Game Recap #72 Minnesota Timberwolves @ Los Angeles Lakers 119-130

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Nel giorno della celebrazione di Shaq, con tanto di statua eretta davanti allo Staples Center, i Lakers  ricevono i Minnesota Timberwolves privati ormai anche dalla matematica di qualsiasi ambizione playoff. Walton non cambia lo starting five, anche Ingram che era dato in dubbio per un piccolo problema al ginocchio è della partita, a completare il quintetto i soliti Clarkson, Russell, Randle e Zubac. Gli ospiti rispondono con Rubio,Rush, Wiggins, Dieng e Towns. L’atmosfera è speciale, non solo per la festa appena avvenuta all’esterno per il “giocatore più dominante di sempre”, ma anche perché i Lakers indossano la maglia nera, quella delle Hollywood Nights.

Brandon Ingram #14, Minnesota Timberwolves at Los Angeles Lakers
Brandon Ingram #14, Minnesota Timberwolves at Los Angeles Lakers (Lakers.com)

Staples distratto nei primi minuti e con un’occhio allo smartphone per seguire la partita più importante della città: UCLA-Kentucky. Lonzo Ball potrebbe essere un obiettivo del front office qualora la scelta rimanesse ai gialloviola, ma per questo bisogna confermarsi almeno al penultimo posto e considerando che i Suns hanno intrapreso la strada del tanking, non sembra facilissimo. Di fronte i due giocatori che al draft 2015 promettevano di essere i migliori: Towns vs Russell (Booker con i 70 siglati nella notte avrà qualcosa da obiettare).

Le prime azioni sono subito chiare, ancora una volta Walton sceglie di concedere il pallone a Clarkson piuttosto che a Russell, il n 1 gialloviola gioca un sistema ibrido dove ha anche la licenza di prendere palla e determinare l’azione.  Non possiamo parlare di guardia tiratrice perché per farlo bisognerebbe appunto tirare, cercando di sfruttare i blocchi, cosa che Russell non sa e non vuole fare. D’Angelo quindi si limita a fare il compitino cercando di farsi trovare pronto qualora arrivasse uno scarico. Clarkson dopo la gara disastrosa giocata coi Clippers spara subito due triple che gli danno fiducia, Wiggins nel mentre mostra di quanto talento dispone, accoppiato spesso ad Ingram, mettendo in scena un duello che profuma di sfida del futuro tra due future stelle NBA. Brandon è aggressivo e attacca il ferro con convinzione, Russell fa schiacciare Zubac con un bellissimo passaggio,

mentre Randle è ancora artefice di un prova sconcertante fatta di sfondamenti, palle perse e falli gratuiti. Un disastro che porta Walton a chiamare il primo time out sul 14 pari, proprio quando lo Staples accoglie l’ingresso del 4 volte campione NBA Shaquille O’Oeal e family al seguito.

Shaquille O'Neal, Minnesota Timberwolves at Los Angeles Lakers
Shaquille O’Neal, Minnesota Timberwolves at Los Angeles Lakers (Lakers.com)

Alla ripresa dal time out Towns si trova accoppiato con Russell, l’and one è solo una logica conseguenza. D’Angelo non riesce ad emergere, non trova il suo gioco anche perché Tibo ha preparato una buona difesa su di lui per impedirgli il tiro: D-lo è infatti costantemente raddoppiato quando prende palla, ma ad approfittarne è il n 6 da Tampa che continua a fare degli ottimi canestri. Ennis rileva uno stanco Russell ma il risultato non cambia, anzi, Tyler è molto bravo a trovare punti veloci e anche a mettere in ritmo i compagni. Il finale del quarto è 27-26 per Minnesota.

I Lakers perdono contatto ogni qual volta entra la second unit, che senza i punti Lou e Nick è diventata da prima nella lega a forse ultima. Il secondo quarto parte con una meravigliosa palla persa, Walton allora decide di cambiare qualcosa inserendo Nwaba e la mossa paga subito i suoi dividendi. David regala a Larry Nance Jr. uno schiaccione da poster che fa impazzire tutta Los Angeles.

La fiammata del n 10 non serve a fermare Minnesota e soprattutto Ricky Rubio che fa e disfa a suo piacimento. Lo spagnolo è in perfetto controllo, guida i suoi compagni con sagacia e una leadership riconosciuta. I T-Wolves segnano a ripetizione con tutti gli effettivi, a poco servono le triple di Randle e Ingram e il meno 13 è inevitabile. Towns con 19 punti è al momento il migliore dei suoi.

Russell in difficoltà palese esce dalla partita e con lui anche Randle che spende il terzo fallo come un dilettante consegnando la squadra a Larry Nance Jr. Il 67-55 dice molto ma non tutto. Il dominio di Minnesota è costante e il divario sembra che possa crescere ulteriormente nella ripresa. Il terzo quarto è solitamente terra di conquista per tutte le squadre che giocano contro i Lakers. Randle prova a fidarsi del suo tiro da fuori e viene ricompensato con 2 triple a bersaglio, la partita ora è imprevedibile. Il filippino segna praticamente sempre da 3, mentre Ingram sente dolore sul ginocchio portando così Walton a farlo sedere per il resto della gara.

Incredibilmente arriva un parziale giallo viola inarrestabile, tanto che dopo un 11-2 il tabellone vede la squadra di casa solo sotto di 5 punti. Il quarto periodo è il regno dei campioni, quindi non dei Lakers che di fuoriclasse non ne hanno, ma sorprendentemente Brewer suona la carica con il canestro da tre che vale la parità e con una prestazione molto convincente sui due lati del campo.

Rientra Russell ma non è la sua serata. Wiggins invece è inarrestabile, solo Nwaba prova a limitarlo ma con scarsi risultati. Si arriva dunque ad un punto a punto drammatico, poi Minnesota scappa a più otto 108-100. Quando tutto sembra ormai deciso Russell spara una tripla e Clarkson non si accontenta di 3 ma va per il gioco da 4 punti. In un attimo quindi situazione ribaltata e Lakers a meno 1. Randle stoppa e poi trasforma il contropiede nei due punti che valgono di nuovo il vantaggio giallo-viola.

Minnesota chiama time out e costruisce il tiro dalla vittoria che da a Rubio. Lo spagnolo però sbaglia, ma grazie alla babbeaggine di Randle e Russell che perdono un rimbalzo già catturato, i lupi hanno ancora l’ultima possibilità: palla a Wiggins dunque che intelligentemente riesce a guadagnare un fallo e due tiri liberi. Il Canadese segna uno dei due tiri concessi, pari a 30 secondi dalla fine. Russell prova a diventare l’eroe, ma oggi il ghiaccio è in freezer e così arrivano in serie gli errori di D-Lo e dall’altra parte di Dieng che avrebbero potuto chiudere i conti. Non c’è più tempo e dopo 72 partite i Lakers vanno a giocarsi un overtime, Minnesota è al 50% in queste mini partite (2-2) mentre i Lakers non hanno mai avuto modo di giocarne.

L’overtime è tutto a tinte giallo-viola, un massacro tenico e fisico. L’assenza di Ingram e la promozione di Nwaba ha cambiato la gara difensivamente, Minnesota non segna più, mentre i Lakers continuano con Clarkson (ottava tripla su dieci tentate) ad imperversare. 15-1 di parziale per gli uomini di Walton che culmina con la schiacciata di Randle su rimbalzo offensivo.

Un Wiggins generoso spende il sesto fallo e i Lakers a questo punto hanno la certezza della vittoria, giocando sul velluto gli ultimi possessi con schiacciate in serie. Una vittoria pesantissima per la corsa alla pick. Walton  poteva fare di meglio, magari inserire ancora Ennis panchinando un incandescente Clarkson,

ma questi capolavori li faceva solo Byron e come dice Caniggia, l’allievo di strada ne ha ancora da fare molta. I Suns ora sono li ad una gara di svantaggio. Il danno è grosso ed ora è difficile rimediare considerando che perdere in casa contro i Kings sarà veramente molto difficile, quindi.

Questa notte Magic Johnson era a Memphis a vedere Ball,  forse non sarà necessario considerando che se perdessimo una posizione la possibilità di tenere la scelta risulterà davvero minima.
Appuntamento a domenica contro i lanciatissimi Blazers.

Roby

Game Preview

I Lakers tornano in campo nella sfida casalinga contro i Minnesota Timberwolves. La partita si disputerà alle 3.30 della notte italiana fra venerdì 24 e sabato 25, quando gli occhi di mezza America – Magic Johnson compreso, secondo indiscrezioni di Serena Winters – e non solo saranno puntati su UCLA-Kentucky, valida per le Sweet 16 dell’NCAA Tournament.

I nostri sono reduci da 6 sconfitte; l’ultima, cocentissima, contro i Clippers che ci hanno rifilato 24 punti arriva dopo due buone prestazioni contro Cavs e – prima – Bucks. Per i nostri saranno fuori per “coach decision”ancora Deng e Mozgov, mentre Young potrebbe essere della partita. Se UncleP sarà abile e arruolato potrebbe però non essere starter; in quel caso scatterà Clarkson da shooting guard. La serata vedrà anche l’inaugurazione della statua dedicata a Shaq, opera favolosa.pur se personalmente mi sarei limitato al solo – commovente, peraltro – ritiro della maglia.


Per i T-Wolves, reduci da un 1-4 nelle ultime 5 partite, l’infermeria è da tempo decisamente affollata; saranno infatti fuori i lungodegenti LaVine (rottura del legamento del ginocchio), Bjelica (frattura al piede), Pekovic (tendine d’Achille) e Payne (problemi di piastrinopenia).

Per la squadra di Tom Thibodeau il quintetto non dovrebbe riservare grosse sorprese, con Rubio, Rush, Wiggins, Towns e Dieng. Lo spagnolo Rubio, che contro i Lakers si esalta spesso, parte da titolare nonostante le sue usuali lacune difensive e la sua mancanza di pericolosità perimetrale; dall’arco l’ex blaugrana tira solo con il 31,3 % , ma è l’ovvio leader per assist della squadra con 8,9.

In contumacia LaVine, da guardia parte Brandon Rush; il giocatore non sta brillando nella sua esperienza a Minneapolis (solo 4,1 PPG), ma – fra i disponibili – è il giocatore che tenta più tiri da 3 (2,4 a gara) e ha miglior % (.381). In spot 3 parte uno dei più convincenti two-way player dell’intera NBA, il canadese Wiggins; già autore di diversi tiri e giocate clutch in stagione (vedi partite con Charlotte, Phoenix o la W di prestigio contro i Warriors), l’ex Kansas ce ne ha messi 47 contro nel match precedente; sarà da seguire il duello con Ingram sui due lati del campo.

MINNEAPOLIS, MN – NOVEMBER 13: Brandon Ingram #14 of the Los Angeles LakersMandatory Copyright Notice: Copyright 2016 NBAE (Photo by Jordan Johnson/NBAE via Getty Images)

Da ala grande parte il giocatore che ho sognato di vedere ai Lakers nel draft 2015, ovvero l’ex Kentucky Karl-Anthony Towns ; “Special K” sta crescendo moltissimo e la recente W contro Washington porta chiaramente impressa la sua firma, visti i 39 punti messi a referto. E’ anche il migliore del team per eFG% (.568). Il senegalese Dieng deve principalmente garantire difesa e punti facili. Dal pino le minacce principali arrivano dalle incursioni al ferro e dalle schiacciate di Shabazz Muhammad, che non disdegna la giocata dal perimetro (.362) e contribuisce con quasi 10 PPG. Come riserve di Rubio due grandi promesse del college, Tyus Jones e Khris Dunn ; l’ex Duke si è ritagliato un discreto spazio e si è tolto la sodisfazione di affondare i Raptors in stagione quasi allo scadere,(oltre alle buone prove con Dallas e Orland, fra le altre), mentre sta faticando un poco di più Dunn , che – pur essendo fra i migliori per DRtg (109 punti subiti ogni 100 possessi con lui in campo)- è ancora alla ricerca della continuità necessaria per soffiare il posto da titolare a Rubio. Nota a margine; questo è un giocatore sul quale non scommetterei contro in futuro. Il recente acquisto dell’ala Omri Casspi – in scadenza a fine stagione – va inquadrato nell’ottica di avere uno stretch four in grado di colpire da fuori per sostituire – almeno sulla carta – Bjelica: l’israeliano nella stagione scorsa da fuori ha sfiorato il 41%. Il lungo Cole Aldrich , poco impiegato, ma non esclusivamente in garbage, ha il miglior DRtg (105) della squadra fra i giocatori utilizzati con frequenza Non viene sempre utilizzato l’alterno Lance Stephenson, così come hannp giocato davvero poco (solo 6 match ) Jordan Hill, energico ex lacustre relegato ai margini della rotazione dei lunghi da coach Thibs e – ancora meno, solo 11 minuti – la point guard John Lucas III.

I Wolves hanno un nucleo giovane, validissimo da un punto di vista tecnico e decisamente futuribile , ma anche quest’anno – tredicesimo di fila – per loro i play-off rimarranno un miraggio. Towns & co non brillano in difesa (16esimi su 30, con 105,4 punti subiti ad allacciata di scarpe, dato insolito per una squadra di TT), mentre sono decimi assoluti per assist (23,4) e generano 14,3 palle perse a partita (chiudono la top ten dei peggiori sotto questa voce). Per quanto riguarda i rimbalzi sono 24esimi assoluti visto che ne catturano 50,6 a gara (ma 11,6 offensivi , sesti assoluti in questo specifico fondamentale). In attacco (16esimi su 30 con 104,8 PPG) partono forte nei primi tempi (54,6 marcature, ottavi su 30) e sono nella top ten per punti in pitturato (44,9).

Una delle chiavi della partita sarà il sopracitato duello Ingram-Wiggins, ma sarà interessante capire come si proverà ad arginare Towns e come D’Angelo Russell intenderà attaccare il backcourt avversario, se da facilitatore o più da scorer.

Appuntamento per il live rigorosamente su back9hours

#Lakers #LakeShow #Timberwolves #PowerOfThePack #B9H

Alessio Mannarelli

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51 thoughts on “Game Recap #72 Minnesota Timberwolves @ Los Angeles Lakers 119-130

  1. Ovviamente quelle che non vanno vinte le vinciamo senza pietà. Speriamo che per Ingram non sia nulla di grave. Bene aver messo in mostra un po’ Clarkson, magari qualcuno ci casca.

  2. Vista la partita registrata. A questo punto in diretta non le vedo più, anche per gli orari impossibili.
    Che dire, l’unica cosa che ho intravisto di positivo è stata una maggiore attenzione in difesa; maggior attenzione sul proprio uomo, sui cambi e sugli aiuti. Da questo punto di vista bene Ingram che ha arginato abbastanza Wiggins (atleticamente è superiore) e ha segnato soprattutto in uscita dai blocchi. Non male. Impegno da parte di Russell, Clarkson, Nance e Zu. Nwba, Brewer si vede che son fresche aggiunte con un atteggiamento diverso dai nostri eroi. Randle è un capitolo a parte, spesso è di una pochezza nel gioco che impressiona. Se non lo scambiano questa estate sono scemi. Clarkson è un buco nero per la palla, sai che quando gli arriva poi non esce più dalle sue mani; gli è entrato di tutto(!) ma se fosse stato in serata negativa come a volte gli capita e continua ad insistere nel suo gioco d’iso?
    Comunque sostanzialmente partita vinta, oltre per non aver mollato i remi per l’ennesima volta, soprattutto per la pochezza dei Wolves che nella serata hanno difeso proprio male e sbagliato molto in attacco. Riguardo ai Wolves mi fa impressione che con talenti come Towns e Wiggins (soprattutto) che sono al secondo, terzo anno in Nba e un’allenatore esperto come Thibo non riescano ad esprimere un basket migliore.

  3. Allora, dopo la fredda cronaca andiamo alle annotazioni tecniche. E’ chiaro che senza pick alta il core resterà immutato quidni ancora fiducia a Russell Ingram e Randle che saranno chiamati l’anno prossimo ad avere la squadra in mano. Sarà un’altro anno di sviluppo con una scelta certa senza protezione che dovremmo sfruttare benissimo considerando che non ne avremo poi l’anno successivo. Il piano tattico estivo è chiaro, bisogna capire come sviluppare Russell perchè lui sta andando in confusione tecnica, se giochi da sg devi saper muoverti sui blocchi e soprattutto devi correre, e lui corre poco molto poco, se invece vuole ancora essere il play deve migliorare le letture e il trattamento di palla ( ma questo è un lavoro a lungo termine, quindi non vedremo risultati a breve). Quello che è certo è che se non si stabilisce un piano di sviluppo non ci saranno miglioramenti. Non è un caso che le stelle del 2015 stanno emergendo quest’anno, mentre lui ancora latita. Non è questione di talento, ma di atteggimento. Sul talento di Russell offensivo io non ho alcun dubbio. Capitolo Clarkson è chiaro ed evidente che non è un titolare, può giocare da sesto uomo benissimo anche l’anno prossimo dove uscendo dalla panca 20 li può fare. Sta migliorando il tiro da tre ma la serata di ieri resterà irripetibile. Il suo ruolo è ben definito se dovesse l’anno prossimo partire titolare avremmo ancora un grosso problema irrisolto. Randle, questo mi fa disperare… non lo capisco. Continua a sportellare quando potrebbe tirare da tre 10 volte a partita wide open indisturbato? oggi ne ha messe 3.. non mi pare che faccia così schifo sto tiro? Se lui sta fuori dal putturato cambia tutto l’attacco, spero che queste triple segnate gli facciano capire che deve giocare così per il bene della squadra, ma dubito. Nance si sta trasformando sempre di più in un centro atipico. Ha una forza fisica sotto i tabelloni che cresce anno dopo anno, la difesa di stanotte su Towns è stata eccellente, deve passare l’estate a tirare anche lui come un pazzo, ma ad oggi per Nance non vedo un ruolo da pf sopratutto nei finali. Con Randle ha buon feeling tecnico sopratutto se il n 30 lo segue in difesa. Ingram deve solo stare calmo e lavorare in palestra, il talento c’è tutto i numeri sono in crescita, difensivamente non può giocare ancora contro le sf della lega ma ha lampi ti talento enormi. Nwaba è da riconfermare e da usare per dare una scossa alla partita, difensivamente buono non eccezionale ma al primo impatto con l’nba ha fatto vedere cose molto interessanti che possono migliorare l’anno prossimo. Ricostruire su questi se non avremo la pick non è di certo facile ma questi abbiamo. Aggiungere una 28 e 32 forti sarà un dovere da parte di pelinka i giocatori ci sono, vanno solo scelti quelli giusti.

  4. Copio qui:

    Esperimento di DAR1 guardia, a dir poco fallimentare. Non la riceve mai, spettatore non pagante.

    Quando invece la riceve in punta, o guida il contropiede, assistiamo alle uniche giocate di grande livello di Russell.

    Walton, datte foco..

  5. Ragazzi prima partita per me in cui vedo Lonzo. Ho sempre visto solo le sintesi. Ingram l’anno scorso alla prima partita mi ha fatto innamorare, ora vediamo cosa farà Lonzo.
    Sui Lakers ho una paura bestiale, con i Nuggets che scappano e meritano alla grande, ormai non hanno più motivazioni a Minnesota. Speriamo bene!

  6. Sarò troppo ottimista io, ma anche dinnanzi al quadro dipinto da Alessio, non vedo come si possa vincere. Non abbiamo risposte per Towns e Wiggins e quando esce quella scamorza di Rubio, tanto Jones come Dunn potrebbero farci male, vista la totale incapacità difensiva delle nostre pg. Da noi esce quasi solo muffa dalla panca, loro hanno muhammad e anche qualche veterano che da noi giocherebbe 30 minuti.
    Io dico che perdiamo easy, spero di non essere smentito.

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