Game Recap #79: Sacramento Kings @ Los Angeles Lakers 94-98

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Se non ci fosse stata la sciagurata domenica di Larry Nance jr e soprattutto il mercoledì funereo di Ennis e Nwaba, questa sarebbe stata la partita della svolta in ottica secondo posto alla lottery. Invece è diventata una partita inutile, da perdere più per i Kings che per i Lakers. Allo Staples, Walton va alla ricerca della terza w consecutiva ( merce rara da queste parti) mentre ai Kings interessa solo scalare posizioni in ottica draft. Russell recupera dal problema immaginario al ginocchio, inventato per non giocare a San Antonio, anche Clarkson è della partita ( la sceneggiata napoletana del finto infortunio in casa nero-argento, non ha sortito gli effetti sperati) poi Randle, Nance jr. e il solito Ingram con la spada di damocle dei minuti controllati. I Kings rispondono con Collison, Buddy Hield, Afflalo, Labissiere e Cauley-Stein. Nwaba reduce da 40 minuti giocati ieri con i D-Feders va in panchina solo per sostenere la squadra.

Walton non ha intenzione di certo di rischiare infortuni in questo momento della stagione dove si pensa già al futuro, più che ad un presente avaro di soddisfazioni. Il primo quarto è tutto di marca Kings. I Lakers non difendono un possesso, facendosi stuprare a rimbalzo offensivo e concedendo tiri con una facilità disarmante. Hield spara subito da tre, W.C.S. domina i tabelloni e Collison attacca a piacemento chiunque sia nei paraggi. Labissiere posterizza Randle, dopo che Ingram aveva posterizzato lui.

Clarkson gioca in maniera confusionaria, come al solito, riesce a segnare punti, ma sono più le volte che fa la cosa sbagliata. Russell costeggia la gara con solo un tripla a referto, Randle alterna punti da sotto canestro alle solite stupidate e il povero Larry è l’unico che difende, o almeno prova a farlo. Il 31 a 18 del primo quarto dice quando i Lakers siano entrati in campo svogliati e ad avvalorare la tesi ci si mette pure la percentuale dal campo dei Kings, un inequivocabile 72%. Walton corre a ripari nel secondo quarto inserendo la second unit, Ennis non è lucido come in casa dei nero-argento, ma riesce a quadrare meglio l’attacco. Ne trae subito beneficio Clarkson che riesce a tirare in ritmo in un paio di circostanze e il solito T-Rob tutta voglia e fisicità. Con un 1-13 i padroni di casa ricuciono subito lo strappo. Sacramento si avvale dell’apporto di un Labissiere sempre più determinante al pari di Larry Nance jr che fa la cosa più semplice e che gli riesce molto bene, mette intensità e schiaccia.

Russell si inventa un and one con un tiro da circo, ma è Labissiere che con una schiacciata allo scadere tiene ancora avanti la sua squadra. 45-44 per i Kings. Nell’intervallo i Lakers vengono a conoscenza che i Suns stanno vincendo e di molto, il sogno del secondo seed allo lottery potrebbe essere ancora vivo, ora bisogna solo capire come fare per non dare troppo nell’occhio. Terzo quarto giocato a ritmi blandissimi, partita punto a punto, ma sostanzialmente noiosa. Ingram con una schiacciata poderosa ( la seconda della notte) sveglia uno Staples sonnolento.

Il talento di Duke ci prende gusto e sembra veramente immarcabile. Sacramento tiene botta con un Hield in crescita che spara due bombe. La frazione termina ancora con gli ospiti in vantaggio ed ancora con un solo punticino. Il quarto e decisivo periodo si tinge di farsa immediatamente. Walton scopre le carte del tanking e inserisce Metta World Piece per perdere. Ennis Brewer (fuori ruolo) Metta T-Rob-Black, è il chiaro segnale lanciato dal Capitank. Se i Suns perdono dobbiamo perdere anche noi. Sacramento a questo punto si sente in dovere di replicare togliendo dalla gara W.C.S., Collison e Afflalo. Diventa una partita inguardabile. Orrori si susseguono da una parte all’altra. Non segna nessuno e chi segna lo fa con dispiacere. Dopo sei minuti di questo schifo, Walton decide che non ha senso continuare con questi scappati di casa, rischiando magari anche di vincerla. Luke abbandona il carro del tanking e rimette in campo quattro quinti del quintetto titolare. Ingram unico escluso, causa minutaggio controllato. Sacramento non fa una piega, non risponde all’invito di giocare seriamente e lascia in campo i suoi giocatori peggiori. Quando Metta va in lunetta e segna i due liberi, il punteggio si capovoge.

Ora sono i Lakers in vantaggio. A questo punto inizia una battaglia canestro dopo canestro. Russell spara da 3 per il +2, ma Mclemore risponde con un and one e riporta i Kings a più 1. Una lotta punto a punto che si conclude con la vittoria dei Lakers, complice anche Buddy Hield che commette una palla persa su una rimessa a proprio favore. Il carro del tanking esplode, a questo punto il seed è chiaro che sarà il terzultimo con una concreta possibilità di perdere la pick. Parlare di mvp in queste partite ci sembra troppo, ma va sottolineata la crescita dal punto di vista della personalità in campo di Brandon Ingram, unico giocatore che sembra possa diventare una superstar in maglia giallo-viola. Randle chiude con 25 punti, buoni per le statistiche e per trovare estimatori altrove. Prossimo appuntamento domenica contro Minnie. A questo punto vinciamole tutte.

 

Roby

 

 

 

Quart’ultima partita della stagione gialloviola, quella che si giocherà stanotte alle 4:30? allo Staples Center. Stagione ancora una volta deludente, non tanto per il numero di vittorie ma per una serie di aspetti, che non necessariamente devono essere accompagnati da vittorie, come: la crescita dei giovani, l’identità difensiva e in generale la costruzione di meccanismi di squadra. Visto il pessimo record, dopo la trade deadline i Lakers sembravano aver intrapreso la strada del tanking, scelta assolutamente condivisibile e condivisa dai tifosi, tuttavia questa settimana ha visto buttare via quasi un mese di sconfitte, per ultima, la vittoria, inaspettata è dire poco, di mercoledì notte contro gli Spurs. Gettato il penultimo posto alle ortiche ora la stagione è veramente ad un punto morto: perdere e sperare in qualche vittoria degli accaniti (a tankare) Suns, oppure prendere quello che restituisce il campo giocando a mente libera, senza pensare alle percentuali della lottery. In ogni caso terzultimo posto sembra la posizione che avremo al termine delle 82 partite.

Stanotte affronteremo i Kings: squadra che come noi non ha più niente da chiedere – e da dare – a questa Regular Season. Si preannuncia quindi una partita dal basso valore tecnico e agonistico, tutto a discapito dello spettacolo che sarà tutt’altro che soddisfacente. La squadra di Sacramento viene da un buon periodo di forma con 4 vittorie nelle ultime 6 partite, e con un McLemore caldissimo in questa fase. Nell’ultima vittoria contro Dallas, perfetto da dietro l’arco (5 on 5) e 22 punti in uscita dalla panchina. Prestazione che dovrebbe valergli il quintetto titolare stanotte, visto ormai l’assenza del lungo degente Rudy Gay (out for the season – rottura del tendine d’Achille sinistro). Infortunio che ha giovato sicuramente a Buddy Hield, arrivato come pedina di scambio per DMC, che nelle ultime settimane sta tirando la carretta per i suoi guadagnandosi anche il premio di Rookie of the month. Il quintetto titolare quindi dovrebbe essere: Collison, Hield, McLemore, Labissiere e Cauley-Stein.

I nostri sbarbatelli – carichissimi dopo la vittoria sopracitata contro gli Spurs – vorranno portare a tre le vittorie consecutive. Come già fatto intuire da Magic, tutti sono sotto osservazione e tutti sono chiamati a dimostrare qualcosa al front office, padrone del loro destino in quest’estate rovente. Esempio lampante è Tyler Ennis, autentico trascinatore nell’ultima vittoria, con 19 punti e 8 su 14 al tiro; giocatore che a Houston non alzava mai il suo fondo schiena dalla panchina. Interessante sarà la sfida sotto canestro tra i due Wildcats: Randle e Cauley-Stein, il secondo dopo l’addio di Cousins ha guadagnato posizioni importanti nelle rotazioni, essendo rimasto l’unico lungo di ruolo insieme al greco Papagiannis. I due sono amici, ma a rimbalzo sicuramente non si risparmieranno qualche colpo proibito. Vedremo se saranno della contesa Tarik Black (questionable – lieve distorsione al ginocchio sinistro), D’Angelo Russell (questionable – dolorante al ginocchio sinistro). Probabile invece l’impiego di Ingram, che viene da ottime prestazioni nonostante il fastidio al ginocchio; la sfida contro Hield potrebbe stimolarlo,  stasera si sente aria di ventello per lui.

Il pronostico personale è una vittoria, per un insieme di motivi: non ci muoviamo dal terzultimo posto, Luke Walton ha appena fatto dichiarazioni forti dicendo di volerle vincere tutte, e i Kings dopo l’addio di Cousins sono messi peggio di noi in quanto a personalità.

Come al solito vi invitiamo a seguire e commentare la partita live con noi. Appuntamento alle 4:30 AM.

 

Callitmagic

 

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57 thoughts on “Game Recap #79: Sacramento Kings @ Los Angeles Lakers 94-98

  1. Assurda partita, decisamente non vedo l’ora la stagione finisca. Vorrei capire quale in off-season sarà il piano per attrarre FA, ad oggi l’unico che mi viene in testa prevede la cessione di Russell e Randle.

  2. Ma penso di essere ancora nell’incubo del rapimento di Kobe una partita così brutta non può essere giocata è i suns non possono aver vinto di 20 con okc

  3. + 23 a inizio quarto quarto torno sul mio cane preferito.
    Per la cronaca Roby sono qui perché ho fatto un incubo e non riuscivo più a dormire.
    Ho sognato che mi rubavano Kobe??☠

    1. È per questo che io ci credo ancora da quando tu sei salito sul carro Tanking ce l’hai fatto affondare adesso io sono in trincea da solo… Il massimo!

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