possono migliorare con l’esperienza mi domando: dove si avvia un 4 nella NBA di oggi (ma anche di ieri e dell’altro ieri) senza tiro perimetrale e senza penetrazioni su ambo i lati ? Da nessuna parte. Ecco, io non credo che si possa spremere di più da Randle che delle buone cifre e/o una buona trade, ma lui non ti porta lontano.

Larry Nance Jr.

Per essere una presa a fine primo giro va bene, svolge il compitino con energia e costa poco, difensivamente ha buoni timing, non ha assolutamente capacità di penetrazione, ha un jumper più o meno affidabile, se servisse infilarlo in qualche trade per arrivare a qualcosa di meglio tanti saluti e grazie, altrimenti la second unit è il suo regno, indipendentemente dal livello attuale o futuro dei Lakers.

Jordan Clarkson

Preso alla 45 è un giocatore per certi versi intrigante: ottime capacità atletiche, fondamentali sufficienti, quest’anno ha anche migliorato le percentuali al tiro e sta lavorando duramente per diventare un difensore affidabile, ma anche qui: ha un contratto molto importante (12 milioni/anno) io pretendo di più dell’essere il settimo uomo (il sesto era sweet Lou, di cui ha copiato alcuni pessimi vizi) di una franchigia in rebuilding, o fa lo step successivo o va tradato per arrivare a qualcuno più solido, intendiamoci non è bocciato, semplicemente chi gli ha dato quel contratto aveva altro per la testa, anche nel nuovo CBA quelle cifre si danno a un solidissimo starter, e JC5 al momento non lo è, e parliamo della terzultima franchigia della NBA, non di una top 10.

Tarik Black

6 (sei!!) milioni l’anno per un undersized di sola energia, a cui tutti i centri NBA hanno banchettato in testa (e non solo), peraltro con evidenti limiti anche tecnici: in una rimessa da fondo colpisce Randle che si era girato per correre avanti…

Tarik Black #28, Charlotte Hornets at Los Angeles Lakers
Tarik Black #28, Charlotte Hornets at Los Angeles Lakers (Photo by Andrew D. Bernstein/NBAE via Getty Images)

O ci si rende conto che si deve costruire qualcosa o non andiamo da nessuna parte, l’anno prossima ha una TO da 6 milioni, io li risparmierei più che volentieri.

Thomas Robinson

Stessi limiti tecnici di Tarik, ma costa decisamente meno ed è meno undersized. Dovendo scegliere non  avrei dubbi…

Ivica Zubac

Preso alla 32 solo perché passato da altri team, a causa della sua volontà di perfezionarsi in NBA e non in Europa, merita un discorso particolare: ha buone skill difensive, anche se ovviamente è stato portato a spasso dai vari centri con cui si è confrontato, offensivamente ha sia tiro dal mid-range che un quasi sky hook da perfezionare, a questo proposito noto che, a differenza dei centri di scuola europea, usa molto di più il gancio e semi gancio, piuttosto del giro su piede perno, anche qui: deve aggiungere questo fondamentale per diventare un giocatore completo, altrimenti le difese si adatteranno e ne soffrirà, così come deve imparare a passare la palla fuori, cosa che fa veramente raramente, attirandosi i raddoppi. E’ veramente troppo presto per giudicarlo, merita i minuti di valutazione, la mia sensazione è che siamo molto lontani da un Bynum, ma anche molto meglio di un Mozgov qualsiasi, può avere diritto di cittadinanza in una squadra da PO a patto di lavorare sui difetti di cui ho parlato.

Brandon Ingram

Quando l’anno scorso l’ho visto giocare in NCAA ho visto la luce, questo bambino (18 anni!!) gioca in NBA nonostante un fisico tutt’altro che da NBA, ma non ha paura di nessuno: ad esempio nella partita contro SAS è finito a difendere contro LaMarcus Aldridge, che lo ha semplicemente spostato per segnare, ma lo ha dovuto spostare, lui non si è levato, ragazzo di una durezza mentale pazzesca. Se abbiamo una superstar in squadra questa è Brandon Ingram, può tirare da tutte le posizioni sopra la testa del difensore, se mette palla a terra arriva al ferro in un passo, in difesa quando alza le mani (e le alza) si oscura la visuale a chiunque, sa passare e portare la palla, sa andare a rimbalzo e fa tutto questo con una naturalezza pazzesca.

My two cents: il bello deve ancora venire.

D'Angelo Russell #1, Jordan Clarkson #6 and Coach Luke Walton, Los Angeles Lakers at Oklahoma City Thunder
D’Angelo Russell #1, Jordan Clarkson #6 and Coach Luke Walton, Los Angeles Lakers at Oklahoma City Thunder (Photo by Layne Murdoch/NBAE via Getty Images)

Luke Walton

Confesso di essere parte in causa, facendo un tifo sfegatato per il figlio di Bill, per me commette i classici errori dei coach rookie: sbaglia tutti i timing dei giocatori. Ma è questione di esperienza, non di intelligenza cestistica, quella c’è a pacchi, la squadra ha un’idea di basket offensiva, mentre la difesa doveva essere appannaggio di quel Brian Shaw voluto dal vecchio FO, per me dovrebbe prendersi un assistente “anziano”, perché per il resto è a posto così, io comincerei a valutarlo fra due anni e con un roster decisamente migliore, il 10-10 iniziale è stato tutto (o quasi) merito suo, poi c’è la difficoltà di fare le nozze con i fichi secchi…

Adesso faccio il Pelinka di back9hours: tengo D1,BI e Zubac, organizzo trade per Randle,Clarkson e Nance Jr., lascio andare Tarik Black.

Ah, ma chi prenderesti con queste trade ? Non ve lo dico, a Napoli siamo scaramantici….

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41 thoughts on “Stelle future e Stelle cadenti nei Lakers, ovvero il Pelinka de noartri.

  1. Ottimo articolo del competente Venerabile,complimenti.
    D’accordo sulla mediocrità di Randle e Nance,entrambi vanno ceduti rapidamente.Gli unici che terrei sono Ingram e Zubac.
    Russell può diventare un buono scorer ma non avrà mai un impatto reale sulle partite,non ha ballhandling nè difesa,non sa penetrare e soffre le difese fisiche.Clarkson idem con patate,per lo meno con quel contratto possiamo scambiare.
    Su Walton purtroppo inizio a pensarla come Luca 66.Non puoi presentare una difesa cosi,mancano le basi ed evidentemente Walton non sa insegnarle,anche a chi avrebbe i mezzi come Ingram.Va preso subito un assistente allenatore di un certo peso per aiutarlo

  2. Ottimo Venerabile as usual.

    Condivido praticamente tutto. Sono più entusiasta di te su Zubac per la verità e poi ritengo che il contratto di Clarkson non sia così assassino. Speriamo abbia valore in sede di mercato.

  3. A mio parere Russell non ha fatto vedere nessun miglioramento anzi è restato lo stesso giocatore dello scorso anno. Pessimo difensore scarso trattamento di palla bravo a gonfiare le statistiche a partita finita e soprattutto mi da l’idea di non essere uno che lavora duro per migliorare

  4. Non cito le varie persone, perchè ognuno è libero di esprimere il proprio pensiero, ma ribadisco due punti che secondo me sono sottovalutati a proposito di Ingram (19 anni, non 18, scusatemi, è l’embolo) e Walton (mammuth con te faccio un’eccezione per Crlarkson alla fine :)).

    Brandon Ingram gioca in NBA laddove con il fisico che ha dovrebbe mangiare merende da muratore dalla mattina alla sera, e il fisico è il 50/60% in una Lega di “atleti d’elite”, che impatto può avere uno che non ha il fisico ? O credete che sia un nuovo LBJ ? Questo ha talento per come legge le situazioni, difensive e d’attacco, perchè ha già tutti i movimenti di tiro, da lontano e in avvicinamento, per la durezza mentale che esprime. Contro Kawhi Leonard ? (non me e Odino, vecchi e sovrappeso, no proprio contro un candidato all’MVP) ha difeso benissimo, gli era sempre vicino e con le mani alzate (corretta posizione difensiva), che quello faccia 6 su 7 (il tiro sbagliato gli era stato sporcato da Brandon) mi sembra un dettaglio, non per niente di Kawhi si parla di prestazioni “kobesche”, o Raja Bell era una merda di difensore perchè Kobe gliene rifilò 35 ?
    Nella valutazione dei ragazzi entrano molti fattori, ma i più importanti per capire dove si potrà arrivare sono la testa, il corpo e la tecnica, gran testa=gran giocatore, gran corpo= giocatore, grande tecnica= gran giocatore. A Brandon manca totalmente il secondo, fortunatamente quello si costruisce, ma il resto c’è, ed è di livello superiore.
    P.s. Contro LMA non si è scansato, e non direi mai “e ci mancherebbe”, perchè ci si scansa anche per evitare di fare fallo, lui invece ci ha messo le ossa senza fare fallo, questo era il senso.

    Luke Walton è un coach al primo anno, non piace ? Cosa non piace ? Il fatto che è rookie ? Che vesta elegante ? Il tono di voce ? Dire “non mi piace” è esprimere un giudizio estetico, va bene così, ma non è un argomento.

    @ Mammuth. Amico preistorico JC5 ha palleggio, rapidità e tiro da fuori, quindi tecnicamente c’è, il fatto che deragli e alle volte entri a testa bassa, e l’ho detto, è per me una contaminazione di Lou Williams, comunque credo siamo d’accordo che è un asset scambiabile, visto anche il suo contratto, quindi pace.

    1. Quando mi vengono dei dubbi e qualcuno nel basket fa affermazioni completamente diverse dalle mie, che ho giocato e visto partite per decenni, mi piace ragionare e documentarmi.
      Così mi sono guardato le prime azioni difensive dei Lakers contro Boston
      1 Ingram è nella posizione giusta, ma non parte in tempo causa tempi di reazione lenti, per uscire su Crowder, questo penetra e scarica su Amir che per fortuna indugia sprecando due secondi di vantaggio
      2 Crowder batte Ingram con una facilità assurda perché non ha lo scatto e prende fallo.
      3 Young si dimentica della guardia tiratrice Bradley e si becca la bomba in faccia
      4 Ingram rientra tardivamente su Crowder e viene graziato da Thomas che non lo vede sulla linea di fondo e, attenzione, gli rivolta le spalle, non vedendo dunque dove Crowder possa andare. Crowder comodamente esce, Thomas finalmente lo vede, scarica, e gli piazza una tripla in faccia. Non si può difendere il giocatore in angolo con i piedi paralleli alla linea laterale e rivoltandogli le spalle, i piedi devono essere paralleli alla linea di fondo per avere la migliore visuale quando difendi il giocatore in angolo (ABC della difesa)
      5 Non si capiscono Black e Randle su chi debba uscire su Amir Johnson, rimangono in due su Orford e si beccano la bomba
      6 Horford tira in faccia a Black senza senso e sbaglia
      7 Young, di nuovo lui, non marca Thomas e si becca la bomba facile in faccia
      Walton, con la massima tranquillità chiama time out
      Ripresa delle ostilità
      E qui dopo il time-out abbiamo capito tutto difatti:
      8 Ingram e Russel non si capiscono in uscita dal blocco, perché non sanno gestirsi un pick and roll (ma in Nba non è importante, in attacco tolto San Antonio, le squadre fanno solo quello). Quindi o Russel e Ingram sono due stupidi, oppure Walton è un idiota che non glielo spiega (ma nei campetti di tutta Italia i giocatori lo fanno senza che nessuno glielo dica..). Crowder schiaccia facile.
      9 Black sul cambio si dimentica Thomas che segna facile
      10 ancora una volta Ingram si dimentica Crowder e gli volta le spalle (e ridaie); lui gli taglia dietro e nasce un pasticcio a rimbalzo, per fortuna senza esito
      11 Bravo Johnson che mette la tripla
      12 Beccata schiacciata in contropiede assurda su apertura da rimessa Boston
      Smetto perché la situazione probabilmente degenera i primi 5 minuti magari un po’ di concentrazione ce l’hanno, poi addio.

      Riassumendo in difesa siamo a livello 0, anche Ingram ci mette del suo perché parte in ritardo e assume una posizione del corpo spesso errata.

      La terribile difese sui pick and roll, che ho visto più volte quest’anno, dovrebbe essere la prima cosa che un allenatore ti insegna. Se non riescono a fare questo meglio cambino sport, giocatori e allenatore, scendano in D-League perché qui non ci stanno.

      Potrei esaminare meglio decine di partite e in difesa siamo sempre lì.

        1. Francamente non so più cosa pensare. Parecchi qua usano a sproposito la parola “tankare” perché pari il fondoschiena a tutti, coach e giocatori, tanto devi perdere e non fai la minima esamina tecnica su come hai perso. I giocatori non li valuti guardando “le più belle azioni”, ma riguardando a moviola le azioni difensive, una per una. In 10 azioni ho rilevato errori di tutto il quintetto da museo della vergogna. Francamente, dalle interviste che rilascia e vengono riportate dai siti NBA, dubito anche che Walton capisca come vada effettuato il cambio sui pick and roll. Ripete continuamente la stessa manfrina: i giocatori non si impegnano, speriamo si sveglino, la prossima volta voglio orgoglio… Per me non c’è nessun problema nel perdere, ma dipende come. E se nel forum si dice la verità, cioé che allo stato attuale salvo miracoli si perde sempre, ci sto, ma che le sconfitte arrivano perché si gioca per perdere è falso. Se vuoi far crescere i giovani e offrire un minimo di spettacolo decente a chi paga l’ingresso, non puoi giocare così in difesa e, tolto quella mezza ruota, in attacco non fare niente, essere fuori partita con chiunque dopo 10 minuti e non capirci un acca sui due lati del campo. Ai Lakers si vedono in successione errori difensivi che fai fatica a vedere in un campetto di periferia, su qualunque blocco di qualunque natura si arriva sempre in ritardo: non riesco a capire se dipende dalla totale demenza dei singoli o se nessuno gli abbia mai spiegato come si devono comportare. Li’ servirebbe un coach dal pugno duro, porto il paragone del nostro Marco Crespi, che sembrava impazzisse ogni partita, a Casale spiegava tutto in maniera maniacale e soprattutto gli americani non lo seguivano. Dicono sia arrivato a far rientrare i giocatori a Casale, al rientro da figuracce in trasferta, a piedi davanti al pullman, con solo lui e l’autista all’interno… Questo ai Lakers non guasterebbe…

      1. Invece esaminale, perchè contro Boston non siamo scesi in campo (e vorrei vedere con quel poco che stava succedendo in società), siamo giovani e capiterà altre volte di non presentarsi, però Ingram sarà al massimo la terza partita in cui non si presenta, io non mi preoccuperei più di tanto.

        La difesa, comunque e come già scritto, dovrebbe essere il compito di Brian Shaw, preso, almeno a chiacchere, solo per quello, e sono d’accordo, sul p’n’r facciamo schifo, ma non solo, gli aiuti dal lato debole sono inesistenti, concediamo il ferro agli avversari. Oggi.

        Quello che mi domando è perchè invece nelle prime 20 partite concedevamo poco sul tiro da fuori (addirittura nelle top 3 della NBA per difesa sul tiro da 3) e Randle sembrava un novello Draymond Green per gli aiuti difensivi: giuro che non ne ho proprio idea, Dr. Jekyll e Mr. Hyde, ma davvero.

        1. Se ci riesco mi guardo ancora dei pezzi alla moviola ma è difficile, dedico all’NBA 2 ore al giorno (mi guardo una partita) e ultimamente non più i Lakers. Ingram lo esamino la prima partita contro il primo giovane che gli capita davanti, non contro una star (anche Crowder non lo era, non mi sono di certo permesso di analizzarlo contro Leonard, Durant, Lebron e compagnia). Poi si creano delle situazioni per cui nei forum non sto simpatico a molti: ma credimi, se Ingram diventa una star, sia che rimanga ai Lakers o no ne gadagna lo spettacolo e il primo ad esserne contento sono io. Sull’inizio campionato, da quel poco che mi ricordo, dovrei andare a riguardarmi qualche partita, ma non so se ci riesco, giravamo meglio la palla in attacco e le bombe entravano con continuità, quindi le difese dovevano allargarsi sul perimetro e qualche briciola la raccattavano anche i lunghi. In difesa sempre così così ma non come il disarmo attuale. Indubbiamente altre squadre hanno alzato l’asticella e noi abbiamo avuto una serie di infortuni che ci hanno stesi. Da lì non ci siamo più ripresi e, ceduto Lou, siamo allo sbando anche in attacco. Poi quando giochi, se fai fatica sul lato del campo che era il tuo cavallo di battaglia, è dificile che alzi l’asticella in difesa: purtroppo è automatico e lo fai inconsciamente, ma fidati, è così. Giocando peggio di prima in attacco è matematicamente impossibile migliorare la difesa. Adesso sono imbestialito contro i Lakers per il modo con cui perdono, giocando svogliati. Siamo il peggior organico in NBA e quindi destinati a perdere il 90% almeno delle partite che mancano, non c’è bisogno che ci rifiutiamo anche di giocare. E qui mi scatta il dubbio, soprattutto sulla difesa, se questi abbiano le basi individuali per difendere o no e sino a quel momento chi li abbia allenati nella loro vita gli abbia insegnato le basi: avevo visto il primo quarto con Dallas, un pezzo dell’asfaltata in casa con Portland e poi il primo quarto con San Antonio, perché mi piace vedere le partite, anche se registrate senza sapere il risultato. Poi mi sono rotto le scatole e sono tornato ieri a vedere 5 minuti con Boston per analizzare la difesa. Quindi adesso guardo il risultato prima e poi la partita solo se vincono, cioé mai. Per me se dai le spalle all’uomo, o se resti in due sullo stesso e l’altro ti sbomba in faccia libero o ti da due metri e schiaccia, non vai a finire in panchina, ma ti mando immediatamente a fare la doccia e te ne stai fuori per almeno 3 partite. In qualunque campionato europeo partendo dagli Under 16 sino alle serie superiori, questi errori li vedi ormai raramente. E questo discorso non si riferisce solo a Ingram ma a tutti, perché anche i due lunghi di adesso, sull’intelligenza cestistica, meglio sorvolare. Questi errori non li puoi fare mai in nessun contesto, sono l’ABC DELLA DIFESA NEL BASKET, puoi ugualmente prendere canestro perché hai meno prestanza fisica e meno attitudine alla difesa e gli altri sono delle star, quando tu ti sei messo davanti, li fai tirare con le mani negli occhi o entrano e ti spostano perché sono il doppio di te o più forti, nessuno ti imputa niente, ma tu però lì DEVI ESSERCI, Se LI’ NON CI SEI le opzioni sono due: 11 nessuno ti ha mai detto dove devi stare e che posizione mantenere (ma ci potresti arrivare anche da solo…) 2 te l’hanno detto ma di tecnica non ne capisci assolutamente nulla e non ti impegni. La gente paga un biglietto per vederti, con questi problemi qui in NBA non puoi giocare, scendi di categoria e torni quando sei pronto. Io la vedo così

          1. Io oggi faccio il dirigente per due partite (U.13 e U.15) e l’allenatore/giocatore per la promozione stasera, vedo, purtoppo, più partite giovanili e di Serie C che NBA, e questi errori li vedo in continuazione, quando li fanno io o il coach della squadra la prima cosa che diciamo è “ma dove stai con la testa ?”, se poi lo fanno tutti al massimo si fa la tattica “2° plotone”, che è quello che ha fatto Walton, certo che vederla in NBA fa impressione.

            Questo per dire che, certissimo, fanno incazzare pure a me questi atteggiamenti, conosco coach (e non solo Marco Crespi) che prenderebbero a bastonate i giocatori che hanno questi atteggiamenti, ma conosco bene anche la mentalità professionistica americana, e ragionano in maniera diversa da noi (eccetto Pop, che però ha una formazione militare).

            Io rimango su D1 e Ingram, sul secondo specialmente son disposto ad attendere almeno due anni, idem per Walton. Su D1 in verità non mi aspetto possa diventare una “stella”, ma un solido giocatore NBA.

  5. Secondo me solo Ingram è incedibile.

    Tutti gli altri per la giusta trade possono partire.

    Inoltre, quello visto in questi anni di Tanking coi due Cerebrolesi al timone non significa assolutamente nulla. È dal prossimo anno che si possono iniziare a dar giudizi.

    Sono cose comuni a tutti gli sport: Marchisio con Ferrara e Del Neri sembrava un bidone, con Conte e Allegri un Top.

  6. Argomento troppo troppo intrigante per non esprimere un’opinione… Innanzitutto bell’articolo su cui mi dissocio in parte su di un punto, e completamente su di un altro. Su Russel aggiungo che secondo me potrebbe anche diventare una stellina, un play di livello medio-alto. Gioca in un ruolo terribile, però, anche lo scorso anno, a sprazzi qualcosa l’ha fatto vedere e per me è l’unico della squadra attuale che ha talento. Su Randle e Larry Nance concordo in pieno, li trovo come descritti, su Clarkson, aggiungo che è devastante come pochi in contropiede, malino contro la difesa schierata, quindi o si trova una squadra che esalta la sua particolarità (recuperi difensivi, rimbalzisti forti e aperture rapide) o qua serve a poco e può solo fare la panca. Sul suo stipendio non obbietterei troppo perché c’è una massa di somari in NBA che prendono come lui o più, vedi Dalla Vedova, Barnes di Golden State, Jackson di Detroit e potrei continuare fino a domani. Black è da cacciare, troppo basso e poco tecnico, Robinson boh, non mi piace troppo ma un po’ meglio del citato Black, Zubac l’ho visto non più di 20 minuti e non posso esprimere un’opinione. E veniamo ad Ingram. Da quello che ho visto fino ad adesso non è una schiappa ma non diventerà mai una stella. Concordo in pieno con le critiche di Pedale che gioca benino solo a partita chiusa, però aspetterei a bocciarlo almeno un altro anno e se migliora il prossimo, anche 2. Su tutti gli altri commenti porto un paragone: sono come i fedeli di qualunque religione, sono talmente convinti che nell’aldilà ci sia qualcosa che lo danno per scontato (teoria che condivido se in epoca medievale, un po’ meno adesso). Qui la delusione è stata talmente tanta – siamo arrivati a capire che Clarksson e Randle in questo contesto non servono e già è tanto – e a fare delle critiche a Russel -che comunque se le merita- e quindi Ingram non può sbagliare, essendo stato scelto come numero 2 deve per forza diventare un fenomeno e ogni mossa che fa, un palleggio, un passaggio (che qualunque giocatore fa, anche il citato Dalla Vedova), in difesa (non si sposta.. – cosa vuol dire che un giocatore NBA deve aver paura di un altro e spostarsi? Ma cosa è andato in NBA a fare? Sono Lebron.. sto arrivando… spostati… Io spero stiamo scherzando…) – è un prodigio. Bisogna scendere dall’albero dei sogni e constatare la realtà: per adesso è difficile valutarlo anche per il contesto in cui ha giocato, se penso solo al primo anno di Durant alla sua stessa età (tra l’altro in settembre Ingram fa 20 anni, non i 18 che dice l’articolo) viene da rabbrividire, non è assolutamente da bocciare ma fino ad ora non ha fatto vedere assolutamente nulla da top player. Di certo per una stella in estate, lo darei via a scatola chiusa, perché la stella è certa, lui che lo diventi un po meno… Torniamo sempre al discorso della fede…se lo scambiassero con George mi offro per pagargli il biglietto aereo… In ultimo il coach: per me è un bidone, un clone mal riuscito del già discutibile Kerr e della sua orribile small ball e banda bassotti, non sa gestire i cambi (ha anche inabissato Mozgov che con quello che prende gli va data fiducia e basta per poterlo piazzare sul mercato, deve giocare 30 minuti per forza) e non è riuscito a dare una parvenza di squadra ai Lakers su nessuno dei due lati del campo. Assolutamente inadatto per una squadra di giovani, da cacciare non domani, ma già da un paio di mesi fa. Altro che assistente anziano, a lui serve solo un allenatore anziano si ma come capo e che gli insegni qualcosa. Per tornare a vincere ci vogliono solo giocatori forti e per adesso non ne abbiano uno. Adieu.

    1. Dal momento che ho rispetto delle idee e delle opinioni altrui diverse dalle mie non mi sarebbe mai passato per la testa , nonostante questa distanza, di etichettarti come hai fatto tu alla stregua de “i fedeli di qualunque religione, sono talmente convinti che nell’aldilà ci sia qualcosa che lo danno per scontato (teoria che condivido se in epoca medievale, un po’ meno adesso)”. Complimentoni per la tua “modernità” nel confrontarti con rispetto con chi la pensa diversamente da te!

      1. Mi spiace e ti chiedo scusa se ti sei sentito tirato in causa nel mio discorso. Non era riferito a te assolutamente e non volevo offendere nessuno, ne tifoso ne religioso. Volevo solo evidenziare la realtà dei fatti e che sono quelli dei risultati. In una debacle come quella attuale, mi sembra siano già saltate via due teste abbastanza importanti nell’organico, quindi qualcosa che non va c’è, come sostengo io. Qua al di la di dire “i giovani devono crescere” e “andiamo avanti così” per prendere Lonzo Ball, non si sente altro. Questo l’ho visto e sembra forte (a livello universitario), ma da lì a buttare un anno dalla finestra per poterlo prendere ce ne passa… Ho portato il paragone della chiesa perché è la prima cosa che mi è venuta in mente in cui devi credere senza aver visto niente ma solo perché le generazioni precedenti ti hanno tramandato le loro paure da epoche arcaiche. Non ho assolutamente nulla contro cattolici, protestanti, musulmani ecc., semplicemente non credo nelle religioni e basta perché non hanno contoprova storica documentata e sono argomenti un po’, che dire, “datati”. Chiudendo con i Lakers, in un forum secondo me ognuno deve dire la sua senza offendere l’altro, e portando come paragone la fede con la squadra, se il mio testo viene interpretato come da te, indubbiamente mi sono espresso male. Non ho detto che Ingram è da cacciare o è un brocco (opinone che sostengo fermamente per Walton e sostenevo per Mitch) ho detto solo che come primo anno ha fatto vedere poco e niente, mentre diverse altre vere stelle, avevano avuto già dal primo anno un impatto ben differente. Sono solo convinto che Ingram non avrà mai l’impatto devastante di un Lebron, Durant o George, per citarne alcuni. Mi dispiace, ma purtoppo ognuno sostiene la sua opinione.

    2. Il bello è proprio questo: oggi ognuno di noi la pensa in un modo, tra qualche anno i fatti daranno ragione a tizio o caio o a nessuno di noi.

  7. Mi sono letto tutti i commenti: riassumendo Walton potrebbe insediare il posto a Popovich o giù di lì, Ingram nella sua metà campo mette in difficoltà qualunque ala… L’ultima partita che ho visto, dato che è stata tirata in ballo, contro San Antonio, dopo pochi minuti era bella che chiusa, con Leonard 6 su 7 al tiro (16 nel primo quarto). Di lì in poi San Antonio ha sicuramente faticato meno della partitella tra loro 5 contro 5 (perché i 5 della panca sono di certo meglio del quintetto Lakers). Quello che è successo dopo, a partita finita, poco importa. Penso che il prossimo anno, quando questa squadra sarà chiamata a vincere, se non ci saranno innesti importanti, saranno dolori. A mio avviso, purtroppo, tifare una squadra spesso ti offusca le idee al riguardo della realtà dei fatti. La classifica parla e i numeri dei singoli anche.

    1. Siamo in linea con le previsioni di tutti più o meno, la realtà e sotto gli occhi di tutti e dubito che qualcuno “sul serio” creda di valere i PO, ad esempio.

  8. non concordo con le critiche ad Ingram di Pedale, il ragazzo è un duro, ha testa ed etica lavorativa, quindi sicuramente migliorerà (resta da capire quanto). Il suo limite è fisico e dovrà lavorare molto per colmare il gap di kg con i pariruolo, ma se guardo Giannis che impatto riesce ad avere con meno talento offensivo di Brandon possiamo ben sperare. In difesa poi è già un fattore e tutte queste sculacciate non le ho viste, giusto l’altro giorno contro gli spurs un Leonard in stato di grazia (30 di media nell’ultimo mese) ne ha messi 25 non certo 40. senza considerare che è sempre attentissimo in aiuto sui compagni che perdono l’uomo un’azione ogni due. Dietro è l’unico assieme a Zubac che non si tira mai indietro pur essendo assieme al croato il giocatore che cede più fisico all’avversario diretto.

    @Venerabile concordo in parte sulle eventuali cessioni, per me anche Dlo per la giusta offerta può essere spedito, ma con l’arrivo di magic il suo posto non penso sia in discussione.
    randle capra, frega nulla che ogni 20 partite faccia una tripla doppia (fermo restando che sono sempre losing effort), non ha mostrato 1 solo miglioramento in 3 anni. non ha tiro, gli assist sono consegnati sulla linea da 3 non certo passaggi illuminanti, la sua tanto apprezzata velocità in contropiede serve a poco perchè l’azione finisce con uno sfondamento o con uno scarico per la terza fila del palazzetto. Poi dobbiamo davvero discutere di un 4 che non tira manco dalla lunetta in una lega in cui ormai tutti i giovani centri (iokic towns embiid) tirano tranquillamente da tre?! impacchettare e spedire negli anni 90

    Venerabile su clarkson hai preso un abbaglio per me, discreti fondamentali??? migliorato in difesa?! no comment forse parliamo di giocatori diversi. Sicuramente per le aspettative iniziali è stata una steal ma parliamo di un giocatore che se non si limita a tirare sullo scarico (o a concludere al ferro) finisce per pasticciare quasi sempre. anche lui da impacchettare se è utile in qualche trade.

    1. Stanotte Randle ownato da Amir J. e Jerebko… Imparasse da Amir a tirare. Concordo su JC ma non sui fondamentali – il ball handling è carente – ma sulla difesa: non è diventato Gerald Wilkins però è l’unico dello young core ad essere migliorato, soprattutto sulle letture delle linee di passaggio avversario.

  9. Domanda:

    Quindi da quest’articolo si puo’ dire che a parte Randle(in parte) il vecchio F.O. non ha sbagliato nulla in fatto di scelte?
    La storia di questa e le passate stagioni racconta altro, ma mi auguro che per il nostro futuro si avveri tale scenario DL semi all star e Ingram all star NBA
    Su Walton avrei molti più dubbi, non è che gli serve un’assistente per la difesa, gli servirenbbe proprio partire dall’ABC.

    1. Per me mitch ha scelto sempre bene, il probleme sono stati i free agent , ma le pick devo dire di no. Come si può criticare a volte bisogna anche riconoscere il merito. Possiamo contestare dlo per porzingis ma chi l’avrebbe mai detto che il lettone diventasse così forte? Prende Bender dei suns che aveva le stesse skills e guarda dove è finito… Su Walton vedremo l’anno prossimo quando gli alibi saranno finiti e dove bisognerà finalmente vincere tanto se abbiamo la pick quest’anno, non l’avremo l’anno prossimo. Per me l’unica cosa che manca per ora è la serverità, lo vedo troppo amico un po’ come era ciruzzo ferrara che penso ti ricordi bene.

      1. Sul mercato free agent è meglio stendere un velo pietoso, infatti ho precisato che parlavo di scelte, comunque per tua informazione non è che è indispensabile che Walton debba fare il kapo per riportare I lakers almeno ai PO, basterebbe fare al meglio il mestiere per cui è pagato.

        1. Rob in sede di draft per competenza o culo in questi anni abbiamo scelto sempre bene.. tolte le 2 scelte alla numero due che erano obbligate (anche randle che senza l’operazione al piede sarebbe stato scelto anche più alto) con le scelte più in basso abbiamo trovato gente che in nba ha almeno diritto di cittadinanza. al massimo l’appunto si può fare per la dirigenza che avrebbe dovuto imporre un tanking più serrato.
          Il fatto che continuiamo a fare pena non dipende certo da 3 ventenni che da soli possono ancora determinare poco o nulla

        2. L’allenatore amicone non paga mai.. i giocatori sono dei viziati e strapagati devi fargli sputare sangue e devi farli sentire delle merde se fanno schifo. Fare sempre i complimenti a tutti a mezzo stampa non paga.. infatti nessun miglioramento e sempre gli stessi errori

    2. Pick decenti a mio avviso ma più per contingenza: Randle scelto alla pick giusta, Russell preferito ad Okafor ma comunque era la top 3, Simmons / Ingram dualismo per tutto l’anno pre draft. Quelle in basso pare siano frutto del lavoro si scouting, speriamo sia davvero così.

  10. Complimenti, condivido diverse considerazioni fatte nell’articolo. Mi fa piacere di aver trovato un altro che apprezza Ingram. Anch’io l’ho seguito parecchio in fase di predraft, considerandolo un futuro all star.
    Pedale, tanto per fare esempi Antetokounmpo al suo debutto in NBA era 6’9″ x 196 lb, stesse misure di Ingram ora è 6’1″ x 222 lb. Perché Ingram invece non dovrebbe incrementare la sua massa muscolare?
    In ogni partita si marca o l’ala piu forte avversaria o comunque un giocatore di peso. Sia su George e Butler (tanto per dire) ha avuto impatto ed alla sua prima stagione da rookie dove di solito i rookie stessi guardano più all’attacco che alla difesa. Se c’è un lato del campo dove da subito si è fatto notare è il proprio, tenendo l’uomo, switchando e andando sugli esterni anche degli altri per contrastare i tiri sa posizionarsi, è uno dei primi a rientrare per contrastare transizioni.
    In attacco ha visione di gioco, sa passare la palla e velocemente, sa mettere in ritmo i compagni, se c’è un compagno smarcato passa la palla piuttosto che prendersi il tiro, è capace di creare spaziature, ha tiro da 3 con un rilascio veloce che consoliderà col tempo, ha gioco in post, fadeway, sa crearsi spazio per il tiro, ha fake move, nostotante il peso piuma cerca sempre di sfruttare senza timore l’appoggio fisico sul difensore per crearsi spazio. Non è lento, ha movimenti lunghi e morbidi non scattosi per questo da l’errata sensazione che sia lento. Ha un primo passo bruciante e falcate lunghissime. Attacca il ferro senza timore usando sia la dx che la sin, in questo aspetto ha sicuramente bisogno di lavorare su soluzioni meno basate sul fisico e più sulla tecnica come ha bisogno di lavorare sugli aspetti precedentemente elencati per migliorarli e lo farà. Dimenticavo è uno che gioca per la squadra.
    Il paragone con Wiggins (ottimo scorer che gioca poco per la squadra) che è al terzo anno NBA calza poco.
    Ha minutaggi alti perché se li è meritati. Perché è solido mentalmente e nella sua prima stagione può affrontare le frutrazioni di prestazioni altalenanti. Perché gioca in una squadra scarsa dove il suo omologo anziano Deng è peggio di lui. Perché questo sarà un’anno guadagnato nello sviluppo di uno che è un’ottimo player nel corpo di un collegiale.

    1. Quoto in toto il tuo pensiero Paolo. Ingram ha letto alcune situazioni difensive che nessun Lakers, Deng a parte, ha mai fatto in carriera. Io ricordo i TMac da rookie, ma anche gli stessi Giannis e Leonard. Magari non diventa un Hall of Famer, però il talento c’è mentre il fisico è ancora tutto da formare.

  11. Condordo per tutti tranne che per Ingram. Non riesco nemmeno ad immaginarmelo come futura stella. In NBA con un fisico del genere non puoi giocare come ala, e penso che con il passare degli anni la massa non possa migliorare piú di tanto. In difesa puoi alzare le mani, ma se l’avversario ti ha giá saltato da 5 minuti questo conta poco. Ha preso bastonate quasi in tutte le partite che ho visto, e non sono poche. Ho anche avuto la sfortunata occasione di vederlo contro Wiggins, a dir poco triste… In attacco non lo vedo letale da tutte le posizioni come lo hai descritto, ma ho notato che spesso e volentieri quando si aggira attorno all’area la palla come per incantesimo dopo un tiro gli ritorna addosso. È troppo lento. Gli viene lasciato troppo minutaggio. Un giovane i minuti se li deve guadagnare con il duro lavoro e i risultati.

  12. Complimenti per l’articolo!Davvero ciò che mi andava di leggere. Io direi che sono d’accordo su tutto, l’unica cosa di cui non capisco e non capirò mai per ancora un paio d’anni e’ la vera forza di Julius. Sono d’accordissimo però che va tradato per arrivare a qualcuno d’importante. Una stella o almeno una riserva all-star però perché altrimenti un altro anno me lo tengo molto volentieri.

    1. Julius Randle è un giocatore che vive di istinti (a real beast, così è stato definito, e la definizione mi sembra azzeccatissima), se il suo istinto gli dice “buttati dentro” lo farà anche se ha 5 difensori schierati, se il suo istinto gli dice “sei solo, ma sei a ben 2 metri dal canestro, non tirare” lui non tirerà, e così via, d’altronde lo stesso istinto lo porta a prendere una marea di rimbalzi ed a segnare nonostante i limiti tecnici (una mano sola), solo che una partita lo porta a dominare, un’altra a essere impalpabile, e comincio a pensare che sarà sempre così: istintivo e con dei limiti.
      Ovvio che se non c’è nulla di interessante me lo tengo, mica lo regalo, ma non è un mattone su cui costruirei.

      Rispondo anche ad Alessio: le stesse considerazioni valgono anche per Larry Nance jr. , non è che va tradato per il gusto di farlo, le trade si fanno se convengono, ma oltre l’energia non riesce ad andare, e anche su questo mattone non costruirei.

      1. Io ancora il dominio di Randle non l’ho visto, per me è un grossa delusione perchè in un’anno non ha imparato nulla, o meglio come dici tu giocando di istinto non ha il qi per capire che sta sbagliando la scelta in quel momento, e poi in difesa fa cagare.. è impresentabile. Popovich gli farebbe giocare si e no il garbage dopo aver visto due difese

      2. Sono d’accordo col Venerabile. In primis tutto è funzione delle aspettative: alte per BI, DLo e JR. Basse per Zubac, JC e Nance Jr. Tra i primi, dd oggi nessuno pare in grado di essere l’uomo franchigia che cerchiamo. Ingram è quello che ha dimostrato le potenzialità, anche mentali, migliori. Vedremo.

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