Los Angeles Lakers 2017/18

Posted on

La cessione di Russell, la scelta di Lonzo Ball, la crescita di Ingram, Randle e Clarkson, l’esplosione di Kuzma. La stagione dei Los Angeles Lakers 2017/18 è da non perdere! Seguila su #b9h.

</>

 

Lonzo Ball & Brandon Ingram
Lonzo Ball & Brandon Ingram (Lakers.com)

 

Il tifoso non è equilibrato per definizione. Quello gialloviola lo è ancora meno, combattuto tra…

Meteore di una notte di inizio estate: D’Angelo Russell 

 

Con la pick #2 i Lakers hanno ufficialmente scelto Lonzo Ball. Vediamo una breve presentazione del giocatore.

Pick #2: Lonzo Ball, the New Era is coming… 

 

Nell’ambito dello scambio che ha portato Brook Lopez in California e D’Angelo Russell & Mozgov nella…

Pick #27: Kyle Kuzma

 

I Los Angeles Lakers – privi di Lonzo Ball, out per un leggero stiramento al polpaccio destro – battono…

2017 Las Vegas Summer League: Lakers Win, Ball & Kuzma MVP by

 

Los Angeles Lakers, la rivoluzione di LaVar. Da non confondersi con la rivoluzione della quasi omonima…

Los Angeles Lakers, la rivoluzione di LaVar 

Rispondi

498 thoughts on “Los Angeles Lakers 2017/18

  1. Game 24: Los Angeles Lakers – Charlotte Hornets 110-99

    Secondo successo on the road consecutivo per i Los Angeles Lakers che passano in casa degli Charlotte Hornets.

    L’avvio del match è equilibrato – alla fine saranno 19 i lead change, 9 volte in parità – con i padroni di casa che cercano di con continuità l’ex lacustre Dwight Howard (21+12 con 5 perse e 5 falli), che mette a referto subito 10 punti; Lonzo Ball (5+5+9) è bravo a mettere in ritmo i gialloviola, subito tutti a referto. Kemba Walker (23+3+4) prova ad allungare ma Kentavious Caldwell Pope (15, 3/6 dall’arco) segna la tripla del -4 allo scadere del primo tempo.

    La difesa Lakers sale di tono nella seconda parte di gara, Brook Lopez (13+4, con 3 triple) prende le misure a Dwightie così come Brandon Ingram (18+6) si carica dell’attacco lacustre. L’allungo decisivo è propiziato da Jordan Clarkson (22+5+6, 14 nel 4Q) e Julius Randle (12+6) che in proprio ma soprattutto in coppia, sfruttando il p’n’r, producono 14 punti nel parziale che chiude la gara.

    Ottima la prova di Kyle Kuzma (12+14, miglior +/-, +21. e Net Rating, 33.3, della gara) bravo a riscattare l’opaca prestazione di Philadelphia, bene anche Josh Hart, in crescita soprattutto grazie alla costanza ritrovata al tiro. Walton bravo, per una volta, a leggere il match: dopo n lineup nel finale conferma l’extra small (KCP, Ingram, Kuz, Randle) con JC preferito a Zo, in virtù dell’ottima prestazione del primo.

    Box Score ESPN

    1. Randle e Clarkson decisivi, contento di come abbiano preso d’infilata Howard e di come pure Lopez abbia fatto vedere qualcosa di buono; Walton stavolta decisivo in positivo.Ancora bene Brandon Ingram; Ball; giusto tenerlo a sedere nel finale visto che Clarkson & co.stavano facendo bene; ma -per me – non è che abbia demeritato.

  2. partita davvero godibile, Ball è un veterano (furbissimo a prendere quella tripla un po’ a cazzo ma per potersi garantire l’ultimo possesso), Ingram sta finalmente mostrando una crescita apprezzabile e poi che bello mettere un buzzer e vedere quanto è composto.. ice in my veins avrebbe già esultato come dopo un gol nella finale dei mondiali.
    Bene Coach Luke che si è fatto i cazzi suoi, non ha chiamato TO sull’ultimo possesso e infatti si sono visti i risultati.. bravo Walton non fare una fava che è meglio così

  3. Poco da dire, il discusso Ball decide la gara, Ingram la chiude, Randle ci tiene a galla.
    Analisi più dettagliate più avanti, per ora si gode.

  4. Rispetto all’altra gara su Embiid si è difeso meglio. Brandon con la gran tripla ma soprattutto con la continuità vista in molte partite. Zo: efficace come sempre a rimbalzo e ottimo nella gestione della palla (0 TO)

  5. Game 24: Los Angeles Lakers – Philadelphia 76ers 107-104

    I Los Angeles Lakers interrompono la loosing strak passando in casa dei Philadelphia 76ers al termine di una gara intensa ed equilibrata.

    I gialloviola partono determinati trascinati da Ingram (10 nel 1Q) e Kentavious Caldwell Pope (13+4, 5/12 dal campo e 3 recuperi) rompono l’equilibrio sul 15 pari e scollinano diverse volte la doppia cifra di vantaggio. Embiid e Robert Covington (19+6, con 4 triple e 4 stoppate) provano a ricucire lo strappo ma Jordan Clarkson (16 con 4/7 dalla’arco) e compagni resistono e chiudono all’intervallo sul +8.

    Lacustri in controllo nel terzo quarto grazie al contributo di Larry Nance Jr. (11+7) e Brook Lopez (11+5 ma 4 perse e 5 falli) che sfruttano al meglio l’assenza di Joel per controllare il pitturato. Dopo due triple di JC, Joel Embiid (33+7+6 con 5 stoppate, +14 di +/-, 4 perse e 5 falli) prova a ripetere la prestazione dello Staples Center segnando 16 punti nell’ultima frazione ma perde due possessi che risulteranno fatali. Julius Randle (16+3+4) riesce a contenere i danni nel pitturato e ad essere aggressivo in attacco, così la sfuriata 76ers – Richaun Holmes protagonista – viene assorbita dai lucustri, 104 pari a 39″ dalla fine.

    Lonzo Ball chiude la sua solida prova (10+8+8, 4 stoppate e 3 recuperi, 5/11 dal campo, nessuna persa) con le due giocate decisive: prima spara e sbaglia un tripla veloce – per garantire l’ultimo possesso ai suoi – e dopo l’errore di Embiid lancia la transizione e sfruttando l’accoppiamento favorevole penetra e scarica sull’arco per Brandon Ingram. Nothin’ but net, Lakers Win. 107-104.

    Tiny Dog corona con il winning shot una prestazione positiva (21+7+6, 2/3 dall’arco ma 7/21 dal campo e 5/10 ai liberi) soprattutto dal punto di vista mentale, perché dopo il positivo avvio i Sixers avevano chiuso il pitturato contestando diverse penetrazioni del sophomore gialloviola. Ingram sale di colpi nel momento decisivo con un jumper e due assist per Randle nel momento chiave della gara.

    Solida prova anche per Ben Simmons (12+13+15 in 43 minuti) che registra la terza tripla doppia della carriera. In ombra per una sera Kyle Kuzma (3+2, 1/7 dal campo in 19 minuti) perdonato per l’espressione e la reazione dopo la tripla di BI.

    PS: ovviamente il ban imposto dal FO dei Lakers non ha impedito a Lavar Ball di essere protagonista indiscusso prima, durante sugli spalti ed al termine della sfida.

    Box Score ESPN

  6. poco da dire oggi, gli avversari hanno passeggiato ed è giusto così.. siamo costruiti con obiettivi ben diversi nel breve termine. Male tutti, si salvano solamente il solito Kuzma e Hart che mi sta iniziando a piacere sempre più

  7. Game 23: Houston Rockets – Los Angeles Lakers 118-95

    Quinta sconfitta consecutiva per i Los Angeles Lakers, che dopo un buon avvio non riescono a contrastare le bocche di fuoco degli Houston Rockets.

    Decisivo il 10-0 Rockets in avvio del secondo quarto sul 32-29 che capovolge la partita, i gialloviola dopo essere crollati -20 illudono lo Staples Center con un parziale di 12-0 a metà 3Q che sembra riaprire il match (67-70) ma gli uomini di D’Antoni spengono subito le velleità dei lacustri, 95-118 il finale.

    Buone le prove di Larry Nance Jr. (15+8), Brandon Ingram (18+9+5) e Kyle Kuzma (22+12). In doppia cifra anche Kentavious Caldwell Pope (16) e Brook Lopez (10). Male Lonzo Ball (2+1+3, 0/4 dal campo), impalpabili Jordan Clarkson (5, 1/9) e Julius Randle (5+5, 1/4) off the bench,

    Per Houston solita produzione per James Harden (36+4+9), Chris Paul (21+4+6) ed Eric Gordon (22).

    Box Score ESPN

  8. Un grande Kuzma, solo applausi per lui….il primo mese e mezzo da pro lo ha giocato in maniera sublime, anche stanotte contro Denver non poteva essere al 100% e si è visto, ma ha deliziato la platea con un paio di giocate che una scelta numero 30 classica neanche si sogna.
    Putroppo si perde anche a Denver, dopo avere mantenuto l’equilibrio per 45 minuti, ormai è un disegno ben noto. Un pò come il crollo del terzo quarto la passata stagione, un trend negativo che può avere solo una spiegazione e ahinoi sappiamo bene quale. Anche stanotte troppi minuti alla second unit, soprattutto al magico duo delle palle perse, non è possibile non poter mai vedere gli ultimi 7-8 minuti con i Cristo di 5 giocatori più forti a disposizione. Walton dorme, lascia che dal +6 si passi sul -3 o -4 e poi cambia. I pregi del coach purtroppo vengono spesso oscurati da queste sue lacune, cui forse solo un tutor potrebbe rimediare.
    Non ci siamo, record ingeneroso rispetto al valore della squadra e delle prestazioni, mancano almeno 3w gettate nel cesso nei finali equilibrati che non siamo stati in grado di gestire (i finali sarebbero 7 o 8, ma assegno 3 w a livello forfettario).

  9. Game 22: Los Angeles Lakers – Denver Nuggets 110-115

    Quarta sconfitta consecutiva per i Los Angeles Lakers, battuti dai Denver Nuggets – privi di Nikola Jokić e Paul Millsap – bravi a capitalizzare gli errori dei gialloviola.

    Partono forte i padroni di casa (8-18), trascinati da Jamal Murray (28, 5/8 dall’arco) che segna tre volte dall’arco. La 2nd unit lacustre ferma l’emorragia, con Julius Randle (15+6+3) sugli scudi, e sul finire del tempo le iniziative di Brandon Ingram (20+4, 6/14 dal campo, 8/8 ai liberi con 5 perse e 4 falli) danno il primo vantaggio ai Lakers. I gialloviola non riescono ad allungare poiché incapaci di contenere Kenneth Faried (13+9) sotto le plance; sul perimetro invece si fa sentire Josh Hart (9+3+2, 3/4 dall’arco, +6 di +/- e 19.5 il NetRtg) segnando triple fondamentali e contendendo gli esterni Nuggets.

    In avvio di ultimo quarto si rivede il rientrante Kyle Kuzma (13+10) che segna 9 illusori punti (95-90) poiché dopo il layup di Ingram del 100 pari a meno di 4″ dal termine i Lakers perdono la bussola: 0/4 dal campo, 4 perse, 7 falli. A Will Barton (16+6) e compagni basta capitalizzare le perse e segnare i liberi per chiudere la gara, 100-115.

    Ancora una volta gialloviola incapaci di chiudere il match e contenere le perse (21), così come lasciano dei dubbi le rotazioni di coach Luke Walton che ripropone Larry Nance Jr. (4+6) e Brook Lopez (15+5) contro lunghi dalle caratteristiche a loro ostiche, come Mason Plumlee (12+6+6, +28 di +/-). Fuori dal match Kentavious Caldwell Pope (3+6, 1/7 dal campo), poco incisivo Jordan Clarkson (12+3+4, 5/12) mentre Lonzo Ball (9+9+5, 1/4 dall’arco) ha provato ad essere aggressivo ma non sempre ha innescato a dovere la transizione.

    Box Score ESPN

    1. Beh poco da dire, premio più che meritato. Speriamo che Walton riesca a trovare il giusto equilibrio nelle lineup per sfruttare tutto il talento di Kuz.

  10. Ringraziamo i Warriors per essersi presentati in ciabatte allo Staples e averci risparmiato una carneficina (mai visto in vita mia Draymond così tranquillo, dava il 5 a chiunque gli facesse fallo ahah), bene finalmente Brandon, bene Lonzo nonostante nel 4/4 si sia cagato sotto e non abbia più provato ad attaccare in alcun modo, ma un plauso grandissimo oggi se lo meritano Randle che ha giocato come dovrebbe giocare sempre e Hart che sopratutto nel primo tempo ha regalato delle difese spettacolari.

  11. Mamma mia, che partita di Brandon. Onestamente non credevo – in contumacia Kuzma – saremmo riusciti a giocarcela così contro GSW. Pensavo le due triple iniziali di Steph in OT ci avessero tramortito, ma siamo comunque riusciti a tornare sotto. Bella partita, nonostante la L.

  12. Game 21: Golden State Warriors – Los Angeles Lakers 127-123

    La sfida ai Campioni NBA inizia male per i Los Angeles Lakers che nell’ultimo allenamento prima della gara perdono Kyle Kuzma per un problema alla schiena.

    In campo i gialloviola soffrono la pressione dei Golden State Warriors e faticano a trovare la via del canestro, dopo 9 minuti di gioco sembra scontato l’arrivo di un blow out (12-23). I lacustri reagiscono e ad Ingram si uniscono Jordan Clarkson (21+6+8, 9/19 dal campo e +8 di +/-) e Randle off the bench riportando la sfida in equilibrio.

    I ragazzi di Luke Walton lottano e restano in gara grazie ad un parziale 8-0 ispirato da Lonzo Ball (15+2+10, 5/12 dal campo, 3/7 dall’arco) e ad inizio 4Q l’impatto di Julius Randle (20+4, 9/13) sui due lati del campo – pregevoli un paio di chiusure difensive -, il positivo Josh Hart e Kentavious Caldwell Pope (21+7, 7/18) illudono lo Staples Center. GSW non molla e con le giocate di Klay Thompson (20) e Draymond Green (15+11+9) ricuce l’allungo dei padroni di casa, neutralizzato dalla tripla di KD che sancisce l’overtime.

    Nell’OT i Campioni si affidano alle superstar: subito due triple di Stephen Curry (28) e poi due canestri d’autore di Kevin Durant (29) sembrano chiudere la gara, ma Brandon Ingram – stimolato dal confronto con KD – non ci sta ed attacca il ferro con rabbia, anche troppa, e determinazione riportando sul -1 i suoi. Steph sbaglia un libero ma il possesso decisivo è catturato da Andre Iguodala, consentendo a Curry di chiudere la gara ancora dalla lunetta, finale 123-127.

    Ottima prova di squadra per i Lakers, che reagiscono all’assenza di Kuzma e non si lasciano intimorire dai Campioni. Nuovo career-high per Ingram (32+5+3, più 3 recuperi e due stoppate con 12/22 dal campo, 2/2 dall’arco) che a volte e poco lucido (44 minuti, 7 perse e 5 falli commessi) ma nel complesso contro il miglior avversario possibile ha confermato che… “gonna be a problem” cit. C.J. McCollum.

    Box Score ESPN

  13. Sul +1 Steph 1/2 dalla lunetta, ma lasciamo il rimbalzo ad Iggie, Curry non sbaglia due volte dalla linea della carità. Peccato, davvero una buona prova.

  14. Che partita Ingram, dopo un paio di errori in attacco e due difese egregie su KD – che segna comunque – attacca ancora il ferro e ruba il possesso a Durant,32.

  15. Dopo un ottimo pnr tra Ball e Randle, KCP con il gioco da 3 punti, risponde KD con la tripla del pareggio a 40 secondi dalla fine. Peccato troppe iso adesso per Ingram.

    1. Bell’analisi Ale, come sempre. Il contrasto tra i punti realizzati / subiti in media e per possesso è emblematico delle nostre debolezze: corriamo spesso senza criterio, attacchiamo male a difesa schierata e per fortuna abbiamo qualche interprete che ha migliorato la nostra difesa.
      Che pensi dell’impatto di KCP? Del diverso approccio difensivo? La ricerca dell’anticipo sistematica si vede soprattutto in come è cambiato l’utilizzo di Ingram rispetto alla scorsa stagione.

  16. Game 20: Los Angeles Lakers – LA Clippers 115-120

    Seconda sfida stagionale tra i Los Angeles Lakers – che recuperano Larry Nance Jr. (9+8) – ed i L.A. Clippers – privi di Milos Teodosic e Danilo Gallinari 🇮🇹 – ed ancora una volta a prevalere sono gli uomini del Doc.

    L’avvio gialloviola è difficile, tanti falli e nessuno in grado di contenere Blake Griffin (26+11+6, 9/21 dal campo), fino all’ingresso della 2nd unit che rimette in carreggiata i lacustri.

    Con i canestri di Jordan Clarkson (17+8+5, 7/12) e Kyle Kuzma (15 in 20 minuti) i Lakers vanno sul +8 ad avvio 4Q ma le giocate dell’ex Lou Williams in versione Epic Lou (42) spengono i sogni di gloria lacustri.

    Nel finale dopo Brandon Ingram (17+5) segna solo Kentavious Caldwell Pope (29 con 12/28) mentre Sweet Lou ed Austin Rivers (19+8+6) chiudono la sfida, anche grazie ad alcune scelte discutibili di Walton: una per tutta preferire lo spento Lonzo Ball (3+5+7, 1/7 dal campo, 3 perse e 4 falli) al positivo JC, finale 115-120.

    Box Score ESPN

    https://www.youtube.com/watch?v=Egb0kYJKnGg

  17. Rientra Ball per JC, abbiamo problemi ovviamente coi lunghi Floppers. Ingram continua l’ottima prova dopo i problemi di falli del primo tempo.

  18. Loro però hanno Epic Lou, che segna la tripla dopo che nessuno taglia fuori Rivers sul suo libero, poi classico sweet trick su Hart, tre liberi per il -1.

  19. mamma mia che schifezza ragazzi, sono davvero disgustato, le partite in cui tankavamo con il barone erano molto più godibili. Walton (se ce l’avesse mai avuto) ha completamente perso il controllo della squadra, dopo la partita con i Bulls come cazzo fai ad iniziare la partita successiva nella stessa maniera?!! perse a profusione e difese nulle.. sta storia di switchare e passare sempre sotto i cambi non andrebbe bene manco in pre-season.. ma porco dio è difficile capire che se fai passare i ragazzi dietro i blocchi gli avversari ti sparano triple col 60% tutte le sere?! sarà un caso che tutti sembrano avere Curry e Thompson incarnati nelle loro guardie quando giocano contro di noi?! io non penso Walton dei miei coglioni.. poi sta stronzata di accettare tutti i cambi in difesa davvero mi snerva, alla seconda azione in cui Lonzo si è trovato sotto canestro a marcare Cauley-Stein con soliti 2 punti logicamente garantiti stavo per spegnere tutto.. anche perchè ci è andata di culo ieri ora non è che ogni sera gira bene e gli avversari smettono di giocare nel secondo tempo.
    Grossa differenza rispetto a ieri loro hanno un allenatore che infatti ci ha messo poco a sfruttare i due dogmi difensivi di Magic Luke per incularci con la sabbia.

    Passiamo all’attacco che non è manco all’abc.. siamo all’ab gli unici due schemi sembrano essere l’alley-hoop per la guardia di turno che va a schiacciare e quella specie di uno-due schiacciato a terra tra piccolo lungo che manda il piccolo a canestro, che non so per quale motivo mi ricorda il “fantastico” velo di Ventura con Barreto mattatore… per il resto mi sembra cristallino che o Lonzo è in campo e allora vige un po’ di ordine o si va completamente a caso e il numero strepitoso di perse delle ultime gare ne è la dimostrazione, sembra davvero che al posto che migliorare siamo in piena involuzione.
    Le difficiltà a mettere punti di Lonzo peraltro dipendono a mio parere prorio da questo, perchè ai Lakers o sei uno scorer puro (Scarson-Kuzma) e quindi non patisci oppure sei fregato perchè a forza di giocare ISO le percentuali scendono assai.

    Purtroppo questa era da vincere perchè adesso e per un mese si busca da chiunque..

    @jay ti rispondo qua in merito al tuo post di ieri, sai che io e te eravamo forse gli unici sostenitori di Pope quando è arrivato, io poi non lo sto valutando nemmeno per il contratto che ha.. ma sto ragazzo ha dei problemi seri, gli do l’attenuante di essere in un non sistema eh, pero sbaglia passaggi elementari, alza alley-hoop al nulla, in difesa attacca e stacca la spina e piacimento, in attacco ha la shot selection del peggio scarson.. insomma contro i Bulls ce l’ha fatta vincere lui ma per il resto a volte gli tireresti dietro di quelle bestemmie che la metà basta. Vediamo come evolve la stagione ma per ora è troppo confusionario.

    p.s. Pelinka-Magic ma un Bogdanovic non ci farebbe comodo?!

  20. Game 19: Los Angeles Lakers – Sacramento Kings 102-113

    Back-to-back fatale per i Los Angeles Lakers che disputano una brutta prova, sopratutto difensiva, e cedono ai non irresistibili Sacramento Kings.

    Dopo un buon avvio i gialloviola non trovano contromisure a Zach Randolph che segna 11 punti e consente ai suoi di chiudere il 1Q sul +12. Il match finisce praticamente qua, i lacustri provano a rientrare ma Sacto non perde mai il controllo, mentre i ragazzi di Walton – che prova anche la coppia Bogut+Lopez – sprecano troppo in attacco.

    A cavallo degli ultimi quarti l’energia di Julius Randle (14+8, 6/9) ed il talento di Brandon Ingram (12+6+6) sembrano poter riaprire la partita ma gli errori in attacco di Jordan Clarkson (15, 6/15) e le amnesie difensive di Brook Lopez (5 falli, -19 di +/-) rendono vano lo sforzo.

    Kentavious Caldwell Pope si accende troppo tardi (20 con 7/12 dal campo e 4/7 dall’arco) mentre Kyle Kuzma per una sera è poco brillante la tiro (17 con 7/17). Lonzo Ball disputa una buona prova e chiude con 11 punti, 7 rimbalzi ed 11 assist, 4/8 dal campo e 3/5 dall’arco.

    Decisivi per la W dei padroni di casa Willie Cauley-Stein (26+6, 10/14) e Bogdan Bogdanovic (14+7).

    Box Score ESPN

    https://www.youtube.com/watch?v=90UcnByh6Ck

    1. Ingram mi è sembrato poco incisivo nel finale , soprattutto rispetto alla gara contro i Bulls. Lopez malissimo. Randle e Ball non mi sono dispiaciuti. Kuzma: buoni tiri per me, ma % basse.Una parola sugli avversari. Oltre a WCS e Bogdanovic , ancora ottimo il veterano Z-bo.

  21. Si è svegliato Ingram, Kuz sbaglia la schiacciata in contropiede ed un incredibile – positiva – sequenza difensiva di Ingram e Randle. Vediamo se riapriamo il match.

  22. Concesso un parziale di 13-0 per finire il quarto, loro a stento segnano 90 punti a partita, gliene abbiamo concesso 31 nel 1Q. Emblematica la tripla di Bogdanovic: Ingram lo tiene, cambia e tiene KK peccato che il serbo non venga seguito sul perimetro.

  23. ma, se posso provare a aggiungere una cosa… avendo seguito le diatribe sul tiro di lonzo sui siti americani, dove ormai sta questione del suo tiro e’ diventata una psicosi collettiva, son proprio contento di leggere che qui vi sembra invece che giochi da dio perche’ e’ proprio l’impressione che ho avuto!! peraltro, solo io ho avuto l’impressione che ieri abbia svoltato la partita?… cioe’ quando nel 4/4 la truppa capitanata da scarson e randle dopo la rimonta s’e’ ingarbugliata come fanno loro, e i bulls sono ritornati tipo a piu’ 8… avranno avuto anche i loro meriti randle scarson e co., io non dico, pero’ davano l’idea nettissima che con loro da soli come erano in campo la partita gli scivolava… a 6 dal termine e’ entrato lonzo che ha dato subito la sensazione netta di svoltare la partita… logica, idee, raziocinio… serenita’… e anche forza… tutto quello che a questi altri da soli mancava…
    la cosa assurda e’ che walton forse non avrebbe rimesso ball se questi altri avessero dato l’idea di farcela da soli… il che mi pare follia… preferire scarson a ball nei finali, follia… non ci vedo un senso…

  24. Pensavo fosse finita con loro sul + 14. Ottimo finale per un Brandon deciso nell’attaccare il ferro e un KCP molto incisivo. Randle decisamente salito di colpi dopo l’half-time, mentre Kuzma soprattutto nei primi 3/4 si è fatto decisamente valere al tiro. Inammissibile comunque soffrire così contro una squadra di scappati di casa come gli attuali Bulls.

    1. Ale, siamo stati anche -19 :)
      E bisogna ringraziare Markkanen e Holiday che non mettendone una hanno fatto media con il tuo Valentine a Blakney, letteralmente posseduti.
      Io prendo il lato positivo, ovvero che stavolta a differenza del match coi Suns, la rimonta è riuscita, difendendo in maniera degna nella seconda parte della gara.
      Walton anello debole, cosa ne pensi tu da tattico del gruppo?

  25. Partita completamente indescrivibile, una pazzia.
    Walton deve saltare ha rotto il cazzo, ci siamo presi parziali per tutta la partita senza che facesse nulla.. un coach che chiama TO e al rientro la squadra fa infrazione di 5 secondi sulla rimessa è uno che è li a non fare un cazzo o in ogni caso non lo ascoltano.
    Randle primo tempo da cancro peggiore della storia e secondo tempo di un’energia pazzesca, l’azione in cui stoppa Portis e poi va a prendersi l’and-one ci ha svoltato completamente l’inerzia unitamente alla schiacciatone di Hart su rimbalzo offensivo.
    Hart.. in difesa è preziosissimo ma per il momento in attacco è una tassa devastante, non segna mai.
    Pope stesso di scorso di Randle.. anzi lui 3/4 da bastonate sui denti e poi si è scatenato nel finale garantendoci la vittoria.
    Kuz solito apporto meraviglioso, si è un po’ spento nel finale ma se non abbiamo chiuso il primo tempo sul -40 è solo merito suo.
    Ingram finalmente mi è piaciuto molto, si è preso la palla nei momenti in cui scottava di più ed è andato a concludere al ferro sempre convinto.
    Lonzo per me gioca sempre da dio, fa un sacco di piccole cose che non si vedono ma sono fondamentali, aiuta sempre i compagni, va a rimbalzo, in attacco fa dei taglia fuori sui lunghi incredibili (vedere tap-in di pope che si è preso i meriti ma chi ha tagliato fuori robin lopez era Lonzo) e riuscirebbe a far segnare persino me da tre.. poi tira male e quello sono sicuro si aggiusterà ma le palle di prendersi una tripla nel 4/4 e metterla dopo che sei 1/12 dal campo, quelle non gli mancano mai.

    Chicago ci ha fatto penare davvero troppo, hanno tirato per 3/4 con delle percentuali da tre degne dei Warriors e quella pippa lurida (idolo di Ale) di Valentine ci stava affettando manco fosse Kobe. Tralasciamo poi quello sconosciuto che ha messo hero ball da dovunque nel primo tempo… insomma il succo è Walton merda, ce la stava nuovamente perdendo. Nel 4/4 torni in pareggio, ti becchi il controparziale, finisci a -7 e lui che fa? Nulla. Provo imbarazzo per lui sta davvero rubando lo stipendio.
    Ultima cosa, gli switch in difesa mi hanno pesantemente rotto il cazzo, loro si sono riusciti sempre a posizionare con i lunghi in post marcati dai nostri piccoli con 2 punti garantiti e tanti saluti.. quando inizieremo a difendere passando sui blocchi poi stapperò il vino buono

    1. Applausi a scena aperta al post di Mammuth, non si dovrebbe aggiungere nulla, davvero. Nel giorno del compleanno porta a scuola lo stesso Walton con le sue osservazioni.

      Perfetto su Ball – non avrei saputo spiegarlo meglio -, su Hart, KCP (che tuttavia a me sembra sempre meglio di quanto in tanti dicano, a me non interessa lo stipendio gonfiato gioco forza dal cap, ma è un elemento molto importante, che l’anno scorso mancava) e Randle, tanto dannosi prima che determinanti e in palla nella seconda metà. Qualcosina di positivo anche da parte di Zubac e Brewer, a mio parere, mentre Brook Lopez ha straperso il confronto col fratello…in tempi non sospetti ho indicato quanto Robin fosse meglio di lui (anni fa), una trade alla pari la farei ieri, con tanto di rinnovo pluriennale al fratello rasta. Brook non lo terrei un giorno in più del 20 febbraio, massimo il 20 aprile.

      Bogut non ho capito se non fosse disponibile, perchè era cambiato e tifava più delle cheerleaders, ma per una volta ho preferito vedere in campo Randle, rispetto al Lopez più incensato ma dannoso.
      Fateci vedere più Zubac, grazie. Anche più Brewer, Hart, gente che magari non sia fenomenale al tiro, ma versi sangue sul parquet.
      Clarkson meno schifoso del solito, forse perchè nel finale era in panca…. poi che dire? Ingram molto bene, di personalità come piace a me, di Lonzo ho già detto e dimenticavo Kuzma: all star ormai conclamata, anche su di lui Davide chirurgico.
      Bisognava vincere e si è vinto, purtroppo a differenza di Angelo e di chi crede che siamo scarsi, sono convinto che 35-40 w le faremmo in surplace, se solo in panchina non ci fosse un somaro come Walton. Attenzione, non tanto somaro per come allena a El segundo, ma come gestisce sempre male e tardivamente cambi, scelte e aggiustamenti. Forse potrebbe essere un signor assistente, ma head coach mi sto convincendo non sia proprio roba sua, Manco per il cazzo.

  26. Game 18: Chicago Bulls @ Los Angeles Lakers 94-103

    Stranezze del calendario NBA: l’unica gara della notte è quella tra Los Angeles Lakers – reduci dalla bella W coi Denver Nuggets – ed i Chicago Bulls (3-11).

    Avvio contratto dei gialloviola, che non riescono a contenere Denzel Valentine (3 triple nel 1Q, 17+9 con 5/7 alla fine) e Robin Lopez e producono solo grazie a Kuz! e Tiny Dog. Le cose peggiorano con l’ingresso di Antonio Blakeney – chi? – che gioca il 10 migliori minuti della carriera segnando 15 punti battendo a ripetizione Randle.

    I lacustri imbarcano acqua, crollano fino al -19 ma non affondano solo al solito Kyle Kuzma che segna 18 dei suoi 22 nel primo tempo, con 6/9 e tre triple. Partita finita?

    Julius Randle torna nel match e con giocate di energia (10+10 alla fine) riporta sotto i suoi (74-75) col supporto di Jordan Clarkson e di una ritrovata vena difensiva che tiene i Bulls a meno del 30% dal campo.

    Chicago torna a più sei, ma Brandon Ingram (17+5+5) e Kentavious Caldwell Pope guidano la rimonta e perfezionano il sorpasso decisivo. Miglior prova in gialloviola per KCP: 21+9+4 con 3 recuperi e 5/7 dall’arco, 11 punti negli ultimi minuti e +23 di +/-.

    Ancora problemi al tiro per Lonzo Ball (8 con 3/13) comunque presente nelle altre fasi del gioco (13 rimbalzi, 4 assist ed una tripla a bersaglio nella rimonta decisiva). Male Brook Lopez (4+9, con 2/10 dal campo) che perde il duello col gemello. Prestazione analoga a quella di Zo per il rookie dei Bulls Lauri Markkanen 🇫🇮 (13+14 ma 4/17 dal campo).

    Box Score ESPN

  27. Tiriamo malissimo, difendiamo peggio la transizione e perdiamo troppi palloni. Il problema non è – solo – i punti concessi ai derelitti Bulls, ma quelli fatti.

  28. 14-3, Hart, Randle, Brewer e JC disastrosi. Fortuna che Blakeney dopo aver bullizzato ancora Randle si becca il tecnico. 2:30 di caos puro.

  29. Furbo Blakeney, che si accoppia sempre dopo p’n’r con Randle. -10, con +14 di +/- per il #9 dei Bulls e -12 per JR. La 2nd unit è in panne.

  30. Molto bene imho Randle e Clarkson (+ Lopez), nella giornata della seconda tripla doppia di Lonzo. W certamente favorita dall’uscita di Jokic e PM, ma va bene così. Bene oggi di squadra dall’arco. Ingram stavolta insolitamente poco in partita.

  31. Tengo la vittoria senza dimenticare che ci è girato tutto dal verso giusto: triple che entravano a pioggia, avversari privi dei due migliori giocatori per tutto il secondo tempo, Faried così depresso che non stupra come di consueto Randle, Walton che non deve fare nulla (e infatti nessun danno a referto).
    Finalmente prestazione convincente di Lonzo e se fai tripla doppia con l’ultimo assist regalato da una tripla di Randle sai che sei un predestinato del passaggio. Oggi bene in attacco e in difesa dove ha stoppato e recuperato palloni a profusione.
    Bene finalmente Lopez che è stato una presenza anche dietro e l’ha messa dalla lunga, benissimo Randle che ha giocato con l’intensità giusta e stava dominando anche in presenza di Millsap e Jokic.
    Menzione per Brewer che a tabellino mette solamente 3 punti ma è stato fondamentale entrando con un’energia incredibile in campo e piazzando 3/4 rubate in difesa che ci hanno permesso il break.
    Ingram oggi un fantasma, me lo ricordo per i falli spesi “a la randle”, non è mai riuscito a penetrare e il jumper dalla media rimane una lotteria.
    Si rivede Hart che era scomparso per motivi chiari solamente a Magic Luke. Dato il punteggio avrei fatto giocare anche Bryant per vedere un po’ come procede lo sviluppo del ragazzo.
    Da ora a fine anno ci aspetta un calendario infernale, 3 volte i warriors, 3 volte i rockets, 2 volte clippers, cavs, portland le poche vincibili andrebbero vinte a partire dalla prossima contro i Bulls, vedremo cosa si inverterà magic Luke

  32. Game 17: Denver Nuggets @ Los Angeles Lakers 109-127

    I Los Angeles Lakers, dopo le ultime deludenti uscite, ritrovano il sorriso – almeno per una sera – battendo i Denver Nuggets grazie ad un’ottima prestazione.

    I gialloviola partono forte, spingono la transizione, eseguono (36 assist) con pazienza, riducono le perse e per una volta dimenticano a casa i problemi dall’arco (12/32). Decisivo il secondo quarto in cui i Lakers segnano 38 punti ed piazzano l’allungo decisivo.

    Direttore d’orchestra Lonzo Ball che registra la prima tripla doppia allo Staples Center: 11 punti (5/13 dal campo, 1/4 dall’arco), 16 rimbalzi e 11 assist (con solo due perse) ed un controllo totale sull’attacco lacustre (+29 il +/-, ottimo il PACE e l’Off Rating).

    Ottime le prove di Julius Randle (24+7+5, 11/18 dal campo) e Brook Lopez (21 con 3/5 dall’arco); bene dalla panca Jordan Clarkson (18), efficace Kyle Kuzma (17 con 7/11). In doppia cifra anche Kentavious Caldwell Pope (15+5+3 con 4 recuperi e 3/9 dall’arco) mentre Brandon Ingram è stato limitato dai falli (13+5+6).

    Si rivedono anche Josh Hart ed Ivica Zubac, richiamati dai South Bay Lakers. Bravo Luke Walton a puntare nel momento chiave sulla lineup small (Ball, JC, Brewer, Kuz & JR) che lo ripaga con l’allungo decisivo (+14 di +/-).

    I Denver Nuggets sul -20 perdono prima la testa, poi Nikola Jokić e Coach Malone – espulsi – ed infine Paul Millsap per un infortunio. In campo, 20 per Jamal Murray, 17 per Wilson Chandler.

    Box Score ESPN

    1. Confermo tutto.
      Kcp non è un genio ma non lo giudico per i 18 milioni che percepisce – cifra fake – ma per le stats e il rendimento difesa-attacco e mi sta soddisfacendo, senza esaltarmi. In difesa ha grossi istinti, magari a volte patisce, ma non è certo un casellante.
      E in attacco produce, pur con qualche “caprata”- sarà la presenza di clarkson e randle ad influenzarlo -, è di quei giocatori di cui non mi lamenterei mai. Poi ovvio, è titolare in questi Lakers mediocri, in una versione più consona magari sarebbe solo un’alternativa.
      Bene Kcp, bene Hart, bene Ingram e Ball, sopporto con fastidio Clarkson.
      Brewer non mi dispiace affatto per l’energia, Kuzma è una star e lo adoro, Ball sta crescendo e si sta sviluppando con calma – non può, anche per caratteristiche, avere un impatto alla Simmons.
      Vorrei vedere più Zubac, mentre non ne posso più di vedere Lopez e Randle, li odio cordialmente, nonostante anche loro offrano talvolta prestazioni convincenti (vedi ultime di Julius).
      Che altro posso dire su questi Lakers 2017-18? A morte Walton, giusto. Non ho altro da dire, vostro Onore, ora aspetto le tue repliche osservazioni, caro Caniggia.
      E il punto della situazione, al 20-25 Novembre, di Angelo, Ale. Alberto (Mammuth e Giova scrivono puntualmente dei Lakers, quindi credo di conoscerne le idee) e chiunque voglia discuterne.
      Giusto a questo punto tracciare i primi bilanci.

  33. Aggiungo, sulla questione Simmons, discussa qui e sul gruppo, che non ha alcun senso paragonarlo a Ball, o peggio ancora ad Ingram. Per il semplice fatto che il campione di partite che lo riguarda, una quindicina, è esiguo, e che al momento non ho visto nulla che già non conoscessi.
    Non volevo che venisse scelto perchè non ha l’ombra di un tiro credibile e continua ad essere cosi. Da dietro i 4 metri neppure guarda il canestro. Ho letto che sta tirando con percentuali migliori di Ingram e nettamente superiori a Ball: certo, la metà delle sue conclusioni sono schiacciate, sai lo sforzo.
    L’altro difetto congenito di Simmons, è compreso nel grande pregio della sua versatilità: non ha un ruolo. Cos’è? Un Playmaker? Ok, mettiamolo su Lillard almeno si ride. Una guardia? idem, é un 3? Senza tiro? E’ un 4? Forse, ma non ha il fisico per tenere certi contatti. Insomma, difensivamente ed offensivamente è un jolly. E se Fultz, prima dell’infortunio, era in grave difficoltà è proprio a causa della sua presenza, che gli toglieva il pallone dalle mani.
    Grande giocatore, intendiamoci, più maturo di quanto si potesse pensare, soprattutto dopo l’infortunio dell’anno scorso – a proposito, ora è sano? Si spera, perchè dovesse essere recidivo, un’altra ombra si alzerebbe sul suo nome -, ma a mio modo di vedere troppo anarchico e difficile da inquadrare. E sul carattere, a mio parere, tutt’altro che vincente, potremo giudicare solo quando verrà messo alla prova in un contesto serio come quello dei playoff, il che dovrebbe accadere tra pochi mesi.
    Un australiano passato per Lsu rimane una grossa incognita sotto questo punto di vista, dubito abbia gli attributi che sono richiesti a certi livelli, o quantomeno ad oggi non li ha mai dimostrati.

    Ultima considerazione: Sarebbe stato più utile scegliere lui e non Ingram? Io dico no, ma anche chi fosse deluso da Brandon – ricordiamolo, un ventenne da 15 punti e 45 dal campo al secondo anno di NBa appena iniziato -, deve convincermi che sarebbe stato meglio Simmons DA NOI. COn Walton, senza Embiid – riferimento chiarissimo nel gioco dei Sixers e nelle letture di Simmons – e con la pressione di Los Angeles. Già mi immagino le critiche per il fatto che non è in grado di segnare un piazzato da 5 metri in avanti.
    E su Ball, i conti verrano fatti molto più avanti, oggi con Simmons non c’è paragone, ma parliamo di due draft, due ruoli e due background totalmente differenti.
    Mi tengo volentieri i miei Kuzma, Ball e Ingram, pregando che un asteroide colpisca la vettura su cui viaggiassero Walton, Randle, Clarkson e Lopez…

    1. c’e’ uno sciame di meteoriti in questi giorni… potrebbe anche succedere!!..

      scherzi a parte, a questo punto tutto sta a vedere quanto tempo e quanto credito avra’ ancora mr Walton, impresentabile e irrecuperabile mi par di capire, a quanto scrivete. Magari, in questo momento si stanno guardando in giro per trovare un sostituto… o perlomeno per cominciare a prendere in considerazione l’idea di trovare qualcuno di meglio.
      Diciamo quindi, chi sarebbe meglio di Walton? in questo momento, di libero, e adatto…

      1. ahahahah

        Sul coach difficile dirlo, io aspetterei che i pippers rilascino Rivers e farei all in su di lui. Si, ci sono i soliti Hollins e company in giro, ma punterei diretto su gente top class.
        No, non punterei sui soliti nomi bolliti – non parliamo di Riley, Pop e Jax, fantasie giornalistiche tipo novella 2000 – alla Shaw o lo stesso Ettore Messina, che imho ha perso due-tre colpi come il suo amico Mourinho nel calcio, aspetterei che si liberi uno tra Rivers o Carlisle.

        Alla fine quelli bravi sono sempre quelli, come dimostra Vogel – non eccezionale, ma preparato -, che dopo un anno di rodaggio, sta trasformando i Magic in una squadra seria.

        Ovviamente come outsider mi piacerebbe Mark Jackson, ma vedo che nessuno ormai lo caga e ne prendo atto.

  34. Ennesima brutta prestazione che ha la firma di magic Luke, oggi il magico rispolvera addirittura Ennis bravo a far sembrare James l’omonimo più famoso.
    Parliamo delle cose positive, Lonzo meglio delle ultime uscite, ha regalato cioccolatini come al solito scalpellati (in una squadra “normale” con qualche tiratore avrebbe 12 assist a partita), in difesa ogni tanto ha perso Ulis ma ha sempre aiutato sui lunghi avversari collezionando delle rubate meravigliose; in attacco se non può correre continua ad estraniarsi sul perimetro o viene utilizzato come bloccante per liberare al tiro i compagni (grande Luke tu si che sai valorizzare le sue doti). Per quanto riguarda il tiro oggi non l’ha minimamente esplorato ma meglio così a questo punto.
    Su Kuz c’è poco da dire, questo è un fenomeno segna in tutte le maniere, prende rimbalzi, regala assist.. steal del draft senza mezzi termini.
    Capitolo Ingram, andrò sicuramente controcorrente ma a me è piaciuto poco, quasi tutti i punti segnati nel primo tempo quando la difesa dei Suns non faceva nemmeno finta di opporsi, tant’è che ha segnato sempre in penetrazione.. poi nel secondo tempo è completamente scomparso, 0 Jumper 0 triple bah.
    Pope male
    Hart in g league per tenerci in campo Blue
    Lopez malino
    Poi c’è la premiata ditta Scarson Randle che stanotte ha dato davvero spettacolo, il migliore però è stato per distacco scarson che ha collezionato delle perse dal palleggio che nemmeno il più scarso bambino di 6 anni a minibasket.

    Purtroppo riesco sempre meno a prendermela con i giocatori, il problema è chi li schiera e come il utilizza, finchè Magic Luke siede sulla nostra panchina continueremo a perdere partite ampiamente alla nostra portata

    1. Disamina della partita praticamente perfetta. Io mi soffermo su quel pagliaccio di allenatore che nel momento del riaggancio ha avuto la brillante idea di ripresentare quelle due chiaviche di Clarkson e Randle, e non contento, è tornato su un Lopez fin li positivo ma nel quarto quarto deleterio come suo solito, soprattutto in difesa. E per finire in bellezza, chiusura con Randle+Lopez, una roba che Rocco Siffredi non era porno a confronto.
      Di Lonzo salvo il taglio di capelli e la voglia con la quale va a strappare palloni e contestare penetrazioni, purtroppo in attacco è zavorrato dal non sistema di quel canchero d’allenatore. Con uno come Ball, il sistema lo fa lui, vedi Nash con D’Antoni. Invece questo si trascina senza convinzione nell’altra metà campo e la consegna al primo stronzo, mettendosi poi di lato ad osservare, a difesa schierata. Non lo riconosco, Walton sta riuscendo a cassare la dote principali di Ball, il creare dal palleggio e vedere l’uomo libero con un secondo di anticipo sulla concorrenza.

      Sulla partita del giorno prima c’è poco da dire che non sia stato già detto. Il Randle su Embiid del quarto periodo è uno dei momenti più bassi nella storia della pallacanestro angelena, dal punto di vista tattico. Anche un down avrebbe capito che con Bogut quantomeno lo costringevi ad arretrare e soprattutto dall’altra parte, non avremmo assistito allo show delle stoppate offerte dal centro africano.
      Due partite vincibili, due partite perse ed un solo evidente colpevole. Si, perchè se Lopez, Randle e Clarkson sono dannosi, Hart non è in rotazione e Ennis mette piede in campo (per non parlare di blue), la colpa non è loro ma di quel fesso che allena.

      Ah, sulla partita di stanotte va data una nota di merito a Brewer, uno dei pochi a crederci nel momento di difficoltù e ad avviare e continuare la rimonta, elusa da una difesa ridicola e troppo perforabile.
      SU Kuzma non ci sono più parole, ma ormai è da mesi che ne parliamo: steal of the draft 2017, giocatore sensazionale sotto ogni punto di vista. Un 3 che può giocare da 4, un 4 che può giocare tranquillissimamente da 3. Segnando sempre 20 punti, ogni mattina che si alza. Fenomeno.

  35. Game 16: Phoenix Suns @ Los Angeles Lakers 122-113

    Terza sfida stagionale tra Los Angeles Lakers e Phoenix Suns ed ancora una volta fattore campo ininfluente: dopo i due successi gialloviola in Arizona, tocca ai Suns passare allo Staples Center.

    I ragazzi di coach Luke Walton disputano un’altra gara confusionaria, con tante possessi persi non forzati e le solite percentuali da incubo dall’arco e dalla lunetta. Ad inizio gara l’unico lacustre in palla è Brandon Ingram che con 12 punti e 3 assist (chiuderà con 17+8+4 oltre 2 stoppate e 5 falli) tiene a contatto i suoi.

    Nella ripresa sale di colpi Kyle Kuzma che, dopo lo 0/6 del primo tempo, segna 28 dei suoi 30 punti – nuovo career high – nella seconda parte di gara grazie ad un mix di soluzioni dentro/fuori degne di un veterano. Kuz chiude col miglior Net Rtg di squadra oltre ad essere l’unico con +/- non negativo.

    Ma le ali lacustri, come contro i Philadelphia 76ers, da sole non bastano: Brook Lopez si accende ad intermittenza (19+10 e 4 stoppate, 2/6 dall’arco) e non riesce a contenere Alex Len (17+18); Kentavious Caldwell Pope (13+4+4) tira male, è nervoso e soffre il backcourt dei Suns.

    Lonzo Ball – nuovo look per Zo – ancora poco produttivo in attacco (6 punti con 3/7 dal campo) ma presente nelle altre fasi del gioco (6 rimbalzi, 6 assist e 5 recuperi con 3 perse) mentre dalla panca Jordan Clarkson (4) e Julius Randle (13+4) non hanno lasciato il segno.

    Walton per una volta insiste coi cinque, gli starter, che stavano giocando meglio (+5 il +/- in 27 minuti) salvo ricredersi nel momento chiave del match, riproponendo tardivamente i titolari. Incomprensibile anche la scelta dello stint Ennis-Blue, sovrastati dagli esterni Suns.

    Per coach Triano, oltre Len, ottima prova per Devin Booker (33), Tyler Ulis (15+3+7) e Dragan Bender (10 con 3 triple nei momenti chiave del match).

    Box Score ESPN

  36. Mi piace Kcp era stato presentato come un difensore e giocatore di sostanza…
    Invece è solo uno dei tanti montati che hanno la fortuna di avere un contratto in NBA

  37. Cioè deve fare tutto Ingram praticamente? Attacca, difende e va rimbalzo.. Costretto a spendere due falli per chiudere le falle degli altri nelle rotazioni. 12+4+3 in quasi 12 minuti.

  38. Walton ha abbondantemente superato il ridicolo. Randle mandato totalmente al massacro. Lonzo deleterio. Embiid mi ha davvero impressionato, Simmons – che avevo avuto modo di vedere già qualche altra volta , si conferma un super giocatore.Ma continuo a credere che Brandon possa diventare un giocatore migliore.

  39. Si si Randle penoso anche in attacco ma di nuovo, di chi è la colpa? Ormai tutti sanno che conclude da sotto, Embiid lo aspettava li e gli ha stampato un numero di stoppate memorabile, sovrastandolo. Randle ieri è stato sottoposto ad una pesante umiliazione dal suo stesso coach, se non è voluta allora Walton è un gran coglione.
    Per quanto riguarda l’altro accoppiamento fenomenale Lonzo-Simmons che dire.. un’ala grande con l’atletismo di Lebron contro una PG, solo magic Luke poteva pensare una genialata del genere, tant’è che alla fine chi si accoppiava meglio con Simmons tra i nostri era Kuz.
    Sul fatto di tenere Lonzo off the ball sfondi una porta aperta, in genere un buon coach esalta gli aspetti positivi di un giocatore e maschera i negativi… Simmons sforna doppie doppie ogni gara e ha meno tiro di me, ma nessuno se ne lamenta perchè non viene utilizzato come shooter fuori dalla linea da tre ad aspettare gli scarichi di Reddick

  40. Finalmente sono riuscito a vederla per intero, forse una delle più brutte partite di Nba che abbia mai guardato, eravamo allo sbaraglio e questo paradossalmente ci ha permesso di arrivare ad un finale punto a punto perchè li abbiamo trascinati nella nostra confusione. In attacco eravamo più organizzati con il run’n’gun di D’Antoni e ho detto tutto, in difesa gli accoppiamenti di magic Luke hanno fatto rigirare nella tomba i masochisti più accaniti. Ho letto un po’ ovunque bestemmie a tutti i parenti di Randle ma per una volta mi devo dissociare, il ragazzo in questo caso ha l’unica colpa di non aver mandato a fare in culo il suo allenatore… ti mettono a marcare uno che ti da 20 cm, con l’apertura alare di un boeing e l’agilità di una ballerina, cosa avrebbe potuto fare di più? Si nel finale ha sbracato regalando liberi all’africano però ci sta anche che abbia perso la testa. Luke l’ha lasciato solo per tutto il tempo, non un raddoppio, un aiuto.. nulla. Già abbiamo avuto il culo che loro da tre tirassero peggio di noi, almeno prova a giocartela un po’ meglio, raddoppia sto bestione ogni volta che va in post.. ma Luke poverino non capisce un cazzo. Qualcuno voleva Bogut su Embiid ma il risultato non sarebbe cambiato, non era arginabile da nessuno ieri in single coverage, stava al coach cercare di intrappolarlo in qualche maniera.
    – Caso Lonzo il ragazzo inizia a preoccupare, il tiro che non entra gli sta togliendo sicurezze, non penetra più, non passa.. praticamente palleggia, passa la metà campo e la da all’uomo di fianco. Così è inutile bisogna trovare una soluzione, ma anche lui poverino mi sembra sia lasciato in balia degli eventi, ora Luke può solo fare una magia per peggiorare la situazione ed è panchinarlo, vediamo se ci riesce.
    – Ingram bene a metà, sente la sfida con Simmons e risponde bene a livello numerico, questo giro ha segnato ma in difesa continua a non esistere e in attacco dalla media alterna swish a mattonelle degne di DeAndre Jordan.. bah.

    1. Guarda le critiche a Randle erano per tutto il resto in attacco è stato deleterio canestri sbagliati da 1 cm palle perse…e mi dispiace ma con Bogut la musica sarebbe cambiata come è cambiata quando è stato in campo. Non ti dico che avrebbe annullato embiid ma quantomeno lo avrebbe limitato. Walton è il peggior coach della lega.
      Ieri lonzo male per l’atteggiamento sembrava da un’altra parte ma se gli affianchi Randle e clarkson che portano su il pallone e lui deve giocare da bloccante o sugli scarichi non serve a un cazzo. Non è Russell.
      Poi la ciliegina di accoppiarlo con simmons…
      Walton sei un coglione

  41. Game 15: Philadelphia 76ers @ Los Angeles Lakers 115-109

    I Los Angeles Lakers tornano allo Staples Center per affrontare i Philadelphia 76ers, sfida nella gara i duelli tra i young core di entrambe le formazioni.

    L’inizio gialloviola è disastroso, le percentuali sono oscene ed i Sixers volano sul +13. Il solo Brandon Ingram riesce ad essere incisivo e grazie al positivo apporto di Andrew Bogut (6+10+2 alla fine) rientrano nel match.

    La sfida prosegue nel filo dell’equilibrio ed i lacustri restano a galla grazie a Kyle Kuzma, che dopo un brutto avvio inizia a carburare. In due però non si può vincere, Phila esegue meglio mentre Walton punta – e perde – nel finale su Julius Randle, che subisce ripetute lezioni in post da Joel Embiid.

    A nulla servono gli ultimi tentativi di Kuz! e Tiny Dog, i Sixers passano 115-109, trascinati dalla prestazione monstre dell’incontenibile Joel (46+15+7+7 in 34 minuti) ben supportato da Ben Simmons (18+9+10 e 5 recuperi) che stravince il duello con Ball.

    Lonzo Ball fuori dal match fin da subito, tira male e spesso si ritrova in lineup nelle quali è relegato a bloccante o ad attendere sugli scarichi. Male Brook Lopez (8 con 3/12) e Kentavious Caldwell Pope (12 con 4/11 e pigro in difesa). Dalla panca, impreciso Jordan Clarkson (21 con 8/21) e dannoso Randle (8+8 con 3/12, 3 perse e sei falli). Ancora male Luke Walton, incapace di leggere la gara.

    Career high per Brandon Ingram (26+11 in 40 minuti, con 11/18 dal campo e spesso costretto all’assalto all’arma bianca) e Kyle Kuzma (24+7 e QI, per il roster lacustre almeno, sopra la media).

    Box Score ESPN

  42. Discutibile? Dai ma vaffanculo embid marcato da randle ha fatto 50 punti 25 nell’ultimo quarto e non ha rimesso bogut cioè loro hanno dato la palla a embid 10 volte in fila e hanno sempre fatto canestro ma stiamo scherzando?
    Manco ci potesse dare qualcosa in attacco che ha fatto schifo pure lì
    No lui ha tenuto lo stesso quintetto
    Ma mandatelo via che siano ancora in tempo

  43. Primi minuti del quarto da anti basket… Per fortuna proviamo a spingere anche se palla a Randle e JC a difesa schierata con Lonzo a bloccare non va bene…

  44. Sono bastati due minuti veri, con buone difese di Bogut ed il risveglio di KCP per tornare nel match. -3 a fine quarto, oro per come abbiamo giocato per i primi 7/8 minuti, speriamo ci si svegli adesso.

  45. Partita non eccelsa, loro sono ormai un “one man team” . Clarkson in serata decisamente on, Kuz invece è stato impreciso, nonostante i tiri buoni presi.
    Ancora siamo lontani dall’avere una organizzazione offensiva credibile…..
    Lonzo sottotono,ma mi aspettavo comunque entrasse nel quarto periodo.
    Bene la W.

  46. Game 14: Los Angeles Lakers @ Phoenix Suns 100-93

    Si chiude con un successo il road trip dei Los Angeles Lakers che passano per la seconda volta in stagione in casa dei Phoenix Suns.

    Dopo un brutto primo tempo, i gialloviola salgono di livello nel secondo tempo trovando l’allungo decisivo a metà del quarto finale grazie a quattro triple in pochi minuti.

    Season-high per Jordan Clarkson (25 con 11/19 e nessuna persa) decisivo per la W (+15 di +/-) che prima tiene a galla i suoi e poi ispira la fuga decisiva. Bene anche Brook Lopez (15+10) e Corey Brewer (13 con 5/7), mentre Kentavious Caldwell Pope (15+9+3) ha sofferto al tiro (5/15) ed in difesa. Dalla panca 8+8 per Julius Randle

    Serata poco brillante per Lonzo Ball (7+5+5. 3/10), Brandon Ingram (6+3+2, 2/9 e 5 falli) e Kyle Kuzma (11+6, 4/12). Zo non ha giocato il periodo finale, Tiny Dog si è acceso solo nel finale mentre Kuuuuz! ha segnato due triple nell’allungo del ko.
    Bravo Walton a cavalcare gli atleti più in palla.

    Per i Suns, 36 con 14/27 dal campo per Devin Booker ma 2/7 nel finale, 23 per T.J. Warren, 7+15 per Tyson Chandler, 15 per Dragan Bender.

    Box Score ESPN

    https://www.youtube.com/watch?v=p1naUh8PAhI

  47. Prima di tutto complimenti a Lonzo.. con suo padre fuori dai coglioni caso strano ha iniziato a metterla.. continuo ad augurarmi che liangelo se lo tengano qualche mese.
    Scarson non deve più giocare, ce l’ha persa lui, appena è uscito Lonzo nel 3/4 scarson ce l’ha persa con una serie di possessi da arresto e pena di morte.
    Menzione per Kuzma che ha giocato da dio ed è riuscito ad arginare benissimo Giannis, che quando era marcato da chiunque altro ha fatto ciò che voleva.
    Ingram o inizia a svegliarsi o per me a fine anno se ci serve per prendere uno buono può partire senza rimpianti, in difesa sta facendo più pena di Clarkson e in attacco ormai prende più stoppate del fu Meeks.

    Walton deve essere cacciato, un allenatore che schiera un quintetto scarson-pope-brewer-ingram-randle merita la radiazione. Vedi che Kuzma è l’unico che tiene Giannis.. gli copi le rotazioni no? No perchè in partita il nostro allenatore è un pesce lesso che non legge mezza situazione. E’ un imbecille va cacciato che ancora ci brucia gli unici due giovani buoni che abbiamo.

    1. Era un pezzo che non vedevamo tre sconfitte di fila, credo almeno Marzo di quest’anno. Il calendario induceva ad aspettarsele – anzi, in realtà tutti tranne me pensavano 4…addirittura, dopo il colpo coi Grizzlies ho sperato in un clamoroso 2-2, ma niente -, ma una grossa mano gliel’abbiamo data anche noi.
      Si fa male Nance e Deng non rientra in rotazione.
      Escono indiscrezioni su Randle (vivaddio) fuori dai progetti futuri dei Lakers e un suo presunto alterco con Ball.
      Walton continua a sbagliare scelte, cannare rotazioni, equivocare i momenti in cui quel tal quintetto o quel tal giocatore può o deve stare in campo.
      A Milwaukee poi, ci siamo anche inventati percentuali grottesche ai liberi, giusto per essere sicuri di perdere.
      Vanificato l’High di Kuzma e la tripla doppia più “giovane” della storia del gioco, firmato Lonzo. Hanno detto che non riusciva mai ad arrivare in T.D., che doveva cambiare la meccanica di tiro e che non era abbastanza incisivo in questa squadra e diciamo che il ragazzo ha provveduto a smentire i detrattori.
      Ritengo si giudichi con troppa fretta, sia Ball che Ingram, due ragazzi nati a fine anni ’90. Qualche lustro fa sarebbero stati ancora al college a giocare contro Chattanooga o Boston College, oggi devono vedersela con Lebron James o Kevin Durant senza mai aver potuto ordinare una birra in un pub.
      Stanno tirando male, è indubbio, ma altri sistemi ben più collaudati – vedi Warriors – ci insegnano che le percentuali sono figlie della qualità dei tiri presi ed erroneamente a quanto pensano tanti, la qualità non è determinata dall’essere wide open, ma di avere il giusto ritmo.
      Cosi la vedo io, Ingram e Ball segnano molto più spesso e volentieri quando sono messi in condizione di farlo e in questo attacco ancora farraginoso e lacunoso succede di rado. Si, sempre Walton è il colpevole. E no,non se ne deve andare come chiede qualcuno, perchè non siamo nel calcio italiano e bisogna ragionare da americani. A fine anno raus, senza se e senza ma. I progressi difensivi sono tangibili ma non determinanti, mentre la fluidità di gioco è molto al di sotto di quanto potrebbe esserlo quella di una squadra che può permettersi un Lonzo in cabina di regia e attaccanti come Ingram, Kuzma, lo stesso Lopez e perchè no, anche Clarkson. Il quale è produttivo e utile alla causa quando riceve in angolo o su scarico, mentre piccona ogni velleità quando porta palla, come ad esempio faceva DannY Green a San Antonio nel 2013.
      Piuttosto giochi Ennis, oppure Caruso, ma non esiste che Clarkson porti palla, esattamente come il suo degno compagno di merende Randle. Palla in mano sono due tra i peggiori interpreti della Lega e NON è un caso che nonostante statistiche da giocatori in rampa di lancio, non li voglia nessuno nonostante li stiamo proponendo a chiunque da mesi.
      Risolto tutto questo, Mammuth, potremo prendercela con Ingram per l’obiettivo calo in difesa rispetto allo scorso anno, oppure per le basse percentuali al tiro e dalla lunetta, o per la qualità non eccellente delle scelte. Ma che un ventenne possa incontrare delle difficoltà alle soglie delle 100 partite da professionista ci sta, mentre non è accettabile che un allenatore, con 15 anni di NBA alle spalle, tra campo e panchina, commetta sempre gli stessi errori. Di scelte, di rotazioni, di momenti in cui effettare le stesse scelte.Tardive e imprecise.
      E se proprio bisogna scagliarsi su un singolo, punterei i riflettori – come infatti fai, giustamente, come per Walton – su un 25enne come Jc, che ancora al quarto anno in gialloviola deve comprendere quale sia un tiro preso bene e uno che non lo è.
      Io peraltro ingram lo vedo migliorato come impatto fisico, rispetto a 9 mesi fa, regge meglio i contatti e va dentro con maggiore convinzione, poi che con quel fisico sapevamo – anzi, lo dicevamo spesso nel podcast io e Ale – che non sarebbe stato NBA ready prima di 3-4 anni, è inutile sorprendersi adesso.
      Scambiarlo, come proponi tu in ultima analisi, sarebbe una boiata ma ti spiego perchè: se ti fai costruire una casa da un’impresa e ti prospettano un’attesa di un anno e mezzo, come puoi pretendere le chiavi in mano dopo 6 mesi?
      Quando abbiamo scelto ingram, abbiamo accettato che prima del 2020 (grosso modo) non avremmo avuto in casa la presunta star che ci serviva, scegliendo in quella posizione. E ben diversa è la sua posizione rispetto a quella di D’Angelo Russell, ad esempio, i cui limiti erano mentali, di etica lavorativa e “fuoco dentro”. Per quelli ancora non hanno inventato palestre o sessioni di allenamento che possano correggere tali errori, rimarranno – magari meno evidenti o pronunciati – in eterno.
      Quindi pazienza con Ingram e Ball. Questo è il mio invito.
      Pazienza con KCP, che tanto è qui in prestito, come Lopez.
      Godiamoci Kuzma e la sua incredibile stagione da rookie, l’ottimo Hart e cerchiamo di sopportare gli errori di Walton, Randle e Clarkson, almeno finchè saranno qui (speriamo non troppo).
      5-8 non è cosi male, con uno dei peggiori calendari della Lega, nella Western conference, avendo incontrato non più di due squadre materasso o presunte tali.
      Calma.
      Veramente.
      Merda Lebron

      Ah no, scusate, qui non c’entra..

  48. Contentissimo per la tripla doppia di Ball e il career-high di Kuzma. Stavolta mi sembra che sia mancato (non solo come precisione, ma pure come coinvolgimento) il #14. Clarkson deleterio, Walton per me lo ha cavalcato anche troppo.

  49. Game 13: Los Angeles Lakers @ Milwaukee Bucks 90-98

    Il road trip dei Los Angeles Lakers continua nel segno della sconfitta, battuti dai Milwaukee Bucks dopo una prestazione non brillante ma sicuramente migliore della precedente a Washington.

    La nottata resterà nella storia della NBA grazie a Lonzo Ball che, reduce da una serie di brutte serate al tiro, diventa il più giovane di sempre a registrare una tripla doppia: 19 punti con 7/12 dal campo e 3/5 dall’arco, 12 rimbalzi, 13 assist, 3 recuperi e 4 stoppate oltre al miglior +/- di squadra (+10) ed un ottimo Net Rating (8.1 contro il -11.1 di squadra). Lonzo a fine gara riceve gli elogi di Luke Walton e Jason Kidd ma dimostra maturità dichiarando che avrebbe preferito vincere: I really don’t care. We took a loss, so it really doesn’t mean nothing.

    Vittoria compromessa da un brutto avvio – solo 17 nel 1Q – e dalla brutta serata di Brandon Ingram (8+7, 2/10 e -20), Brook Lopez e Kentavious Caldwell Pope. Male anche Jordan Clarkson dalla panca mentre Julius Randle ha prodotto (17) in attacco – spesso imbeccato da Zo – ma ha sofferto troppo in difesa. Ottima invece la prova di Kyle Kuzma, top scorer lacustre (21+11 in 42 minuti) bravo ad alternare le soluzioni offensive.

    Rebus irrisolto Giannis Antetokounmpo, sul quale hanno ruotato quasi tutti i gialloviola, dominatore del match: 33 punti con 12/19 dal campo e 15 rimbalzi. Bene anche Malcom Brogdon (16) che sopperisce alla brutta serata al tiro di Khris Middleton ed Eric Bledsoe.

    Box Score ESPN

  50. Game 12: Los Angeles Lakers @ Washington Wizards 95-111

    Brutta prova dei Los Angeles Lakers che non riescono a replicare la prestazione dello Staples Center e vengono sconfitti nettamente dai Washington Wizards.

    Dopo un ottimo primo quarto (34 segnati) i gialloviola non segnano praticamente più (61 nei restanti periodi) a causa delle peggiori percentuali dell’anno: 36% dal campo, 13% dall’arco.

    Sette gli uomini, inutilmente, in doppia cifra: 15 per Brook Lopez e Jordan Clarkson, 13 per Kentavious Caldwell-Pope e Kyle Kuzma – che aggiunge 9 rimbalzi ma perde 5 palloni -, 11+9 per Julius Randle.

    Netto passo indietro rispetto alle ultime uscite per Brandon Ingram (10+4 con 3/8 e -20 di +/-) che non riesce ad attaccare il ferro. Ancora difficoltà al tiro per Lonzo Ball (3/12, 1/7 dall’arco, 3/7 dalla lunetta) che flirta con la tripla doppia – 10+8+8 – grazie praticamente al solo primo quarto.

    Per i Wizards 23+8+5 per John Wall, 22 per Bradley Beal, 20+11 per Otto Porter #22.

    PS nel pre partita David Aldridge ha postato di un presunto alterco tra Randle e Ball, al momento non riportato da altri insider. L’account Twitter del giornalista della TNT al momento è sospeso.

    PS BIS nel garbage time si rivede Ivica Zubac.

    Box Score ESPN

    1. Io in realtà pensavo avremmo vinto a Milwaukee, ma il casino nato tra Randle e Ball e fuoriuscito sui media mi sta facendo cambiare idea, non vorrei che gli equilibri stiano leggermente saltando. Ci sono due giorni per ricaricare le pile, i Bucks non sono imbattibili e PER ORA 3 partite di fila non le abbiamo ancora perse.
      Speriamo bene..

  51. Finta rimonta nel quarto periodo che si ferma grazie ad un back to back di palle perse firmato la premiata ditta Scarson&Caprandle.

    Dai, ancora in campo Walton, non è ancora chiusa aritmeticamente…

  52. -11 in una partita dove dovremmo stare a -30…con Kuzma molto poco lucido, Ball sparito dopo il primo quarto e quasi tutti gli altri incommentabili.
    Walton, facce vedere qualche magata delle tue :))))

  53. Evvai, sfondato il muro dei 70 punti subiti in un tempo….Siamo quasi a posto cosi…o nel terzo quarto si danno una sveglia o la sveglia la piazzo io e me ne vado a letto

  54. Malissimo invece l’inizio del secondo quarto, l’attacco perde palloni a ripetizione con Randle e Clarkson, siamo ancora a -7.
    Walton che mette sto caprone sottodimensionato contro Gortat e ieri Bogut coi nani. Un genio.
    Zubac? Morto.

  55. Randle che aiuta su Beal…and one :))))
    Liberatemi di questo somaro, please.

    Porter l’abbiamo fatto diventare il Larry Bird bianco, stasera fa il fenomeno. 37-34 dopo 12 minuti

    1. Vero, un Lonzo di grande personalità…per onestà va detto che considero Washington una delle peggiori difese del mondo del basket….non a caso Lebron ha vinto l’unica partita in trasferta dell’ultimo decennio a casa di questi fetusi e ne ha pure messe 57.

  56. Ritmo altissimo, ma a dispetto del punteggio da ASG non stiamo difendendo da schifo. Solo vedere Kcp che passa sopra e non dietro al blocco o Ingram che raddoppia e fa la chiusura invece di disinteressarsi dell’uomo del compagno, è tanta roba. Finalmente si vede qualcosa di degno nella nostra metà campo, anche se ci sono ancora troppi buchi neri.

  57. Purtroppo ho avuto spoiler e già mi era bastato sapere chi era il miglior marcatore celtico per capire che diverse cose non fossero andate bene….partita in realtà piuttosto alla portata per tre quarti. Rispetto alle gare precedenti per me ancora bene Randle, mentre personalmente Ingram nell’ultimo periodo ho avuto la sensazione sia rimasto un poco nascosto e abbia aggredito poco la partita….Peccato.

  58. Game 11: Los Angeles Lakers @ Boston Celtics 96-107

    I Boston Celtics sono la squadra più in forma dell’NBA – alieni Warriors a parte – e lo dimostrano sin dalla palla a due: aggressività, attacco fluido e nonostante l’assenza di Al Horford volano subito sul +15.

    I Los Angeles Lakers provano a rientrare, hanno anche il possesso del -1 ma coach Brad Stevens non perde mai il controllo della gara (…giusto Jayson Tatum) mentre alcune scelte del collega Luke Walton, in termini di rotazioni, lneup e minutaggi hanno destato qualche dubbio: una su tutte, il preferire inizialmente il rientrante Andrew Bogut a Randle.

    Julius Randle chiude con una doppia doppia (18+12) in appena 21 minuti ed è l’unico lacustre con +/- e Net Rtg positivo. Buona anche la prestazione di Brandon Ingram (18+7 con 7/11 dal campo e due recuperi) mentre sono meno incisivi rispetto alle ultime uscite Brook Lopez (male) e Kyle Kuzma. 18 dalla panca per Jordan Clarkson.

    Ancora difficoltà al tiro (4/15) per Lonzo Ball – sommerso dai boo del TD Garden – che chiude con 9 punti, 5 rimbalzi, 6 assist e 4 stoppate.

    Per i verdi, decisiva l’energia di Aron Baynes (21+8 in 23 minuti) ed il talento di Kyrie Irving (19)e Marcus Morris (18).

    Lakers subito in campo questa notte per il back-to-back in casa dei @Washington Wizards.

    Box Score ESPN

    1. -Il primo quarto di Clarkson concluso con il buzzer di Rozier è da mani nei capelli.. o lo si usa in maniera corretta oppure è un cancro e se walton non lo capisce allora deve darsi al cricket. Oltretutto non è un giocatore in sviluppo, il veterano Pope ha un anno in meno di lui quindi di che stiamo a parlare.
      – Il piano difensivo di accettare cambi ad ogni blocco, per me già è una cazzata in generale, ma nel nostro caso è ancora più dannoso perchè se hai 2 persone su 5 in grado di difendere e gli altri con medie/gravi difficoltà nel fondamentale per gli avversari diventa fin troppo facile.. piazzi un blocco e hai sempre l’accoppiamento che desideri.. ti ritrovi come questa notte con Clarkson/Lonzo in post a dover marcare Morris, risultato? due punti facili e grazie mille Luke.
      – Capitolo Lonzo, purtroppo ero salito sul carro Lavar, ma ball senior ha passato il segno.. una volta iniziata la stagione avrebbe dovuto farsi da parte e garantire al figlio una stagione da rookie come ne hanno diritto gli altri, invece continua a mettere negatività e a garantire odio nei confronti di un 19enne che sta pagando il tutto con delle percentuali al tiro da brivido. La meccanica non c’entra nulla in allenamento segna da metà campo con percentuali irreali quindi è tutto un discorso di tranquillità, che in partita tra i fischi dei tifosi e le attenzioni particolari che a turno gli riservano gli avversari non riesce ad avere. Per fortuna hanno arrestato Gelo almeno Lavar per un po’ sarà impegnato su altri fronti e chissà che per 2 settimane Lonzo non riesca ad essere più tranquillo.
      – Quanto a Randle starà pure mettendo su discreti numeri e sicuramente si impegna maggiormente in difesa ma in attacco io continuo a vederlo sempre fuori controllo, è costantemente a tutta birra rischiando di sfondare o di passare la palla alla terza fila. La differenza rispetto all’anno scorso è che adesso la palla la prende solo nella metà campo offensiva quindi dovendo fare la metà della strada fa meno danni, ma miglioramenti in quanto a letture o gestione del pallone io ne vedo 0.
      mammut
      #fireWalton

  59. Che roba Clarkson e Bogut..JC sbaglia tutto e poi concede pure il buzzer a Rozier non difendendo..una vergogna.Walton che fa fuori Randle dalle rotazioni nel suo miglior momento per questo Bogut..poteva fare la rotazione a dieci e invece no,Ingram da 4..ma vaccagare Steve

  60. madonna che facce di culo i tifosi celtici!… comunque tensione all’altezza della storia, sembrano tutti giocare con i nervi addosso… purtroppo noi bloccatissimi, magari se si sbloccassero, grazie

    1. Deng ha rilasciato una bella intervista dicendo che vuole andare via e che per lui è dura essere fuori dalle rotazioni, ma comunque non vuole rovinare il sogno dei giovani con un atteggiamento negativo all’interno dello spogliatoio.
      Senza Larry potrebbe fare comodo comunque

  61. LaVar on Lonzo: “He can be bigger than Kobe. By far.”

    LaVar Ball colpisce ancora. Durante uno scambio di battute con Complex ha affermato che il figlio Lonzo ha le chance per diventare una stella più grande di quanto lo siano stati Magic Johnson e Kobe Bryant. Come? Grazie ai social media che fanno da cassa di risonanza alle imprese degli atleti.
    Che LaVar abbia capito come gira il mondo dei media ai nostri tempi, lo dimostra la risposta data sul perché abbia scelto Facebook anziché la TV per il suo show “Who the hell is watching TV? They on their phones.” Come dargli torto?

  62. Game 10: Memphis Grizzlies @ Los Angeles Lakers 102-107

    I Los Angeles Lakers battono i Memphis Grizzlies allo Staples Center, ripetendo le buone prestazioni delle ultime uscite.

    Dopo un primo tempo equilibrato, caratterizzato dagli assalti al ferro di Brandon Ingram, nel terzo quarto i gialloviola scappano fino al +22 grazie a cinque triple.

    Marc Gasol e Mike Conley Jr. non ci stanno e punto dopo punto riportano in partita Grind City, consegnando un emozionante finale di partita: gli ultimi minuti sembrano quelli di una sfida di Aprile piuttosto che Ottobre, tanti interventi duri, istant replay e giocate decisive.

    Ancora una volta è Kentavious Caldwell Pope – che già aveva segnato due triple per l’allungo nel 3Q – a realizzare il canestro che chiude la gara, consegnando ai giovani lacustri la W che vale il .500.

    KCP chiude con 15 punti, 20+7 per Ingram, ancora bene Brook Lopez (21 con 4 triple) e Kyle Kuzma (altra doppia doppia, 13+12). Dalla panca solito contributo per Jordan Clarkson (15+4+5 con 4 perse) e Julius Randle (12+8).

    Coach Luke Walton schiera gli starter per oltre 30 minuti, 35 quelli disputati da Lonzo Ball autore di buone letture (9 punti, 5 rimbalzi e 9 assist) pur soffrendo ancora dall’arco (1/8).

    Per gli ospiti – privi anche di Chandler Parsons – 23 per Conley, 15+10+7 per Gasol e 26 dalla panca per Tyreke Evans.

    Box Score ESPN

    1. Un Brandon determinato e sempre più convinto in campo e totalmente incisivo sui due lati. Bene ancora Kuzma e Lopez, Randle fattore off the bench. KCP non solo clutch ma pure solido in difesa. Preoccupante il tiro di Ball e non solo per percentuali. Contento per la vittoria contro un avversario di grande qualità.

      1. Ma kcp in difesa ha fatto pena ieri sera, faceva il libero come Kobe.
        Infatti la rimonta è nata anche dal suo uomo che veniva dimenticato sul perimetro

    2. anche gli adesivi sul parquet dello Staples hanno capito che clarkson NON può portare palla, eppure il nostro super coach continua ad insistere. Ma Caruso solo secondo me era meglio?!

      1. Boh, nessuno riesce a prenderlo a parte e spiegargli due cose? Se non ci arriva lui, mi auguro che riesca a farlo Magic. Perchè immagino che gli assistenti non abbiano sufficiente personalità per contrariare Steve Sanders.

        Ball tira male anche perchè – ripeto, anche – non sta giocando come dovrebbe….snaturarlo significa togliergli fiducia, addossandogli responsabilità che non dovrebbero appartenergli. Off the ball si tengono i tiratori e i pessimi trattatori del pallone e Lonzo è proprio l’opposto. Sono le basi, Luke.

        Sulla partita, avevo previsto una potenziale sorpresa in questa gara, visto che con Washington e Boston registreremo al 99% due L.
        Bene cosi. 5-5, altra W di prestigio contro una delle squadre più in forma della WCF. Ingram Mvp, concordo con Alessio, sta salendo di colpi e aggiungendo colpi solo un anno fa sconosciuti. Occhio.

        ps: randle e clarkson magari muoiono

        1. A Boston venderemo cara la pelle, anche perché loro non hanno un big man dominante fisicamente. Certo a noi toccherà marcare Kyrie, in qualche modo.

          1. Non lo so, vista Boston stanotte non abbiamo mezza possibilità, essendo a casa loro. Stare in partita, ergo vendere cara la pelle, come dici tu, è il massimo obiettivo raggiungibile.
            Kyrie sculaccerà Lonzo e Tatum metterà alla frusta Ingram….ecco il mio pronostico.

        1. e in generale lo farei giocare meno Lonzo, ha la lingua per terra a volte..
          p.s. randle è in vetrina con i festoni natalizi, qualche caprone se gioca così ce lo prende a gennaio

  63. +19 a metà terzo quarto anzi mentre scrivo arriva il +22 è stavo insultando KCP per una prestazione difensiva che definirei kobesca e in attacco una palla persa che cammina ma mentre scrivevo ha messo 2 triple in fila…. Ahahaha grande KCP

    1. Giova, niente da aggiungere alla tua analisi della settimana appena trascorsa.
      Walton è il vero punto interrogativo e per quanto si possano apprezzare il suo savoir faire coi giocatori – eccetto Deng, maltrattato da lui e anche da te, non c’è rispetto per i veterani :) – e qualche miglioramento, finalmente, a livello difensivo, trovo inaccettabile l’utilizzo di Lonzo Ball. Tu sottolinei puntualmente che in una partita Lonzo ha smazzato 3 assist e perso zero palloni, cifre che non esistono per una Pg titolare. Significa che ha poco la palla in mano, come confermano i soli due tiri presi in un’altra circostanza, a Portland.
      Non ci siamo, non ci siamo assolutamente. Per il resto sono sempre più abbagliato dalla leggiadria di Kuzma, che oltre ad evidenziare una tecnica di tiro invidiabile, sta trasformando la penetrazione con tanto di appoggio al vetro in exithation un suo marchio di fabbrica. La sua partenza in palleggio è da guardia, i piedi da ala piccola, il raggio di tiro notevole. E’ lui il miglior Laker del primo mese di stagione, oggi lo voglio vedere al banco di prova Grizzlies, nel tentativo tutt’altro che facile di raggiungere per la prima volta il 50% di record.

      1. In tutta onestà, io attenderò altre 10 partite per capire quanto duraturi siano questo miglioramento difensivo così come le difficoltà offensive. Per me Lonzo deve giocare più minuti in una 2nd unit da corsa – magari senza JC E Randle – per poter sfruttare al meglio le sue capacità.

  64. Game 09: Brooklyn Nets @ Los Angeles Lakers 112-124

    Bella vittoria per i Los Angeles Lakers che in back-to-back battono 124 a 112 i Brooklyn Nets disputando un’ottima partita offensiva senza perdere mai il controllo della sfida.

    Grande attesa per il ritorno allo Staples Center del controverso ex D’Angelo Russell ma è Brook Lopez – reduce dalla buona prova di Portland – a rubare la scena alla sfida Zo vs DLo: 34 punti con 6/9 dall’arco, 10 rimbalzi e 3 stoppate.

    Prima in quintetto per Kyle Kuzma – Larry Nance Jr. fuori per 4/6 settimane – che gioca 39 minuti segnando 21 punti (8/11) raccogliendo 13 rimbalzi. Bene Brandon Ingram (18+10) e Jordan Clarkson dalla panca (19+4+5).

    Lonzo Ball prova ad essere più aggressivo in attacco ma le percentuali sono pessime (5/13) tuttavia riesce ad essere presente nelle altri fasi del gioco: 5 rimbalzi, 7 assist e 2 recuperi con il miglior NetRtg (26.2) e +/- (21) di squadra.

    Discreta nel complesso la prova di D’Angelo Russell, che segna e cerca i compagni ma le %, la difesa e le scelte non sembrano essere migliorate rispetto alle due stagioni lacustri. Impalpabile il ru$$o Timofey Mozgov, 25 per Allen Crabbe, 21 per Rondae Hollis-Jefferson.

    Box Score ESPN

    1. Che spettacolo Kuz, che sfrutta al meglio la prima da starter e dà seguito alle tante prove convincenti dal pino. Grande prova del nostro frontcourt. Ingram veramente ottimo, giocatore che continua a crescere per diventare uno dei primissimi two-way player della NBA.

      1. Se continua così farlo ricominciare ad uscire dalla panca quando tornerà Larry sarà difficile. Ingram bene ma purtroppo se non riescono a fargli mettere su del peso rimarrà sempre limitato.. si ha migliorato molto la gestione dei contatti rispetto allo scorso anno, però se quando ogni pariruolo ti tocca fai 2 metri indietro è difficile. Lonzo in difficoltà al tiro e stupido Walton a punzecchiarlo l’altro ieri, ma che walton ci stia capendo poco non è una novità. Randle purtroppo nonostante l’impegno è troppo limitato e spero che a gennaio si trovi almeno una scelta di secondo giro e lo si scarichi senza rimpianti; ad oggi è un Ed davis più basso e più stupido, preferivo l’originale in uscita dalla panca

  65. Buon +9 all’intervallo,toccato anche il +13 ma Crabbe e’ in serata.Kuzma ormai top scorer della squadra,Ingram in crescita ma vedo Tatum e penso che il celtico sia giá oggi più forte di Brandon..Lonzo male al tiro come al solito ma bene nel resto.Lopez sente la partita,assieme a Clarkson uno dei migliori.Dopo Kuuuuuuuuuuuuuz

  66. Ottima ls mossa Kuz in quintetto,ora spero in Randle da 4 e Bogut rispolverato.Lonzo iperaggressivo sta esagerando coi tiri.Invece se fa girare la squadra è uno spettacolo.Russell ridicolo come sempre,sará ownato da Lonzo

  67. Game 08: Los Angeles Lakers @ Portland Trail Blazers 110-113

    Ancora una bella prova per i Los Angeles Lakers, vicini ad interrompere la losing streak – giunta a 13 – con i Portland Trail Blazers.

    Dopo un brutto primo quarto, i gialloviola aumentano l’intensità difensiva e tornano in partita, nonostante l’ennesima pessima serata dall’arco. Lop3z e Kuz guidano la rimonta che pare poter essere decisiva all’inizio del quarto finale.

    Tuttavia Jusuf Nurkić-BosnianBeast23 (28+5+5, 12/20) riporta i suoi nel match, complice la scelta small di coach Luke Walton, fino al rientro di Brook Lopez che segna 7 punti (27 alla fine) in un amen.

    C.J. McCollum (22) prova ad allungare ma i Lakers rispondono colpo su colpo con Kuuuuuz!!! e Kentavious Caldwell Pope, che segna la tripla del 110 pari a 16″ dalla sirena. Finale al cardiopalma con Damian Lillard a bersaglio dall’arco a 0.7″ – nonostante le lunghe leve di Tiny Dog – e la risposta del rookie Kyle Kuzma che si spegne sul ferro, finale 110-113.

    Rip City trascinata nel finale dal talento di Lillard (32+6+5, 14/14 dalla lunetta) Nurkic e CJ, dalla maggiore precisione dall’arco e dal controllo delle plance.

    Per i Lakers, bene Lopez, Kuzma (22 con 10/17), Brandon Ingram (14+3+3). Ancora una volta tanta intensità difensiva da Josh Hart, mentre un infortunio alla mano – probabile frattura – ha tenuto fuori nel finale Larry Nance Jr.

    Discutibili alcune scelte di Walton, confusionari in alcuni momenti del match Jordan Clarkson e Julius Randle.

    Tanto fosforo e sostanza per Lonzo Ball (3 rimbalzi, 4 assist, 2 stoppate, una sola persa e +10 di +/-) ma poco produttivo in attacco, zero punti con solo due tentativi dal campo.

    Next: back-to-back allo @Staples Center contro i Brooklyn Nets del controverso ex D’Angelo Russell.

    Box Score ESPN

      1. Che poi è tutta la gestione di Ball assurda. Gli affianca un quintetto che lo mortifica che scalpello ogni sua opera. Poi quel coglione lo fa giocare off the ball a quel punto può lo stesso lavoro Caruso forse meglio.

      2. Ormai con Walton sto per scrivere la parola fine. Mi ero ripromesso di concedergli tutto questo secondo anno, ma vedere ancora una volta Clarkson gestire la “nostra vita” nel quarto finale, con Lonzo all’angolo, mi ha fatto sanguinare gli occhi. Lo dissi coi Pelicans e lo ribadisco oggi – per quanto perdere sulla sirena a Portland è figura più che dignitosa -: non esiste, nel Novembre 2017, vedere chiudere le partite da un quintetto con Randle e Clarkson. Ripeto, Randle e Clarkson. Che peraltro non se ne stanno buoni buoni ai margini, ma pensano pure di determinarla. E con loro Walton.
        Eliminare. Tutti e tre.

        1. Mi pare di ricordare + 5 palla in mano con randle e scarson a rimettere in partita azione su azione i blazers e walton a bere Gatorade come il buon sanders faceva in 90210.
          Ha dovuto subire il controparziale prima di rimettere lonzo e lopez.
          Ah già pope ammazzati con Steve

          1. Si, esatto è in quel frangente che hai perso la partita. Hai sanguinato davanti ad uno squalo e quello squalo era Lillard.
            Quando sei avanti nel quarto periodo, non puoi far rientrare Portland a casa sua e appena vedi che qualcosa scricchiola, cambi.
            Invece no, Steve Sanders rimane li come un allocco ad aspettare che Kelly gliela dia e noi perdiamo il treno.
            Mortacci tua, Luke

    1. Peccato ennesima partita persa perchè non ci entra una tripla manco a pagare e perchè abbiamo Walton in panchina. Ci si aspetterebbe di perdere per gli errori dei giovani e invece spesso è colpa di chi è al timone. Ultimamente poi i risultati non rispecchiano il gioco espresso, torniamo a contatto grazie alle folate della second unit che è tutto tranne che un quintetto organizzato: si basa sulle incursioni di scarson e sulle penetrazioni a testa bassa di Randle che contro le panchine avversarie fortunatamente funzionano, ma di nuovo i meriti del coach stanno a 0

      1. Perfetto, David, sono allibito.
        Peccato per la L, dovuta tuttavia a quel fenomeno di Lillard e al suo buzzer beater. Arrivare ad un soffio dall’Ot a Portland, nonostante quella capra di allenatore e i due capretti in campo, dà tanta fiducia nel futuro. Sperando di toglierci le palle al piede.

  68. Concordo, contro Nurkic è stato inutile soprattutto non ha portato nulla in attacco: non ha attacco ne spinto la transizione. -2, durissima adesso.

  69. Finalmente una partita veramente godibile. E’ entrato il tiro da tre e questo fa tutta la differenza del mondo, titolari che hanno retto bene, Ingram davvero in forma e un Lonzo meno timido a concludere e positivissimo dietro dove ha sempre aiutato in marcatura l’uomo di Harris (unico on fire insieme a Stanley Johnson). Non mi piace questo nuovo andazzo stile scorso anno che ad ogni rimbalzo chi lo prende parte a 1000, se hai Lonzo dai la palla a lui, punto. Sorvolo su Scarson play della second unit solo perchè la panchina ci ha garantito il parziale per scappare nel secondo quarto quindi in culo a me. Kuzma strepitoso, spero di vederlo giocare con Lonzo quanto prima perchè con il quintetto titolare il maggiore della famiglia Ball è completamente castrato e anche gli assist ne stanno risentendo.
    Walton questa volta attentissimo a chiamare TO ogni qual volta il vantaggio stesse per scendere sotto la doppia cifra. Per me continua a sbagliare schierando alcuni quintetti che non sarebbero presentabili manco in summer league ma troverà la quadra mi auguro.
    Randle non male ma continuo a non riuscirlo a guardare, è sempre al limite della persa o del fallo, stanotte è riuscito a fare fallo di invasione su un suo stesso tiro libero, di cosa stiamo parlando…

    1. La scelta di Clarkson play è secondo me obbligata: due tra Ennis, Hart e Brewer. Quindi pazienza, finché non arriva un PG/SG dal mercato, avanti così.
      Più che altro andrebbe verificata la possibilità di far giocare di più Ball con la 2nd unit, dato che in quintetto BI riesce a tenere botta per qualche possesso, inoltre si potrebbe cercare anche Lopez in post.
      Randle da falso cinco pare trarre benefici, certo per pochi minuti e contro determinati avversari.

      1. No mi spiace clarkson play è impresentabile e se Ennis è peggio di lui (e così è) potevano pensarci prima di rifirmarlo. Erroraccio di dirigenza e allenatore

        1. Beh certo, JC non è un play e non sia mai. Però tra Ennis – JC e JC – Hart, vado con la seconda coppia tutta la vita. Che poi il rinnovo sia stata una cavolata pro 🐻 è un altro discorso.

          1. Secondo me il punto non è Clarkson play o Clarkson non play, ma quando deve farlo. Ok, c’è Ennis che a vostro dire non può stare in campo :D :D :D
            Ma quando rientra Ball, NON ESISTE – non scrivo in maiuscolo per voi, ma per gli dei del basket affinchè fulminino Walton se andrà avanti di questo passo – vedere Lonzo off the Ball (lo dice anche il nome, cazzo, non può stare lontano da sè stesso) e quel somaro senza speranza a guidare l’attacco mi fa venire l’orticaria.
            Se avessimo un allenatore, farebbe una multa di 10000 dollari ogni volta che Clarkson non molla il pallone dopo 2 secondi, con Lonzo sul parquet.
            Il dramma è che è lui a dare certe folli direttive.

          2. Adesso poi l’infortunio di Nance Jr. complica le cose, Walton ha proposto Ennis per cui le situazioni dovrebbero essere minori, ed in effetti anche le lineup con Ball+JC si sono viste meno.

  70. Decisamente sorprendente la W contro i Pistons.Bene Randle da 5.Ingram dimostra di essere un efficiente glue guy. Kuz si dimostra ancora una volta giocatore che non teme l’impatto in NBA.

    1. Per quanto visto fin’ora in stagione, sorprendente giusto perché i Pistons sono arrivati allo Staples Center on fire.
      Per una sera, abbiamo fatto tutte le cose giuste: adesso continuità.

  71. Game 07: Detroit Pistons @ Los Angeles Lakers 93-113

    Convincente vittoria per i Los Angeles Lakers che battono 113-93 i Detroit Pistons allo Staples Center. I
    gialloviola riducono le perse, controllano le plance e tirano bene dall’arco, non permettendo mai agli ospiti di rientrare.

    Per Coach Luke Walton sette uomini in doppia cifra: 13+5+6 con 4 recuperi per Brandon Ingram, uomo ovunque; solido Larry Nance Jr. (14+12), ordinato Lonzo Ball che mette a referto 13 punti (6/13 dal campo), cattura 6 rimbalzi, serve solo – per lui – 3 assist ma senza perdere palloni.

    Dalla panca oltre al solito Jordan Clarkson (10), positivo Julius Randle (17+7+3, 6/9) ed ottimo Kyle Kuzma che non sbaglia praticamente niente: 16+6+3 con 4/4 dall’arco e zero perse.

    Box Score ESPN

  72. Ciao a tutti, ben ritrovati!
    Riparte la stagione, anzi è già partita ma le incertezze di un altro anno di transizione, a quanto pare, permangono. Non son riuscito ancora a vedere una partita, ma dagli HL e leggendo in giro sembrerebbe che i LAL, con l’arrivo di Ball, siano diventati un team da “corsa”. Se non sbaglio hanno il più alto pace della lega. Mi sembra che anche in difesa qualche passo avanti ci sia ma in attacco l’organizzazione, il gioco, il tiro da 3 siano le carenze più grandi al momento. Per Walton credo sia l’anno degli esami. La scusante dei giovani quest’anno è più debole. I rookies arrivati, escluso Lonzo, sembrano più pronti dell’anno scorso, Ingram ancora indietro, Lopez, Pope e Bogut potrebbero esser utili a patto di saperli usare. Il gioco, Walton, a questo punto lo deve improntare altrimenti rischiano di rimanere una squadra senza identità che si sta basando soprattuto sui giovani mandandoli allo sbaraglio.
    Sperem..

    1. Bentornato, Paolo, buona stagione anche a te :)

      All’ultimo pit stop, i Lakers erano 4° per Pace e 11° mi sembra a livello di efficienza difensiva.
      I problemi li hai sottolineati tu:
      – Walton, o dimostra quest’anno di essere un coach NBA con la C maiuscola o siamo ai saluti
      – il tiro da 3. Abbiamo trovato un giovane professore del rilascio come Kuzma, ma onestamente non vedo uno specialista credibile a roster. Tanti potenziali tiratori se in giornata, ma nessuno a cui affideresti la tua vita all’ultimo tiro, come si diceva all’epoca di Reggie Miller.
      – L’amalgama da trovare e anche in fretta, tra giovani e veterani, tra vecchi e nuovi. Anche qui bisogna confidare in ua crescita del coaching staff.

      Stanotte partitina contro i Pistons, che due giorni fa hanno schienato solamente i Warriors :)))))
      Il calendario al momento non ci arride, ma personalmente inizierò a preoccuparmi quando perderemo con Brooklyn e simili, sono quel tipo di scontri diretti a decidere se la stagione sarà anonima o quantomeno dignitosa.

  73. In questo momento – giocatori a parte – l’elemento più in confusione per me sembra proprio Luke Walton. Molto in difficoltà nel gestire minutaggio e nel dare una precisa identità alla squadra. La partita con i Raptors prevedeva di perderla, invece resta il rammarico per averla gettata via.

    1. Sul più 17 a metà primo tempo, non puoi presentarti a + all’HT. E’ lui che non è in grado, almeno oggi, di arrestare la mareggiata. Quando arriva, ne veniamo puntualmente travolti. Molti dubbi sull’ei fu Puke, gli esami non finiscono mai ma per lui non potranno durare in eterno.

  74. Male Ingram ha perso dei palloni sanguinosi timido BALL indecenti walton e lopez.
    Pope può andare a fare in culo invece

  75. Zo conferma di avere personalità:
    “Put this loss on me. If you think about it, that kind of changed the course of the game. We were coming back. Two dumb plays by me and they got up.”

    1. Ferme restando le orrende percentuali al tiro e non solo dall’arco, Lonzo sta facendo ben più di quanto mi aspettassi. Se qualcuno credeva che un 19venne potesse trascinarci a suon di triple doppie ogni sera è un pazzo.
      Il problema è e continua ad essere Walton che non ha costruito uno straccio di sistema difensivo, costringe a cambiare su ogni blocco ed espone a figuracce anche discreti difensori come Ingram.. e in attacco mette assieme quintetti da mani nei capelli. Se devo vedere Lonzo in campo nell’angolo e Clarkson che porta palla preferisco spegnere il Pc.

      1. Mi hai tolto le parole. I rookie stanno facendo intravedere cose interessanti, la squadra avrebbe anche una discreta varietà di soluzioni, ma aldilà del fatto che un record di 2-4 con il calendario avuto è assolutamente in linea con le previsioni più rosee, chi continua a “marcare visita” è Walton. E’ lui l’uomo in meno, sia a livello di costruzione offensiva, sia per quanto riguarda l’implementazione di un sistema difensivo. Si difende bene quando in campo ci sono giocatori come Hart o Kuzma che trascinano anche gli altri (Randle e Ingram su tutti) con la loro intensità e viceversa vediamo 5 casellanti quando troviamo un quintetto con Ball, lopez e company contemporaneamente in campo.
        Il che significa che non esiste un sistema, vuoi per carenze di Walton,vuoi per quelle del suo coaching staff.

        Per ora va bene cosi, ma in previsione futura dovremo fare i conti con questo trend e non nasconderci dietro alle solite banalità dei giovani e della competitività della conference.

        1. Ma infatti il record non preoccupa, il problema è il “non” gioco che mi turba. Se in attacco siamo al pick’n’roll e vediamo cosa capita e in difesa siamo al “speriamo che ci siano almeno 3 difensori sull’uomo decenti in contemporanea in campo e vediamo se ci salviamo” andiamo male. L’anno scorso c’erano tutte le scuse possibili, quest’anno dei quintetti che non prendano imbarcate è possibilissimo schierarli

          1. Infatti, è questa la sensazione. 6 partite sono poche, se saremo a questo punto anche a fine mese potremo ufficialmente iniziare a bestemmiare.

        2. Però nel complesso – non nelle singole partite – si sono visti dei miglioramenti: il quintetto difende sicuramente meglio, ovvio c’è KCP, Ingram comunque resta il migliore negli aiuti dal lato debole e nelle rotazioni, Lopez quanto meno è un corpo credibile rispetto a Mozzy. Ovvio nessun esterno – sperando in Hard – ha il passo per marcare gli elite player in PG/SG. Un sistema vero e proprio non esiste ancora, ma il livello medio degli interpreti è migliorato.

      2. In effetti al momento Ball sta sorprendendo in positivo anche me; comunque poi Walton pare abbia aggiustato il tiro, JC porta palla soprattutto quando è schierata la 2nd unit small, con Hart e Brewer al suo fianco.

  76. Altra brutta L, la difesa Jazz è di livello per carità.. Poi Rubio contro di noi vede sempre la vasca delle vacche… Mitchell poi ad un certo punto sembrava LBJ…
    Ma… Continuano a perdere una marea di palloni, nonostante il 3/6 di Zo, dall’arco facciamo pena. Walton deve iniziare ad introdurre i suoi concetti, ma quali sono? Urge una PG/SG vera, il volume prodotto da Lou non è stato sostituito e spesso e volentieri siamo al palla a JC e pedalare.

    1. Mitchell è un bel prospettino, forse non altissimo, ma compatto e in grado di fare tutto su un campo da pallacanestro. Ottima presa per i Jazz, poco pubblicizzato ma già pronto e scolarizzato da Pitino. Perdere a Salt Lake ci sta, ma ti accorgi che loro hanno perso hill, diaw ed Hayward e fanno come se non fosse successo niente…allora capisci che Snyder è su un piano e Walton su un altro, totalmente.

  77. Game 06: Los Angeles Lakers @ Utah Jazz 81-96

    Ancora una sconfitta per i Los Angeles Lakers, battuti in back-to-back dagli Utah Jazz. Avvio subito in salita per i gialloviola, che affondano nel primo quarto, 15-31.

    La second unit prova a limitare i danni ed in diverse occasioni sembra che il match possa riaprirsi, ma i mormoni – tra le migliori difese NBA – non lasciano mai realmente rientrare nel match gli avversari, respingendoli grazie alle iniziative del solito – contro i #Lakers – ispirato Ricky Rubio e l’ottimo rookie Donovan Mitchell.

    I ragazzi di Coach Luke Walton continuano a litigare con il canestro (5/22 dall’arco) ed a perdere troppi palloni (20); 16 punti per Brandon Ingram, 15 per Jordan Clarkson, 9 per Kyle Kuzma.

    Sottotono anche Lonzo Ball – 9+2+4, 2/11 dal campo nonostante il buon 3/6 dall’arco – che a fine match non si nasconde ammettendo di aver commesso un paio di sciocchezze nei momenti chiave della partita.

    Box Score ESPN

  78. Game 05: Toronto Raptors @ Los Angeles Lakers 101-92

    I Los Angeles Lakers provano a replicare la bella prestazione della scorsa notte contro i Wizards: l’avvio è positivo, si intravede persino un po’ di difesa ed il match appare alla portata dei gialloviola, che chiudono il primo tempo sul +6 dopo essere stati anche sul +14.

    Nella ripresa i Toronto Raptors rientrano, ed a inizio 4Q piazzano il 14-0 che determina le sorti del match: 101-92 per i canadesi guidati dai 24 di DeMar DeRozan e la tripla doppia di Kyle Lowry.

    I padroni di casa faticano al tiro (3/23 dall’arco) e perdono troppi palloni; non serve a dare la scossa il cambio totale del quintetto operato da Luke Walton, male Lonzo Ball, Brandon Ingram e tutto il quintetto; meglio la 2nd unit guidata da Kyle Kuzma (15+10) e Julius Randle (18); ancora positivo il rookie Josh Hart.

    Box Score ESPN

  79. Peccato, sembrava un match alla portata dei nostri ma appena i Raptors hanno alzato il ritmo e smesso di litigare con il canestro sono scappati via. Male praticamente tutto il quintetto, Walton ha provato pure lo swap ma non è servito. Da salvare Kuzma ed Hart, discreto ancora Randle. Dall’arco siamo disastrosi, urge un esterno che copra Ball e la metta con costanza dall’arco. Uno a là Ian Clark, per capirci.
    PS: Non Bledsoe, mi raccomando!!!

  80. La rotazione corretta al momento parrebbe essere Zo,KCP, Ingram, Nance Jr. e Lopez con Clarkson, Brewer, Hart, KK, Randle/Bogut. Purtroppo siamo sprovvisti di un PG esperto che possa coprire Ball e dare un po’ di ordine alla 2nd unit, che altrimenti è nelle mani – le sue – di Clarkson, ed infatti Kuzma è efficace quando viene innescato da Ball. Purtroppo siamo troppo lunghi sotto, ma nessuno però è davvero di livello – Lopez, con tutti i suoi limiti, escluso – ed alla fine si vive lasciando spazio al migliore di serata. Aspettiamo qualche altro match per vedere se e come si definiranno le gerarchie.

    PS: KCP al momento ottima firma, poco da dire.

    1. D’accordo su kcp, meno su Lopez. Io sono dell’idea che con Bogut per pochi minuti alla GOlden State, Nance e Randle a guidare i quintetti piccoli (con Kuzma da 4) e Zubac all’occorrenza, saremmo completi in basso. Brook andrebbe scambiato entro febbraio, anche in cambio di una scelta numero 28 o 30, come lo scorso anno, oppure in un pacchetto che comprenda Brewer (non oso sperare deng) per ottenere un giocatore più funzionale. Troppa gente a roster, bisogna sfoltire e snellire la rotazione, eliminando i corpi estranei, in un modo o nell’altro.
      Il quintetto con Ball, Pope, Ingram, Kuzma e Nance (o Randle, quando ha voglia) rimane quello più competitivo, a mio modo di vedere.

  81. L’inizio stagione ha detto tutto ed il contrario di tutto. La squadra è parsa completamente fuori forma e disabituata a giocare, nemmeno stesse partecipando al birra moretti a luglio, Luke ci ha capito poco e nulla e il risultato è stato che il backcourt in 3 partite ha cambiato interpreti tre volte: si è partiti con Ingram guardia e Deng SF, seconda partita Brewer guardia e Ingram SF, terza partita Pope guardia e Ingram SF.. ecco diciamo non il massimo per permettere alla squadra di trovare i suoi automatismi.
    Sotto canestro i dubbi sono pochi perchè l’unico frontcourt credibile difensivamente è Larry-Lopez che si integra bene anche offensivamente, dalla panca entra Kuzma e li siamo tutti d’accordo poi iniziano gli errori del coach.. Luke continua ad insistere con caprande che non può apportare nulla alla causa, è evidentemente una zucca vuota e quindi nonostante ogni millennio mostri sprazzi di una qual sorta di talento per me è da spedire; Oltretutto come centro di riserva hai un’altra sorpresa di questo draft, Thomas Bryant che ha decisamente più fisico di Randle per ricoprire il ruolo, ha mostrato una visione di gioco davvero ottima per un lungo e ha delle manine niente male. La storia di Randle mi ricorda quella di Barreto al toro, nessuno capiva perchè quel morto di sonno venisse schierato tutte le domenica dal vate, eppure accadeva. Solo la sua patenza per una clinica di recupero ci ha permesso di sbocciare definitivamente, quindi a questo punto spero in un TSO per Randle e almeno ce lo leviamo dai coglioni.
    Note liete: Lonzo è veramente una tigre, non si spaventa per nulla, non cade in alcuna provocazione e nonostante le orripilanti percentuali al tiro a me sta piacendo moltissimo. Prende rimbalzi, smazza assist (e senza queste capre di compagni ne avrebbe tranquillamente 15 di media) e sopratutto è un difensore decisamente migliore di quanto si aspettasse chiunque.
    Ingram ancora a corrente alternata ma non interamente per colpa sua, è un ragazzo che avrebbe bisogno del tempo per crescere sopratutto fisicamente e invece il nostro staff gli chiede già di prendersi responsabilità offensive che spesso lo fanno incorrere in figuracce. Lui comunque dopo un inizio stentato sembra in ripresa, sopratutto in difesa.
    Pope: è il “giovane veterano” che ci serviva, quando è in campo da ordine e come nel finale contro i Wizards prende insieme ad ingram i 2 uomini più pericolosi, sgravando Lonzo da responsabilità difensive. In casa abbiamo già il prossimo Pope (Hart) ma alle giuste cifre a fine anno io lo terrei senza remore.

  82. Game 04: Washington Wizards @ Los Angeles Lakers 99-102

    Bella vittoria per i Los Angeles Lakers, che dopo essere stati sotto nella parte centrale del match rimontano nel finale i Washington Wizards, forzano l’overtime e portano a casa la W.

    Ottimi Brandon Ingram (19+10 ed il canestro allo scadere del 4Q) ed il solido Larry Nance Jr. (18+10).

    Bene anche Kentavious Caldwell Pope (14+6+5 e tripla fondamentale nell’OT), Kyle Kuzma (15) e finalmente Julius Randle (11+9) che segna una tripla decisiva nella rimonta e stoppa due volte John Wall.

    Impreciso al tiro (2/11, 0/5 dall’arco) Lonzo Ball, che tutto sommato non sfigura e mette comunque a referto 6 punti, 8 rimbalzi e 10 assist con +13 di +/-.

    PS: chissà cosa penserà papà Lavar Ball della prova del #2 avversario, in 41 minuti 7/22 dal campo e -14 di +/-…

    Box Score ESPN

    https://www.youtube.com/watch?v=KZNoYjTHsv4

  83. I Los Angeles Lakers hanno esercitato l’opzione per la stagione NBA 2018/19 per Brandon Ingram e Larry Nance Jr., ad annunciarlo il GM gialloviola Rob Pelinka.

    Tiny Dog – seconda scelta del Draft 2016 – dovrà dimostrare che è pronto a fare il salto di qualità; Larry in poco tempo ha conquistato l’affetto dei tifosi lacustri grazie all’energia messa in campo ed alla spettacolarità di alcune sue giocate.

  84. Game 03: New Orleans Pelicans @ Los Angeles Lakers 119-112

    Sconfitta per i Lakers nell’impegno casalingo contro i Pelicans ancora a secco di vittorie. Partita particolare vissuta quasi tutta intorno al -20 per i gialloviola che nell’ultimo quarto e mezzo rimontano e passano persino in vantaggio con il layup di Josh Hart, salvo pasticciare nel finale concedendo la giugulare all’avversario. Male al tiro Lonzo, 8 punti ma 8 rimbalzi e 13 assist per lui, dalla panca 24 per Clarkson e 20 per Kuzma. Da segnalare il rientro di Pope con 20 punti e un grande impegno difensivo.

    Box Score ESPN

    https://www.youtube.com/watch?v=k8ERZKphJ9A

  85. Siamo giovani e si vede, in B2B contro avversari più alla nostra portata quanto meno i giovani su cui nutro delle aspettative hanno giocato dignitosamente, aspettiamo un campione più numeroso di partite per capire quali sono le intenzioni di Luke e l’impatto con il basket serio dei rookie, oltre che dei risultati del lavoro estivo di Ingram. Randle come ieri.

  86. Che schifo questa notte, la stagione è praticamente iniziata come era finita la scorsa: confusione, niente difesa ed attacco prevedibile. Male Ball ed Ingram, malissimo Randle. Help!

  87. Game 01: LA Clippers @ Los Angeles Lakers 108-92

    E’ terminato con una sconfitta l’esordio stagionale dei Lakers di coach Luke, la squadra sembra parecchio indietro e rimangono grossi dubbi sull’operato dell’allenatore. Prossimo appuntamento questa notte contro dei Suns già in modalità tanking hard.

    Box Score ESPN

  88. Si avvicina l’inizio di stagione, al momento questa Pre Season lascia più dubbi che certezze. Alcuni dei giovani paiono involuti, altri spaesati… Speriamo bene.

Top