Game Recap #65 Los Angeles Lakers 122 @ Phoenix Suns 110

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Per il season ending stagionale tra le “prime” della classe nella Western Conference si mobilita persino la TNT, presente alla Talking Stick Resort Arena di Pheonix con Kevin Harlan, Reggie Miller e la Hall of Famer ex Los Angeles Sparks Lisa Leslie.

C’è aria di cliffanger ed i due coach non arrivano impreparati: Watson lascia ancora fuori dalle rotazioni Tyson Chandler e Brandon Knight e schiera Bledsoe, Booker, Warren, Chriss e Len. Walton non è da meno e tank… sacrifica per la causa Luol Deng, oltre a confermare la recente line up: Russell, Young, Ingram, Randle e Black.

D'Angelo Russell #1, Los Angeles Lakers at Phoenix Suns
D’Angelo Russell #1, Los Angeles Lakers at Phoenix Suns (Lakers.com)

La gara inizia mostrando subito quale sarà il tema che la caratterizzerà: difese allegre, transizione facile e punteggio elevato. Nei primi minuti i Suns cercano Alex Len nel pitturato che sfrutta la stazza contro Black, i Lakers rispondono con le triple di Randle (!) e Young, 10-10.

L’equilibrio si spezza non appena i lacustri mostrano la specialità della casa, ovvero regalare possessi agli avversari senza che questi facciano nulla per meritarseli. Phoenix ringrazia e si distende in transizione, esaltata dall’atletismo di Warren e Chriss: 15-23 dopo la tripla dell’ex Huskies e timeout Walton.

I gialloviola si affidano a D’Angelo Russell che risponde con due triple ed un jumper che rivitalizzano lo sterile attacco gialloviola, riportando a -3 i suoi. Si mette un luce anche Ingram, che pur commettendo qualche errore (…e sottovalutando l’atletismo dei rivali) al tiro si lascia apprezzare per i tentativi di assalto al ferro più convinti rispetto al passato.

Dopo qualche errore, Clarkson trova due volte la via del canestro rendendo minimo il gap tra le contendenti a fine quarto, 32-33. Gara equilibrata, con i “Soli” efficaci in transizione (14-2) e nel pitturato (+12), bravi a sfruttare le cinque perse degli ospiti. DLo e compagni nel match grazie alle sei triple realizzate ed alle buone percentuali.

Julius Randle #30, Los Angeles Lakers at Phoenix Suns
Julius Randle #30, Los Angeles Lakers at Phoenix Suns (Lakers.com)

Spazio alle second unit in avvio di secondo periodo, che non osano suonare una musica differente rispetto agli starter. I Suns si affidano all’eterno Leandro Barbosa mentre JC ogni tanto prova a coinvolgere i compagni…

…sotto canestro. Nance Jr. ancora a bersaglio dopo una bella combinazione con Zubac, mentre David Nwaba conferma di non difettare di energia stoppando prima Ulis sul perimetro e…

…finalizzando poi una bella transizione innescata da una steal di Corey Brewer. Il croato Ivica Zubac prende possesso del pitturato segnando con continuità, lanciando i Lakers sul +7, 48-41.

Rientrano DLo, Randle ed Ingram che continuano a servire Zu, ma Len non è Williams e l’efficacia del croato è minore. Phoenix propone il palla a Devin Booker e pedalare ed il figlio di Melvin, con l’aiuto di Len, riporta a contatto i suoi, 57-55.

Timeout Walton e…

…tutti a chiedersi quanto manchi ad Halloween ?.

I gialloviola insistono su Zubac che sbaglia un paio di conclusioni consentendo ai Suns di rimettere il muso avanti, grazie alle triple di Booker ed Eric Bledsoe, +4. Ancora un finale di quarto nel segno di Jordan Clarkson che realizza due layup, intervallati dalla stoppata di Nwaba su Warren, che chiudono il tempo, 61-63.

Lacustri raffreddati dall’arco ma con una migliore gestione dell’attacco hanno limitato le transizioni dei padroni di casa. A metà gara 13 per DLo (3/3 dal’arco), 17 per Booker (7/12 dal campo).

Ivica Zubac #40, Los Angeles Lakers at Phoenix Suns
Ivica Zubac #40, Los Angeles Lakers at Phoenix Suns (Lakers.com)

Dopo il trick, arriva il treat per i Suns: i dolcetti devono essergli andati di traverso poiché i ragazzi di coach Earl Watson rientrano molli dalla locker room concedendo diverse seconde chance ai Lakers: parziale 8-2, timeout Watson e “Titanic Cam” per i malcapitati presenti alla Talking Stick Resort Arena.

Dopo la quarta tripla di Russell, Brandon Ingram

…attacca il ferro sferrando il jab che stordisce i Len e compagni. Phoenix perde palloni a ripetizione (6) e molla in difesa, consentendo a DLo ed Ingram di dare ancora spettacolo, 82-71.

I canestri di Nance Jr. e Williams chiudono il quarto, 90-81, e per una volta non sono i gialloviola ad affondare.

Brandon Ingram #1, Los Angeles Lakers at Phoenix Suns
Brandon Ingram #1, Los Angeles Lakers at Phoenix Suns (Lakers.com)

L’ultimo quarto inizia con la transizione dei Suns chiusa dalla schiacciata di Derrick Jones Jr. che tuttavia non sortisce effetti sui suoi, anzi: Ulis e Barbosa sono confusionari in attacco e dannosi in difesa, Clarkson ringrazia e segna subito 7 punti, seguiti poi dai con i long jumper di Nance Jr. e Zubac, 99-85.

I padroni di casa producono qualcosa grazie alle giocate di pura energia di Alan Williams e Jones jr., ma pagano caro le scelte di Barbosa versione Huertas. A differenza del brasiliano, Larry Nance Jr. non scende mai in campo per onor di firma e dopo aver segnato la quarta tripla in carriera…

…vola a schiacciare dopo la recuperata di Brewer, 106-92.

Staples in the desert! (Miller & Harlan)

Che il match sia finito, lo si capisce dalla seconda tripla di Julius Randle – dalla risata di DLo si capisce quanto sia storico l’evento – che a poco meno di cinque minuti sigla il 116-95.

La reazione d’orgoglio di Marquese Chriss, 8 punti consecutivi, genera il parziale di 15-1 con cui i Suns tornano a -7, ma Russell si conferma in palla segnando la tripla a 33″ ed il liberi che chiudono il match, 122-100.

Jordan Clarkson #6 and David Nwaba #10, Los Angeles Lakers at Phoenix Suns
Jordan Clarkson #6 and David Nwaba #10, Los Angeles Lakers at Phoenix Suns (Lakers.com)
Dopo un buon primo tempo Devin Booker (23) ed i Phoenix Suns si sono spenti, litigando con il canestro e non riuscendo più ad innescare la transizione. 18 per Chriss, 17+13 per Warren, 16+10 dalla panca per Williams.

I Los Angeles Lakers hanno sfruttato la buona giornata dall’arco oltre a ridurre le perse dopo il brutto avvio di gara. D’Angelo Russell ancora on fire ? realizzata 28 punti con 6/9 dall’arco, 4 rimbalzi, 4 assist, 3 recuperi e nessuna persa. 14 per un buon Ingram (…in 41 minuti), dalla panca 19 per Clarkson (7/18), 14 per Zubac e 13+8 per Nance Jr.

Box Score ESPN

La gara ha offerto davvero pochi spunti tecnici, la massiccia presenza di giovani ha determinato il ritmo elevato del match ma anche troppi errori e la quasi assenza di difesa. I Lakers per una volta hanno vinto grazie alla strategia che spesso gli è stata fatale, ovvero sedersi in riva al fiume ed aspettare (il cadavere) l’avversario: i Suns hanno disputato un terzo quarto orrendo, come i tanti visti e descritti in questa stagione lacustre.

Luke Walton ancora una volta ottiene una W dopo aver spronato i suoi in merito a fiducia e comprensione tra compagni, tuttavia non va dimenticata la qualità dell’avversario, davvero bassa. Infine, sarebbe interessante sapere quanto abbia influenzato sull’exploit di Randle e Nance Jr. dall’arco lo shooutout con Shaw e lo stesso Luke nel pregame.

Luke Walton and Tarik Black, Los Angeles Lakers at Phoenix Suns
Luke Walton and Tarik Black, Los Angeles Lakers at Phoenix Suns (Lakers.com)

Quanto peserà questa sfida in ottica tanking lo sapremo ad Aprile, anche se il calendario prossimo pare favorire i Lakers.

Giovanni Rossi
aka odino

Full Team HL

Game #65 Preview and Live: Los Angeles Lakers (19-45) @ Phoenix Suns (21-43)

Signori ci siamo, questa notte andrà in scena la partita che vale una stagione! Purtroppo ci dispiace parlare per ossimori, ma la sfida contro Phoenix sarà davvero la più importante dell’anno, soprattutto in ottica futura. I Suns sono l’unica squadra nella condizione di “rubarci” il quindicesimo posto ad Ovest (l’ultimo posto in assoluto è inarrivabile), che perdendo questa partita si blinderebbe?.

I nostri avversari vengono da una settimana “fatale” parlando di tanking: tre vittorie inaspettate contro Boston (106-109 e si gode), Thunder (111-118) e Charlotte (103-120) hanno costretto la squadra dell’Arizona a sorpassarci in classifica. La March Madness dei Suns si è interrotta nell’ultima partita disputata contro i Washington Wizards, terminata 131-127 dopo un finale “thrilling”. I Suns arrivano quindi in un buon momento di forma a questa sfida – e questo fa ben sperare – tuttavia osservando le statistiche si nota che difensivamente fanno quasi pena quanto i gialloviola (noi siamo imbattibili), subiscono 109 punti a partita e sono la peggiore squadra NBA per quanto riguarda i punti subiti sui secondi possessi. In attacco tuttavia le statistiche sono nettamente migliori delle nostre: nelle ultime otto partite 107.8 punti segnati contro i 99.4 dei lacustri.
https://twitter.com/NBA/status/838559994693943296

I Lakers invece arrivano da 8 sconfitte consecutive, culminate con la pessima prestazione offerta martedì contro i Mavs di Dirk Nowitzki?, nella gara che ha visto il tedesco entrare nel club dei 30.000 punti segnati in carriera. A qualsiasi tifoso guardando la partita sarà tornata alla mente Jazz – Lakers del 13 aprile scorso, palla a Kobe e tifosi in delirio ad ogni canestro del proprio beniamino. In questo caso però la nostra difesa ha facilitato il compito di Dirk, subendo 70 punti in un solo tempo.

Le ultime trasferte in Arizona promettono un sconfitta per i nostri ragazzi: solo 3 vittorie nelle ultime 16 a Phoenix.
Molto dipenderà dalle intenzioni dei nostri avversari: se penseranno alla pick la partita potrebbe rivelarsi una lotta all’ultimo errore, se invece giocheranno come nelle ultime allora potrebbero portare a casa una vittoria agevole. Per noi la partita è tassativamente da perdere. Speriamo in un’altra mega-prestazione del Sophomore Devin Booker, sempre più leader tecnico questi Suns, che martedì ha rischiato di far vincere i suoi con 9 punti in 23…secondi. Non male per una 13esima scelta del 2015 (si… è lo stesso draft che ci ha visto scegliere Russell alla 2).

Come di consueto vi invitiamo a seguire la partita live con noi! Appuntamento alle 4.30 AM.

 

 

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93 thoughts on “Game Recap #65 Los Angeles Lakers 122 @ Phoenix Suns 110

  1. Tornando strettamente alla partita: troppi giovani in campo non si possono vedere. Citando il Venerabile (e non solo…) non è l’NBA (No Boys Allowed) questa.

  2. Calma, ragazzi, mancano 5 settimane e tutto è ancora da definire.
    Una dovevamo vincerla prima o dopo, è toccato a questa partita. Più che altro, sarebbe un colpaccio perdere con Phila a questo punto… ma non farei drammi.
    E non trarrei giudizi, come ha fatto Roby. Suvvia, come giustamente gli ricorda Davide, sono non partite che nulla spostano e nulla ci raccontano di nuovo. Lou Williams poi c’entra proprio zero, non capisco perchè lo si debba ancora nominare. Lui farà i playoff e gioca a Houston, noi siamo uno sfacelo ora, come lo eravamo prima. Non è una W, nè due o tre, a fare la differenza.
    Equilibrio, signori, equilibrio.

    1. potevamo benissimo vincere con phila e non dare un vantaggio del genere ad una diretta competitor per il penultimo posto.. in trasferta non ci sarebbe stato nulla di strano in una L. Non bisogna fare drammi ma questa è l’ennesima conferma che siamo gestiti tutt’ora a caso.
      poi non riesco a dimenticare che l’ultima volta che abbiamo ragionato così ci siamo trovati con randle al posto di smart

      1. Meglio così direi. Vado controcorrente magari ma io Smart non lo vedo forte ne ora né mai. Randle il potenziale ce l’ha. Poi vedremo cosa diventera

  3. Perdere questa partita voleva dire blindare la scelta. …..che stupidi. …Russell il capo degli imbecilli. …da mandare via immediatamente

    1. Ingram nel primo anno fa già 2 o 3 cose di altissimo livello, per il resto c’è tempo.. quello che deve migliorare in estate è la confidenza col tiro, che ti viene solo col tempo. Appena arriverà anche in nba avremo un 20ellista tutte le sere

  4. Da perdenti nel dna i nostri prodi giovani hanno vinto l’unica partita che bisognava avere le palle di perdere, applausi. Roby ammazzati ma tu rendi conto che stai parlando del nostro attacco in una partita in cui l’avversario che difendeva di più non alzava manco le braccia?!

    1. Walton ha tolto tutti i veterani per far giocare solo i giovani, se poi oggi hanno risposto bene non è colpa di nessuno. Su Randle capiamoci non è che oggi è diventato love.. ma quello che voglio vedere da Randle è la giusta esecuzione, se l’attacco ti porta un tiro da tre wide open lo prendi perchè se rompi il gioco al 99% fai una cazzata. Allora meglio un tiro da tre di Randle o Nance ( vale anche per lui) piuttosto che una forzatura dovuta ad una esitazione paurosa. Quello devo essere, poi è chiaro che la prossima Randle fa 0 su 3 da tre facile ma deve cominciare a prenderli in partita, se vuole avere senso in Nba, se no così non serve a nessuno. Larry uguale tirare senza pietà, fossi walton metterei la multa a chi passa un tiro

    1. Potrebbe diventarlo con il tempo, ma mi sa che hanno deciso davvero di spostarlo guardia, anche se Boston non mi crede. Vogliono Ball per far girare la palla più velocemente e lui gestirà un terzo dei palloni, ma tirerà di più!

  5. La verità è che appena hai tolto la palla ha iniziato a girare di più… jc è l’unico che non ha capito un cazzo va eliminato pure lui.. poi russell e ingram oggi si sono divertiti a passarsela e questo è un bene, zu è fortissimo.. speriamo di prendere la pick aggiungere l’ultimo tassello e poi andare nel 2018 a prendere i free agent giusti.

  6. Ball, Russel, Ingram, Randle, Zubac

    Ci metto la firma per l’anno prossimo aspettando George nel 2018!

    Per me arriviamo tranquillamente ai playoff!

    1. nicolas no non ci arriviamo ma se questi imparanoa giocare insieme come si deve nel 2018 quando entra pg non solo ci vai ma te giochi la finale di conference con golden state. Tutto sta se Randle ha capito come si gioca perchè qualche miglioramento lo vedo anche io in attacco ma in difesa fa schifo, come fa schifo russell quindi piano con gli entusiasmi

    1. Chiaro, devono prendere loro gli schiaffoni per migliorare, se la palla ce l’ha lou è troppo facile… Randle se capisse che è meglio un tiro da tre in ritmo sbagliato che una penetrazione a 100 all’ora senza meta, sarebbe anche ora.. oggi l’ha fatto e ne sono sorpreso

      1. Ma speriamo ci faccia ricredere tutti e diventi un ottimo titolare. Le potenzialità le ha tutte, serve tanto allenamento, tanta testa e giocare in una squadra organizzata e con la voglia di vincere e che ognuno faccia il suo senza esagerare, ma giocare per i compagni!Speriamo davvero!

      1. no dav quel canestro da due con finta arresto e tiro è tanta roba, se fossero layup ti darei ragione, ma russell ha talento offensivo da far paura, purtroppo è un idiota e non cambierà mai

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