Lonzo Ball ai Lakers, Butler ai Wolves, Fultz prima scelta

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Come previsto, i Los Angeles Lakers con la seconda scelta del Draft 2017 hanno scelto il prodotto made in UCLA Lonzo Ball.

Nessun colpo di scena dunque, soprattutto in virtù della cessione di D’Angelo Russell ai Nets, la permanenza nella Città degli Angeli di Lonzo era cosa fatta.

Immediato il benvenuto da Magic Johnson

…mentre coach Luke Walton ha subito chiarito cosa si aspetta dal ex Bruin.

Prima e dopo di Ball, poche sorprese: prima scelta assoluta Markelle Fultz che raggiunge Simmons, Embiid e Saric ai Philadelphia 76ers; i Boston Celtics con la #3 hanno scelto Jayson Tatum; a seguire Josh Jackson ai Phoenix Suns e De’Aaron Fox ai Sacramento Kings.

Tuttavia, il Draft è passato per alcuni istanti in secondo piano a causa dei rumor – che si sono susseguiti pre e durante le chiamate – e dell’importante trade che si è finalizzata poco prima della chiamata di Futlz…

…il ricongiungimento tra Jimmy Butler e Tom Thibodeau.

I Chicago Bulls ricevono anche la pick #16 in cambio di Zach LaVine, Kris Dunn e la pick #7 con la quale i Minnesota Timberwolves hanno scelto l’ala Lauri Markkanen.

Come se non bastasse, il solito Adrian Wojnarowski ha gelato l’entusiasmo misto a preoccupazione – causa cessione DLo – dei tifosi lacustri, riportando…

…l’interesse dei Celtics per Paul George. Web impazzito dopo che un account fake ha generato un tweet in cui il polacco dava per fatta la trade di PG in cambio di Smart, Bradley ed una scelta.

Per ora nulla di fatto. For now… La notte è ancora lunga, stay tuned.

Giovanni Rossi

aka odino

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5 thoughts on “Lonzo Ball ai Lakers, Butler ai Wolves, Fultz prima scelta

  1. Questo giorno verrà ricordato a lungo dai posteri. Spero e penso per Lonzo, purtroppo lo temo (vista la destinazione) per Tatum….Fultz who? :)))))

    Ah, e chissà, forse anche per la nascita dei secondi T-Wolves contenders, dopo quelli del 2004 di Garnett, Cassell e Sprewell….stavolta saranno Butler, Towns e in parte Wiggins i capofila del nuovo progetto.
    Anche se poeticamente il Marbury-Gugliotta-Garnett rimane insuperabile, nonostante i risultati sportivi non indimenticabili.

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