La-La News: Walton on JC & DLo, Zubac, Mozgov & Deng, and more

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Una vittoria nelle ultime undici partite disputate, veterani a pesca un paio di mesi prima del previsto, scelte discutibili di CapiTank Walton ed occhi ormai puntati al 16 Maggio 2017, giorno della NBA Draft Lottery 2017 che determinerà il destino prossimo dei Los Angeles Lakers.

Coach Luke Walton, Charlotte Hornets at Los Angeles Lakers
Coach Luke Walton, Charlotte Hornets at Los Angeles Lakers (Gary A. Vasquez-USA TODAY Sports)

Dopo l’ultima imbarcata di Denver, le sconsolate dichiarazioni di coach Luke Walton raccolte da Mark Medina de The Orange County Register lasciano pochi dubbi sul reale valore dell’attuale roster lacustre:

“We didn’t as a team and group compete at a certain level. We didn’t give ourselves a chance. That’s what is frustrating to me. You come out with these opportunities, we have to look to take advantage of it and at least play at a certain level to give us a chance. If a team that outplays us and beats us, we can live it with it and sleep at night. But I didn’t think that was the case tonight.”

Frustrante ormai anche seguire un team allo sbando, privato dei pochi pezzi di valore e di esperienza, e degno di comparire solo nella top five di Shaqtin’A Fool.

Luke Walton on Jordan Clarkson & D’Angelo Russell

Contro i Nuggets Walton ha inserito in quintetto Clarkson, preferendolo a Russell, non è dato sapere quanto abbiano influito le gaffe del #1 contro i Sixers, fatto sta che le…

“Just to see what it looks like when he’s out there running the point guard position against starting groups and what not. That type of experience and that type of film breakdown with us will be valuable.”

…dichiarazioni riportate da Medina suonano come il famoso “…e vedere di nascosto l’effetto che fa” del compianto Enzo Jannacci. Il promosso Jordan Clarkson

“I don’t know if it was a vote of confidence. I’m just out there playing with new guys around. I’m going to go out there and compete every time I step out. It’s all the same to me if I come off the bench or I start. I got the same mindset always.”

…ne prende atto a continua per la sua strada, mentre il bocciato D’Angelo Russell fa buon viso a cattiva sorte…

“I don’t want to compare it and talk about that. That’s irrelevant. But it’s a way different feel as far as you know there’s a reason behind it.”

“I just want to finish the games, honestly. I may not play the whole game. But if I finish the game, I know I’m growing.”

…focalizzandosi più sulla fine delle sfide che sull’inizio.

Game #28 Los Angeles Lakers @ Brooklyn Nets 97-107: D'Angelo Russell #1 and Jordan Clarkson #6
Game #28 Los Angeles Lakers @ Brooklyn Nets 97-107: D’Angelo Russell #1 and Jordan Clarkson #6 (Lakers.com/NBAE via Getty Images)

Tuttavia dalle dichiarazioni riportate da Joey Ramirez su Lakers.com

“It’s hard to go that many games and then just not start. It’s the same thing, but just the timing threw my routine off a little bit.”

…sembra trasparire un po’ di malumore.

Ivica Zubac

Promozioni in quintetto a partire dalla sfida con i Sixers, 16.3 punti e 6.7 rimbalzi in 22 minuti di impiego con il 69.7% dal campo ed un complessivo +3 di +/-. I numeri nelle ultime tre partite di Ivica Zubac, candidatosi a motivo di interesse delle ultime prestazioni.

Il centro diciannovenne dopo la sconfitta con i Nuggets non si è esaltato dall’esser divenuto il più giovane Laker di sempre a totalizzare una doppia doppia con 25 punti (ed 11 rimbalzi) ma ha dichiarato di preferire farne 5 e vincere, piuttosto che accumulare loosing effort. Inoltre, come riportato da Tania Ganguli del Los Angeles Times, si è soffermato su una delle note più dolenti della stagione lacustre…

“I wanted to prove that I can guard that high, so when the teams go smaller, I can stay on the court. That I can stay on the court, whoever’s on the other team.”

…la difesa. Fondamentale sul quale dovrà lavorare per ritagliarsi un posto nella NBA che conta.

Ivica Zubac #40, Los Angeles Lakers at Phoenix Suns
Ivica Zubac #40, Los Angeles Lakers at Phoenix Suns (Lakers.com)

Dello stesso avviso Walton…

“We’re trying to switch one through five to get him some experience with having to guard quicker players. He got a couple threes made on him in the fourth, so we said we’ll go away from that. It’s not really fair to let these guys target practice Zu out there.”

…intenzionato a far crescere il croato.

Timofey Mozgov & Luol Deng

Lo sviluppo dei giovani – ed il #tanking of course – ovviamente miete vittime tra i veterani: scomparsi dalle rotazioni nell’ordine Mozgov, Deng e Young.

Proprio per favorire la sopracitata crescita di Zubac, il ru$$o Timofey Mozgov secondo Marc J. Spears di ESPN dovrebbe aver finito, per quest’anno, di sudare in jersey gialloviola e godersi parte dei 64 (sic) milioni di dollari che intascherà.

La conversione del russo in albatross pare una delle poche note in contrasto al tanking, poiché con Mozzy fuori dal campo OffRtg ed il PACE aumentano di +4.2 e +2.4 mentre il NetRtg cala da -9.2 a -6.4 rispetto a quando Mozzy throw the towel.

Stessa sorte per Luol Deng che secondo Ramona Shelburne di ESPN ha definitamente ceduto il posto a (ehm) Nwaba. Mozgov non si è mai espresso chiaramente sulla vicenda, mentre Deng ha tranquillamente accettato le decisioni, avendo 72 milioni di buone ragioni per farlo.

 

Rob Pelinka

Per Rob Pelinka scaricare contratti pesanti sarà una sfida dura quanto quella di attrarre Free Agent importanti. Ancora la Ganguli riporta l’intenzione del neo GM di incontrare a breve individualmente tutti i membri del roster.

Magic and Rob Pelinka
Magic and Rob Pelinka, the Los Angeles Lakers formally introduce Rob Pelinka as GM at the Toyota Sports Center in El Segundo, California. (Lakers.com)

Nell’attesa di sfidare i Rockets è proprio il GM di Houston Daryl Morey a tessere le lodi della new wave del front office gialloviola. Nell’intervista rilasciata a Mark Medina Morey ha definito Rob…

“one of the top agents, if not the top agent”

…ed è convinto che il duo con Magic farà grandi cose:

“Rob has so much experience and Magic obviously has been connected through the league. It’s not like they’re walking in cold. I understand they haven’t had these exact roles before. But given their knowledge of basketball and working continuously in the game, they’re well prepared to take over.”

Aspettativa che non può che essere condivisa, nell’attesa che giunga la risposta – oltre che la pick – all’interrogativo che tutti i supporter dei Los Angeles Lakers si
pongono ed quale Eric Pincus di Bleacher Report ha provato a rispondere:

Will Any of the L.A. Lakers’ Young Players Emerge as a Star?

Giovanni Rossi
aka odino

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9 thoughts on “La-La News: Walton on JC & DLo, Zubac, Mozgov & Deng, and more

  1. Speriamo nel nuovo GM Pelinka,sarà comunque dura la rilasita, gioco forza dovrà passare dal riuscire a piazzare Deng e Mozgov, accopiandoli a qualche trade con Russell e Randle nel pacchetto, poi teniamo Ingram sperando in una sostanziale crescita, tenere la 2 o nel caso cederla per arrivare ad un vero big.
    Se faranno le mosse giuste magic e pelinka abbiamo ancora qualche margine per rivedere la luce, nonostante la scellerata gestione degli ultimi anni e del ridicolo mercato FA di quest’estate, altri errori non sono ammessi.

  2. il primo marcolo di Pelinka non sarebbe portare una star ma riuscire a cedere i 2 meravigliosi contratti fatti firmare da jim e mitch quest’estate

    1. su Deng da pf mi riservo sempre una speranza, in difesa è 1000 volte meglio di randle.. l’avessimo provato quest’anno qualche volta ce saremmo subito accorti invece di farlo sfigurare da sf in un ruolo che non può fare dai tempi dei bulls.. Su mozgov è da cedere semplicemente per l’esplosione immediata di zu, non puoi ripresentarlo titolare con zubac adesso. Timo ha i suoi limiti ma se gioca seriamente è 100 volte meglio di Black in difesa e 1000 in attacco. Nel peggiore delle ipotesi ovvero non arriva nessuno e si resta un ‘anno con questi pià la scelta o scelte io farei fuori Randle dal quintetto e mettere deng sclelta russell ingram deng zubac jc scelta brewer randle mozgov e poi abbiamo larry come jolly e qualche veterano a completare il tutto.

    1. Amo la diplomazia di Cbs, vede sempre il lato positivo della questione :)))))))))))

      In realtà Deng e Mozgov non sarebbero cosi pessimi, ma la follia è averli messi sotto contratto a quelle cifre, per tanti anni, considerando il contesto in cui sarebbero finiti. In una squadra interessata alla difesa – con Deng da 4 – e cui importasse qualcosa vincere.
      Pensiamo a Pachulia, che in contesti poco vincenti era più un oggetto di culto (da depravati) che altro e oggi, nella baia, tutto sommato riesce a stare in campo.

      Ripeto, la terribile responsabilità di quel demente di Kupcazz è stata quella di aver dato in pasto a due “cast supporters” quasi metà del cap disponibile, come se Ingram, Russell e Randle fossero tre all stars. In quel caso, questi acquisti sarebbero risultati azzeccati, come la firma a suo tempo di Lou WIlliams.
      Il problema è tutto li, non era sbagliata la scelta dei giocatori in sè, ma il progetto tecnico che non aveva alcun senso (considerando che c’era sempre questa spada di damocle della protected pick).

      Ogni giorno – da un mese – mi sveglio e ringrazio gli dei del basket di avermi liberato di quell’incapace d’un Gm e del suo capo cappellinato.

      Fuori dai coglioni, Mitch! (semi-cit).

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