Game Recap #74 Washington Wizards @ Los Angeles Lakers 119-108

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Allo Staples Center arrivano i Washington Wizards reduci dalla bella vittoria di Cleveland ed alla ricerca di una vittoria per consolidare il terzo posto nella Eastern Conference. Stesso obiettivo per i Los Angeles Lakers chiamati a difendere la posizione dall’assalto dei Suns, appena sconfitti dagli Hawks.

Per il secondo e conclusivo atto della serie stagionale, Brooks ha tutti gli effettivi a disposizione e può schierare l’abituale lineup: Wall, Beal, Porter Jr., Morris e Gortat. Il neo 38enne ? Walton, risponde con Russell, Clarkson, Randle, Zubac ed il confermato Brewer al posto dell’indisponibile Brandon Ingram.

Corey Brewer #3, Washington Wizards at Los Angeles Lakers
Corey Brewer #3, Washington Wizards at Los Angeles Lakers (Lakers.com)

Il gameplan di Washington è semplice quanto efficace: palla a Wall (10.8 APG in stagione) e pedalare. Per i lacustri invece sono Ivica Zubac – autore dei primi 3 canestri – e Brewer ad essere incisivi: il buon Corey dopo qualche esitazione iniziale si rende autore di un paio di buone giocate in difesa – bella stoppata proprio sul #2 – ed in attacco.

Il primo squillo di tromba del match è di J-Wow che sfrutta la stazza contro Russell per griffare un poster all’altro ex Wildcats del match, Randle, che obbliga Walton al timeout, 8-15. Al rientro la musica non cambia: i gialloviola continuano a faticare in attacco mentre la 1st Pick del Draft 2010 segna ed assiste i compagni con continuità, propiziando un celere +11.

Arriva il momento dell’idolo dei teenager Air Nwaba che nel bene e nel male è subito protagonista: prima recupera un pallone che perde immediatamente, poi schiaccia il 17-26 a 3′ dalla fine del quarto. D’Angelo Russell si scalda ? segna un jumper ed due triple ??? in pochi minuti che, insieme ad alcune…

…buone difese, riavvicinano i padroni di casa fino alla transizione di David Nwaba a fil di sirena che chiude il primo quarto, 27 pari.

Frazione allegra, caratterizzata da difese di facili costumi abusate da da Wall (8+3+5) e DLo (11+3+3), bravi sia a segnare che a coinvolgere i compagni.

Ivica Zubac #40, Washington Wizards at Los Angeles Lakers
Ivica Zubac #40, Washington Wizards at Los Angeles Lakers (Lakers.com)

Il secondo periodo inizia con Russell a bersaglio due volte e Brandon Jennings che sbaglia, ad eccezione di una rubata regalatagli dal magnanimo #1 Lakers, praticamente tutto. Ennis dopo qualche difficoltà prova a mettere in ritmo se stesso ed in compagni, 35-33.

Coach Scott Brooks non apprezza il pessimo spettacolo offerto dalla propria second unit ed inserisce gli starter eccetto Gortat. Wall ricomincia a segnare (10) ed assistere (8) riportando avanti i suoi mentre i lacustri concedono and-one a chiunque lo desideri, 40-42 a metà periodo. Come in tutta la stagione, Otto Porter Jr. si conferma goloso dei cioccolatini dispensati da Wall-Star.

Dopo la seconda (!) tripla di Tyler Ennis, rientra DLo che si conferma in serata di grazia segnando dall’arco “Nothing than net!” (cit.), servendo…

…Clarkson – primi segni di vita per JC, a segno poco prima anche con un bel layup in transizione – ed andando ancora a bersaglio dopo un timeout Wizards con il floater del vantaggio, 52-51.

Minuti finale della frazione concitati con i gialloviola che faticano a costruire buoni tiri mentre i Wizards fanno confusione in transizione. I liberi di Zubac (4/4) ed il jumper di Wall chiudono il quarto, 58-55 per i padroni di casa.

Primo tempo tutto sommato divertente nonostante la confusione dei minuti finali. Stats e % quasi identiche per i due team ad eccezione della maggiore precisione dall’arco dei padroni di casa (6/13 contro 2/8). Oltre Wall (14+10) e Russell (20 con 8/13) bene Porter Jr. (14 con 6/6) e Zubac (10).

Jordan Clarkson #6, Washington Wizards at Los Angeles Lakers
Jordan Clarkson #6, Washington Wizards at Los Angeles Lakers (Lakers.com)

Dopo l’intervallo lungo  il leitmotiv è lo stesso di inizio gara: Wall monopolizza l’attacco mentre ottimo Corey Brewer vive due minuti di trance agonistica, 68-62. Gli errori dalla lunetta di Marcin Gortat (1/4) ed i jumper di Russell e Clarkson costringono Scott al timeout, 74-65.

I Wizards continuano a sbagliare praticamente ogni jumper al contrario dei Lakers che ne segnano 9 consecutivi e raggiungono il +14. L’ex coach dei Thunder toglie lo spento Morris inserendo Bogdanovic, nella speranza di scuotere il suo attacco mentre Luke Walton non crede ai propri occhi ? perché dopo l’ottimo avvio di frazione di Clarkson (9) sono due dei peggiori del primo tempo a scavare il solco: Julius Randle e Black…

…che segnano due canestri a testa, 86-70.

Washington si sblocca dall’arco segnando con Jason Smith ed Oubre Jr. ma i lacustri rispondo colpo su colpo segnando 15 tiri consecutivi che consentono di chiudere il quarto sul 95-82, grazie ai 37 punti, di cui 14 realizzati dallo scatenato Jordan Clarkson, messi a referto.

Larry Nance Jr. #7 and Tarik Black #28, Washington Wizards at Los Angeles Lakers
Larry Nance Jr. #7 and Tarik Black #28, Washington Wizards at Los Angeles Lakers (Lakers.com)

Troppo belli i Lakers del terzo quarto per essere veri, altrimenti non sarebbe questo il record. I Wizards innestano le marce alte in avvio di quarto periodo trovando in meno di 90″ il 7-0 che obbliga Walton al timeout dopo la schiacciata di Kelly Oubre Jr.

Larry Nance Jr. segna il primo canestro lacustre mentre la diversa intensità della frazione manda in panne motore e neuroni di Ennis. Bojan Bogdanovic prova a svegliarsi dal letargo dei primi tre quarti ma i role player di Walton respingono l’assalto, consentendo al positivo Tarik Black di schiacciare il +8, 101-93.

Il cuore di Boom Boom…

…non basta, perché DLo fatica in attacco, non riuscendo a segnare oltre a soffrire la velocità delle mani di John Wall: il #2 scippa letteralmente il pallone dalle mani di Russell e vola a schiacciare il 101 pari.

CapiTank Walton percepisce la difficoltà del carro lacustre ed inserisce prima JC poi Randle per Black (5 falli) riproponendo la small-Bogues con Ennis, DLo, JC, Julius e Nance Jr. Missione compiuta perché i gialloviola non segnano più oltre a non presidiare il pitturato. Wall & Beal confezionano il sorpasso Wizards, 104-108.

Russell prova a riscattarsi mandando al bar Wall e segnando il liberi del -2. Partita riaperta?

Nossignore, Walton dispone ancora di Julius Tankle che prima “concede” la tripla ad Oubre Jr. e poi perde due possessi aggiungendo al cadeaux per Kelly due liberi che chiudono il match, 108-115 a 90″ dalla fine. I canestri di Wall e Porter Jr. fissano il 108-119 finale.

John Wall #2 and D'Angelo Russell #1, Washington Wizards at Los Angeles Lakers
John Wall #2 and D’Angelo Russell #1, Washington Wizards at Los Angeles Lakers (AP Photo/Danny Moloshok)

Col successo odierno i Washington Wizards conquistano la Southeast Division a 38 anni dall’ultimo successo. Agli uomini di Brooks è bastato giocare sul serio solo un quarto (37-13 il parziale dell’ultimo periodo) per avere ragione dei lacustri. MVP della gara John Wall, autore di 34 punti, 14 assist con 4 recuperi ed un paio di giocate tanto spettacolari quanto efficaci. 16 per Porter Jr. (7/9) e Beal (ma 7/16), dalla panca 14 per Oubre Jr. e 10+5 per Mahinmi. In ombra Morris e Gortat.

Per tre quarti Los Angeles Lakers belli come quelli di inizio stagione, con la confusione efficiente che aveva caratterizzato Ottobre e Novembre. L’1/7 di D’Angelo Russell nel quarto finale dopo l’ottimo 9/14 dei primi tre è l’emblema di come i lacustri abbiamo sofferto l’intensità dei maghi nei momenti chiave del match.

D'Angelo Russell #1 and Bradley Beal #3, Washington Wizards at Los Angeles Lakers
D’Angelo Russell #1 and Bradley Beal #3, Washington Wizards at Los Angeles Lakers (AP Photo/Danny Moloshok)

DLo chiude comunque 28 punti, 6 rimbalzi e 9 assist trovando collaborazione dal solo Clarkson (22 con 10/19 dal campo). Benino Zubac e Black entrambi limitati dai falli, mentre l’energia di Nance Jr. e Nwaba è servita a poco. Male Randle, prestazione buona solo per in Tanking.

Box Score ESPN

Luke Walton si regala per il compleanno la 53esima L stagionale, grazie ad alcune rotazioni a dir poco discutibili.

D'Angelo Russell #1 and Luke Walton, Washington Wizards at Los Angeles Lakers
D’Angelo Russell #1 and Luke Walton, Washington Wizards at Los Angeles Lakers (LA Times)

-8, per fortuna. Torna presto Brandon.

Giovanni Rossi
aka odino

Full Game HL

Game #74 Live & Preview: Washington Wizards (45-28) @ Los Angeles Lakers (21-52)

I Washington Wizards saranno ospiti allo Staples Center nella notte italiana fra Martedì 28 e Mercoledì 29 Marzo; il tip-off della gara è previsto per le 4.30, ora italiana. I Lakers sono reduci da un 1-4 negli incontri precedenti questo match, mentre gli Wizards sono lanciati da un 3-2 nelle ultime 5 partite; fra le tre vittorie consecutive spicca decisamente quella ottenuta contro i Cavs.

Per i lacustri non è stato ancora sciolto il dubbio relativo a Brandon Ingram, alle prese con fastidi al ginocchio. Se l’ex Duke dovesse farcela giocherà con Russell, Clarkson, Randle e Zubac; se dovesse saltare il match, partirà ancora Brewer da titolare. Non dovrebbe esserci nessuna sorpresa per i capitolini che dovrebbero schierare da subito Wall, Beal, Porter, Markieff Morris e Gortat.

Brandon Ingram
Brandon Ingram (Andrew D. Bernstein/NBAE/Getty Images)

Senza dubbio è uno fra i backcourt più esplosivi e produttivi della NBA, quello composto da Wall e Beal. L’ex Kentucky (23 PPG e 10.8 APG di media) contro Cleveland ha messo a referto 37 punti e 11 assist, 47esima doppia doppia della stagione per lui. E’ anche il miglior ruba-palloni del team, visto che agli avversari ne sgraffigna almeno due a partita. L’ex Gator invece è il miglior realizzatore dei “Maghi” (23.1 PPG), ha griffato pesantemente le vittorie con Clippers (41 a referto) e Suns (42) ed è la quarta miglior guardia della NBA per realizzazioni dietro il “play” Harden, DeRozan e McCollum, rispettivamente con 29.5, 27.1 e 23.3 PPG.

Otto Porter è il miglior tiratore da 3 di Washington (.442) fra quelli che hanno numero significativo di tentativi a partita; è anche il giocatore del team del Potomac con la più alta eFG% (.614). La terza scelta del Draft 2013 sta facendo salire le sue cifre al tiro ogni anno ed è il secondo miglior intercetta-palloni per la squadra di proprietà di Leonsis con 1.5 gara. Quando non è impegnato nel prendere falli tecnici (17 totali in stagione), magari per un calcio a Plumlee, una palla tirata via o un insulto a un arbitro, Markieff Morris si ricorda anche di giocare più che discretamente a basket: con la presenza di Wall, Morris sta provando ad allargare il range di tiro (.347 da 3), senza rinunciare ad una difesa fisica e aggressiva e a smazzare qualche passaggio vincente (1.8). E’ il miglior dunker della squadra (57 poster), subito davanti a Marcin Gortat (42); The Polish Hammer è il rimbalzista top di franchigia (10.8 ad allacciata di scarpe) ed è il partner ideale nei pick’and’roll per Wall (unico altro in doppia doppia di media per Washington): come difensore non eccelle a causa della lentezza e può essere in difficoltà principalmente contro guardie rapide che prendono d’infilata la difesa Wiz sul perimetro.

Off the bench coach Brooks può schierare fra i giocatori più ruotati un interessante mix di giovani di talento e atleti più esperti. La minaccia principale è certamente il tiratore da 3 Bojan Bogdanovic (.405 dall’arco per lui); l’ex Nets è stato grande protagonista delle vittorie contro Warriors, Orlando e Phoenix dove ha messo a referto rispettivamente 16, 27 e 29 punti. A causa di un problema alla schiena la sua presenza contro i Lakers al momento è in dubbio. Brandon Jennings, reduce dall’esperienza Knicks, da quando è a Washington sta contribuendo – giocando meno – con più assistenze (5.4); far rifiatare Wall e non far perdere ritmo offensivo a Washington è il suo compito, svolto fin qui più che egregiamente.

Kelly Oubre Jr, ama attaccare il ferro con continuità, concludere sul catch’n’shoot anche dall’arco (pericoloso soprattutto frontalmente, 34/86) e difensivamente può provare a contenere tutti gli spot dall’1 al 3; quando viene impiegato con Beal e Wall l’ex Kansas viene spesso dirottato sull’esterno avversario più pericoloso. Jason Smith dalla panca come ricambio dei lunghi si sta dimostrando più che affidabile: pochi possessi e molta eFG% (.588), oltre ad una pericolosità perimetrale decisamente aumentata (.532). Da un punto di vista difensivo Smith si è fatto apprezzare anche nel ruolo di 5, quando ha dovuto sostituire Mahinmi. Il francese ha vissuto una stagione tormentata dagli infortuni, ma dalla panca ha spesso dato il suo (vedi i 16 contro i Bulls e non solo) e nella sua metà campo prova a proteggere il ferro contando sulle stoppate.

Per quanto riguarda gli altri componenti del roster, come SG di riserva faticano ad ingranare sia l’ex blaugrana Satoransky (autore di un paio di buone prove contro Portland e Atlanta) e il poco impiegato McClellan, impiegato principalmente nel garbage. L’ex campione NCAA 2016 con ‘Nova, Daniel Ochefu, sta facendo invece esperienza preziosa e aspetta l’occasione per mettersi in luce. Ha deluso invece le aspettative Trey Burke; al quarto anno in NBA l’ex Wolverine ha messo a referto 27 e 18 punti contro Nets e Boston, ma non è riuscito a ritagliarsi continuità, incisività e conseguente spazio nelle gerarchie di Brooks.

Brandon Ingram #14, Los Angeles Lakers at Washington Wizards
Brandon Ingram #14, Los Angeles Lakers at Washington Wizards (Lakers.com/NBAE via Getty Images)

La squadra di District Of Columbia è attualmente la terza forza della Eastern Conference dietro i Cavs e i Celtics; i Wizards hanno il quinto miglior attacco della lega (109.2 PPG a partita), sono seconda squadra a forzare TO agli avversari (a pari merito con Atlanta, 15.5, primi i GSW con 15.7), si attestano come settimo team della NBA per assist (24.1, ma anche 14.1 TO a partita, 19esimi per palle perse), e li troviamo secondi per steal (8.5 a match, dietro solo GSW che ne intercetta 9.7), settimi per 3P% (37.3) e quinti per punti in contropiede a partita (15.9 PPG). come se non bastasse, vincono 7 partite punto a punto su 10 e nei primi tempi ne mettono a referto quasi 56 di media (55.8).

Con queste premesse è facile capire come il discorso vittoria per i gialloviola sia decisamente poco quotato.

Per gli irriducibili lacustri o per i fan del tanking più sfrenato , appuntamento per il live qui su back9hours .

#Lakers #Lakeshow #Wizards #DCFamily #B9H #NBA

Alessio Mannarelli

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59 thoughts on “Game Recap #74 Washington Wizards @ Los Angeles Lakers 119-108

    1. Comunque è incredibile come Russell spesso mostri un grande talento e poi faccia cose che lo opacano. Probabilmente ha ragione chi dice che ha solo 20 e ha tutto il tempo di maturare di cervello. La prossima stagione se non lo danno via sarà fondamentale.

      1. Io credo che Russell rimanga, a meno di fare veramente la maxi trade che comprenda George o Butler. Conoscendo l’amore di Magic per Dlo, a meno che non ci sia di mezzo una All Star – mi viene in mente al massimo un Dreymond Green, se fosse in uscita da “Frisco”, sotto a quel livello nemmeno lo trattiamo Russell – , la permanenza è assicurata.
        Prima di sconfessare una numero due assoluta aspetterei almeno il classico terzo anno – data entro la quale se uno non mette il turbo, raramente se non mai, riesce a diventare un giocatore che faccia la differenza.

  1. Stiamo per regalare la scelta a phila.. continuando così… devo dire che russell inizia a capire il ruolo promiscuo, alterna giocate da play e guardia direi oggi con sapienza.. bah

  2. Almeno un primo tempo dignitoso.. ora possiamo pure sbragare in libertà… Peggiore senza discussione Randle un disastro totale segue a ruota Black .. devo dire che ennis è cresciuto dopo il mio rimprovero

    1. Fanno bene a non rischiare ingram, meglio che stia bene per quest’estate che deve lavorare tantissimo! Randle ala piccola lo volevano provare pure il primo anno NBA, poi si è rotto subito o sbaglio? Potrebbe farlo?

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