NBA 2017/18 Preview | Atlantic Division: Lingua parlata Gaelico.

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NBA 2017/18 Preview | Atlantic Division: Lingua parlata Gaelico. La preview di back9hours.com

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Il caso ha voluto che Boston Celtics e Cleveland Cavaliers si trovino immediatamente di fronte nell’Opening Night del 17 Ottobre; il piatto forte della stagione è subito in tavola: LeBron James vs Kyrie Irving.

Boston Celtics vs Cleveland Cavaliers
Boston Celtics vs Cleveland Cavaliers (Cavs.com)

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  • Atlantic Division: Boston Celtics

Starting Five: Irving – Brown – Hayward – Morris – Horford

From the Bench: Rozier – Smart – Tatum – Ojeleye – Baynes

Coach: Brad Stevens

Il roster dei Boston Celtics risulta completamente rivoluzionato rispetto allo scorso anno. In un sola stagione i verdi hanno perso il loro leader emotivo e offensivo Isaiah Thomas ed il solido Jae Crowdernella trade che ha portato Kyrie Irving in biancoverde – oltre al capitano della difesa Avery Bradley, ceduto per ragioni di spazio salariale in previsione della firma estiva di Gordon Hayward arrivata a Luglio in free agency.

Kyrie Irving, Gordon Hayward and Danny Ainge (AP Photo/Winslow Townson)

Con la trade che ha visto Bradley trasferirsi in Michigan è stato acquisito anche Marcus Morris per risolvere il problema rimbalzi, vero tallone d’Achille dell’ultima stagione celtica e rimpolpare un reparto lunghi ridotto all’osso. Il roster infatti risulta più che completo per quanto riguarda il reparto piccoli mentre sotto canestro ad eccezione dei i titolari la situazione non promette bene.

La domanda che tutti si pongono è la medesima: dopo queste rivoluzioni al roster i Celtics sono migliorati?

La chimica di squadra sarà ovviamente da ricostruire ma il talento è aumentato esponenzialmente. Personalmente ritengo che nonostante tutto Irving sia superiore a Thomas in quasi ogni aspetto del gioco, compresa la difesa (punto debole di entrambi) dove quantomeno per una questione di stazza Kyrie paga meno dazio. Il posto di Crowder verrà invece occupato da Hayward che si è definitivamente consacrato come una delle stelle della lega, potendo vantare un connubio attacco difesa ormai sempre più raro da trovare.

L’ultima aggiunta nel quintetto titolare è stata quella di Marcus Morris, il gemello “buono” che nei due anni a Detroit ha potuto mostrare il suo talento, migliorando tutte le sue statistiche e mostrando di saper innalzare il proprio gioco ai playoff. Il suo apporto non sarà meno fondamentale, anzi lo vedo inserito in funzione di tuttofare sia in attacco che in difesa dove dovrà aiutare ad assorbire le pesanti cessioni effettuate.

Completa la squadra una panchina sensazionale, che annovera tra gli altri “Il” sesto uomo di lusso Marcus Smart, giocatore sensazionale che a seguito della cessione di Thomas sarà il vero termometro dei Celtics, garantendo un mix di energia-difesa-attacco che in uscita dal pino farà le fortune della squadra di coach Brad Stevens e la terza scelta assoluta di questo draft Jayson Tatum, secondo molti il giocatore più pronto tra i primi tre a livello fisico e tecnico. Insomma delle riserve degne di una squadra con l’ambizione di arrivare in fondo.

Prediction: 55-27, ECF

 

  • Atlantic Division: Brooklyn Nets

Starting Five: Lin – Russell – Carroll – Hollis Jefferson – Mozgov

From the Bench: LeVert – Crabbe – Kilpatrik – Booker – Acy

Coach: Kenny Atkinson

Nonostante si direbbe il contrario quest’estate il GM di Brooklyn Sean Marks è riuscito a restituire un minimo di credibilità ad un roster che era completamente privo di talento.

D’Angelo Russell and Timofey Mozgov
D’Angelo Russell and Timofey Mozgov (Nets.com)

I nuovi Brooklyn Nets si sono arricchiti di giovani promesse come D’Angelo Russell, arrivato dai Lakers insieme a Timofey Mozgov nella trade che ha portato Brook Lopez in gialloviola e giocatori in cerca di rilancio come DeMarre Carroll reduce dalla non positiva esperienza di Toronto. Dai Blazers è arrivato Allen Crabbe ceduto per ragioni di spazio salariale.

Il gioco segue i dettami moderni del basket NBA, con 5 tiratori sempre pronti a colpire dall’arco (anche Mozzy ha mostrato interessanti miglioramenti), anche se gli interpreti in difesa sono parecchio sospetti. Molto probabilmente i Nets continueranno a far parte delle zone basse della Eastern Conference ma qualche spunto in più per seguirli rispetto al passato c’è.

Prediction: 25-57

 

  • Atlantic Division: New York Knicks

Starting Five: Sessions – Lee – Hardaway – Porzingis – Kanter

From the Bench: Baker – Ntilikina – McDermott – Beasley – Noah

Coach: Jeff Hornacek

Anno 0, grandi e (si spera) fruttuosi cambiamenti in casa New York Knicks quest’estate sia dal punto di vista dirigenziale che sul campo. Phil Jackson rinuncia al ruolo di presidente della franchigia, amore mai realmente sbocciato con la grande mela e con svariati giocatori (tra qui Porzingis e Melo).

Kristaps Porzingis, New York Knicks
Kristaps Porzingis, New York Knicks (NBA.com)

Il Maestro Zen lascia in dote l’ottava scelta dell’ultimo draft: la guardia 19enne Frank Ntilikina che va a rimpolpare il già altamente europeizzato roster dei newyorkesi.

Carmelo Anthony di comune accordo con la nuova dirigenza accetta di rinunciare alla no trade clause per unirsi al progetto dei Thunder in cambio dei due venticinquenni Enes Kanter e Doug McDermott. Salutato anche l’ormai logoro Derrick Rose che si trasferisce a Cleveland via free agency. In entrata il mercato ha visto il ritorno dopo l’esperienza ad Atlanta di Tim Hardaway Jr. a cui si aggiungono le firme degli esperti Ramon Sessions, Jarret Jack e Michael Beasley.

Preso atto dei cambiamenti i Knicks si ritrovano a roster un mix di giovani (Porzingis, Nitilikina, Kanter e McDermott) non ancora consacrati ad alti livelli in questa lega e veterani (Sessions, Jack, Beasley) ormai all’ultima chiamata. Con solo due giocatori dal rendimento sicuro in squadra Courtney Lee e Hardaway Jr. Coach Jeff Hornacek avrà molto lavoro da fare (anche lui responsabilizzato/liberato dalla dipartita del Maestro Zen che con le sue continue ingerenze e pressioni per l’utilizzo del triangolo è stato identificato come uno dei motivi del fallimento della passata stagione).

Le fortune dei Knicks sembrano dunque legate all’esplosione di Porzingis ormai al suo terzo anno nella lega, che finalmente potrà mostrare tutto il suo potenziale offensivo e la sua leadership temprata nel recente europeo di basket in cui ha giocato nella sua nazionale (con risultati più che discreti) un ruolo simile a quello che dovrà interpretare nel nuovo progetto dei blu arancio.

Ora due parole sulla giovane guardia francese: saltata la Summer League per un fastidio al ginocchio, alla prima uscita stagionale di preseason (contro i Nets) si sono intraviste alcune delle potenzialità che già erano state descritte da diversi scout NBA: buona visione e qi cestistico, impatto difensivo aiutato dalla grande apertura alare… offensivamente ancora tutto da scoprire, ma dotato di una buona tecnica di tiro.

La squadra dunque risulta essere dotata di diverse bocche da fuoco e possibili opzioni offensive (Kanter, Porzingis, Hardaway Jr. e McDermott), quasi assente il talento difensivo individuale che vede i suoi miglior interpreti nell’ormai claudicante (e inoltre squalificato per le prime 12 partite) Joakim Noah, in Lee e nel play di rotazione Ron Baker. La difesa imprescindibile per accumulare un buon bottino di vittorie dovrà essere il prodotto di chimica e lavoro di squadra.

Alla fin fine il progetto si configura come un pacco regalo, finché non saranno passate un po di partite di regular season non si saprà cosa c’è dentro: se i tanto odiati calzini o vagonate di soldi dei parenti. Difficile prevedere la percentuale di vittorie di un team abbastanza talentuoso, ma allo stesso tempo con troppe incognite e senza una stella affermata per risultare subito vincente. Ricostruzione a metà mode on.

Prediction: 27-55

 

  • Atlantic Division: Philadelphia 76ers

Starting Five: Fultz – Reddik – Simmons – Saric- Embiid

From the Bench: McConnell – Stauskas – Justin Anderson – Amir Johnson – Okafor

Coach: Brett Brown

I giovanissimi e talentuosi ragazzi dei Philadelphia 76ers sono chiamati finalmente a dimostrare qualcosa. Il loro destino è come sempre legato alle condizioni fisiche dei giocatori che entreranno in campo, la stella Joel Embiid – che ha appena firmato l’estensione da 148 milioni di dollari – ha già chiarito di non poter disputare 82 partite, Ben Simmons non ha ancora giocato una partita di regular season NBA, così come ovviamente Markelle Fultz.

Robert Covington, Ben Simmons, Markelle Fultz and Joel Embiid
Robert Covington, Ben Simmons, Markelle Fultz and Joel Embiid (Sixers.com)

Le firme estiva di J.J. Reddick e Amir Johnson contribuiranno a portare quell’esperienza che sicuramente manca a Phila, ma basteranno per trasformare un team che negli ultimi anni non ha imparato a fare altro che perdere in una contendente per un posto playoff? L’hype maggiore è sicuramente scatenato da Markelle Fultz ennesima e discussa prima scelta di un draft quantomai livellato e Simmons, ala grande scelta alla numero uno nel draft 2016 che all’esordio stagionale in preseason ha mostrato di voler condurre la squadra come un vero playmaker, nonostante la stazza.

Prediction: 37-45

 

  • Atlantic Division: Toronto Raptors

Starting Five: Lowry – DeRozan – Powell – Ibaka – Valanciunas

From the Bench: Wright – Miles – Anunoby – Siakam – Nogueira

Coach: Dwayne Casey

I ricchissimi contratti fatti firmare lo scorso anno a DeMar DeRozan e quest’estate a Kyle Lowry e Serge Ibaka hanno cementato un gruppo che è stato al vertice della Eastern Conference negli ultimi 4 anni, ma condanneranno i Toronto Raptors al ruolo di eterna incompiuta.

Serge Ibaka, DeMar DeRozan and Kyle Lowry
Serge Ibaka, DeMar DeRozan and Kyle Lowry (NBA.com)

Toronto non è infatti mai riuscita ad insidiare seriamente il regno dei Cavs sulla Eastern e mantenere lo stesso core che ha già perso in passato non sembra una buona idea, sopratutto se gli avversari continuano a rinforzarsi.

Completano il quintetto Norman Powell, freschissimo di rinnovo e reduce da degli ottimi playoff e Jonas Valanciunas, atteso per l’ennesima stagione a compiere quello step, sopratutto mentale, che forse non arriverà mai.
Anche per loro come per i 76ers l’incognita salute potrebbe influenzare in maniera significativa il record finale, anche se i dolori per i Raptors arrivano sempre con i playoff.

Prediction: 47-35, ECSF

Davide Schiaffino

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9 thoughts on “NBA 2017/18 Preview | Atlantic Division: Lingua parlata Gaelico.

  1. Pensare che Irving sarà allenato da quel genio di BS mi mette i brividi. Favoriti ad Est, pur se la perdita di Crawder è da non sottovalutare. AI Nets voglio vedere se LeVert mantiene le attese.I 76ers saranno una delle squadre che seguirò più in assoluto, visto il nucleo e l’aggiunta di J.J. . L’Unicorno KP chiamato ad una stagione super; peccato non sembri avere intorno nessuno per poter ambire ai play-off.

      1. Sui Nets è presto detto: qualche bella individualità, ma sembra la solita accozzaglia senza capo nè coda, molto simile alle ultime versioni dei Lakers. E il 131-140 – non a caso riporto il dato numerico – dell’esordio ne è la prima prova.
        Nonostante il no tanking, sarà dura fare 30 w ad Est ed è tutto dire. Almeno a questo giro si riusciranno a guardare, con D’Angelo, Carroll, Mozgov e Crabbe, mio idolo indiscusso nella squadra.

          1. Confidi in Atkinson? Credi che possa tirare fuori qualcosa di buono dal capretto D’Angelo? :))
            Per ora non sono partiti male, pensavo peggio.

  2. Boston con Minnie indubbiamente è la squadra da seguire nella stagione. Hanno fatto due prese eccezionali come Irving ed Hayward, pur sacrificando alcuni pezzi fondamentali dell’ossatura che tanto bene ha fatto lo scorso anno. Esame di maturità NBA per Coach Stevens. 76ers interessanti, ma reggeranno? Embiid ha appena firmato per una barca di dollari… Nets e NYK in piena ricostruzione e povera di talento. Sono d’accordo su Toronto, destinata al declino ormai.

    1. Su Boston parto avvantaggiato nei commenti perchè con il Ko di Hyward si dovrebbero rivedere tutti i i discorsi.
      Imho è un’assenza disastrosa per le ambizioni da titolo dell’Est, ma non nel complesso. Drammatica per il ragazzo e per ciò che rappresentava nella campagna acquisti celtica, ma dopo i primi tempi in cui Boston pagherà lo shock (vedi partenza 0-2), la macchina inizierà a girare come dio comanda.
      Irving, Smart, Tatum (Brown), Morris e Horford a Est non ce li ha nessuno, a mio parere miglior quintetto assoluto.
      Purtroppo panca inesistente, rotazione corta e i soli rozier e Brown (o Tatum) a produrre qualcosa. 50 w comunque ma il rischio è di fermarsi prima del previsto nei playoff, soprattutto se sopraggiungessero altri infortuni.
      Sull’ipotesi di un Hayward che torna ad aprile non sono fiducioso, meglio si riposi un anno e torni come PG, più forte di prima.

      Knicks immondezzaio raro, forse anche peggio dei nets, Toronto l’ha descritta chirurgicamente Davide e non aggiungo altro, Phila è la nuova Minnesota. Tante speranze, tantissimo talento, ma pagherà l’inesperienza e i soliti immancabili infortuni. Se Embiid, Simmons e Fultz arrivano a 180 presenze in 3, devono sparare petardi in piazza. Anche qui, come per Boston, mi convince poco la panca, veramente corta e non all’altezza.
      Free Okafor, cedetelo, per piacere…

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