La La News: Exit Interview Part 1 Clarkson,Randle,Ingram

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Vi proponiamo le interviste rilasciate dai giocatori più rappresentativi dei Los Angeles Lakers al termine della stagione 2016-2017

 

Jordan Clarkson chiude la stagione con un clamoroso 100% di presenze in campo: il n 6 giallo-viola ha giocato la prima parte della stagione da sesto/settimo uomo, per poi essere promosso in quintetto, dopo la cessione di Lou Williams e l’esperimento di D-Lo off the ball. Clarkson non ha avuto grossi miglioramenti dal punto di vista realizzativo, nè sotto il profilo delle percentuali dal campo: per lui circa 15 punti di media, esattamente come lo scorso anno, anche se giocando una media di tre minuti in meno. Il suo contratto da poco rinnovato sarà motivo di valutazione, per il neo front office: tenerlo o cercare fit migliori?

 

Julius Randle ha avuto un incremento sia dal punto vista realizzativo (13.2pp) che per quanto riguarda gli assist (3.6). Walton ha cercato di costruirlo come facilitatore della squadra, ma Randle ha ancora denotato grossi problemi di lettura del gioco e spesso ha esagerato con azioni istintive. Il tiro da tre mai esplorato con convinzione, ci fa propendere per un giudizio sostanzialmente negativo della stagione di Randle. Per lui il prossimo anno sarà quello di un potenziale rinnovo milionario, oppure di una definitiva separazione. Nelle trade impostate dalla vecchia dirigenza, il nome di Randle era sempre presente, ma la fiducia del nuovo front office sembra diversa; Walton ha puntato molto sulla sua maturazione, ma i limiti sono tanti, i progressi relativamente pochi e ancora troppo lenti. Come e se finirà, ad oggi, non ci è dato saperlo.

Brandon Ingram è la base su cui costruire un futuro splendente. I numeri sono impietosi, ma le potenzialita di “Tiny Dog” sono infinite. A 19 anni ha fatto vedere che tra qualche anno potrebbe essere il leader della squadra, anche se i limiti rimangono comprensibilmente molteplici e palesi: tiro da 3 che va e viene, una fisicità ancora modesta, percentuale ai liberi da mani nei capelli. Ma quando lo vedi palla in mano, attaccare la difesa schierata e posterizzare il malcapitato di turno, ti fa letteralmente saltare in piedi sul divano. Unico giocatore incedibile, a meno di offerte ad oggi impensabili, comporensive di nomi da top10 della Lega. Un’estate a lavorare con Kobe Bryant, potrebbe risultare fondamentale per ritrovarlo più forte e completo l’anno prossimo. Vola Drogon, vola

Tra i “fantastici” quattro manca D’Angelo Russell, assente per motivi familiari. Russell ha giocato una stagione migliore della precedente, incrementando la produzione offensiva dopo la cessione di Lou Williams. Tutte le sue statistiche hanno registrato un costante aumento, rispetto all’anno passato. Dlo ha chiuso la stagione con un buzzer beater (primo in carriera) e ha messo in evidenza una precisione incoraggiante nel tiro da tre punti. Giocatore importante, ma l’impressione è che non sia destinato a diventare l’uomo franchigia. I suoi limiti difensivi e atletici lo espongono spesso a brutte figure, deve migliorare come atteggiamento ed in questo senso è emblematica la dichiarazione dove afferma che a 21 anni non è ancora mentalizzato per giocare  e comportarsi come un professionista (immaginiamo l’espressione del Mamba, quando avrà letto o ascoltato tale confessione). Il lavoro di Walton su D-Lo è stato costante: premiato, punito, cambiato di ruolo, investito di maggiori o minori responsabilità da una partita all’altra. Bisogna costruire su di lui o farne a meno, in cambio di una invitante contropartita? Lo sapremo solo alla fine di quest’estate

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One thought on “La La News: Exit Interview Part 1 Clarkson,Randle,Ingram

  1. Sapete quando parlerà Russel? Io sono abbastanza convinto che Russel e Ingram rimarranno di sicuro. Ho più perplessità su Clarckson perché ha tanto mercato. Randle sembra molto stimato da Walton e FO. Non so, ma per me rimane pure lui e decideranno più avanti.

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