Game Recap #66 Philadelphia 76ers @ Los Angeles Lakers 118-116

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Nei primi anni ottanta Lakers e Sixers battagliavano per il titolo Nba facendo scoprire al mondo il talento di Magic Johnson e l’atletismo di Doctor J. Rivalità che è rivissuta brevemente grazie ad Allen Iverson ed al primo dominante Shaquille, all’inizio degli anni duemila. Oggi invece queste due gloriose franchigie rappresentano il fallimento, almeno in tempi di brevi, di un progetto incentrato sull’accumulare rookie ogni anno. Phila ci ha messo del suo scegliendo tre centri, di cui uno rotto, Embiid, uno scambiato, Noel e un altro che non vede l’ora di scappare, Okafor. La prima scelta di quest’anno, Simmons, non  metterà piede in campo a causa del grave infortunio avvenuto in pre-season. Se sani, avranno un futuro luminoso, perché Simmons ed Embiid danno la sensazione di poter diventare degli All Star, mentre nei giovani lacustri non c’è nessuno che dia certezze in merito.

La partita ha senso solo per la corsa alla pick. Nei quintetti iniziali ci sono delle  grosse novità. Zubac parte per la prima volta tra i titolari assieme a Nwaba, sostituendo Black e Young, escluso dalle rotazioni come Mozgov e Deng. Confermati Russell, Ingram e Randle. Per i Sixers McConnell, Henderson, Luwawu-Cabarrot, Saric ed Okafor. Zu non sente la pressione, inizia subito con quattro stoppate ai malcapitati Okafor e Cabarrot.

Ingram parte bene con un bel fade away ma la luce si spegne presto. Russell con due turnover e alcune letture inspiegabili di Randle regalano facili contropiedi ai Sixers che guidati da Saric e Henderson volano sul +11, 18-29, con la schiacciata del croato. Nwaba è un pesce fuor d’acqua, al suo posto entra un produttivo Clarkson che con due giochi da tre punti ricuce lo strappo per il 27-32 di fine primo quarto.

La panchina dei Sixers mette in mostra Justin Anderson, lo spagnolo Sergio Rodriguez e Stauskas, i Lakers rispondono con Nance Jr., Black, Ennis, Brewer e Clarkson. L’inerzia positiva dei lacustri prosegue anche ad inizio secondo quarto, Clarkson appare in serata di grazia, segna e serve cioccolatini ai compagni. Su una di queste iniziative Black schiaccia per il meno uno, Brett Brown chiama timeout mentre Russell esulta come se avesse vinto un anello… Entrambe le squadre tirano col 60% dal campo, le difese sono inesistenti, lo spettacolo simile a quello di un All Star Game.

Ennis sigla sei punti in fila per il vantaggio lacustre, 41-40, con una penetrazione condita da libero supplementare ed una tripla. Saric è chiaramente il leader dei Sixers, nelle ultime cinque partite viaggia a 19 di media e anche in questo match la sua vena realizzatava non sembra sopirsi. Infila la tripla che riporta avanti i suoi e manda a canestro più volte i compagni, in particolare il rookie Luwawu-Cabarrot. Anche Ingram beneficia del clima amichevole tirando con buone percentuali dal campo, 5/7 con dieci punti a referto. L’impressione è che la prima squadra che proverà a fingere un minimo di difesa porterà a casa la partita, che prosegue sui binari del perfetto equilibrio per tutto il secondo quarto. Okafor e Zubac si scambiano canestri in serie, il croato mostra di essere a proprio agio dai sei metri, Jahlil invece si fa valere in post basso. Per entrambi però la fase difensiva è a dir poco rivedibile, anche se il lacustre compensa con delle buone chiusure in aiuto difensivo.

I Sixers corrono di più e il parziale dei punti in contropiede recita un eloquente 14-4. Randle inizia ad accumulare le consuete discrete statistiche, raggiunge la doppia cifra mentre Russell tira con percentuali basse e perde una palla in modo imbarazzante dopo un canestro subito, inciampando come un nonnino di periferia tra l’incredulità dello Staples, denotando per l’ennesima volta un atteggiamento mentale pessimo. Materiale da Shaqtin’ A Fool.

Il primo tempo termina sul 65-65 grazie ad un canestro di Clarkson, top scorer nei gialloviola all’intervallo con dodici punti. Sedici quelli di Saric, tredici per Luwawu-Cabarrot. I Lakers tirano col 59%, Phila col 54.

Il terzo quarto inizia col solito duello tra Okafor e Zubac, che raggiunge la doppia cifra  con un’ottima selezione di tiri. Ma come spesso accaduto durante quest’anno il terzo quarto segna un calo dei Lakers, che nei primi 7 minuti tirano 2/12 e permettono la fuga di Phila con un parziale di 11-0 guidato da un Okafor che fa solo una cosa in campo, ma la fa bene: segna. 72-84, massimo vantaggio Sixers.

I giovani gialloviola si affidano a Clarkson per rispondere con un 8-0 che vale il rientro immediato in partita. Randle alterna canestri a forzature, sigla il canestro del meno tre, 85-88, ma dorme in difesa ed Holmes lo punisce siglando il canestro che chiude il terzo quarto: 85-93 a dodici dalla fine.

Le riserve provano a ricucire il miniallungo di Phila, ma Brewer non è in serata, mentre Nance Jr. crossa alla Beckham da oltre l’arco. Clarkson però è caldissimo, il tassametro dice 23 quando il punteggio vede ancora i Sixers avanti, 92-98. E’ il momento del rientro dei titolari, quello in cui si decide la partita. JC è incontenibile, ai punti aggiunge otto assist e praticamente da solo guida la rimonta.

A sei minuti dal termine i Lakers si ritrovano a meno due, 98-100. Nwaba si ritaglia un momento da protagonista con quattro punti in fila ed una stoppata che valgono il sorpasso Lakers.

Phila si affida alle mani dolci di Saric e Okafor, Randle sale di livello e segna due canestri in fila: 108-107 a due minuti e mezzo dalla fine. Il finale è palpitante, Saric e Clarkson si scambiano colpi come se fossero su un ring. Due canestri a testa ed i Lakers conservano un minimo vantaggio a novanta secondi dal termine: 112-111. Il croato sbaglia due liberi ma McConnell sigla il primo canestro della gara che vale il controsorpasso. Con trenta secondi da giocare Randle si schianta contro la difesa avversaria producendo un airball non controllato dai Sixers a rimbalzo. Ai Lakers restano cinque secondi per tirare, Russell non si accorge della situazione e si ritrova a sparare da metà campo: airball. Altra lettura di D’Angelo che lascia basiti. Ai padroni di casa non resta che il fallo sistematico per avere un ultimo tiro. A venti secondi dalla fine Phila è avanti 112-115. Clarkson non tira da tre, penetra, trova il fallo ma fa 1/2 mentre Luwawu.Cabarrot dall’altra parte è gelido, firma il 113-117 che non chiude la partita perché Nance Jr. trova una rara tripla che vale il 116-117.

Saric realizza un libero a quattro secondi dalla fine ma i Lakers non hanno più timeout, Randle prova la conclusione da metà campo ma non va vicino al bersaglio ed i Sixers possono festeggiare.

L’MVP di serata è Saric con 29 punti, ben coadiuvato da Okafor, 23 per il centro al secondo anno. Nei Lakers grande prova di Clarkson che ne mette 30, 21+12 per Randle, peccato non aver visto Zubac nel finale. Walton gli ha preferito Nance Jr..

Box Score ESPN

Sconfitta indolore per i Lakers che mantengono due W di vantaggio sui Suns nella corsa allo spot numero 2 della lottery. La stagione ha ormai poco da dire, lo sviluppo dei giovani non procede nel migliore dei modi. Russell si conferma inaffidabile, Randle scostante, Ingram ancora acerbo. Paradossalmente il miglior giovane è quello con meno aspettative, Clarkson. Una riflessione in estate sulla qualità dello young core va fatta, perché atteggiamenti come quelli del playmaker losangelino non sono tollerabili.

Angelo Chieppa

Full Game HL

Game Preview

Dopo la sanguinosa – in ottica tanking – vittoria ottenuta contro Phoenix, i Lakers tornano in campo sul parquet dello Staples Center per il match che li vedrà opposti ai Philadelphia 76ers: l’incontro si disputerà nella notte italiana fra domenica 12 marzo e lunedì 13 marzo, alle ore 2.30. Entrambe le squadre sono reduci da un 1-4 nelle 5 partite precedenti. Per i ragazzi di Luke Walton non dovrebbe esserci nessun indisponibile e sarà della partita David Nwaba, firmato per un secondo decadale.

Julius Randle #30, Los Angeles Lakers at Phoenix Suns
Julius Randle #30, Los Angeles Lakers at Phoenix Suns (Lakers.com)

Situazione opposta all’ombra della Liberty Bell , dove saranno fuori per infortunio al menisco la stella Embiid (miglior scorer della squadra con 20,2 PPG e best shot-blocker con 2,5 inchiodate a gara, peraltro recentemente insignito della prestigiosa copertina di Slam Magazine con omaggio ad Allen Iverson), la prima scelta del Draft 2016 Ben Simmons costretto ai box dall’infortunio al piede che gli ha fatto perdere in pratica tutta la stagione , Splitter (polpaccio) e Bayless (polso): nonostante un piccolo problema all’anca potrebbe essere della partita la guardia Gerald Henderson.

I nostri avversari dovrebbero scendere in campo schierando dal primo minuto con T.J. Mc Connell, Stauskas, Covington, Saric e , probabilmente, Okafor. L’ ex Arizona Wildcat T.J. Mc Connell è la point guard dei tiri pesanti (vedi buzzer-beater contro Knicks e Magic), ma è anche ottimo quanto sottovalutato passatore (6,2 , top per Phila ) e secondo miglior intercetta-palloni (1,5 ad allacciata di scarpe) della franchigia della Pennsilvanya. In shooting guard dovrebbe partire l’incostante Nik Stauskas, che ha lasciato il segno in diverse vittorie (Kings, Suns, Wizads , Nets) ma ancora è alla ricerca di una dimensione NBA. In spot di SF parte Covington, secondo miglior marcatore nel roster attuale dei Sixers (12,6 PPG), best stealer (1,9) di Philly e protagonista nel losing-effort contro i Blazers con 24 punti e il tiro che ha mandato la partita ai supplementari; è il giocatore che prende più tiri da 3 fra i 76ers, (6,2), mediamente ne mette 1 ogni 3. Il fenomeno che ha castigato la nostra Nazionale al Preolimpico , cioè Dario Saric, il “nipote prediletto di Sebenico” – eh, sì, di figlio prediletto ce ne è sempre e solo uno, inutile anche che lo scriva- ha visto crescere in maniera esponenziale le sue quotazioni nell’ultimo mese ; a partire dalla – per lui- disgraziata partita contro Miami (solo 4 punti), non è mai sceso sotto i 10 punti (toccati ancora contro gli Heat), per poi inanellare una serie di convincenti prestazioni.

Molto migliorato come eFG% nell’ultimo periodo (fino a prima dell’ultimo match contro i Clippers era di .502) e soprattutto ben più coinvolto nei set offensivi dall’arco l’ex Cibona – nel nome dell’ispiratore – ha un rilascio veramente ottimo che , unito al suo eccellente IQ cestistico, dovrebbe garantirgli un posto al sole nel futuro di questa franchigia in rebuilding. Da 5 dovrebbe partire Okafor; l’ex Duke, reclamizzatissima terza pick del Draft 2015, ha risentito di un piccolo fastidio al ginocchio, ma dovrebbe esserci. Se non dovesse farcela, al suo posto scatterà Richaun Holmes, autore di 24 punti nell’ultimo match perso contro i Clippers e miglior dunker della squadra (46). Dalla panca, con rotazioni cortissime viste gli infortuni dovrebbero alzarsi anche il “Chacho” Rodriguez, Luwawu-Cabarrot e Justin Anderson. L’ex Real madrid, dopo les tagioni fra Portland, Kings e la parentesi Knicks, è ripartito dall’Europa con grande motivazione: ai Sixers sta vivendo una buona stagione e la sua ordinata regia off the bench si è rivelata molto preziosa. Lo swingman Luwawu-Cabarrot , schierato a sorpresa per Stauskas contro i Clippers, dovrebbe sulla carta garantire più equilibrio difensivo all’ex Wolverine. Idem Justin Anderson che , arrivato da Dallas nell’affare che ha portato in Texas Nerlens Noel, si sta inserendo piuttosto rapidamente nel “sistema” difensivo 76ers, senza dimenticare di essere pericoloso nell’attacco al ferro.

I ragazzi agli ordini di coach Brett Brown, già battuti a dicembre dai Lakers, sono il quinto miglior team della Nba per intercetti/palle rubate a partita (8,3, primi con 9,7 i Golden State Warriors) e settimi per stoppate totali rifilate agli avversari (5,2 a match, anche qui capofila di questa classifica sono i ragazzi della Bay Area con 6,6 ad allacciata di scarpe). Questi sono dati ottimi, ma la difesa complessivamente è 23esima fra le 30 squadre NBA (108.0 punti concessi a partita) e le 10 W di gennaio (su 15 partite) e le 4 su 5 verso metà febbraio sembrano già un ricordo lontano per Phila che “veleggia” al 14esimo posto della eastern Conference, lasciando dietro solo i derelitti e staccatissimi Brooklyn Nets (11-53).

L’impegno sembra abbondantemente alla portata dei Lakers che, con una W, rischiano di complicare un poco il discorso relativo alla scelta.

Sia che gridiate “Go Lakers” a prescindere dal risultato perché proprio non ce la fate a tifare contro, sia che lo intendiate ironicamente nella corsa alla pick, appuntamento per il live stanotte rigorosamente qui su back9hours.

#NBA #Lakers #Sixers #B9H #LakeShow #MADEinPHILA

Alessio Mannarelli

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56 thoughts on “Game Recap #66 Philadelphia 76ers @ Los Angeles Lakers 118-116

  1. Ormai è CapiTank Walton, poco da fare. Si assume le colpe su possesso di Russell… Panchina Nick – da lui definito il miglior Laker della stagione insieme a Lou – che non se la prende (eh Roby?)… Road to pick!

  2. “Una riflessione in estate sulla qualità dello young core va fatta, perché atteggiamenti come quelli…..” ……mi chiedo se questa riflessione possa essere fatta QUEST’ESTATE: non credo infatti che si possa trarre alcun indicazione da questa stagione in corso, iniziata coi due Cerebrolesi al comando che hanno fatto il possibile per affossare la franchigia ulteriormente (sDeng e Mozgov)

      1. allora abbiamo rischiato, la tripla di dlo a 25 secondi ci faceva passare avanti di 2… ma lui l’ha sbagliata…
        dlo il suo ice dalle vene gli e’ andato al cervello…

  3. Lebron ha appena fatto una discesa alla Randle! Fallo offensivo e ne ha tirati giù 3!ahah! Dite che è più veloce e grosso Lebron di Randle? Per me il nostro Julione e’ ancora più trattore!

    1. è una 27 salvo crolli di golden state fissa la prima dell’est e dell’ovest hanno 30 29 poi ce so gli spurs e poi noi.. dovresti tifare che perdano ma non hanno possibilità di scendere solo salire appunto se golden state crolla

  4. Mike Trudell‏Account verificato @LakersReporter 2 min2 minuti fa

    Lakers starters: Russell, Nwaba, Ingram, Randle and Zubac.
    0 risposte 3 Retweet 2 Mi piace

  5. Luke Walton changing starting lineup tonight. Tyler Ennis to start over Nick Young at SG. Ivica Zubac to start at center over Tarik Black Russell sg.. prove tecniche hai ragione nicolas

    1. Ma dici che la lottery e’ una presa per il culo per noi o e’ reale?perche’ sembra che ha ragione Liga a dire che Magic ha già l’accordo con la lega per la pick e quindi non cambia nulla vincere o perdere.

      1. No per me è una cosa seria, solo ceh devi perdere e chi meglio di un giovane inesperto ti fa perdere… magari non oggi contro na squadra simile a te ma in generale con sti 5 ovunque vai prendi schiaffi

  6. Anche secondo me vinciamo!Dopo le parole di Pelinka, proveremo a giocarcele tutte giocando coi giovani. Niente Tanking! Ovviamente spero che perdano, ma vedere giocare bene i giovani mi fa sempre piacere. Odio questa Top 3!

        1. Ennis o Nwaba, Walton ha anche detto che Zubac sarà titolare appena recuperato al 100% dall’infortunio, potrebbe essere anche oggi ma probabilmente settiamna prossima

  7. Sarebbe un colpaccio perdere così almeno non sentirei le stronzate di Roby su quanto siamo forti e che finalmente i giovani si passano la palla senza menzionare l’avversario è le sue assenze

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