#NBAPlayoffs 2017 | 1st Round Previews & Predictions – Part Two

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Finalmente si parte! Dopo mesi di sonnacchiosa Regular Season la stagione NBA entra nel vivo, it’s Playoff Time! Come di consueto il 1st Round propone una schedule fittissima, costringendo agli straordinari i fan più appassionati. La crew di #b9h vi presenta e pronostica l’esito delle seconde quattro serie.

 

EC 1st Round: Washington Wizards (4) vs. Atlanta Hawks (5)

 

Tra le quattro serie relative alla Eastern Conference, questa è probabilmente la meno leggibile e scontata, quella che ha le maggiori probabilità di concludersi con una gara7.

Si tratta di un match tra due squadre partite molto forte e arrivate a primavera un attimino in riserva: gli Hawks, particolarmente brillanti fino a poco prima di Natale, hanno accusato una flessione nella fase centrale dell’annata, finendo per assestarsi nella parte medio-alta della conference, senza più dare grande continuità ai propri risultati. I Wizards, invece, hanno mantenuto imbattuto il proprio domicilio per oltre due mesi, tra novembre e febbraio, salvo calare alla distanza, ma la brutta notizia per gli Hawks è che il fattore campo avvantaggia proprio Wall & c.

Naturalmente il gap si registra soprattutto nel backcourt, dove a Wall e Beal, Atlanta risponde con il sempre engimatico Schroeder ed il sorprendente figlio d’arte Tim Hardaway, conquistatosi lo starting five a suon di grandi prestazioni nel corso della stagione (ne sappiamo qualcosa noi dei Lakers), ma ancora troppo acerbo per tenere testa ad un top del ruolo come Bradley Beal. La chiave sarà tuttavia il compagno di reparto di Beal, John Wall, che a mio modo di vedere, farà a pezzetti il “tedesco” di Atlanta, costringendo coach Budenholzer a “panchinare” Schroeder soprattutto nei quarti quarti, pratica sempre più frequente negli ultimi tempi. In effetti, gli Hawks sono usciti dal momento di crisi che stava per costare loro i playoff, affidandosi alle seconde linee e giocando parecchi finali con Schroeder e Howard – teoricamente due delle tre punte principali della squadra – seduti in panchina ad osservare. In realtà DH non viene accantonato a causa del proprio rendimento, ma per ragioni tattiche, perché sempre più spesso coach Bud si affida al quintetto piccolo e dinamico, con i migliori tiratori, difensori ed atleti contemporaneamente sul parquet. Oltre a Millsapp, ad esempio, sono risultati decisivi nella recente tripla impresa ai danni di Cavs (2) e Celtics, anche protagonisti inattesi come Mike Muscala, lo stesso Tim Hardaway jr. (mvp dell’ultimo periodo per Atlanta) e perfino il rookie Taurean Prince from Baylor.

I Wizards, tuttavia, tendono a concludere le partite con Gortat sul parquet, e per fronteggiare il polacco è ipotizzabile che l’ex vice di Pop ricorra al suo compagno di squadra e titolare nel ruolo negli Orlando Magic delle finali 2009, quel Dwight Howard ormai vicino al capolinea, ma pur sempre l’unico vero “corpo” da opporre a Gortat sotto canestro. Il supporting cast degli uomini della Capitale non è offensivamente entusiasmante, se è vero che quasi il 45% della produzione è dovuta al dynamic duo Wall-Beal; per coach Brooks è dunque fondamentale che qualcuno tra Morris, Porter e Bogdanovic a turno faccia un passo avanti in questa serie, per creare una credibile alternativa.

D’altro canto non è certo in difesa che i Wizards possono pensare di fare la differenza, essendo la metà campo dove ben prima dell’ingaggio dello storico head coach dei Thunder, Washington ha sempre sofferto di più e denunciato le maggiori lacune. Questa stagione, purtroppo per coach Brooks, non fa eccezione. E il dato incoraggiante è che Atlanta non ha una difesa cosi ferrea o un attacco cosi debordante per approfittare delle lacune croniche dei propri avversari.

 

 

John Wall and Tim Hardaway Jr., Washington Wizards vs. Atlanta Hawks
John Wall and Tim Hardaway Jr., Washington Wizards vs. Atlanta Hawks (NBA.com)

Il grande assente è Ian Mahinmi, firmato a cifre folli dai Wizards in estate – simili a quelle dei Lakers per Mozgov – e visto scendere in campo poco e mai nelle migliori condizioni: solo 17 minuti e meno di 6 punti e 4 rimbalzi ad uscita per lui. Il francese dovrebbe essere out nelle prime due gare della serie, e se non per gara3 e 4, almeno per il ritorno a Washington – esatto, non avremo uno sweep – i Wizards vorrebbero poterlo recuperare.

L’elemento a sorpresa della serie è invece Thabo Sefolosha: uno degli ex migliori difensori della Lega è reduce da un paio di stagioni complicate, a causa dei guai fisici e della causa con il NYPD, conclusasi proprio questo mese, con l’accordo che prevederà il versamento di 4 milioni a favore del cestista svizzero, a seguito dei fattacci accaduti due stagioni orsono (alla vigilia dei playoff) fuori da un locale newyorkese. Dopo la felice risoluzione della querelle legale, potremmo rivedere il vero Sefolosha anche sul parquet, e anche se partirà inizialmente dalla panchina, coach Budenholzer garantisce che il ragazzo è al 100% e pronto per contribuire. Un problema in più per Bradley Beal, che tende a soffrire la marcatura fisica tipica dei difensori old style come Sefolosha, quelli che tendono a metterti le mani addosso anche quando vai al wc.

 

Prediction:

L’ottimismo iniziale pro-Wizards, sta lasciando spazio a qualche dubbio, per cui andiamo col 4-2 Washington, ma solo se non si arriva a gara7. In quel caso, come pronostico di riserva, mi tengo un clamoroso upset degli Hawks, perché in una “bella” dove la pressione tende a farsi sentire, un Howard, un Sefolosha o tiratori freddi come Muscala e Hardaway – chiedere a Lebron per info -, potrebbero fare la differenza, rispetto al maggior talento di Wall e Beal, ma soprattutto alla scarsa personalità ed esperienza dei Morris, i Porter e gli Oubre.

Marco Brignoli
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WC 1st Round: Golden State Warriors (1) vs. Portland Trail Blazers (8)

Prima contro ottava ovvero Golden State Warriors vs Portland Trail Blazers, rispettivamente la dominatrice della regular season contro una delle delusioni dell’Ovest, in grado di acciuffare l’ultimo posto disponibile per disputare i playoff solo a seguito di una rincorsa durata tutta la primavera e facilitata dagli harakiri altrui.

La squadra della baia si presenta ai blocchi di partenza forte di un roster in salute, che ha appena ritrovato la stella Kevin Durant, assente nelle ultime settimane a causa di una brutta distorsione al ginocchio. Gli Warriors possono vantare il miglior attacco della lega, il miglior offensive rating del campionato e il secondo miglior defensive rating. Una squadra che annovera nel quintetto di partenza nomi del calibro di Steph Curry, Klay Thompson, Durant e Draymond Green non ha bisogno di ulteriori presentazioni.

Dall’altra parte troviamo una Portland che arriva ai Playoff grazie ad un ottimo post All-Star game, anche se le ambizioni di inizio stagione erano ben altre. Per i Trail Blazers la situazione infortunati è decisamente meno rosea: Jusuf Nurkic è alle prese con la frattura della tibia, Ed Davis ha finito la stagione per un problema alla spalla ed il “pacco” Festus Ezeli si è sottopoposto ad un’operazione al ginocchio a Marzo confermandosi al primo posto della classifica dei rubastipendi migliori al mondo, appena sopra ad Hibbert e De Ceglie. Accanto alla stella Damian Lillard, l’unica certezza è fornita da CJ McCollum che quest’anno ha segnato 23 punti con il 48% dal campo e il 42% da tre, importantissimo sarà l’apporto in fase difensiva di Harkless (una chiave negli scorsi playoff) e Aminu (che avrà l’ingrato compito di marcare Durant).

Steph Curry and Damian Lillard, Golden State Warriors vs. Portland Trail Blazers
Steph Curry and Damian Lillard, Golden State Warriors vs. Portland Trail Blazers (NBA.com)

Tutti i riflettori saranno però puntati sulla sfida nella sfida: Curry vs Lillard.

La point guard dell’Oregon ha vissuto la sua miglior stagione Nba, segnando 27 punti, 4.9 rimbalzi e 5.9 assist di media a partita e tirando con il 44% dal campo e 37% da tre. L’auspicio è che non sia arrivato spremuto ai Playoff dopo una rincorsa durata mesi, trascinandosi la squadra sulle spalle. Curry dopo due stagioni stellari, quest’anno ha avuto una piccola flessione, ma segna comunque 25.3 punti ad allacciata con 4.5 rimbalzi e 6.6 assist, oltre ad avere il solito range di tiro “illimitato”.

I precedenti stagionali parlando di uno schiacciante dominio dei Warriors, usciti vincitori da tutti e 4 gli scontri. La serie è chiaramente indirizzata ma speriamo in qualche prestazione monstre di Lillard per renderla un po’ più godibile.

Prediction: Sweep Warriors.

Mammuth

 

EC 1st Round: Boston Celtics (1) vs. Chicago Bulls (8)

Una delle sorprese più grandi di questa regular season NBA è stata sicuramente la conquista del primo posto della Eastern Conference da parte dei Boston Celtics. La squadra di Brad Stevens ha chiuso la stagione sorpassando i favoritissimi Cleveland Cavaliers nel rush finale totalizzando un record di 53-29. Nel primo turno di Playoff se la vedranno contro i Chicago Bulls che, al contrario, hanno avuto una stagione sotto le aspettative.

L’innesto di Dwayne Wade e Rajon Rondo nell’idea del front office dei Bulls doveva garantire un piazzamento molto più tranquillo, invece causa incomprensioni tecniche e caratteriali, Chicago ha seriamente rischiato di andare fuori dalle magnifiche 8. Nel 2009 si arrivò a gara sette, Rose (ora in altri lidi) giocò una serie di Playoff stratosferica, che portò i Celtics sull’orlo del baratro. Ora il leader carismatico e tecnico della squadra rosso-nera è Jimmy Butler. Il destino di questo giocatore potrebbe essere beffardo, non è un mistero che Boston abbia voglia di portarselo a casa in estate, magari offrendo la pick che i Nets sono guadagnati perdendo con onore e che grazie alla trade del secolo di Ainge è nelle mani di Boston.

Parlare di una squadra come i Celtics è semplice, sono riusciti a programmare una crescita costante, aumentando di spessore di anno in anno, aggiungendo giocatori tramite scelte medio-alte o free agency. L’inserimento di Al Horford non ha di certo cambiato di molto il valore tecnico, come non l’ha cambiato la pick n 3 del 2016 – Jalen Brown – ma entrambi inseriti in un contesto vincente, magistralmente guidato da Stevens, hanno portato al salto di qualità (almeno in regular-season) che i tifosi si auspicavano.

Isaiah Thomas and Jimmy Butler, Boston Celtics vs. Chicago Bulls
Isaiah Thomas and Jimmy Butler, Boston Celtics vs. Chicago Bulls (NBA.com)

I Bulls invece sono l’esatto contrario. Una squadra che ha preso giocatori pronti subito, accontentando il sogno di Wade di giocare per la sua città. Rondo poi è stato un lancio di moneta sperando che alla fine ammassando talento qualcosa succedesse. La squadra è implosa su se stessa ed è arrivata ottava, solo grazie a Butler che ha giocato un finale di stagione da MVP romantico. Sicuramente l’aria di Playoff farà cambiare passo a Flash, ma dubitiamo in un upset, anche se prima di mollare i Bulls venderanno cara la pelle.

Il sistema perfetto di Boston contro le individualità di Chicago. Ad oggi il pronostico è tutto per i Celtics. Bradley e Crowder sono in grado di marcare Wade e Butler senza andare sotto in attacco, mentre Thomas non vedo come possa essere fermato. Partire bene per Boston è fondamentale, faticare il meno possibile in vista di scontri più duri è quello che serve per arrivare fino in fondo. I Bulls devono invece far vedere che ora si cambia marcia, ma saranno in grado di farlo? Non ci resta che sintonizzarci domenica a mezzanotte e mezza per gara 1 e scoprirlo insieme.

Prediction: 4-2 Celtics.

Roby24MVP

 

WC 1st Round: Houston Rockets (3) vs. Oklahoma City Thunder (6)

La sfida nella sfida è quella fra gli uomini simbolo delle franchigie, ex compagni di squadra e soprattutto entrambi legittimamente candidati a vincere il premio di MVP. Ovviamente si parla di Russell Westbrook e James Harden; l’ex Bruin ha semplicemente riscritto la storia della NBA mettendo a segno 42 triple doppie in stagione battendo il record di “Big O” Robertson, mentre il Barba si è calato alla perfezione nel ruolo di point guard con licenza sia di colpire direttamente che di trovare il compagno pronto per una ricezione sugli scarichi. Le cifre dei due testimonano l’eccellenza del campionato disputato; Westbrook ha chiuso con 31.6 PPG, 10.7 RPG e 10.4 APG, mentre Harden ha contribuito alle fortune dei Rockets con 29.1 punti a match e rispettivamente 8.1 rimbalzi e 11.2 assist ad allacciata di scarpe.

Houston ha il secondo miglior attacco della lega (115.3 PPG), mentre la difesa si conferma tipicamente dantoniana (26esimi con 109.6 punti concessi a gara) . I Thunder hanno l’11esimo miglior attacco 106.6) e la 16esima difesa (105.8 per gli avversari in media) e sono la squadra che cattura più rimbalzi (56.3). Due squadre completamente agli antipodi: i Rockets sono focalizzati principalmente sul tiro da 3 punti e dal perimetro arrivano 43.2 punti a match, mentre OKC è la squadra che realizza di più nel pitturato con 49.9 PPG. Difensivamente in area Houston concede mediamente 49 PPG (peggior dato in NBA), mentre i Thunder sono fra le squadre che difendono meglio sull’arco (solo 26.5 punti subiti a partita, quarti in lega).

Nei 4 incontri precedenti disputati in stagione i Rockets si sono imposti 3 volte, due in volata. Nell’unica vittoria messa a segno dai Thunder per i ragazzi di D’Antoni era assente Beverley, equilibratore e stopper difensivo che si dovrà sobbarcare il compito più ingrato, ovvero quello di provare a contenere l’ex UCLA. Harden dovrebbe essere marcato da Roberson con raddoppi di RW, ma la priorità di OKC è quella di avere il suo leader più fresco nel finale. Westbrook in stagione ha messo in media 36.2 PPG contro i texani, mentre Harden contro gli Okies ha visto abbassarsi decisamente la media tenuta durante l’anno; solo 20.5 PPG contro i rivali nei 4 match disputati.

James Harden and Russell Westbrook, Houston Rockets vs. Oklahoma City Thunder
James Harden and Russell Westbrook, Houston Rockets vs. Oklahoma City Thunder (NBA.com)

La panca di OKC mette a referto 36.1 punti di media, 39 invece quella di Houston rinforzata da Lou Williams, fit perfetto per lo scacchiere tattico del coach di Mullens. Per il team guidato da Donovan potrebbe mancare in G1 McDermott (fastidi ad un ginocchio), mentre tra i texani potrebbe risultare pesante l’assenza di Dekker, operato alla mano di recente.

Prediction: il mio pronostico è decisamente contro il parere di molti esperti: per me è 1-4 Thunder, in virtù delle note lacune difensive dei team di D’Antoni e del fatto che i ritmi più bassi dei play-off potrebbero favorire una squadra meno di corsa come i Thunder.
Alessio Mannarelli
AlessioLaker

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One thought on “#NBAPlayoffs 2017 | 1st Round Previews & Predictions – Part Two

  1. Bruttissima tegola per i Chicago. Senza Rondo che ha fatto la differenza nel dettare i ritmi della squadra sui due lati del campo è possibile che veda ribaltato il pronostico che dopo due vittorie la dava per favorita.

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