La-La News: High-Flying Shaq

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Dopo la maglia ritirata lo scorso 22 Dicembre, The Diesel entra nella leggenda gialloviola, con una statua di bronzo che affiancherà all’ingresso dello Staples Center quelle dei sui predecessori più celebri. Una cerimonia in pompa magna, per far capire al mondo che il brand dei Lakers ancora è un punto di riferimento, non solo per il passato, ma anche per un prossimo futuro. Presenti i compagni di squadra del 3-peat in platea, mentre sul palco a fare gli onori di casa Jeanie Buss. A completare il palco celebrativo oltre ai figli (tanti) di Shaq anche leggende come Jerry West, Phil Jackson e il nemico sportivo (ma compagno fedele nei tre titoli) Kobe Bryant.

Parole di stima e rispetto da parte del 5 volte campione del mondo che ha composto con The Big Aristotele il one-two punch più efficace della storia del basket. Magic Johnson – costretto a saltare l’evento per la concomitanza di una sfida importante, in ottica draft, come UCLA-Kentucky – fa pervenire un video messaggio, pieno come sempre di allegria e stima verso il “giocatore più dominante di sempre”. Fantastico rivedere giocatori del passato tutti insieme come Horry, Fox, D-Fish, ma anche uno stralunato Slava Medvedenko. Per un giorno i tifosi gialloviola si sono sentiti di nuovo campioni del mondo ed è incredibile visto le ultime annate terrificanti dal punto di vista sportivo.

Una festa per tutta la città, tutto a tema Shaq, dagli stand fuori dallo Staples, alle torte in sala stampa, alle statuine consegnate all’ingresso celebrative e si anche gli immancabili calzini indossati dalla squadra durante la partita. Los Angeles per un giorno si è trasformata in Shaq-town, una festa di colori che hanno fatto ricordare anche a chi vi scrive dei tempi gloriosi.

Non si può chiudere che con il motto che ha resto famoso Shaq dopo ogni anello vinto….

Roby

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6 thoughts on “La-La News: High-Flying Shaq

    1. Infatti, Odino….Vorrei capire a chi hanno dedicato una statua i Lakers…immagino ad almeno 15 o 20 giocatori della storia e prossimamente anche a Kobe. Per non parlare del dr.Buss o dei coach come Pat e Phil. Il ritiro della maglia era più che sufficiente, mi sembra una manovra per celebrare i Lakers che furono e distogliere l’attenzione sull’ attualità..

      1. Anche se mi dicono che lo Staples Center sia disseminato di statue, ad esempio De La Hoya. Comunque marketing a manetta, siamo pur sempre ad Hollywood.

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