Game Recap #80 Minnesota Timberwolves @ Los Angeles Lakers 109-110

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L’ottantesima partita stagionale dei Lakers assume improvvisamente importanza alla luce delle notizie che provengono dall’Arizona. I Phoenix Suns hanno infatti battuto i Dallas Mavericks portandosi a quota 24 vittorie, le stesse dei gialloviola che però hanno due L in meno. Accumularne una stasera sarebbe fondamentale per credere ancora nel penultimo posto che metterebbe i gialloviola in una posizione più confortevole in vista della lottery. Ai Suns manca solo una partita, in trasferta coi Kings, i Lakers aspettano i Pelicans a domicilio, chiudendo poi la stagione contro Golden State nella baia. Perdendole tutte si arriverebbe quanto meno alla pari coi Suns, traguardo che dopo le ultime tre vittorie gialloviola sembrava irraggiungibile. Non si può più sbagliare, lo sa anche Walton che presenta un quintetto con Russell e Clarkson in backcourt, Ingram e Randle come ali e Nance da centro.

Thibo risponde affiancando alle stelle Towns e Wiggins, Rubio, Rush e Dieng. La partenza è lanciata, i Wolves provano subito a scappare trascinati da un Towns che abusa a piacimento dell’indifeso Randle. I primi tre possessi offensivi dei Wolves, tre post per Towns conclusi da tre canestri, ci fanno capire due cose già risapute: KAT è un giocatore fantastico con un futuro meraviglioso mentre Randle è un difensore a dir poco sospetto. Russell gioca da play, palla in mano, ma commette rapidamente due falli ed è costretto a lasciare il posto ad Ennis. Rubio, che contro i Lakers ha piazzato vari career high, quando vede gialloviola inizia a tirare ad ogni possesso ma non trova mai la via del canestro, provocando un 9-0 lacustre. Wiggins è contenuto discretamente da Ingram che però fatica nella metà campo d’attacco. Dopo il timeout di Thibo si torna sotto le plance per la quarta puntata della saga Towns vs Randle. Stesso posto, stesso esito, due punti. I Lakers spinti da Clarkson approfittano delle forzature di Rubio e chiudono il primo quarto con le triple di Ingram e Ennis, che mette un buzzer pesantissimo rendendosi ancora più inviso ai tifosi gialloviola.

Il punteggio dice 29-21 per i locali ed i brutti pensieri iniziano a farsi largo. I Wolves non hanno nulla da chiedere, non giocano da squadra, mentre le pippe gialloviola capitanate da Ennis fanno un figurone difendendo come ossessi. Black piazza tre stoppate, fioccano addirittura violazioni di 24 secondi per i Wolves. Il secondo quarto inizia com’era finito, ospiti spaesati che continuano a forzare senza far girare la palla mentre i gialloviola possono esaltarsi anche con le seconde linee. Black firma il 36-23, Thibo ferma le ostilità visibilmente provato dallo spettacolo messo in piedi dai suoi, roba da rovinargli la già decadente reputazione di coach difensivo. Ma la mareggiata prosegue, Ennis spara dieci punti in un amen, con due triple consecutive scava un solco per il massimo vantaggio: 46-30. L’incubo si sta materializzando, i Lakers sembrano lanciatissimi verso la quarta vittoria consecutiva.
Wiggins finalmente si carica la squadra sulle spalle, inizia ad attaccare il ferro e trova più volte il canestro. Ma è Towns con due giochi da tre punti consecutivi a riportare sotto Minnesota per il 50-43 che conduce al timeout di Walton. L’inerzia però sembra passata di mano, KAT è inarrestabile, schiaccia a ripetizione sulla testa di chiunque e praticamente da solo elide i 16 punti di vantaggio dei Lakers. Alla pausa sono soltanto due: 53-51. Towns è già a quota 25 con 10/14, Wiggins a quota 16. Incredibilmente sono solo quattro i giocatori di Minnesota che hanno trovato la via del canestro, oltre alle due stelle si iscrivono al tabellino Dieng e Muhammad. 0 punti per tutti gli altri, da Rubio a Rush, passando per Casspi e Tyus Jones. Nei Lakers il migliore è chiaramente Ennis con 13 punti.
Il tifoso gialloviola è rinfrancato da questo finale di tempo che ha ridato speranza, ma sa bene che lo attendono 24 minuti drammatici. Il secondo tempo si apre con il solito Towns dominante che firma il sorpasso, 53-55. Minnie piazza tra la fine del secondo e l’inizio del terzo quarto un parziale di 13-0 suggellato da un and one di Wiggins per il 53-60. I Lakers hanno smesso di difendere il pitturato consentendo dunk a ripetizione mentre in attacco ci pensa Russell a sporcare il foglio tirando con percentuali bassissime. Clarkson si oppone al lieto fine, infila sei punti in fila penetrando a piacimento e riportando a contatto le squadre. Le difese sono molto più allegre rispetto alla prima frazione, si segna a ripetizione con difese al limite dell’ufficio inchieste. Ingram con uno spin move trova canestro e fallo ed impatta a 70. I gialloviola improvvisamente hanno ritrovato fluidità offensiva e Russell dalla linea firma il controsorpasso.

Si prosegue col punto a punto finchè i titolari lasciano il proscenio alle riserve. Il pericolo a questo punto è solo uno: Ennis, posseduto dallo spirito di Stephen Curry. Manco a dirlo Tyler firma il canestro in chiusura di terzo quarto per il 78-79 che lascia agli ultimi dodici minuti tutte le risposte. Walton getta nella mischia Metta World Peace cercando di tankare alla Byron Scott ma ottiene l’effetto contrario. Ron annulla Wiggins, lo costringe a sbagliare due conclusioni che a mala pena scheggiano il ferro. Non pago, serve un assist a Black, poi si mette in proprio, sfida in palleggio il canadese e appoggia di tabella facendo esplodere lo Staples : 86-81. Il pubblico ormai è in partita, ci pensa Wiggins in contropiede con l’and one a raffreddarlo, siglando il pareggio a quota 86. Passano i minuti e cresce la tensione, sono momenti drammatici in cui può decidersi la stagione ed un pezzo del futuro dei gialloviola. Ron è incontenibile, infila anche la tripla in transazione, ormai è in the zone. Ennis bombarda per la quarta volta da fuori: 92-88. Towns e Dieng riportano Minnie in parità ma è ancora Metta a punire dalla lunga distanza. Otto punti in un amen ed in più una difesa fantastica che costringe Towns alla palla persa. Per fermare KAT per la prima volta nella serata si è dovuto scomodare l’eroe del 2010. Si entra negli ultimi cinque minuti coi Lakers avanti. Towns mostra di avere un range illimitato, segna da tre e riporta avanti i suoi. Rientrano Russell e Clarkson per il finale ed è proprio D’Angelo a trovare la tripla che vale il sorpasso, 101-99. Rubio trova il primo canestro della serata con un layup e pareggia la gara, ma Randle dalla lunetta firma il +2 Lakers quando il cronometro dice che mancano due minuti e mezzo alla fine. Thibo ferma il gioco e prova a spronare i suoi in vista del finale. Le consegne sono semplici, palla alle due stelle per continui isolamenti. Wiggins e Towns producono due canestri a testa, KAT arriva a 40, Wiggins addirittura a 42, realizzando il canestro che vale il 109-105 a quaranta dalla fine. Sembra fatta ma accade l’incredibile. Randle accorcia per il meno due a trenta secondi dalla fine, Rubio si fa stoppare da Nance, sul ribaltamento Metta liberissimo dall’angolo sbaglia la bomba ma il rimbalzo offensivo è dei Lakers, Randle trova Russell che si alza per la tripla…

il tiro balla sul ferro e si infila beffardamente. 110-109 grazie al fortunatissimo buzzer di Russell.

Fortunatissimo soprattutto per i Suns che si portano a casa il penultimo spot. Per i Lakers quarta vittoria consecutiva, striscia aperta nel momento più importante della stagione. Neanche l’obiettivo tanking è qualcosa di semplice per questa franchigia che continua ad affossarsi da sola con scelte tafazziane.
Ennis è il top scorer lacustre con 20 punti, 17 per Clarkson e 16 per Russell. L’ennesima occasione persa grida vendetta. La nuova dirigenza rischia di presentarsi senza scelta e quindi con meno asset alla prossima post season. Qualcuno dovrà risponderne.

Angelo Chieppa

 

I Lakers scenderanno in campo questa notte alle 3:30 italiane per la sfida casalinga contro i Minnesota Timberwolves.
I gialloviola sono reduci da 3 vittorie consecutive: l’ultima, tiratissima, contro i Kings che dalla trade DMC sono entrati nel fantastico mondo del tanking. Nei lacustri saranno ancora fuori per “tanking” Deng, Mozgov e Young, oltre all’infortunato (lieve) Zubac. Per Nwaba invece il discorso è diverso, impegnato nei playoff di D-League sarà Walton a decidere se impiegarlo con un minutaggio ridotto o preservarlo per la gara dei D-Fenders. Quindi salvo esperimenti improbabili si andrà verso la solita line-up composta da Clarkson, Russell, Ingram,Randle,Larry Nance Jr. La vittoria contro Sacramento ha definitivamente chiuso ogni discorso per la lotta (se così possiamo chiamarla) al penultimo posto. I Lakers adesso non hanno più motivo di perdere, anche perché non possono nemmeno acquisire posizioni. Quello che ci aspettiamo in queste ultime uscite finali è semplicemente vedere la squadra giocare il più seriamente possibile.

 

Per i T-Wolves, reduci da un 1-4 nelle ultime 5 partite, perdere adesso potrebbe ancora significare salire in lottery. Per la squadra di Tom Thibodeau il quintetto non dovrebbe riservare grosse sorprese, quindi solito starting five con Rubio, Rush, Wiggins, Towns e Dieng. Lo spagnolo nell’ultimo duello contro i giallo-viola ha segnato il record in carriera per punti, ben 33, riuscirà Russell a fargliene fare di più? Il duello più bello sarà sicuramente fra Wiggins e Ingram due “talentiiii straordinariiii” per dirla alla Buffa, che speriamo si daranno battaglia nei prossimi anni per qualche posizione più importante. Towns invece va avanti per la sua strada, senza guardare in faccia a nessuno. I numeri di questa stagione sono in crescita e il potenziale non è stato ancora del tutto espresso.

LOS ANGELES, CA – MARCH 24: Jordan Clarkson #6: Copyright 2017 NBAE (Photo by Andrew D. Bernstein/NBAE via Getty Images)

Per Nance Jr sarà una prova di maturità importante, la scelta n 27 del draft 2016 ha denotato problemi con giocatori più grossi di lui, ma ha sempre tenuto il bump fisico e non è mai andato sotto come intensità. Sembra più a suo agio nel ruolo di Centro “undersize”  piuttosto che da pf , dove è chiamato a tirare molto di più. Sarà anche importante vedere come giocheranno le panchine. Se infatti Walton può scegliere tra chi schierare avendo una rotazione di 10-11 elementi, Minnesota non può dire la stessa cosa. Omri Casspi firmato in fretta e furia qualche settimana fa, nell’ultima uscita dal pino ha giocato la bellezza di 38 minuti. E’ noto che l’ex allenatore dei Bulls non ami una rotazione lunghissima, ma giocare con 7-8 elementi potrebbe far pendere la bilancia dalla parte dei Lakers. Vittoria annunciata? Probabilmente si, ma non sottovalutiamo l’indolenza di Russell e Randle che potrebbero essere i migliori alleati per una w di Minnesota. Curiosità anche nel vedere Tyler Ennis e soprattutto l’energia straripante di T-Rob, entrambi i giocatori sono in scadenza ed hanno manifestato la voglia di rimanere in giallo-viola. Sarà dello stesso avviso il nuovo front office? L’ex play dei Rockets ha dato ordine ad una second unit che ha sempre giocato sul talento trascurando l’esecuzione tanto cara a Walton, mentre il prodotto di Kansas ha fatto vedere che in NBA c’è un posto anche per lui, soprattutto quando c’è bisogno di una scossa di adrenalina dalla panchina.

 

Appuntamento per il live rigorosamente su back9hours

#Lakers #LakeShow #Timberwolves #PowerOfThePack #B9H

Roby

 

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23 thoughts on “Game Recap #80 Minnesota Timberwolves @ Los Angeles Lakers 109-110

  1. Ragazzi. Basta Tanking! Che bello! Spero che non avremo mai più una scelta protetta per i prossimi 20anni!
    Siamo terzultimi e ormai è tutto culo! O accordi sottobanco, quindi aspettiamo la lottery con serenità! Come dice Roby, anche in caso di pick persa ce ne dovremo fare una ragione e dare fiducia alla nuova dirigenza. Forza Lakers!

    1. Walton ha messo metta per perderla, wiggins l’ha umiliato nelle ultime 3 azioni, poteva benissimo mettere brewer… sono stato stra felice per questa vittoria contro il tanking fatto apposta, più ce provamo più escono le partite solide di ennis t rob nwaba e compagnia.. questo per farci capire quando non abbiamo realmente capito un cazzo di come andava fatto. L’unico capolavoro è stato liberarci di cancro lou… ora ne manca un’altro che ancora non mi fa dormire la notte

  2. Che pezzo di merda Ennis…Walton ancora più cazzone che lo fa giocare.Stiamo difendendo troppo,non stiamo usando Ron.Insomma gravi colpe di Walton se la portiamo a casa.Per fortuna Towns è irreale e da -16 li ha riportati a meno due,ma segnano solo lui e Wiggins.Troppo poco,sarà durissima nel secondo tempo. Se vinciamo esigo la testa di Walton,ora non si può più sbagliare

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