La-La News: Brook Lopez, Rookies and… Excellence.

Posted on

A poche ore dall’inizio della Free Agency ad El Segundo si susseguono le press conference per i neo arrivati. Il primo ad essere presentato ufficialmente è stato Brook Lopezarrivato in cambio di D’Angelo Russell – che ha subito messo le cose in chiaro…

“I’m a big-time Cali guy. It’s a dream come true to play for the Lakers. You grow up watching Kobe and Shaq and mix in Showtime with Magic. My brother (Robin’s) middle name is Byron after Byron Scott, so you know we’re absolutely a Lakers family.”

…dichiarando di essere entusiasta di indossare la jersey della franchigia per la quale ha sempre tifato, i Los Angeles Lakers.

Brook è chiamato a fare da chioccia ad un roster zeppo di giovani ed è destinato a ricoprire il ruolo di principale terminale offensivo in virtù del variegato arsenale tecnico di cui dispone, arricchito quest’anno dal tiro da tre che ha tentato per oltre 5 volte a partita realizzandolo con il 34.6% dall’arco.

Per il GM Rob Pelinka il neo arrivato è tra i massimi esponenti della new wave dei 7-piedi tiratori…

“He transformed his game last year from being just a low-post presence to now being one of the best stretch fives in the game.”

…e si augura che Lopez con Lonzo Ball, Julius Randle e Jordan Clarkson possa riportare la nave lacustre sulla rotta che gli compete…

“We don’t see next year at all as a rebuilding year. We see it as a Lakers year. A lot of that is going to be centered around him and what he stands for and what we know he’ll give to this organization.”

…quella verso i Playoff.

Brook Lopez and Rob Pelinka
Brook Lopez is introduced as a Laker alongside GM Rob Pelinka (J Alexander Diaz/Lakers.com).

Dopo Lopez, sono stati presentate i tre rookie scelti dopo Ball a cavallo tra il primo ed il secondo giro: Kuzma, Hart e Bryant. Kyle Kuzma, scelto alla #27, ha impressionato positivamente sia Magic Johnson che Pelinka…

“This guy has got everything we’re looking for. The way Luke wants to play, the way Magic and I want to put the team together is that position-less sort of versatility. Kyle fits right in the sweet spot of that.”

…che ritiene il prodotto di Utah un buon fit per il sistema di coach Luke Walton, così come Josh Hart, arrivato con la pick #30, e Thomas Bryant, pick #42, stati scelti per aggiungere versatilità ed elevare il livello difensivo lacustre.

Kyle Kuzma, Josh Hart and Thomas Bryant
The Los Angeles Lakers formally introduce Kyle Kuzma, Josh Hart and Thomas Bryant (Ty Nowell/Los Angeles Lakers)

Con tanti giovani a roster, appaiano chiare le motivazioni che hanno portato Miles Simon alla corte del figlio di Bill. Il nuovo Assistant Coach gialloviola ha lavorato negli ultimi anni, dopo una discreti carriera in campo, con diverse selezioni giovanili della nazionale statunitense e presso la Nike Basketball Academy, lavorando con giovani talenti di età compresa tra i 16 ed i 21 anni.

Miles Simon
Miles Simon (Lakers.com)

News anche sul futuro di due protagonisti della passata stagione: Nick Young, rinato dalla cura Walton, ha rinunciato alla Player Option diventando Unrestricted Free Agent, resta ad L.A. David Nwaba, poiché i Lakers hanno esercitato l’opzione per il 2017/18.

Nonostante l’arrivo di Ball e Lopez, è evidente che al momento il roster lacustre non è qualitativamente molto differente da quello della passata stagione, per cui i tifosi gialloviola si interrogano su quali saranno le prossime mosse del front office. In una lunga intervista con Mike Trudell, Pelinka ha discusso di rookie e strategie future, ribadendo la volontà di…

“We wanted to create an environment to have a very healthy cap going into July, 2018.”

“I think it’s going to be a really fun season for our fans to watch this young team develop and grow, and we’ll go into 2018 hoping to take it to the next level and get a free agent or two.”

…di arrivare alla prossima Free Agency con il cap sgombro e pronto ad accogliere uno o due nomi di alto livello da affiancare al nucleo di giovani…

“We have a great young core, and we know we have to grow it. If you look at the championship teams like Golden State, of course they grew their young core before they got into the championship conversation.”

…seguendo l’esempio vincente dei Golden State Warriors.

Rob Pelinka, Magic Johnson and Luke Walton
Rob Pelinka, Magic Johnson and Luke Walton (Lakers.com)

Ma non solo…

“But the other thing that’s so important that Magic and I and Luke and Jeanie (Buss) are working on daily is establishing Laker excellence. You can’t go into free agency in 2018 and sell a story that doesn’t reflect who you are. So every day, we’re internally focused on excellence and our plan of nutritionist, strength trainers, analytics and everything across the board. That way when you sit down in front of a free agent and you have a story and an identity to sell, it’s genuine, it’s real. You can feel it. I’m getting a lot of feedback from other teams, fans, agents that people can see the shift in energy and focus here, and it’s real. When you get that feedback, it makes the hard work seem like it’s worth it.”

…il GM ha ribadito – memore delle brutte figure fatte negli anni scorsi dai suoi predecessori – l’importanza di avere un progetto di valore, futuribile e credibile. Cosa aspettarsi dunque quest’estate?

“The biggest two areas that we’re focused on are shooting and defense.”

Per finire poco prima della dell’evento dedicato agli 2017 NBA Awards, Brandon Ingram è stato inserito nel All-Rookie Second Team, grazie alla buona stagione disputata ed in merito alla quale rimandiamo al Focus On… a lui dedicato.

Giovanni Rossi

aka odino

Rispondi

2 thoughts on “La-La News: Brook Lopez, Rookies and… Excellence.

  1. Dimenticato due particolari: Welcome a Miles Simon, eroe della March Madness 1997, leader e se non ricordo male Mvp delle final four con gli Arizona Wildcats di Lute Olson. Il giovane compagno Mike Bibby avrebbe avuto molta più fortuna nella NBA, a Miles mancava il tiro da fuori ed il talento necessario per emergere al piano di sopra, sono curioso di vederlo all’opera nelle vesti di allenatore (la chiamata è direttamente da parte di Luke, Arizona connection).

    Battuta del mese di Brook Lopez, durante la sua presentazione: avete preso il gemello giusto, quello più forte (riferendosi a Robin ah ah). In qualità di gemello, apprezzo sempre questo tipo di battute…forza Brook, sarà solo per un anno ma speriamo di divertirci.

  2. Gran bel pezzo, Giovanni, complimenti! Hai riassunto tutto quanto accaduto nel post draft sul Pianeta Lakers… le sensazioni sono positive, senza tornare su D’Angelo (non mi e ci interessa più), sta nascendo un gruppo con un senso finalmente.

    Non vedo i mille doppioni come negli anni passati, anche le aggiunte dal draft sono state pensate per riempire gli slot disponibili a roster: un esterno difensivo (che non avevamo), un “4” giovane e atletico, un terzo centro ideale per crescere alle spalle di Zubac e Lopez (anche se lo dico già, Bryant non mi piace granchè, comunque ha un corpaccione e una discreta mano…per un terzo pivot basta e avanza)

    Salutati Nick, Dlo e Lou, è rimasto solo Clarkson. Sia di lui che di Randle è difficile pronosticare il futuro nel breve periodo, Brewer invece resterà fino a fine anno al massimo, o a febbraio, esattamente come Brook Lopez.
    La colonna portante della squadra è rappresentata dal duo Ball e Ingram, adesso abbiamo bisogno di almeno una guardia tiratrice titolare e un esterno da panchina. Lasciando perdere fino al luglio prossimo il sogno Paul George e felicitandoci per la conferma del meritevole Nwaba e per la possibile rifirma dello stesso Ennis, che tutto sommato alle spalle di Lonzo, schifo non fa.
    Adesso tocca a Pelinka, poi a Walton il gravoso compito di plasmare questa squadra in maniera migliore rispetto ad un anno fa, quando era rookie e doveva a sua volta imparare.

    Go Lakers, stiamo (lentamente) tornando..

Top