Game Recap #63 New Orleans Pelicans @ Los Angeles Lakers 105-97

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Pieni di adrenalina per la terza W consecutiva dei Suns, acerrimi rivali del tanking, i Lakers scendono in campo allo Staples Center in versione domenicale -canotta bianca- contro la squadra delle nuove torri gemelle, i New Orleans Pelicans.

La squadra di Coach Gentry è in cerca di una chimica che tarda ad arrivare e che sta riducendo sempre più le speranze playoff. A fare compagnia a DeMarcus Cousins ed Anthony Davis ci sono Holiday, Hill e Thompson. Per i Lakers nessuna variazione, complice anche la defezione di Zubac per un problema muscolare, l’unico che avrebbe potuto generare qualche dubbio in Walton. In campo i soliti 5: Russell, Young, Ingram, Randle e Black.

La partita inizia a ritmo lento, con le due squadre che quasi annoiate si trascinano per il campo. Russell prova a mettere subito bombe su bombe, ma viene sempre respinto dal ferro e allora decide di mettere in ritmo Ingram che spara e segna la prima tripla della serata. A far sobbalzare tutta la panchina dei Lakers ci pensa però Young, con una schiacciata d’altri tempi.

Come prevedibile l’impatto fisico di Davis e DMC mette in crisi i nostri lunghi che sono costretti a fermarli con le cattive. Grazie al secondo fallo di Tarick Black si rivede in campo dopo tantissimo tempo il russo più fortunato dell’NBA: pagato 16 milioni di dollari all’anno per sventolare gli asciugamani come un Sacre qualunque. Mozgov spende due falli su Cousins in appena 40 secondi, giusto per farci capire che è in campo. DeMarcus alterna facilmente triple a canestri da sotto e il divario tra le squadre non aumenta solo grazie ai suoi compagni che falliscono ogni tripla wide open.

Russell gioca sotto tono tutto il primo quarto, in attacco, ma soprattutto in difesa dove si fa battere ad ogni possesso. E’ emblematico il battibecco con Larry Nance Jr. reo di non averlo aiutato (LOL) sull’ennesima dormita difensiva. Larry riesce a sbagliare un layup francamente imbarazzante e quando Moore trova ritmo da fuori con due triple consecutive il parziale è di 12-2. I Pelicans chiudono il quarto in vantaggio 26-20.

Il secondo quarto, ora che Lou ha portato i suoi talenti alla corte di James Harden, è il regno di Clarkson. Il numero sei in maglia bianca attacca la partita con la bava alla bocca, ma stavolta non è il solo a contribuire al parziale gialloviola, la ex-Rockets connection Ennis-Brewer finalmente da segni di vita: Corey stoppa il malcapitato Frazier con una chase down di Lebroniana memoria…

…mentre Tyler spara due triple (una di tabella) che permettono ai Lakers di ribaltare l’inerzia della gara, con un parziale di 14-0. Gentry corre ai ripari e rimette DMC che torna al lavoro e i riporta i suoi sul -1 (39-40).  I Lakers reagiscono prima con Russell, che si prende due conclusioni dalla media distanza e poi con un paio di triple di Young, che servono a contenere il momento caldo di “The Brow”. Young ci prende gusto e segna anche un fantastico and one che chiude un secondo quarto molto positivo per la squadra di Walton. Finale 55-59.

Nick Young #0, New Orleans Pelicans at Los Angeles Lakers
Nick Young #0, New Orleans Pelicans at Los Angeles Lakers (Lakers.com)

Del terzo quarto c’è poco da scrivere, sembra il giorno della marmotta.. ogni volta la stessa storia, l’attacco si inceppa e la difesa fa acqua da tutte le parti. Russell in serata negativa dopo la settima tripla spadellata viene fatto sedere da Walton, al suo posto entra Clarkson che non fa niente per farlo rimpiangere. Davis dall’altra parte spazza via tutto e tutti con una facilità disarmante. I 10 punti di svantaggio non dicono nulla sul reale disagio tecnico provato dalla squadra di Walton. Per più di 4 minuti non ci sono canestri da parte dei Lakers, il 3 su 19 porta la firma di Ingram che si dimostra l’unico dignitoso in questa frazione, troppo poco per cercare di tenere a galla la zattera gialloviola.

Il quarto quarto sembra una lunga agonia verso la fine. Russell rientra più scazzato che mai, Davis continua a massacrare la retina e Nwaba fa vedere che meriterebbe più minuti, almeno come impegno, rispetto a un D-Lo oggi da prendere a frustate. Il rientro di Young cambia ancora una volta la partita. Swaggy P segna una tripla e un canestro dopo una grande difesa riportando la sfida a meno sette.

Russell finalmente trova la prima tripla della serata e il meno 4 è servito. Solo un fallo in attacco di D-lo rallenta una rimonta che sembra inarrestabile. Russell è caldo e spara ancora dall’arco, la difesa di Ingram su Davis è spaziale e Randle con 1 su 2 dalla lunetta pareggia il conto.

D'Angelo Russell #14, New Orleans Pelicans at Los Angeles Lakers
D’Angelo Russell #14, New Orleans Pelicans at Los Angeles Lakers (Lakers.com)

Davis non si scompone e da grande campione segna un canestro dalla media che riporta i suoi a più 2. Dall’altra parte Russell pecca di inesperienza cercando un fallo su un tripla affrettata che porta solo ad un air ball e riconsegna la palla agli avversari. J-Rue al contrario di triple pesanti ne ha messe tante e non fa eccezione oggi, segnando quella che porta a più 5 New Orleans, chiudendo definitivamente i giochi. Peccato perché girare una partita in difesa è stata una piacevole novità. Il carro del tanking procede spedito senza nessun ostacolo, ma perdere 25 palloni fa riflettere.

Per Davis e DMC arriva la prima vittoria in coppia sul campo. Entrambi devastanti, ma ci è mancato poco che non perdessero pure questa. Randle ha giocato una partita tutto sommato buona, anche se quel tiro libero mancato è stato pesante per il morale, andare in vantaggio in quel frangente sarebbe stato forse determinante. Russell con una fiammata finale riabilita una prova da 4 in pagella, mentre Ingram contro un avversario alla sua portata ha fatto vedere il suo valore. Nota lieta anche Nwaba che è vero non tira, ma che come Tony Allen potrebbe essere un’arma tattica difensiva anche nella prossima stagione.

Brandon Ingram #14, New Orleans Pelicans at Los Angeles Lakers
Brandon Ingram #14, New Orleans Pelicans at Los Angeles Lakers (Ty Nowell/Lakers.com)

Box Score ESPN

Prossima tappa Dallas dove perdere non dovrebbe essere un problema.

Roby

Full Game HL

Game Preview

L’ultima di una serie di sfide in casa per i Lakers sarà contro i New Orleans Pelicans, dopo questa partita i nostri giovani ragazzi affronteranno due match in trasferta, di cui uno di “vitale” importanza per la top3 pick contro la nostra “contender” per l’ultimo posto ad Ovest: i Phoenix Suns (20-42).

I nostri avversari di stanotte (palla a due alle 3.30 AM) non sono messi molto meglio dei sopracitati Suns, dalla mega trade che ha portato Cousins in Louisiana, i Pellicani hanno ottenuto una vittoria su 5 partite giocate (la w è arrivata con Cousins squalificato): se la trade ha regalato a coach Alvin Gentry due lunghi stratosferici, dall’altro canto ha smantellato completamente un reparto esterni già “scarsino”. A farci stare tranquilli (per la L) è l’ultima prestazione dei nostri avversari contro i San Antonio Spurs di coach Popovich (che raggiunge i playoff per il 20 anno di fila), i Pelicans se la sono giocata, perdendo solo dopo un overtime. Buone prestazioni per i “big 2,5”: Davis 〰 ha chiuso con 29 pt, Holiday con 26pt+5ass e DMC con 19 pt+23rb.

Nel frattempo, i Los Angeles Lakers hanno perso 9 delle ultime 11 partite di cui le ultime 6 consecutive. L’ultima è stata venerdì contro i Celtics per 115-95. Nell’eterna sfida contro i verdi Jordan Clarkson ha portato 20 punti dalla panchina, D’Angelo Russell ha aggiunto 17 punti con quattro assist, mentre un sempre meno convincente Julius Randle ha messo a referto 13 punti. A Los Angeles sponda gialloviola ci si distrae dal doloroso tanking  anche con le vicende societarie, che sembrano la trama di una soap opera.  Questa settimana ha visto il ritorno alle luci della ribalta – quanto mai indigesto – di Jim Buss che ha provato le vie legali per spodestare la sorella Jeanie e mettersi al comando della franchigia (sarebbe la fine). Si attendono ulteriori sviluppi, ma la “Saga” sembra essere solo alla prima puntata.

Tornando al basket giocato ovviamente si spera in una sconfitta, che non sarà facile da portare a casa come in altre occasioni, i Lakers sono esattamente l’opposto dei Pelicans, la maggior parte del talento è concentrato sugli esterni, sarà interessante vedere come potranno giocare i nostri piccoli, ci si aspetta quindi una prestazione importante dai vari Ingram, Russell e Clarkson. Vengono i brividi invece a pensare ai “match” difensivi dei lunghi, Randle (LOL) dovrà provare a contenere uno tra Cousins e Davis,e non è difficile prevedere un trentello per entrambi.

Lakers forward Brandon Ingram drives to the basket against Pelicans center Alexis Ajinca during the first half Saturday. (Gerald Herbert / Associated Press)

Vedremo se i nuovi Pelicans riusciranno ad imporsi in una sfida che li vede favoriti contro i nostri giovani e indifesi Lakers. La speranza è di assistere ad una partita vera, giocandocela fino alla fine con un avversario di poco superiore a noi.

Come di consueto vi invitiamo a seguire la partita live con noi! Appuntamento alle 3.30 del lunedì mattina.

Callitmagic

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23 thoughts on “Game Recap #63 New Orleans Pelicans @ Los Angeles Lakers 105-97

  1. Bella preview, callitmagic ✌️ Partita durissima, loro sono poveri fuori ma dentro hanno i fuochi d’artificio. Il talento immenso di DMC e Davis ed i cm di Ajinka… Addio!

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