Game Recap #64 Los Angeles Lakers @ Dallas Mavericks 111-122

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I Lakers di Walton tornano sul campo dei Dallas Mavericks quasi due mesi dopo il vergognoso -49 che ha rappresentato la sconfitta peggiore della storia lacustre. Fare peggio è obiettivamente difficile anche per una squadra reduce da sette sconfitte in fila. Dallas invece culla ancora il sogno playoffs, essendo a due partite e mezza da Denver che occupa attualmente l’ottava piazza. I Mavs propongono il solito quintetto basso con Dirk da 5, Barnes e Matthews ali, Curry e Ferrell in backourt. Russell, Young, Ingram, Randle e Black la risposta lacustre, che recuperano Nance.

Tarik Black #28, Los Angeles Lakers at Dallas Mavericks
Tarik Black #28, Los Angeles Lakers at Dallas Mavericks (Photo by Glenn James/NBAE via Getty Images)

A Nowitzki mancano 20 punti per arrivare a 30000 in maglia Mavs, sarebbe il sesto giocatore nella storia della lega a riuscirci. Il pubblico è tutto per lui ed il tedesco ripaga mettendo su uno show nei primi cinque minuti di partita che da solo vale il prezzo del biglietto. Due triple, un gioco da tre punti, due fade away poetici. 14 punti col pubblico in delirio e Cuban che non vede l’ora di festeggiare il prestigioso traguardo. I Lakers restano attaccati alla partita grazie ad Ingram e Young. Russell continua a spadellare, in difesa non tiene neanche il primo mezzo passo di Yogi Ferrell che lo fa a fette ripetutamente in penetrazione, grazie ad una velocità quanto meno doppia rispetto al giovane lacustre: 23-14 e timeout per Walton con Dirk che va a riposarsi in panca dopo il meraviglioso avvio. Al suo posto entra Noel, arrivato grazie allo scambio con Philadelphia. Nei Lakers dentro Clarkson e Nance.

I Mavs come sempre ben allenati da Carlisle, nonostante una squadra non all’altezza degli anni passati, prendono sempre il tiro con metri di spazio. Dirk rientra per il finale di quarto, arriva a 18 punti in otto minuti e i Lakers sono costretti a triplicarlo per evitare che raggiunga quota 20 già nel primo quarto. Clarkson infila la tripla sulla sirena che riduce lo svantaggio: 38-29 dopo dodici minuti di Dirk show.

Ormai si attende solo il ventesimo punto del tedesco per iniziare la festa e puntualmente arriva, in fade away, a inizio secondo quarto, facendo esplodere l’arena di casa. Sui notiziari ci sarà anche il povero Larry Nance Jr., che marcava il tedesco sul canestro che da domani farà il giro del mondo.

La marea non si ferma, i Lakers sono frastornati, la second unit fa disastri con Ennis e Brewer. Dirk vede ormai una vasca da bagno, manda al bar Black ed infila la tripla del 47-30. Delirio totale e timeout Walton, Lakers già al tappeto, spettatori non paganti della festa per la leggenda di casa che torna in panca con un bottino di 23 punti. I Lakers come al solito evidenziano lacune in difesa clamorose. Anarchia pura in attacco e sciopero totale nella propria metà campo. Cosi si spiegano i 50 punti dei Mavs in 15 minuti.

Matthews e Barnes continuano ad infierire siglando il massimo vantaggio sul 59-40. Rientrano i titolari lacustri dopo la disastrosa performance della panca, Clarkson escluso che ha contribuito alla causa con punti rapidi. Il fratellino di Steph non è un fuoco di paglia e fa capire perché dopo la pausa per l’All Star Game sta segnando venti punti a partita. Tiro dolcissimo da fuori per Seth, che dimostra di poterci stare alla grande in questa lega. I Lakers affondano, Randle e Russell commettono ogni tipo di nefandezza nelle due metà campo ed il primo tempo termina con la partita ormai in ghiaccio sul 70-52.

Il tabellino di Nowitzki dice 25 punti con 9/11 dal campo. Per i Lakers l’unico a salvarsi è Clarkson, 15 punti con 6/9.

Brandon Ingram #14, Los Angeles Lakers at Dallas Mavericks
Brandon Ingram #14, Los Angeles Lakers at Dallas Mavericks (Photo by Glenn James/NBAE via Getty Images)

La ripresa inizia in modo molto più soft, dopo il video di auguri dei giocatori del Bayern Monaco l’arena è sazia. Ci sarebbe anche una partita ma ormai tutto è in secondo piano visto che non c’è competizione. Il nuovo obiettivo della serata è battere il season high per un Nowitzki totalmente padrone della scena. Il terzo quarto però vede protagonisti Curry e Barnes, ben innescati da un Ferrell a cui basta penetrare per creare situazioni di superiorità numerica e tiri wide open, non trovano la minima resistenza negli esterni gialloviola, Russell in particolare. Che un rookie come Yogi porti a scuola una scelta numero due al secondo anno è emblematico e drammatico allo stesso tempo.

Seth continua a deliziare, trova un gioco da quattro punti in faccia ad uno spaesato Ingram ed i Mavs toccano il +31, 99-68 con un 14-0 di parziale. Il -49 non è più cosi lontano per dei Lakers chiaramente indegni della maglia che indossano. Nowitzki decide di non entrare più, a dodici minuti dalla fine il punteggio è un eloquente 103-74. Nel finale c’è spazio per Nwaba che si conferma un potenziale ottimo stopper. Nel calcio però, perché le mani sono quelle di un muratore, il basket è un’altra cosa. Zubac invece, pur presente in panchina, non è al 100% e non viene rischiato. Si rivede Thomas Robinson dopo vari dnp, ma il contesto ovviamente è ingiudicabile.

D'Angelo Russell #1, Los Angeles Lakers at Dallas Mavericks
D’Angelo Russell #1, Los Angeles Lakers at Dallas Mavericks (Photo by Glenn James/NBAE via Getty Images)

I Lakers salvano l’onore, limitano i danni nell’ultima frazione e chiudono la gara sul 122-111. Randle a babbo morto colleziona la tripla doppia più inutile e falsa della storia con 13 punti, 18 rimbalzi e 10 assist. I migliori marcatori sono Nowitzki con 25 punti, Clarkson e Russell con 22. Curry chiude con 18, 16+7 per un ottimo Farrell, rookie del mese a febbraio. E anche in questo caso pensando alle prestazioni di Ingram viene il magone.

Box Score ESPN

La cessione di Lou Williams, pur necessaria in ottica futura, ha reso la squadra imbarazzante e impresentabile su qualsiasi parquet e non solo di questa lega. Mancano 18 partite al termine di un’agonia lunghissima non tanto per i risultati, ma per l’atteggiamento dei ragazzi che non invoglia a credere in una crescita reale del young core. Giocatori come Russell e Randle hanno limiti palesi, perdere ulteriore tempo per aspettarli sarebbe un delitto per una squadra come i Lakers abituata a competere. Stanno avendo la chance di giocare in una delle franchigie più gloriose del mondo e non hanno mostrato un miglioramento o un’attitude da leader.

Ultima nota su Dirk, che di fronte alla squadra di Kobe Bryant insegna come si fa un farewell tour con i controfiocchi, anteponendo gli interessi della squadra ai propri, sia in campo senza forzare tiri che fuori dal campo con i soldi a cui ha rinunciato negli anni per rendere competitiva la squadra. La classe non è acqua. Chapeau Wunder Dirk.

Angelo Chieppa

Full Game HL

Game Preview

A due giorni dall’ennesima sconfitta, i Lakers si preparano a scendere nuovamente in campo per continuare nella corsa alla pick. I gialloviola reduci da 7 vitt.. ehm sconfitte filate, si presentano a Dallas con due giocatori in dubbio nel reparto lunghi: Larry Nance Jr. con un problema al polso destro rimediato contro i Pelicans (che gli ha comunque permesso di allenarsi) ed il giovane centro Ivica Zubac alle prese con una contrattura al quadricipite.

Tomofey Mozgov #20, Los Angeles Lakers at Dallas Mavericks
Tomofey Mozgov #20, Los Angeles Lakers at Dallas Mavericks (Photo by Danny Bollinger/NBAE via Getty Images)

I Mavericks, dopo le difficoltà riscontrate nella prima metà di stagione, si sono invece risollevati e lottano per l’ottava (forse poco ambita ma non siamo in condizione di ironizzare) piazza ad ovest. Rispetto all’ultima sfida i Mavs risultano trasformati, anche grazie al fatto che durante l’ultimo mercato Cuban ha deciso di tagliare Deron Williams e privarsi di Bogut e Justin Anderson in cambio di Nerlens Noel.

I numeri testimoniano che l’antipatico (non al sottoscritto) magnate ha ancora una volta avuto ragione, la sua squadra ha trovato un ottimo equilibrio, testimone ne sono le 4 vittorie nelle ultime 5 partite giocate. Harrison Barnes sta finalmente dimostrando di meritare il contratto firmato in estate, segnando 20.1 punti a gara più 5.1 rimbalzi, Wesley Matthews tornato ai livelli pre-infortunio aggiunge 14.9 punti a partita e grande difesa, Seth Curry promosso titolare, nelle ultime 10 ha messo assieme 19.1 punti con il 54% al tiro, 3.4 assist e 3.4 rimbalzi.  Un commovente Dirk, infine, dona un solido contributo aggiungendo 13.6 punti e 6.6 rimbalzi alla causa.

Dallas ha nell’attacco il suo punto debole (ultimi nella lega per punti segnati) e nella difesa il suo segreto (terza per punteggio concesso). La giovane squadra gialloviola è invece dotata di un attacco mediocre (diciannovesimo nella lega) e una difesa che non necessita commenti.

Louis Williams #23, Los Angeles Lakers at Dallas Mavericks
Louis Williams #23, Los Angeles Lakers at Dallas Mavericks (AP Photo/Ron Jenkins)

Tutto porta a pensare ad una disfatta già scritta per i Lakers, forse solo la voglia di riscattare la peggior sconfitta della storia gialloviola, patita proprio contro i Mavs il 22 gennaio scorso, potrà permetterci di restare in partita di solo orgoglio.

Appuntamento ore 2:30am come sempre live su b9h

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33 thoughts on “Game Recap #64 Los Angeles Lakers @ Dallas Mavericks 111-122

  1. Perdere e’ ciò che gli chiede il pubblico, la stampa e la dirigenza. Loro lo stanno facendo. Speriamo finisca presto la stagione!
    Randle altra tripla doppia, bene così, almeno avrà un bel mercato in caso di cessione.

  2. Ennesima, ottima L.
    Sospenderei il giudizio su Walton dandogli un secondo anno (tanto l’anno prox non si vince manco se venissero Lebron e Durant insieme…..), terrei Ingram, liquiderei senza pietà Randle e D’Angelo.

  3. Via Walton l’anno prossimo,altrimenti altra stagione buttata.
    Via Russell e Randle
    Tenere scelta e scambiare i due qui sopra con gente pronta dando via nel pacchetto anche sdeng e mongolov.
    Ingram lo terrei ancora, poi se non farà evidenti miglioramenti ci si potrà pensare.

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