#NBAPlayoffs 2017 | 1st Round Previews & Predictions – Part One

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Finalmente si parte! Dopo mesi di sonnacchiosa Regular Season la stagione NBA entra nel vivo, it’s Playoff Time! Come di consueto il 1st Round propone una schedule fittissima, costringendo agli straordinari i fan più appassionati. La crew di #b9h vi presenta e pronostica l’esito delle prime quattro serie.

 

EC 1st Round:  Cleveland Cavaliers (2) vs. Indiana Pacers (7)

Saranno i campioni del mondo in carica ad inaugurare la post-season 2017, come la tradizione NBA impone. Lebron James & c ospiteranno alle 21.00 ora italiana i Pacers di Paul George, classificatisi settimi nella Eastern Conference con un record vincente di 42-40, grazie ad un travolgente finale di regular season da 5 vittorie filate per chiudere la stagione e l’ultima L, datata 3 aprile, subita proprio dai Cavaliers, al termine di un incontro emozionante concluso con un 135-130 caratterizzato da un doppio OT.

L’accoppiamento di per sé non sarebbe sorprendente, ma tutti gli addetti ai lavori e gli appassionati se lo aspettavano come il confronto tra la testa di serie n.1 e la 8, e non come incrocio tra la 2 e la 7. Il merito, anzi, il demerito, va ai Cavs, letteralmente crollati nell’ultimo mese di stagione regolare e riusciti nella non facile impresa di finire alle spalle dei Boston Celtics, ammirevoli e grandissimi protagonisti, ma tecnicamente inferiori ai Cavs di almeno un paio di spanne. Su Cleveland ha pesato il riposo forzato delle stelle – afflitte da qualche acciacco di troppo, per le abitudini – nelle ultime partite, ma soprattutto il duplice suicidio realizzato nel giro di tre giorni contro gli Atlanta Hawks. Il 51-31 finale è un record deludente, non all’altezza di una squadra riuscita, meno di 9 mesi fa, a battere 4 volte su 7 i Warriors delle 73 w e rappresenta la peggior performance dei Cavs targati Lebron, da una decina d’anni abbondante a questa parte.

 

Questa serie presenta il confronto tra tre dei primi cinque giocatori della Lega: il numero uno assoluto – Lebron James -, il giocatore più decisivo – Kyrie Irving – e la stella maggiormente in ascesa, quel Paul George in predicato di finire ai Los Angeles Lakers secondo i media angeleni, ma ahilui e soprattutto ahinoi, ancora ben ancorato ad Indianapolis e protagonista di un post-asg da vero e proprio MVP NBA. Nel recente e già citato incrocio tra Lbj e Pg, vinto da Lebron solo all’overtime  – nonostante un George stratosferico da 43 punti, 9 rimbalzi e 9 assist, a cui James ha risposto con una tripla doppia da 41+16+11 assist  -, abbiamo avuto l’antipasto della serata spettacolare che potrebbe attenderci alla Q arena, perché nonostante il dislivello tecnico che intercorre tra Cavs e Pacers,  gara1 rappresenta sempre un rebus, a causa dei tanti giorni di riposo, dell’approccio non sempre facile ai playoff e delle difficoltà che le cosiddette contender affrontano nel resettare tutto ed apprestarsi a giocare un altro tipo di pallacanestro, rispetto a quello cui di norma assistiamo in r.s.

Se Cleveland giocasse al 100% del proprio potenziale non ci sarebbe storia, ma le difficoltà difensive dei campioni del mondo sono sotto gli occhi di tutti e i tanti cambi in corsa – alcuni superflui, vedi Bogut già out for season o Larry Sanders, già tagliato – non hanno agevolato lo svilupparsi di una corretta chimica nello spogliatoio governato dal King. Tatticamente sarà fondamentale l’impatto di Tristan Thompson, reduce da un fastidioso infortunio al pollice della mano destra, ma elemento potenzialmente dominante sotto i tabelloni in questa serie. I Pacers naturalmente dipendono da Pg e dalla sua vena, dalla gioventù di Turner e da qualche mind game di coach McMillan, per sparigliare le carte e rendere questa serie meno prevedibile, per quanto assolutamente scontata. La presenza di Lance Stephenson dovrebbe aggiungere pepe, anche se l’impatto di “born ready” sarà commisurato al minutaggio e naturalmente inferiore, rispetto ai tempi d’oro delle serie tra gli Heat dei big three ed i Pacers di coach Vogel.

 

LeBron James and Paul George, Cleveland Cavaliers vs Indiana Pacers
LeBron James and Paul George, Cleveland Cavaliers vs Indiana Pacers (NBA.com)

Il bilancio stagionale parla di tre vittorie su quattro per i Cavs, ma va sottolineato l’equilibrio registrato in almeno due se non tre confronti. Indiana non possiede il numero di targa dei campioni, come del resto chiunque altro nella Lega, ma molto spesso risulta avversario ostico, ben aldilà del mero valore tecnico, per quella che rimane la grandissima favorita per il titolo della Eastern Conference.

I Pacers dovranno fare a meno di Glenn Robinson III e forse di Jeff Teague, mentre per coach Lue, a parte la pretattica riguardante Lebron – che naturalmente sarà presente al tip off, state sereni -, c’è preoccupazione per Irving e le sue ginocchia, la cui salute si è rivelata molto preziosa nelle ultime edizioni dei Playoff (dal crack del 2015, con tanto di sconfitta in finale, al rendimento da Mvp delle trionfali finals 2016). Dovessi sbilanciarmi, propenderei per il #2 abile e arruolato fin da gara1, ma non è escluso uno stop precauzionale, trattandosi di una serie al meglio delle 7.

 

Prediction:

confermo il 4-2 già espresso nel podcast B9H, aggiungendo un più educato 4-1 come risultato di riserva, condiviso da tutta la redazione.

Marco Brignoli
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EC 1st Round: Toronto Raptors (3) vs. Milwaukee Bucks (6)

Seconda stagione consecutiva da 50+ W per i Toronto Raptors che si presentano ai Playoff con l’obiettivo dichiarato di ripetere – e perché no migliorare – il risultato della scorsa edizione, quando furono eliminati nelle finali di conference in sei gare dai Cleveland Cavs. Peccato che a rovinare i piani degli uomini di Dwayne Casey ci abbiano pensato proprio i Campioni NBA in carica che, cedendo il primo posto ad Est ai Boston Celtics, hanno anticipato di un turno l’eventuale rivincita. Milwaukee Bucks permettendo.

I canadesi possono contare su uno dei backcourt migliori della lega: DeMar DeRozan e Kyle Lowry, entrambi reduci dalla miglior stagione in carriera dal punto di vista realizzativo: DDR segna a raffica (27.3 punti a partita) pur tirando pochissimo – per gli attuali canoni della Lega – dall’arco, Klow nonostante abbia saltato 22 partite ha imitato il gemello (22.4 PPG) proprio grazie al tiro da tre ritoccando i suoi record per triple realizzate (3.2 a gara) e percentuale (41.2%). La candidatura ad anti-Cavs è stata legittimata dagli inserimenti a stagione in corso di Serge Ibaka e P.J. Tucker che oltre ad allungare le rotazioni ed aumentare la qualità difensiva hanno aggiunto una variante tattica importante con il gioco in & out di Air Congo.

Fino a Natale il clima nel Wisconsin è stato pessimo: temperatura costantemente sotto lo zero, record dei Bucks sotto le aspettative e timore più che fondato di ripetere la deludente stagione precedente. A Febbraio l’inversione di rotta con Capitan Jason Kidd che ha lasciato il timone nelle mani di Giannis Antetokounmpo che ha trascinato i suoi ai Playoff grazie all’ottimo post ASG – macchiato solo da qualche L di fine stagione – chiudendo la stagione nella Top 20 della Lega nelle cinque principali voci statistiche. Primo di sempre. The Greak Freak si è avvalso della collaborazione del Rookie (of the Year?) Malcolm Brogdon e del rientrante Khris Middleton che hanno tamponato la ferita aperta dall’infortunio dello sfortunato Jabari Parker.

DeMar DeRozan and Giannis Antetokounmpo, Toronto Raptors vs Milwaukee Bucks
DeMar DeRozan and Giannis Antetokounmpo, Toronto Raptors vs Milwaukee Bucks (NBA.com)

Serie che si preannuncia divertente ma dal pronostico abbastanza chiuso: i Raptors sono una presenza costante nei piani alti della EC negli ultimi anni, mentre i giovani Bucks sono quasi tutti esordienti e non abituati – ad eccezione di Matthew Dellavedova e Jason Terry –  a queste altezze. La durata della serie dipenderà da quanto Kidd riuscirà a disinnescare i Trash Brothers – grazie all’atletismo che non difetta ai suoi – e se Giannis riuscirà a compiere un ulteriore step verso l’alto, elevando – se possibile – il livello delle proprie prestazioni.

Prediction: Raptors in sei.

Giovanni Rossi
odino

 

WC 1st Round: San Antonio Spurs (2) vs. Memphis Grizzlies (7)

L’assalto all’anello dei San Antonio Spurs inizia Sabato notte alle 2 contro i tignosi Memphis Grizzlies. Pop ha chiuso la stagione col secondo miglior record della Lega (61-21), confermando una continuità di risultati disarmante. Nelle ultime partite di regular season gli Spurs hanno giocato a carte coperte, perdendo tre gare consecutive, ma saranno al gran completo in vista dell’ennesima campagna playoff da contender. I Grizzlies hanno chiuso l’anno col settimo record ad Ovest (43-39) dopo una stagione in chiaroscuro. Si presentano alla post season con un grosso problema, lo stiramento al polpaccio di Tony Allen, uomo chiave del sistema difensivo degli orsi. Un’assenza che potrebbe protrarsi per tutta la serie e azzererebbe o quasi le possibilità di un upset.

I precedenti in stagione parlano di un 2-2 con tanto equilibrio. I Grizzlies con la loro difesa, con un Marc Gasol letale anche da tre, avrebbero le armi per mettere in difficoltà gli speroni, ma senza il miglior difensore perimetrale il tiro da fuori di San Antonio potrebbe fare la differenza. Leonard ed Aldridge saranno ovviamente i leader offensivi per Pop, mentre Pau Gasol pare aver accettato il ruolo di leader della second unit. In quintetto infatti partirà, almeno inizialmente, Dedmon, portatore di quell’energia che il catalano non può più dare per limiti anagrafici. Conley vs Parker sarà un bel duello da vivisezionare, ma l’uomo che può far saltare il banco e spaccare le partite sarà come al solito l’australiano Patty Mills, che nei playoffs ha più volte dato sfoggio di huevos rimarchevoli. Altro fattore che gioca a favore degli Spurs è il confronto tra le panchine. I texani dispongono di una grande second unit aiutata dal sistema, mentre i Grizzlies sono ridotti ai minimi termini anche a causa dell’infortunio di Chandler Parsons. Il solo Vince Carter assieme a Zach Randolph, retrocesso in panchina, non può far paura ad una squadra che fa della profondità del roster uno dei suoi punti di forza.

Kawhi Leonard and Tony Allen, San Antonio Spurs vs. Memphis Grizzlies
Kawhi Leonard and Tony Allen, San Antonio Spurs vs. Memphis Grizzlies (NBA.com)

Dal punto di vista statistico è interessante notare come si fronteggino la seconda e terza miglior difesa della Lega, coi texani leggermente avanti. La sfida nella sfida tra Popovich e Fizdale sarà fatta di accorgimenti gara dopo gara. La speranza è quella di vedere tutti i protagonisti al loro posto, compreso Tony Allen, animale da playoffs che soprattutto in queste gare fa pesare le sue skills galvanizzando l’arena di casa. Sarebbe un peccato non vederlo all’opera. Altro protagonista della serie sarà Manu Ginobili che partendo dalla panca assieme a Mills e Gasol è spesso un fattore. Non avrà apprezzato l’esito del derby bolognese il grande Manu, ma è pronto a deliziarci, forse per un ultimo ballo, col suo basket cerebrale.

Prediction: 4-0 Spurs

Angelo Chieppa
Boston George

 

WC 1st Round: LA Clippers (4) vs. Utah Jazz (5)

Una squadra decisamente più esperta di Playoff (persi anche amaramente o con figuracce epiche, vedi eliminazione con Houston nel 2015, con vantaggio di 3-1 gettato al vento) contro un team che si riaffaccia alla postseason dopo 4 stagioni. Nel 2012 per la squadra di Salt Lake City la corsa si concluse con un netto sweep da parte degli Spurs.

I LA   Clippers hanno il sesto miglior attacco della lega (108.7 PPG) e la 12esima difesa (104.4 punti subiti a partita); gli Utah Jazz mormoni hanno un pessimo attacco (28esimi con 100.7 PPG), ma hanno la prima miglior difesa di tutta la NBA (solo 96.8 punti concessi a partita). Il miglior marcatore dei Clippers in stagione, Blake Griffin, è spesso andato in difficoltà contro la difesa fisica dei mormoni e ha visto calare le sue cifre da 21.6 PPG stagionale a 16.8 punti contro i rivali; stessa identica sorte per l’ex Butler Gordon Hayward che nei match diretti contro i Clippers passa dai 21.9 stagionali a 15.7 PPG. Griffin dovrà fare i conti contro la morsa composta da Favors e Air France Gobert, mentre Mbah a Moute dovrà provare a mettere la museruola ad Hayward. George Hill dovrà invece faticare sulle tracce di CP3. Hood potrebbe creare problemi a Redick, mentre promette scintille il duello ad alta quota fra Gobert e DeAndre Jordan.

Off the bench i Clippers – ad una sorta di bivio per tentare un assalto al titolo con questo gruppo, visto che Paul, Griffin e Redick diventeranno UFA (Unrestricted Free Agent), i primi due anno prossimo, mentre il tiratore già da questa estate – hanno 38.2 PPG, mentre i panchinari di Utah mettono a referto 32.7 segnature a match.

Gordon Hayward and Marreese Speights, LA Clippers vs. Utah Jazz
Gordon Hayward and Marreese Speights, LA Clippers vs. Utah Jazz (NBA.com)

Nei 4 precedenti stagionali i Jazz sono usciti 3 volte con le ossa rotte nello scontro diretto, cosa che ha permesso di avere il tiebreaker favorevole ai Clippers. Per problemi al tendine del ginocchio salterà quasi certamente le prime due gare della serie Austin Rivers, mentre per i Jazz dovrebbe essere fuori solo Neto.

Prediction: il mio pronostico va decisamente controcorrente, sono convinto che la difesa di Utah possa mandare fuorigiri l’attacco degli ex San Diego. Non vedo improbabile un 4-1 Jazz.

Alessio Mannarelli
AlessioLaker

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7 thoughts on “#NBAPlayoffs 2017 | 1st Round Previews & Predictions – Part One

  1. Mentre per quanto concerne la serie degli Spurs, contro Kobe Leonard è impossibile per tutti, figuratevi per Carter…. Bella la sfida parentale ma il divario tecnico è più che enorme.. su questa Ale mi sa che hai toppato pesantemente ma è ancora lunga

    1. Per Spurs-Grizzlies già dopo stanotte sapremo. Come ho scritto altrove, ritengo folle la provocazione di Giannis a partita chiusa, non mi sorprenderei che adesso i vari Derozan, Lowry, Ibaka si caricassero e rispondessero da par loro.
      Clamorosa la partita del greco – dopo averla vista, posso confermarlo -, ma ha commesso un’ingenuità che i Bucks potrebbero pagare caro. Per ora complimenti ad Alessio, il 4-1 che ho indicato alla vigilia oggi lo vedo complicatuccio :))))

      1. Ai Bucks qualunque sarà il risultato andrà comunque bene. Durante queste partite, combattute punto su punto, con una squadra che è da qualche stagione puntuale ai PO, stanno acquisendo esperienza nel dover aumentare e mantenere l’intensità di gioco nei due lati del campo e nel reggere psicologicamente. Gli errori di Giannis, vista la sua giovane età ci stanno ma sembra uno che impara in fretta. Brogdon se non gli assegnano il ROY sono degli incopempetenti.

        1. Bravissimo, Paolo… Brogdon strameriterebbe il premio in un mondo normale. Nel rapporto statistiche/vittorie/rendimento effettivo, il secondo arriva veramente quarto.

  2. Complimenti Alessio per la lettura della serie Raptors Bucks, ho visto gara 1 e anche se non possiamo dire che sia una serie compromessa per i raptors sicuramente non sarà facile come tutti pensavano. Giocare con questa intensità difensiva e concedendo il tiro da tre a De Rozan (LOL) è stata la mossa vincente. O toronto trova un piano b oppure si mette male, non hanno un defensive stop per giannino e quel che è peggio non sanno cosa fare in attacco quando la pressione non ti fa respirare. Kidd ha costruito una squadra di giocatori simili capacidi cambiare da 1 a 4 in maniera fantastica giannino maker middleton e snell difensivamente sono uno spettacolo. Chiaro che poi avranno difficoltà ad arrivare a 90 in qualche partita, ma ad oggi la bilancia pende più sulla vittoria dei bucks che dei Raptors. Ovviamente da gara 2 tutto potrebbe essere smentito.

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