Game Recap #82 Los Angeles Lakers @ Golden State Warriors 94-109

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Ultima uscita per i Los Angeles Lakers 2016/2017. Una stagione contraddittoria che è passata da una campagna acquisti estiva con le acquisizioni di Deng e Mozgov per arrivare ai playoff, al cambio di managemant con Magic e Pelinka, per finire con un tanking venuto male e terminato con 5 vittorie consecutive.
Walton deve fare a meno ancora di Russell rimasto a Louisville per i funerali della nonna. Il riposo programmato di Draymond Green e il minutaggio controllato delle stelle di Golden State potrebbe ancora una volta favorire una vittoria dei Lakers che scendono in campo con Ennis, Clarkson, Ingram, Randle e Larry Nance jr. I padroni di casa, i vice campioni del mondo rispondono con Curry, Thompson, Durant, McAdoo, Pachulia. Durant ha voglia di far vedere a tutti che sta bene e prende subito di mira il povero Ingram che viene portato a scuola con tanto di cartella e grembiulino. Brandon sbatte contro la difesa forte del n 35 mentre dall’altra parte si vede piovere una serie di canestri disarmanti. Curry aiuta il compagno con le solite triple quotidiane e la partita diventa ben presto una cicloturistica. Clarkson cerca di produrre qualcosa di positivo mentre Randle è un desaparecido. Il punto esclamativo ad un primo quarto senza storia lo mette McCaw come una schiacciata su un insolita tripla air ball di Curry. Il 28-43 di fine primo quarto è solo una logica conseguenza, troppo forte Golden State quasi al completo per questi Lakers. L’ingresso della panchina dei Warriors riduce il divario anche grazie al solito Ennis (meno efficace rispetto al solito) e all’energia di Nwaba. Kerr ferma la parita sul meno 10 temendo una rimonta dalla squadra di Walton, che infatti al rientro dal time out porta il divario sotto la doppia cifra con un canestro in traffico da parte di Randle. Rientra Kd ed è di nuovo tutto suo: and one su un cambio difensivo che lo vede accoppiato contro Ennis e la solita tripla aprono di nuovo il solco. Ingram ci prova ma sbatte contro la difesa organizzata di Golden State, la percentuale dal campo di Brandon è pessima, ma l’atteggiamento è quello giusto. Eloquente il dato per la squadra di Walton da 3 punti, un misero 2-6 contro un 8 su 23 da parte di Golden State. Il punto chiave non è non segnare da tre, ma è rinuciare addirittura a tirare. Randle come al solito ha la capacità di dimenticare quello che di buono ha fatto la partita precedente, mentre gli altri non guardano nemmeno il canestro se non per facili layup da zero metri. Costruire un sistema sul tiro da tre e difesa su una squadra che non ha difensori puri ne tiratori (almeno ad oggi) è un impresa titanica. Il meno 14 a fine primo tempo lascia aperte ancora minime speranze di vittoria, qualora Golden State rinunciasse ai titolari nella seconda frazione. In queste gara si nota troppo la differenza tra chi di stelle ne ha e più di una e chi non ne ha… Il terzo quarto è un dominio assoluto da parte dei padroni di casa, Kd, Curry e Thompson mostrano una supremazia totale, i Lakers non riescono nemmeno a costruirsi dei tiri wide open. Ingram sembra aver finito le poche cartucce di oggi, gli altri stanno a guardare la marea travorgerli. Emblematica la terza palla persa della serata su rimessa da fondo… TERZA!!! C’è spazio anche per una gomitata di Pachulia a Clarkson, che tuttavia continua la sua pessima serata sbagliando anche il libero del tecnico. Meno 23 e quarto quarto di puro garbage. La spazzatura però porta come al solito all’ingresso di Nwaba che al contrario di molti suoi compagni gioca sempre al 100%. Il n 10 giallo-viola in collaborazione con un sempre positivo Brewer prova a ricucire di nuovo lo strappo facendo andare su tutte le furie Kerr costretto a chiamare time out. Al rientro in campo le cose per Golden State peggiorano, I Lakers segnano prima con Nance jr dalla media e poi con Randle in penetrazione. Kerr è costretto a chiamare un altro time out.
Come premio dai suoi giocatori ottiene un’infrazione di 8 secondi che regala la palla ai Lakers. I giallo-viola continuano la rimonta con Ennis e Randle siglando un parziale di 15 a 0 e lasciando a zero canestri dal campo Golden State per ben oltre 4 minuti, emorragia che si ferma dalla lunetta con due liberi di McAdoo. La rimonta giallo-viola finisce così, come la partita (109-94).
Walton ha punito Ingram che non ha visto il campo per tutto il terzo quarto, mentre come al solito ci troviamo a sottolineare le lacune difensive e di lettura di Randle che dall’anno scorso non è migliorato di una virgola. Finisce quì la stagione 2016-2017, ci aspetta un’estate molto lunga e di duro lavoro, al prossimo anno

 

Roby

Game condensed

Preview:

Nella notte italiana fra il 12 e il 13 aprile alla Oracle Arena di Oakland va finalmente in scena l’ultima partita della stagione dei Lakers, dopo 82 gare in cui si è passati dal 10-10 iniziali e dal relativo entusiasmo per vedere finalmente un po’ di basket giocato e una squadra con un record da play-off fino al solito – e purtroppo usuale negli ultimi anni – tifo per il tanking : l’appuntamento è previsto per le 4.30 ora nostrana.
I ragazzi di coach Walton sono reduci da un “roboante” 5-0 nelle ultime 5 gare, record che affossa quasi definitivamente le speranze di scelta . L’ultima allo Staples è stata vinta stanotte con 18 punti di Metta World Peace, AKA “G7 2010 Hero” . Se non dovesse rientrare come sembra D’Angelo Russell , in permesso a Louisville per la morte della nonna, saranno in campo dall’inizio Clarkson, Ingram, Metta World Peace, Randle e Nance Jr. . Ancora assenti Zubac, Young e le cambiali viventi Deng e Mozgov : quasi certamente questi ultimi due purtroppo saranno parte integrante del roster – e soprattutto del salary cap – anche il prossimo anno. Coach Kerr dovrebbe avere tutti disponibili tranne Barnes (caviglia) e forse Looney, che deve ancora recuperare da un fastidio all’anca. A meno di riposi straordinari, come quelli previsti per stanotte per Green e Iguodala, i ragazzi della Bay Area (4-1 nelle ultime 5) dovrebbero scendere in campo Curry, Thompson, Durant, McAdoo e Pachulia. Curry è la principale bocca da fuoco del team (25,4 PPG) , nonostante questa sia la sua peggior stagione della carriera al tiro da 3 (cioè tira con il….41,2%). L’auspicio di chi scrive è che possa vivere dei playoff senza noie fisiche. L’altro Splash Brother, Klay Thompson , è – a mio opinabile giudizio, la shooting guard più completa dell’intera lega: fenomenale dall’arco (41,6%), più deciso rispetto agl anni scorsi in penetrazione e soprattutto con la solita intensità e intelligenza difensiva. Durant, dopo il grave infortunio che lo ha attanagliato, sta scaldando i motori in vista dei playoff : l’ex (?) Mr. Unrielable è il secondo scorer della squadra (25.0 PPG) e soprattutto il miglior shot-blocker (1,6 a match); se decide di girare anche in difesa seriamente saranno guai, per gli avversari. Da ala grande titolare probabilmente vedremo McAdoo : l’ex Tar Heel si sta trasformando in un incubo per gli attaccanti avversari, con una difesa forsennata soprattutto sul perimetro. Il suo Player Impact Estimate è di 7,5. Da centro dovrebbe partire Zaza Pachulia; il georgiano sta disputando una discreta stagione (.533 la sua eFG%, più alta per lui in carriera) , ma il fatto che un’intera nazione lo abbia quasi spinto di forza fino alla soglia dell’All Star Game, oltre che indice della ridicolaggine crescente della manifestazione, è semplicemente assurdo. Off the bench , Livingston (quando non tormentato da guai fisici che gli hanno distrutto la carriera) garantisce playmaking e punti semplici dal midrange. Ian Clark e Patrick McCaw si contendono il posto da guardia di riserva; Clark – discontinuo tiratore , conro gli Spurs mise a referto 36 punti con 15/21 dal campo, mentre contro Portland alterna serate eccellenti (22 e 23 punti) ad autentici disastri (2 e 5) . contro i giallviola pure azzeccò una serata da 23 punti in uno dei 3 precedenti stagionali, McCaw , partito anche di recente da starter contro Utah, ha vissuto la serata dell’anno contro i Nuggets , infilando 19 punti; purtroppo per i Warriors la partita si risolse in una sconfitta. Come PF di riserva partirà il veterano David West, ancora alla disperata ricerca dell’anello in carriera. Come sostituto di Pachulia giostra l’eroe indiscusso di tantissime clip di Shaqtin-a-fool, AKA Javale McGee; con lui sopra da 10+ punti Golden State ha vinto 13 volte su 15. e’ stato decisamente poco impiegato Damian Jones. Due parole sugli assenti di lusso : Draymond Green quest’anno ha messo a referto solo 5 triple doppie; è il miglior assist-man dei Guerrieri (7.0 netti ) e l’anima combattiva della squadra , oltre che il giocatore degli intangibles. Iguodala è l’efficacissimo two-way player che sarà la chiave della death line-up con Green da 5 : con lui in campo l’equilibrio difensivo è garantito e in attacco l’Idra di Lerna della Baia può sfogare tutta la sua potenza.

Per la squadra al vertice della Western Conference bastano 3 dati ; miglior attacco della lega (116.0), primo ORtg (115,7) e secondo DRtg (104,1).
I Lakers dovrebbero chiudere con una sconfitta prevedibile. Se di prevedibile c’è qualcosa contro una squadra che l’anno scorso ha gettato un vantaggio di 3-1 in finale anche a causa della squalifica chirurgica di Green in G5 e del successivo e – da molti sottovalutato – infortunio di Bogut.

Appuntamento per l’ultimo live lacustre alle ore 4:30 su back9hours

#Lakers #Lakeshow #GoldenState #DubNation #NBA #B9H

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10 thoughts on “Game Recap #82 Los Angeles Lakers @ Golden State Warriors 94-109

  1. verissimo!… sono miseramente caduto nel sonno sia stanotte che la notte prima!! … mi ero proposto di reggere… ma è un periodo che alle 5 e mezzo crollo… ! arg!!

    1. Ben detto…..se anche perdessimo la scelta, sono dei poveri mentecatti pure questi, se per scegliere in alto nel 2018 ci costringono ad un altro anno cosi. Io veramente non lo reggo più, soprattutto in stagioni come quest’anno, dove era palese che avessimo 35-40 w nelle corde e si è fatto il possibile e anche l’impossibile per perdere ad ogni costo…..col risultato che potrebbe non essere nemmeno servito.
      Imbarazzante stagione, se nemmeno Boston tornata a vincere la Eastern conference desta i Lakers dall’attuale torpore, siamo veramente spacciati.

  2. Speriamo che sia l’ultima stagione di merda e che sto cavolo di tanking sia finito! Indipendentemente dalla lottery! Vorrei che la scelta 2018 o 2019 a seconda del culo, venga scambiata immediatamente per non aver più possibilità di tanking per i prossimi anni!

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