Pick #27: Kyle Kuzma

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Nell’ambito dello scambio che ha portato Brook Lopez in California e D’Angelo Russell & Mozgov nella Grande Mela, i Los Angeles Lakers hanno acquisito dai Brooklyn Nets i diritti per la pick #27, tramutatasi poi in Kyle Kuzma, di cui segue una breve presentazione.

Kyle Kuzma
Kyle Kuzma (Lakers.com)

High School e College

Alla Bentley High School coach Brad Rainwater decide di impiegarlo da centro a causa della scarsa fisicità dei compagni di squadra: le cifre parlano di 17.9 PPG, 14.4 RPG e 3.8 APG. Per mettersi alla prova in un contesto più competitivo della Genessee Area tenta di trasferirsi alla La Jolla Prep High School, ma abbandona dopo due mesi a causa di promesse non mantenute da parte della scuola. Alla fine si accasa alla Rise Academy di Philadelphia, dove colleziona 22 punti e 7 rimbalzi a partita e diventa uno dei prospetti più corteggiati dai vari atenei NCAA.

Tra le offerte delle varie Università decide di accettare University of Utah, nonostante le lusinghiere offerte di UConn, OSU e Mssouri. Alla corte di coach Larry Krystkowiak il primo anno non gioca nessuna partita da titolare; dopo aver messo a segno 19 e 14 punti nelle partite di inizio stagione contro Riverside e UT Pan Am, perde progressivamente minutaggio anche off the bench. Chiuderà l’anno con 8 minuti e 3.3 PPG di media.

Kyle Kuzma
Kyle Kuzma (Photo by Ethan Miller, Getty Images)

Nel 2015/16 la squadra dei Runnin’Utes ha la faccia di Jakob Poeltl, ma Kuzma ha la fiducia del coach e da subito si fa sentire sotto le plance contribuendo anche con punti pesanti. Contro Duke mette 21 punti e cattura 8 rimbalzi ed è protagonista nella vittoria di Utah (pur fallendo il tiro decisivo dei regolamentari). Contro Southern Utah mette a referto il career-high di 23 punti. Sviluppa i suoi istinti da passatore, ma resta principalmente un rimbalzista tenace e l’ottima spalla di Poeltl. Utah conclude la RS NCAA con il record di 13-5. Nel torneo della Pac-12 Kyle inizia subito con il botto eguagliando il suo career-high e schiantando USC. In semifinale contro California viene però ben limitato dalla difesa dei Golden Bears e non è fra i protagonisti della vittoria. Utah finisce il torneo della Pac-12 al secondo posto, sconfitta in finale da Oregon.

Al successivo torneo NCAA, dopo un agevole vittoria al primo turno contro Fresno State, Utah perde malissimo contro Gonzaga: Kuzma mette a referto 15 punti, ma gli Zags prevalgono nettamente 82-59. Nel terzo anno agli Utes è nominato co-capitano insieme a Bonam e sale di colpi come impatto sui due lati del campo; in una edizione poco scintillante degli Utes si mette in luce con 15 doppie doppie e ritocca il suo career-high contro Arizona State (26). Utah finisce subito la corsa al torneo della Pac-12; contro California non bastano i 23 punti di Kuzma, i Golden Bears dominano a rimbalzo e si portano a casa la partita (78-75). Al NIT le cose non vanno meglio ed è cocente l’eliminazione al primo turno per mano di Boise State; i 21 punti di Kuzma segnano la fine della sua avventura con gli Utes.

Ha concluso l’anno da junior facendo mettere a referto 16.4 PPG, 9.3 RPG, 2.4 APG e una FG% di .504 . La sua TS% è risultata di .565, mentre la eFG% è stata di .542. Il suo Player Efficiency Rating è di 25.1, ottavo fra i giocatori della PAC 12. Nella stessa conference è risultato il 4° miglior rimbalzista.

Attacco

In contropiede è giocatore che sa disimpegnarsi con efficacia al tiro (1.34 punti a possesso quando coinvolto in questo tipo di situazione), soprattutto con penetrazioni ficcanti ad attaccare il ferro. Dotato di un buon palleggio e di altrettante buone letture, risulta un altruista passatore, principalmente fuori dal perimetro. Si fida però forse un po’ troppo delle sue capacità di trovare smarcati i compagni; ogni tanto infatti tenta soluzioni azzardate che sfociano in palle perse (2.1 a match, dato troppo alto).

Kyle Kuzma
Kyle Kuzma (Jeffrey D. Allred, Deseret News)

Dotato di una bella meccanica di tiro e di un rilascio elegante, attacca con buona continuità il canestro (anche sul taglio), cercando schiacciate o appoggi che garantiscano punti facili. Tende a cercare l’isolamento contro avversari più bassi o meno rapidi. Non cerca mai soluzioni dal midrange. Pur se spesso è stato impiegato anche da stretch four ad allargare il campo, i dati sul suo tiro da tre (portato principalmente da fronte canestro e corner three destro) parlano infatti di 2.9 tentativi a partita convertiti con un povero 32.1%. Anche ai tiri liberi è imperativo migliorare: solo 63.1 % la media realizzativa delle sue conclusioni dalla linea della carità nei tre anni di college.

Difesa

Difensivamente ha una buona mobilità e soprattutto sul perimetro si disimpegna bene nel controllo dell’avversario. Accetta anche lo switch contro esterni poco mobili. Interessante il dato che lo vede al sesto posto nell’intera Pac-12 per DefRTG (96.3 punti concessi ogni 100 possessi).

Kyle Kuzma
Kyle Kuzma (Lakers.com)

Ha buon tempismo e senso della posizione per catturare il rimbalzo difensivo (la % è di .233, 5° della Pac-12). Anche se cerca di lavorare bene fra le linee di passaggio e a volte tenta l’anticipo sull’avversario, i numeri sulle rubate parlano di 0.6 intercetti a match.

Nonostante misure (206 cm x 100 kg) e wingspan (213 cm), non sembra poter avere un futuro credibile da rim protector, vista la poca verticalità; le stoppate a partita di media sono 0,5. Non sempre negli anni del college ha dimostrato la concentrazione e la continuità giuste per poter diventare un difensore eccellente.

Conclusioni

Si tratta di un atleta veloce, non egoista e capace di leggere bene il gioco. Deve però assolutamente prendere più confidenza con il tiro dal perimetro per poter interpretare il ruolo di PF in chiave contemporanea. Difensivamente dovrà dimostrare di non patire troppo il salto, anche fisico, con i pari ruolo che andrà ad affrontare. C’è sicuramente da lavorare, anche sull’aspetto mentale, per poter tirare fuori un 3&D credibile.

Kyle Kuzma and Magic
Kyle Kuzma and Magic (Lakers.com)

Benvenuto a L.A., Kyle e in bocca al lupo per la tua avventura gialloviola.

Alessio Mannarelli

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