Game # 77 Recap : Memphis Grizzlies @ Los Angeles Lakers 103-108

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I Lakers dopo la sconfitta nel derby angeleno tornano allo Staples Center in back to back, ancora una volta in matinee’. A contendere la w alla squadra di Walton ci sono i Memphis Grizzlies incerottati che hanno raggiunto sorprendentemente ancora una volta i playoff molto prima che la regular season finisse. La squadra di Coach Fizdale, nonostante una stagione costellata di infortuni, ha una precisa identità difensiva che l’ha portata a vincere partite anche con dei giocatori di scarso talento. Chi non si ricorda del duello all’arma bianca tra Lou Williams e Troy Daniels in quel di Memphis vinto dai padroni di casa, ma anche la partita perfetta giocata da Russell, Young e un Randle da tripla doppia in una rara vittoria dei giallo-viola.

Game #38 Memphis Grizzilies @ Los Angeles Lakers 102-116: Julius Randle #30
Game #38 Memphis Grizzilies @ Los Angeles Lakers 102-116: Julius Randle #30 (Lakers.com/NBAE via Getty Images)

Ogni volta che queste due squadre si incontrano c’è sempre qualcosa di speciale e da ricordare. I Lakers devono rinunciare a Black dopo un colpo al ginocchio subito nel quarto periodo coi Clippers mentre la lista degli assenti di Memphis è infinitamente più estesa. Marc Gasol non viene rischiato per un problema al piede, Vince Carter riposa e poi i soliti lungo degenti come Parsons e JaMychal Green. Il quintetto quindi è una serie di scommesse miste ai veterani di lungo corso Conley e Tony Allen che sono Ennis III,Selden e Wright. Walton non cambia i suoi schierando ancora Larry Nance jr da centro con i soliti Russell, Clarkson, Ingram e Randle. Il primo quarto è subito terreno di Brandon Ingram che inizia dove aveva finito coi Clippers. Il n 14 gialloviola attacca il ferro con convinzione abbinando anche un tiro dalla media sempre più efficace, Randle ingolosito dello spazio concesso spara la prima tripla e la segna pure, mentre gli ospiti fanno valere la fisicità di Tony Allen contro la “non” difesa di D’Angelo Russell. Il n 1 lacustre deve farsi perdonare la prestazione scialba contro i Clippers, ma i risultati sono pessimi. Tra airball e palle perse ( 4 nel solo primo quarto) non riesce ad incidere sulla gara. Finisce un primo quarto molto noioso 27 22. Il secondo periodo è il regno di T-Rob, che non va sotto fisicamente con nessuno e si rende anche utile dal punto di vista realizzativo.

Ennis da una maggiore sicurezza come playmaking e dalla distanza, Brewer come al solito sfrutta molto bene i pochi minuti a disposizione e Nwaba difende su tutto quello che cammina e non ha la maglia bianca. Il parziale di 14 a 3 è solo una logica conseguenza. Gli ospiti non hanno risposte dal pino, anche Zibo sembra aver perso più di passo rispetto al giocatore meraviglioso che era. Solo Daniels ( si ancora lui) trova la retina giallo-viola con costanza. I Lakers però contengono bene il ritorno dei Grizzlies e chiudono il primo tempo sopra di un punto 49-50. Il terzo periodo è ancora il regno di Ingram che distrugge chiunque provi a marcarlo, il talento di Duke gioca un basket splendido e quando apre le braccia fa paura.

Russell che per entrare in partita nel primo tempo aveva preferito attaccare il ferro, adesso segna anche da 3 e dalla media. L’inerzia della gara è tutta per i Lakers anche se la difesa lascia molto a desiderare. Zibo rimette in partita i suoi solo da sotto canestro. Ora è una sfida punto a punto con Russell che ha trovato fiducia contro le buone letture di Conley che riesce sempre a trovare il compagno wide open. Finale terzo quarto 79-80. Il quarto periodo è drammatico per i tankatori incalliti come noi, la sensazione che questa ce la giocheremo sul serio è subito avvalorata da Larry Nance jr che spara e segna la sua settima tripla stagionale. Larry ha energia da vendere e vola a prendersi anche un tap in offensivo che porta i Lakers a più 4. Ennis, ancora lui, segna in penetrazione mentre T- Rob prova a guadagnarsi ancora rispetto dalla linea della carità. Il punto a punto che tanto temevamo è realtà. Daniels pareggia il conto a 90 con una bellissima tripla, Russell risponde anche lui da tre punti e poi provocando un fallo di Tony Allen riportando i Lakers a più 5.

Ennis commette infrazione di 8 secondi, ma Memphis non ne approfitta, Russell spara a salve, Conley segna da tre e di nuovo parità a 97. I Lakers danno la palla a Ennis che inventa un runner che riporta avanti di 2 i padroni di casa. La difesa tiene e nel possesso successivo Larry Nance jr corregge in tap in un errore di Randle per il 97 101. Gli arbitri fermano la partita e utilizzano l’instant replay per capire se ci sia stata interferenza offensiva o no. Sembra a tutti che la palla sia leggermente fuori il semicerchio, ma è una decisione non facile da prendere. Dopo varie consultazioni il canestro è convalidato e ora a 2 minuti dalla fine il più 4 ,che diventa più 6 dopo due liberi di Russell, è un bottino troppo grande per non essere conservato. Conley segna da 3 con un tiro impossibile riportando i suoi sotto di un solo possesso. La rimessa consegna il pallone a Randle che subisce fallo e dalla lunetta segna solo uno dei due tiri liberi concessi. Conley ci crede e inventa ancora un tripla sensazionale… MENO UNO! Questa volta in lunetta ci finisce Ennis che non sbaglia, i Lakers sono di nuovo sopra di 3. Conley ha l’idea di portare tutti all’overtime ma stavolta il tiro scoccato finisce lontano dal bersaglio. Randle prende il rimbalzo e va in lunetta per chiudere definitivamente la gara. Due su due e vittoria per i Lakers.

Una vittoria che complica terribilmente la corsa alla pick, ma i valori in campo oggi erano veramente sbilanciati. Walton ha giocato senza Ingram tutto il quarto periodo ed è riuscito a vincerla ugualmente. Russell dopo tante critiche oggi si guadagna un plauso soprattutto per il secondo tempo. Randle incamera un’altra doppia doppia e con lui anche Nance e T-Rob. Una tripla, doppia doppia non accadeva da queste parti dal 2014. Questa vittoria pone fine al sogno del penultimo posto, era chiaro che avremmo rischiato tantissimo di vincere in casa con i Kings, ma pochi si sarebbero aspettati questa vittoria. Adesso i Suns non ci regaleranno più nulla, perdendole tutte senza pietà. Di positivo c’è che i giovani forti migliorano, mentre quelli scarsi restano tali. Cresce il rimpianto per non averci creduto prima buttando tante partite affidandosi a veterani in cerca di gloria personale.

 

Roby

 

Dopo la sconfitta patita nel derby di Los Angeles contro i Clippers, i Lakers scendono in campo in back-2-back nella sfida interna contro i Memphis Grizzlies: appuntamento alle 21.30 di stasera domenica 2 aprile. Fuori ancora Zubac, Young, Deng e Mozgov , probabilmente Walton schiererà dall’inizio Clarkson, Russell, Ingram (forse ancora con restrizione di minuti) , Nance Jr. e Randle.

Brandon Ingram #14, Memphis Grizzlies at Los Angeles Lakers
Brandon Ingram #14, Memphis Grizzlies at Los Angeles Lakers (Photo by Andrew D. Bernstein/NBAE via Getty Images)

Qualche problema in più per coach Fizdale: oltre al lungodegente Parsons (menisco), al momento in cui scriviamo è ancora incerta la presenza di Marc Gasol (problemi ad un piede per lo spagnolo, secondo miglior scorer di Memphis con 19,9 PPG), Jamychal Green (dolori alla spalla sinistra) e Andrew Harrison (caviglia in disordine). Se nessuno dovesse essere recuperato il probabile quintetto iniziale dei Grizzlies vedrà scendere in campo Conley, Allen, Carter, James Ennis, Wright. Mike Conley è il miglior realizzatore, passatore e realizzatore da 3 degli Orsi, rispettivamente con 20,5 PPG , 6,3 APG una 3P% del .402. Aggiungete a questo un effort difensivo superbo, una lucida regia e due attributi grandi quanto lo Staples (tornato in campo solo 3 settimane dopo aver subito un tremendo infortunio alla schiena) e avrete il ritratto del #11, il leader. Al suo fianco il vecchio ma sempre valido Tony Allen, giocatore che si prende tiri facili vicino a canestro e soprattutto attacca indomito e con intelligenza l’esterno avversario più pericoloso. Il sempiterno Vince Carter è sempre un bel vedere, pur se con mobilità decisiamente ridotta : oltre alla stoppatona rifilata a Wunderdirk due giorni fa in stagione il 40 enne “Half Man- Half Amazing” aveva già impressionato , come ad esempio nel match contro i Bucks (24 punti 6/6 dall’arco ) : il veterano ha dimostrato di saper colpire ancora anche con la schiacciata, chiedere ad Hawks e Raptors . James Ennis si è trovato spesso in stagione a dover partire da starter, prima per sostituire Parsons e ora Green ; l’ex California State prova a dare un poco di pericolosità perimetrale a Memphis (.372 la sua 3P%). Brandan Wright è solito realizzare giocate semplici (layups, putbacks, schiacciate) e la sua zona d’azione è proprio vicino al ferro : la sua eFG% è la più alta per la franchigia del Tennessee.

Tarik Black #28, Memphis Grizzlies at Los Angeles Lakers
Tarik Black #28, Memphis Grizzlies at Los Angeles Lakers (Photo by Andrew D. Bernstein/NBAE via Getty Images)

Dal pino la principale minaccia è chiaramente Zach Randolph che ha dimostrato di saper incidere anche subentrando ; 14,1 PPg per il veterano al 15esimo anno di esperienza, oltre a leadership, rimbalzi (8,2, top rebounder del team) e presenza in area in match “caldi” in contemporanea con Conley e Gasol. Inoltre sta provando a riacquistare fiducia anche dal perimetro (.227, deve lavorare ancora), visto che da quando è a Memphis aveva praticamente quasi smesso di tirare dall’arco dopo il primo anno. Per Wayne Baldwin, primo backup di Conley, la stagione è stata decisamente faticosa: per l’ex Vanderbilt pochissimi lampi (11 punti contro i Sixers ) e molti DNP. Contro Dallas Troy Daniels ha vissuto una serata spettacolare infilando 7 triple ; ogni volta che ha infilato 6 o più triple i Grizzlies hanno vinto, 4 volte in stagione. Nella vittoria di dicembre contro i Lakers infilò ben 31 punti. Deyonta Davis sta facendo esperienza principalmente in garbage time al momento; fra i lunghi la concorrenza è decisamente spietata per l’ex Spartans.
La guardia Wayne Selden è stato decisamente poco impiegata (11 contro i Pelicans nelle 8 partite disputate il suo highlight dell’anno) , mentre l’ala grande Jarell Martin da gennaio non ha più visto il campo.

I Memphis Grizzlies, settimi nella Western Conference, pur con la terza difesa assoluta (100 PPG concessi a gara), non sembrano eccellere particolarmente in alcuni campi statistici. Partendo dall’attacco, che segna solo 100,8 PPG (27esimo in NBA) e viene condotto con il 28esimo pace (92,5). 24esimi per marcature in pitturato (40,5) , 27esimi per realizzazioni in contropiede (9,9) e 14 esimi per 3P% (27,6 ) ; dai 7,25 Conley & Co infilano 27,8 PPg , 15esimi assoluti della Lega. La squadra di Fizdale segna solo 49,4 PPG di media nel primo tempo e nel secondo fa poco meglio (50,3 , 23esima). Sono 28esimi per eFG% (48,9). A rimbalzo si classificano solo 14esimi (51,9) nonostante la presenza di M.Gasol, Green e Randolph: in difesa ne prendono 32,1 a gara, 27esimi su 3 davanti solo a Bucks, T-wolves e Mavs. Brillano per efficacia sulle TO, visto che perdono palla solo 12,8 volte a match; sono però solo 23esimi per assist (21,1 a gara) nonostante a guidare le operazioni ci sia “Money Mike”. Recuperano o inercettano 8,1 palloni a partita (11esimi) mentre non sono fra i team che rifilano più stoppate agli avversari; solo 4,1 a partita, 23esimi su 30.
Sono però una squadra che, nonostante non sia riuscita a trovare continuità e ritmo offensivo, soffoca spesso le squadre avversarie grazie alla difesa snervante e al lavoro ottimo quanto sfiancante su linee di passaggio e nello sforzo per far prendere tiri difficili ai-spesso – malcapitati rivali diturno.

Con i Lakers in stagione sono 1-1, li battemmo a gennaio nella partita con tripla doppia di Randle ; il match di stasera vedrà ancora i nostri giovani impegnati per molti minuti. Ormai si attende solo la lottery.

Game #38 Memphis Grizzilies @ Los Angeles Lakers 102-116
Game #38 Memphis Grizzilies @ Los Angeles Lakers 102-116 (Lakers.com/NBAE via Getty Images)

Seguitela live rigorosamente su back9hours

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63 thoughts on “Game # 77 Recap : Memphis Grizzlies @ Los Angeles Lakers 103-108

  1. Non ho parole. A questo punto mi sento di dover sospendere anche il giudizio sui nuovi dirigenti, Magic e Jeanie. Perchè, per nulla, se si perde la scelta è una mossa degna dei 2 Cerebrolesi appena licenziati.

    1. Più che altro ne perdiamo 2 di scelte!Inoltre che senso ha iniziare a tankare a dicembre per poi buttar via tutto alla fine? Poi va beh, secondi o terzi cambia gran poco, circa un 8% però che potrebbe essere determinante! Comunque in ogni caso ci vuole tanto culo!

  2. Ragazzi, in fondo non è immaginabile che dei giocatori che devono confermarsi nella crescita e sanno di essere oggetto di valutazione continua e possibile trade non giochino, se ne sono in grado, per vincere. A loro la pick top3 o meno interessa zero. Walton mi sembra della stessa idea.

  3. Scusate se io me la rido un pò, ma ho sempre pensato che squadra e allenatore non tankassero. I risultati scadenti sono la conseguenza del giocare male e/o dell’essere inferiori all’avversario. Infatti alla prima occasione hanno vinto. E ancora mancan 6 partite….

    1. Beh chiaro ma 55 meglio de 46.. tranne per il moto gp… nicolas hai visto come l’abbiamo finita? 3 play e due 4… i ruoli non contano più nel basket moderno

  4. russell mi fa paura anche se ha appena fatto un air ball oggi potrebbe vincerla… comunque ora walton deve fare un capolavoro pari a 2 minuti si deve inventare un gioco sbagliato

  5. Luke said there’s one or two combinations he wants to see before season ends. But not clear who is in that group and when it will happen 1 di questa secondo me è randle in second unit, l’altra potrebbe essere ennis titolare per dare ordine vediamo

  6. Anzi rilancio Se oggi vinciamo vinciamo pure con minnie nola e a golden state, fino che sta w non arriva invece tankeremo… vediamo walton oggi cosa combinerà

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