Los Angeles Lakers Week Recap #02 (2W – 4L)

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Los Angeles Lakers Week Recap #02: seconda settimana NBA che segue l’andamento della prima: prestazioni altalenanti con tanti alti e bassi per i giovani lacustri. Week Recap by back9hours.com

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La seconda settimana inizia con il GM gialloviola Rob Pelinka che annuncia l’esercizio dell’opzione sui contratti di Brandon Ingram e Larry Nance Jr per la stagione 2018/19.

 

Los Angeles Lakers Week Recap #02: Washington Wizards @ Los Angeles Lakers 99-102

Per la prima sfida della settimana, i Los Angeles Lakers si presentano allo Staples Center indossando le MPLS jersey, commemorative dei primi anni della storia della franchigia. Di fronte, i Washington Wizards che paiono intenzionati ad usare le peggiori maniere contro i lacustri e Ball in particolare, come conseguenza del feud tra il solito LaVar Ball, Gortat e Wall, per chi l’avesse perso maggiori dettagli by Candace Buckner del Washington Post.

Walton conferma la lineup schierata contro i Pelicans, ovvero Ball, Caldwell-Pope, Ingram, Nance Jr. e Lopez. Coach Scott Brooks risponde con Wall, Beal, Porter Jr., Oubre Jr. e Gortat.

Brandon Ingram, Los Angeles Lakers vs Washington Wizards
Brandon Ingram, Los Angeles Lakers vs Washington Wizards (Lakers.com)

Tallone d’Achille nelle prime sfide, il pitturato viene subito presidiato con aggressività da Nance Jr. che si fa sentire stoppando due volte gli avversari; la stessa aggressività sembra pagare anche sul perimetro, dato che gli ospiti faticano a costruire buoni tiri e le percentuali ne risentono.

Lopez prova a dare profondità all’attacco cercando qualche conclusione in post, ma l’esecuzione s’inceppa con l’ingresso della second unit, poiché Clarkson e Randle si intestardiscono in poco produttivi isolamenti; l’intensità difensiva dell’ottimo Josh Hart consente di chiudere sul +5 il primo quarto, 23-18.

Non cambia la musica nel secondo periodo, Lakers incapaci di costruire buoni tiri ed il solo Jordan Clarkson in grado di produrre; per fortuna torna a condurre Lonzo Ball che grazie a qualche felice intuizione – più per i compagni che per se stesso – riesce a smuovere le acque. Tuttavia la rabbiosa rimonta lanciata da Bradley Beal, non viene interrotta e gli ospiti riescono a chiudere il tempo in vantaggio, 45-49.

Nei gialloviola, protagonista assoluto…

Larry Nance Jr., 14 punti e 9 rimbalzi.

Ad inizio ripresa i Lakers ripropongono l’aggressività vista ad inizio gara ed Ingram in transizione trova il pareggio. John Wall prova a mantenere le promesse della vigilia che tutto sommato – almeno nel confronto con Zo – non producono quanto dichiarato. In ogni caso Wall & Beal restano uno dei migliori backcourt offensivi della Lega ed in combo generano il parziale che sembra chiudere il match, 69-79 alla fine del terzo quarto.

Lonzo Ball, John Wall and Brook Lopez, Los Angeles Lakers vs Washington Wizards
Lonzo Ball, John Wall and Brook Lopez, Los Angeles Lakers vs Washington Wizards (Lakers.com)

L’ultimo quarto inizia con entrambe le contendenti imprecise dal campo ed il gioco stagna, coach Luke Walton prova la carta small schierando Kuzma e Randle. Le iniziative dei neo entrati, Ball ed Ingram consentono ai lacustri di impattare sull’85 pari. Otto Porter Jr. e Gortat riallungano, ma una tripla di Randle consegna il possesso del pareggio nelle mani di Brandon Ingram

…che attacca Oubre Jr. e corregge il suo errore a meno di un secondo dalla fine, regalando allo Staples Center il primo overtime della stagione.

I Lakers trovano qualche buona soluzione in attacco ma soprattutto segnano dall’arco nel momento chiave: prima Kyle Kuzma e poi Kentavious Caldwell-Pope realizzano le triple che danno il vantaggio ai lacustri, che tale resta grazie a Julius Randle che stoppa Wall in penetrazione; JR poi può schiacciare indisturbato eludendo facilmente la pressione dei Wizards, 102-99 il finale.

Kentavious Caldwell-Pope, Los Angeles Lakers vs Washington Wizards
Kentavious Caldwell-Pope, Los Angeles Lakers vs Washington Wizards (Lakers.com)

L’atteso John Wall disputa una gara in  chiaroscuro: 18 punti con 9 assist, ma 7/22 dal campo e 4 perse, oltre ad un eloquente -14 di +/-; 28 per Beal (11/23), 11+14 per Gortat.

Lonzo Ball conferma le difficoltà al tiro (2/11), soffre Wall – ma non più del dovuto – riuscendo tuttavia a lasciare il segno nel match, segnando un paio di canestri durante il punto a punto e mettendo in ritmo i suoi. Lo score finale di Lonzo recita 6 punti, 8 rimbalzi e 10 assist oltre ad un buon +13 di +/-. Doppia doppia per Nance Jr. (18+10) che nella seconda parte del match ha lasciato spazio a Kuzma (15) e Randle (11+9 e miglior approccio alla gara della stagione); solido KCP (14+6+5), in ombra Lopez e Clarkson.

🏆 MVP dei Los Angeles Lakers: Brandon Ingram, 19+10 con 8/16 dal campo e +9 di +/-. Aldilà delle cifre, bene l’approccio di Tiny Dog, che lotta fino alla fine e non teme le responsabilità, prendendosi l’ultimo tiro.

Box Score ESPN | Team HL by CaCHooKaMan TV

Larry Nance Jr. and Julius Randle, Los Angeles Lakers vs Washington Wizards
Larry Nance Jr. and Julius Randle, Los Angeles Lakers vs Washington Wizards (Lakers.com)

Prima vittoria di spessore della stagione per i Lakers che battono un avversario quotato come i Wizards. Ottimo Ingram salito di colpi nel finale mostrando primi sensibili miglioramenti rispetto alla passata stagione, bene Kuzma e Nance Jr., così come per la prima volta in stagione Randle è apparso online. Ciò nondimeno proprio la gestione delle rotazioni e del minutaggio del frontcourt sembra una delle matasse da sbrigliare più urgenti per Walton, poiché gerarchie ed equilibri non sembrano ancora chiari.

 

Dopo aver evitato lo scontro frontale con Wall, Lonzo può festeggiare tranquillamente i suoi 20 anni.

Happy Birthday Lonzo!
Happy Birthday Lonzo! (Lakers.com)

 

Los Angeles Lakers Week Recap #02: Toronto Raptors @ Los Angeles Lakers 101-92

I Los Angeles Lakers vanno a caccia della terza vittoria stagionale contro un’altra delle migliori squadre della Eastern Conference, i Toronto Raptors. Dopo la bella vittoria in rimonta contro i Wizards, Ingram, Randle e compagni sono chiamati a confermare quanto di buono mostrato.

Walton non apporta modifiche al quintetto iniziale – Ball, KCP, Ingram, Nance Jr. e Lopez – così come coach Dwane Casey che ripropone gli starter di inizio stagione: Lowry, DeRozan, Powell, Siakam ed Ibaka.

Stan Lee, Los Angeles Lakers vs Toronto Raptors
Stan Lee, Los Angeles Lakers vs Toronto Raptors (Lakers.com)

I gialloviola provano subito ad alzare il ritmo, con Ball abile ad innescare Larry Nance Jr., i canadesi invece provano a sfruttare il vantaggio nel pitturato con Siakam e, soprattutto, Serge Ibaka. Se l’attacco è perlopiù affidato alle intuizione del #2 lacustre, quello che sorprende sono alcune buone rotazioni difensive, mai viste la scorsa stagione. L7 e Brook Lopez riescono a limitare i danni sotto canestro, consentendo ai padroni di casa di chiudere il quarto avanti, 26-19.

Nel secondo periodo Luke Walton conferma la second unit small, preferendo Randle a Bogut e consegnando le chiavi a Jordan Clarkson che non ha le caratteristiche del costruttore di gioco, ma quanto meno libera il parquet dalla presenza di Ennis. Inoltre tale scelta lascia spazio all’ottimo Josh Hart, uno dei pochi elementi a roster che non ignora il concetto della difesa. Nonostante la combo JC-Randle produca turnover e scelte non sempre appropriate, i Lakers riescono a contenere il ritorno dei Raptors – ispirato da DeRozan e Norman Powell – ed andare all’intervallo lungo sul 51-45.

Julius Randle and Jordan Clarkson, Los Angeles Lakers vs Toronto Raptors
Julius Randle and Jordan Clarkson, Los Angeles Lakers vs Toronto Raptors (Lakers.com)

Il secondo tempo gialloviola inizia all’insegna delle perse consentendo il rientro di Lowry e compagni; la via del canestro pare interdetta fino all’unica tripla di Lonzo Ball. Walton interrompe il sogno di presenti e telespettatori riproponendo Ennis nel tentativo, vano, di smuovere le acque. Kuzma prova a farsi carico dell’attacco lacustre rispondendo alle iniziative di C.J. Miles e compagni, 71-72 a fine quarto.

Nell’ultimo quarto Julius Randle prova ad affiancare l’altro rookie in attacco ed apportare un po’ di intensità nella propria metà campo, un bel canestro di Hart pare ridare spinta ai Lakers, 83-80, che non hanno fatto i conti con Kyle Lowry, che pur tirando male innesca i suoi, e DeMar DeDeRozan che segna jumper su jumper.

La partita sfugge dalle mani di Luke Walton che prova a dare la scossa panchinando tutti gli starter: Hart, Randle, JC e Kyle Kuzma riportano un paio di volte i Lakers sul -5, ma non basta. Passano i Raptors, 92-101 il finale. Tripla doppia per Lowry (11+10+12), 24 per DeRozan, 18 per Ibaka e Siakam.

Male tutto il quintetto gialloviola: Ball (5+7+6) litiga ancora col canestro (2/7) senza riuscire ad assistere i compagni come in altre uscite, peggior partita di questo inizio stagione per KCP, mai in partita – salvo l’inizio – Nance Jr. e Brandon Ingram (9 punti in 23 minuti, 3/9 e 3 perse), peggio Lopez (6/14 e -21 di +/-) che dopo il promettente avvio non riesce a produrre come richiesto.

Dalla panca si alzano i migliori lacustri della serata: Julius Randle (18 con 6/8 dal campo e +14 di +/-), Hart (9 con 4/4 dal campo e tanta intensità) e…

🏆 MVP dei Los Angeles Lakers: Kyle Kuzma, prima doppia doppia dell’anno (15+10) in 32 minuti – massimo di squadra insieme a Ball – e la sensazione che l’ottimo rendimento della Summer League e della Preseason possa essere riproposto anche il Regular Season.

Box Score ESPN | Team HL by CaCHooKaMan TV

Kyle Kuzma, Los Angeles Lakers vs Toronto Raptors
Kyle Kuzma, Los Angeles Lakers vs Toronto Raptors (Lakers.com)

La sensazione è che i Los Angeles Lakers – nonostante i problemi dall’arco e le tante perse – abbiamo sprecato l’occasione di portare a casa un’altra W di prestigio, sprecando il vantaggio anche di +17 che aveva toccato.

L’analisi di Walton…

We competed our tails off. We had a 17-point lead. We were winning in all the statistical categories, except the dang turnovers. We keep throwing the ball away on fast-breaks like we don’t care about scoring those points, and it’s killing us right now.

…non convince, così come il suo game plan ed i teaching moment che tanto gli piacciono. La ricerca delle rotazioni migliori continua – ci sono evidenti squilibri a roster – ed alcuni momenti della fase offensiva sembrano peggiorati rispetto alla scorsa stagione.

 

Los Angeles Lakers Week Recap #02: Los Angeles Lakers @ Utah Jazz 81-96

La stagione NBA prosegue spedita, per cui neppure il tempo di elaborare la sconfitta con i Raptors che occorre salire in aereo: destinazione Salt Lake City per affrontare in back-to-back gli Utah Jazz. Solito quintetto per i Los Angeles Lakers – Zo, KCP, Ingram, L7, Lopez – mentre i mormoni schierano Rubio, Hood, Ingles, Favors e Gobert.

Lonzo Ball, Los Angeles Lakers vs Utah Jazz
Lonzo Ball, Los Angeles Lakers vs Utah Jazz (AP Photo/Rick Bowmer)

Il team di Luke Walton sta faticando in attacco, sparacchiando dall’arco e perdendo palloni a ripetizione; per cui la sfida ai ragazzi di coach Quin Snyder è un impegnativo esame di maturità: nonostante le partenze di Hayward ed Hill, il sistema difensivo costruito intorno a Rudy Gobert restra tra i migliori della Lega.

Lopez tasta il pitturato della Vivint Smart Home Arena mentre Brandon Ingram manda al bar Ingles; ma è un fuoco di paglia perché Derrick Favors ed Hood rispondono colpo (doppio) su colpo. La difesa mormone strozza il già sterile attacco lacustre e neppure gli ingressi di Kuzma e Clarkson allentano la presa, 16-31 il parziale del primo quarto e la sensazione che il finale della sfida sia già scritto.

Julius Randle prova a mostrare nuovamente la versione Monster vista a tratti nelle ultime due partite e tutta la difesa Lakers cresce d’intensità, un paio di belle giocate di Josh Hart riportano i gialloviola sotto di 8; come spesso in carriera Ricky Rubio vede una piscina olimpica contro LA e le sue iniziative respingono l’assalto lacustre, 45-56 all’intervallo.

Julius Randle, Los Angeles Lakers vs Utah Jazz
Julius Randle, Los Angeles Lakers vs Utah Jazz (Lakers.com)

Il terzo quarto inizia con un buon Lonzo Ball, che segna dell’arco e serve Ingram per il -8, pochi minuti dopo la tripla di Kyle Kuzma vale il -6 ma Snyder tira fuori il coniglio dal cilindro: il rookie Donovan Mitchell prima schiaccia con veemenza il rimbalzo del possibile -3/-4 poi segna la tripla che chiude il quarto, 64-75.

Jordan Clarkson prova a riavvicinare gli ospiti ma i Jazz controllano le plance e la partita, non lasciando mai rientrare veramente nel match i Lakers. Troppi errori, troppe perse, troppi rimbalzi concessi. Le ultime triple di Mitchell e Rubio chiudono la gara, 81-96.

Le migliori performance stagionali per Rubio (21+7+4) ed in carriera per Mitchell (22 con 9/16 dal campo) bastano ai Jazz per portare a casa il match; Gobert a meno del minimo sindacale (6+8 con 3 stoppate), meglio Favors (14+10) ed Ingles (13+5+4 con 3 recuperi) per la solida prestazione dei Jazz.

Brandon Ingram, Los Angeles Lakers vs Utah Jazz
Brandon Ingram, Los Angeles Lakers vs Utah Jazz (Lakers.com)

Altra prova scialba del quintetto gialloviola: Lopez gioca solo 18 minuti, Nance Jr. si perde tra falli e turnover, KCP e Ball combinano per 5/21 dal campo. Dalla panca 15 per Clarkson, 9 per Kuzma e 6+7 per Randle.

🏆 MVP dei Los Angeles Lakers: Brandon Ingram, più che altro per la pochezza delle prestazioni dei compagni. Tiny Dog chiude con 16 punti, 4 recuperi e 7/14 dal campo conditi però da 4 perse e -24 di +/-.

Box Score ESPN | Team HL by CaCHooKaMan TV

Indubbiamente la peggior prestazione della settimana per i Los Angeles Lakers incapaci di eseguire con continuità e trovare alternative valide nei momenti in cui i Jazz hanno difeso sul serio. Le percentuali dall’arco sono imbarazzanti per l’NBA attuale ed il ritmo è lontano parente di quello visto la scorsa stagione: emblematico il dato dell’offensive rating di Ball (71) nettamente inferiore a quello, comunque pessimo, di squadra (90.6).

Jordan Clarkson, Los Angeles Lakers vs Utah Jazz
Jordan Clarkson, Los Angeles Lakers vs Utah Jazz (Lakers.com)

Che l’attacco dei Lakers sia in panne ne è consapevole Luke Walton…

We’re better when we’re out in transition and not bottled down against a half-court defense. Because we’re playing so many young guys, we have to get out and let them make plays where they can use some of their skills, their youth to their advantage.

..che in parte giustifica i suoi…

Besides the first quarter, I thought our guys competed hard at least. I was proud of them for not giving in to the fatigue of getting in at 3 a.m. and having the back-to-back, three-games-in-four-nights thing.

…per la fatica delle tre gare in quattro giorni. Tuttavia è lecito e doveroso attendersi sensibili passi in avanti, sia in termini di gestione che di esecuzione offensiva.

Non ama nascondersi Lonzo Ball

Put this loss on me. If you think about it, that kind of changed the course of the game. We were coming back. Two dumb plays by me and they got up.

…il cui rendimento altalenante rispecchia a pieno quello della squadra.

 

Bilancio difficile quello della seconda settimana, dal punto di vista statistico sarebbe da bocciare fragorosamente: punti segnati, percentuali dal campo e dall’arco, quasi 20 perse a gara sono dati che pongono i gialloviola tra i bassifondi della Lega. Tuttavia qualcosa di buono si è visto: delle prestazioni individuali, alcuni atteggiamenti positivi, dei piccoli miglioramenti in difesa lasciano ancora intatte – vista l’età media del roster ed il numero esiguo di partite – le aspettative nei confronti dei Los Angeles Lakers.

Giovanni Rossi aka odino

 

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