NBA 2017/18 Preview | Southwest Division: Old Guard vs Sharpshooting Team

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NBA 2017/18 Preview | Southwest Division: tanti i temi della Division: gli eterni Dirk e Manu; le (im)possibili coppie CP3 & Harden, The Brow & Davis; i Coach Carlisle e Pop; Leonard… la preview di back9hours.com 

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Houston dopo l’ottima scorsa stagione prova l’assalto al trono della Division degli Spurs ed a quello della Conference – e della Lega – dei Warriors puntando tutto sulla coppia CP3 – Harden. San Antonio sembra in declino, mentre i Pelicans sono alla ricerca di nuovi equilibri. Mavs e Grizzlies tra eterne conferme – Dirk – e cicli che finiscono – gli addii di Allen e Zibo – alla ricerca di nuove identità.

Manu Ginobili and James Harden
Manu Ginobili and James Harden (EPA/LARRY W. SMITH)

 

  • Southwest Division: Dallas Mavericks

Starting Five: Smith Jr., Matthews, Barnes, Nowitzki, Noel.

From the Bench: Seth Curry, Harris, Ferrell, Powell, Mejri, McRoberts, Withey.

Coach: Rick Carlisle

Reduci dalla peggior stagione dell’era Cuban, i Dallas Mavericks si preparano ad affrontare una nuova stagione di transizione nell’attesa del ritiro di Dirk Nowitzki. Il tedesco ha firmato un biennale in estate per cui la ricostruzione vera e propria può attendere. Wunderdirk e Coach Rick Carlisle continueranno ad essere ancora le fondamenta dalla franchigia texana, che ha confermato quasi in toto il roster della passata stagione.

Harrison Barnes, Dennis Smith Jr., Wes Matthews and Dirk Nowitzki
Harrison Barnes, Dennis Smith Jr., Wes Matthews and Dirk Nowitzki (Mavs.com)

Harrison Barnes è chiamato a fare un ulteriore step in avanti dopo aver dimostrato di poter garantire una produzione offensiva adeguata al contratto firmato; da verificare le condizioni di Wesley Matthews, che se capace di ritrovare una condizione fisica all’altezza resta uno dei migliori 3&D della Lega. Nerlens Noel è nel contract year per cui dovrebbe – come per Wes, condizionale d’obbligo vista la passione per la injury list – dare un buon contributo sotto le plance e nella metà campo difensiva. Il quintetto, anche se non da subito, dovrebbe essere completato dal rookie Dennis Smith Jr. che pare fatto apposta per esplodere tra le sapienti mani di Carlisle.

Dalla panca sono pronti ad alzarsi – o ad alternarsi in quintetto con il prodotto di North Carolina State – gli eroi della passata stagione Seth Curry e Yogi Ferrell chiamati al difficile compito di ripetere le performance offensive che tanto hanno sorpreso. Dalla panca si alza poco o nulla per dar fiato alla frontline, nonostante l’innesto di Josh McBob McRoberts.

La Division si è rinforzata, Dirk va per i 40 e Carlisle non può sempre fare miracoli. Difficile tornare ai Playoff così come lasciare l’ultimo posto della Division.

Prediction: 30/33-52/49

 

  • Southwest Division: Houston Rockets

Starting Five: Paul, Harden, Ariza, Anderson, Capela

From the Bench: Gordon, Tucker, Mbah a Moute, Nenê, Black

Coach: Mike D’Antoni

La trade che ha portato Chris Paul agli Houston Rockets è stata una delle più sorprendenti della scorsa Free Agency ed ha generato uno degli interrogativi più intriganti della stagione: potranno coesistere CP3 e The Beard?

Chris Paul and James Harden
Chris Paul and James Harden (Joe Murphy/NBAE via Getty Images)

Lo scorso anno Coach Mike D’Antoni si è rilanciato dopo le disastrose stagioni a NY ed LA riproponendo ed estremizzando la smallball che lo affermò a Phoenix, infrangendo il record di triple tentante in stagione (oltre 40 a sera) grazie alla stagione di grazia del vice MVP James Harden, capace di inventarsi play e guidare la lega per assist serviti.

Da come MDA riuscirà a gestire la convivenza tra i due dipenderanno le sorti dei razzi, che si candidano a strappare agli Spurs il ruolo di anti-Warriors. Il quintetto sarà completato dagli stessi uomini delle 55W dello scorso anno: Trevor Ariza dovrà garantire difesa e realizzare le triple che il duo in backcourt gli servirà; analogo ruolo – sostituendo la difesa con i rimbalzi – per l’altro bomber Ryan Anderson. Unica presenza degna di nota nel pitturato è quella di Clint Capela, chiamato a ricoprire il ruolo che per anni ha egregiamente svolto DeAndre Jordan nel’ex team di CP3.

Pur col monte salari ampiamente sopra il cap, il GM Daryl Morey è riuscito a costruire una panchina di buon livello, affiancando ai confermati Eric Gordon – sesto uomo dell’anno – e Nenê due buoni esterni come Luc Richard Mbah a Moute e PJ Tucker, energia e poco più il contributo atteso dall’ex lacustre Tarik Black.

Con quello che è probabilmente il miglior backcourt della Lega, vincere la Division e sfidare i Warriors è l’obiettivo minino per i Rockets.

Prediction: 58/60-24/22, WCF

 

  • Southwest Division: Memphis Grizzlies

Starting Five: Conley, Selden (McLemore), Parsons, Green, Gasol

From the Bench: Baldwin IV, McLemore (Selden), Evans, Ennis III, Wright

Coach: David Fizdale

Con le partenze di Tony Allen, Zach Randolph e Vince Carter si è chiuso il ciclo Grit’n’Grid dei Memphis Grizzlies, durante il quale la franchigia del Tennessee è riuscita ad ottenere buoni risultati proponendo un gioco dal sapore antico: difesa, post e big men.

Marc Gasol and Mike Conley
Marc Gasol and Mike Conley (Nelson Chenault-USA TODAY Sports)

Saldi al loro posto, Mike Conley e Marc Gasol sono chiamati nell’improbabile missione di confermare la presenza in post season di un team logoro in una stagione in cui le contender di Division e Conference sono ancora più talentuose e profonde. Completano il quintetto Chandler Parsons – ultimamente più presente sui social network che sul parquet – il buon mestierante JaMychal Green ed uno tra Wayne Selden, Tyreke Evans e Ben McLemore ad affiancare Conley in backcourt.

Dalla panca Coach David Fizdale può aggiungere poco oltre a due dei tre sopramenzionati: i latini Baldwin ed Ennis e l’esperto Brandan Wright sotto le plance.

L’esperienza, il talento e la difesa aiuteranno, ma difficilmente basteranno per restare avanti ai Pelicans.

Prediction: 32/34-50/48

 

  • Southwest Division: New Orleans Pelicans

Starting Five: Rondo, Holiday, Cunningham, Davis, Cousins

From the Bench: Clark, Moore, Allen, Diallo, Ajinca, Asik

Coach: Alvin Gentry

La Southwest Division oltre al miglior backcourt offensivo della Lega, può disporre anche della miglior frontcourt: quella a disposizione dei New Orleans Pelicans composta da The Brow e DMC.

Anthony Davis and DeMarcus Cousins
Anthony Davis and DeMarcus Cousins (Derick E. Hingle, USA TODAY Sports)

Dopo una mezza stagione di rodaggio, i due sono chiamati a dimostrare che la propensione di ognuno a giocare anche fronte a canestro possa consentire una convivenza redditizia. Anthony Davis dispone dell’atletismo e della propensione per essere un X-Factor anche nella metà campo difensiva, mentre DeMarcus Cousins ha l’indole da point-center che potrebbe risolvere parecchie grane a Coach Alvin Gentry.

Il potenziale sulla carta è devastante, peccato che le ombre sulle novelle Twin Towers siano pari se non superiori alle luci: l’approccio col gioco di DMC è noto, così come i cronici problemi fisici di Davis e del redivivo – per l’ennesima volta – Jrue Holiday. L’ex Sixers è chiamato a caricarsi tutto il peso offensivo tra gli esterni, dato che il Front Office di NO ha ben pensato di affiancargli Rajon Rondo. Completa il quintetto il mestierante Dante Cunningham.

L’ex Warriors Ian Clark è arrivato per portare punti dalla panchina, mentre Tony Allen dovrà fare da chioccia alle giovani star. Completano le rotazioni Moore e Solomon Hill, mentre Alexis Ajinca ed Omer Asik si spartiranno le briciole di minuti che lasceranno gli starter sotto canestro.

Nonostante un roster squilibrato e poco in linea con il gioco in voga nella Lega, l’approdo ai Playoff non è una chimera, con il talento a disposizione.

Prediction: 40-42/42-40, 1st Round

 

  • Southwest Division: San Antonio Spurs

Starting Five: Parker, Green, Leonard, Aldridge, Gasol

From the Bench: Mills, Ginobili, Anderson, Bertans, Gay, Lauvergne

Coach: Gregg Popovich

Ogni anno sembra che i San Antonio Spurs debbano smettere i panni da conteder, per poi smentire tutti. Anche quest’anno sembra sia giunto l’inizio del declino, ma sarà davvero così?

Kawhi Leonard
Kawhi Leonard (NBA.com)

Dopo aver ricorso per mesi alcuni dei pezzi grossi della scorsa Free Agency, CP3 su tutti, gli Spurs hanno sostanzialmente confermato il roster dello scorso anno. Tuttavia le partenze di Jonathon Simmons e Dewayne Dedmon hanno privato Coach Gregg Popovich di due dei migliori atleti presenti a roster, aprendo una lacuna non colmata dal Front Office.

Soliti noti in quintetto: il sempre acciaccato Tony Parker, l’affidabile Danny Green, il discusso LaMarcus Aldridge, la garanzia Pau Gasol – chiamato agli straordinari, vista la partenza di David Lee – e l’MVP (per chi scrive) Kawhi Leonard, autore di una stagione ai limiti della perfezione terminata precocemente in Gara 1 delle scorse WCF.

Dalla panca porterà un po’ di vivacità Patty Mills, mentre Rudy Gay dovrà velocemente adattarsi al sistema di gioco del Pop. Kyle Anderson, Davis BertansJoffrey Lauvergne completano le rotazioni con l’eterno Manu Ginobili, autore lo scorso anno di una delle giocate fondamentali per respingere l’assalto dei Rockets.

Ci riusciranno anche quest’anno?

Prediction: 52/56-30/26, WCSF/WCF

 

Giovanni Rossi
odino

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4 thoughts on “NBA 2017/18 Preview | Southwest Division: Old Guard vs Sharpshooting Team

  1. D’accordissimo con le preview di Odino, il quadro della conference è chiaro:
    – San Antonio è sempre li li per abdicare e non lo fa mai, ma anche a sto giro ha perso un paio di elementi giovani e confermato i nonni. 50 vittorie le faranno pure, anche 55, ma non hanno mezza speranza di competere. Il basket non è uno sport per vecchi. Almeno, non cosi vecchi.
    – Houston: gravi perdite in difesa, la seconda stagione di D’antoni rischia di essere meno brillante della prima. Per Paul e Harden un pallone solo non basta, soprattutto negli ultimi 5 minuti, anche se la lettura ottimista potrebbe essere che con CP3 finalmente Harden la smetterà di fare il suo deleterio show, perdendo meno palle e prendendo meno tiri stupidi. Magari è la volta che messo in ritmo, diventa il giocatore che potrebbe, non solo buono per le statistiche.
    – New orleans: squadra interessante, ma perfetta l’obiezione sulle incongruenze tattiche e di roster. Forse faranno i playoff, ma usciranno 4-0 coi Warriors e poi sarà fungo atomico. Si spera.
    – Dallas: Dennis Smith, condivido con Ale, fornisce freschezza ad una squadra che non ne ha in abbondanza. Dirk è la palla al piede in stile Kobe, ma se Smith, barnes e Noel trovassero l’intesa, con un mago come Carlisle, playoff possibile.
    – Forse su Memphis sono il più ottimista, assieme ad Ale. Contro Conley e Gasol ai playoff non scommetterei mai, ma è vero che stavolta il supporting cast è veramente ai minimi termini. Il fantasma di Parsons e gli eterni incompiuti Evans e McLemore non possono bastare, se non diventano ciò che ci si attendeva da loro, ai bei tempi che furono.Di sicuro non sono più i Grizzlies degli ultimi 7-8 anni.

    Division sempre molto competitiva.

  2. Alla fine possiamo dire che – salvo sorprese nella baia – Rockets e Spurs verosimilmente si scanneranno per il ruolo di sconfitta nelle WCF?

  3. Smith Jr vale sicuramente la pena. Se Carlisle gli dà la giusta fiducia potrebbe essere una delle steal of the draft. Credo che Matthews possa ben coprirlo e aiutarlo. Pelicans forse ancora deboli in panca e con l’incognita RR. Harden e Paul bella coppia, ma CP3 reggerà una stagione intera? La coperta mi sembra sempre troppo corta dietro. Memphis spero possa avere una buona stagione, ma quest’anno Fizdale dovrà fare miracoli in post-season: as usual fiducia assoluta in Conley. Spurs: l’esperienza di Gay per me non copre i buchi lasciati – come giustamente fatto notare – in quello che imho resta ancora il punto debole di Alamo: l’atletismo. Da Bertans mi aspetto continuità dopo i bei lampi fatti intravedere stagione scorsa.

  4. Per chi ha seguito l’NCAA, motivato questo hype per Smith Jr? Secondo me gli Spurs pagheranno la perdita di Simmons e Dedmon, a meno di innesti durante la RS.

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