Los Angeles Lakers Week Recap #05 (6W – 10L)

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Los Angeles Lakers Week Recap #05: dalla seconda vittoria stagionale contro i Suns alla sconfitta con Philadelphia fino alla career-night di Kyle Kuzma. Week Recap by back9hours.com

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Deludente dal punto di vista delle prestazioni, quantomeno la quarta settimana della stagione dei Los Angeles Lakers si è conclusa con il record di Lonzo Ball: il rookie gialloviola è diventato il più giovane di sempre a registrare una tripla doppia, superando un certo LeBron James.

 

Los Angeles Lakers Week Recap #05: Los Angeles Lakers @ Phoenix Suns 100-93

Si chiude con un successo il road trip dei Los Angeles Lakers che passano per la seconda volta in stagione in casa dei Phoenix Suns. Dopo un brutto primo tempo, i gialloviola salgono di livello nel secondo tempo trovando l’allungo decisivo a metà del quarto finale grazie a quattro triple in pochi minuti.

Jordan Clarkson, Los Angeles Lakers vs Phoenix Suns
Jordan Clarkson, Los Angeles Lakers vs Phoenix Suns (Lakers.com)

Season-high per Jordan Clarkson (25 con 11/19 e nessuna persa) – 🏆 MVP – decisivo per la W (+15 di +/-, 32.6 il Net Rating) che prima tiene a galla i suoi e poi ispira la fuga decisiva. Bene anche Brook Lopez (15+10) e Corey Brewer (13, con 5/7), mentre Kentavious Caldwell-Pope (15+9+3) ha sofferto al tiro (5/15) ed in difesa. Dalla panca 8+8 per Julius Randle.

Serata poco brillante per Lonzo Ball (7+5+5, 3/10), Brandon Ingram (6+3+2, 2/9 e 5 falli) e Kyle Kuzma (11+6, 4/12). Zo non ha giocato il periodo finale, Tiny Dog si è acceso solo nel finale mentre Kuuuuz! ha segnato due triple nell’allungo del ko. Bravo Walton, per una volta, a cavalcare gli atleti più in palla.

Per i Suns, 36 con 14/27 dal campo per Devin Booker ma 2/7 nel finale, 23 per T.J. Warren, 7+15 per Tyson Chandler, 15 per Dragan Bender.

Box Score ESPN | 1st Half Team HL and 2nd Half Team HL by CaCHooKaMan TV

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Fondamentale per la vittoria la rara serata di grazia dall’arco (14/33) a l’aver ridotto nella seconda frazione le perse (2 contro le 14 del primo tempo). Coach Luke Walton nel quarto finale ha preferito JC a Ball che non ha battuto ciglio…

JC was hot, I would’ve rolled with him, too.

…condividendo la scelta del figlio di Bill, che a fine partita ha dichiarato che la scelta di lasciare Zo e KCP in panca nel finale è stata dettata semplicemente dall’eccellente prova disputata da JC e Brewer.

 

Dopo la sfida con i Suns i Lakers hanno assegnato Josh Hart e Ivica Zubac ai South Bay Lakers. Il lungo croato – chiuso da Lopez, Bogut e Randle – ha giocato solo due scampoli di partita in garbage time; Hart si è visto in 11 gare, giocando oltre 13 minuti a partita e mostrando buoni doti difensive, tuttavia la scarsa vena offensiva lo ha fatto scalare dietro Vander Blue. Contestualmente Thomas Bryant – reduce da quattro partite a 20.5+6.3 – è tornato in prima squadra.

 

Los Angeles Lakers Week Recap #05: Philadelphia 76ers @ Los Angeles Lakers 115-109

C’è curiosità ed attesa per la sfida tra Sixers e Lakers, due franchigie in piena ricostruzione farcite di giovani. Inoltre Embiid, dopo il famoso tweet in cui invitava il compagno Simmons a schiacciare sulla testa di Ball, nei giorni precedenti la sfida ha stemperato i toni sulla vicenda dichiarando in una intervista con Ramona Shelburne di ESPN di apprezzare Lonzo, attribuendo la paternità della richiesta alla sorella di Simmons.

Kyle Kuzma, Los Angeles Lakers vs Philadelphia 76ers
Kyle Kuzma, Los Angeles Lakers vs Philadelphia 76ers (Lakers.com)

I Los Angeles Lakers tornano allo Staples Center per affrontare i Philadelphia 76ers: l’inizio gialloviola è disastroso, le percentuali sono oscene ed i Sixers volano sul +13. Il solo Brandon Ingram riesce ad essere incisivo e grazie al positivo apporto di Andrew Bogut (6+10+2 alla fine) rientrano nel match.

La sfida prosegue nel filo dell’equilibrio ed i lacustri restano a galla grazie a Kyle Kuzma, che dopo un brutto avvio inizia a carburare. In due però non si può vincere, Phila esegue meglio mentre Walton punta – e perde – nel finale su Julius Randle, che subisce ripetute lezioni in post da Joel Embiid. A nulla servono gli ultimi tentativi di Kuz! e Tiny Dog, i Sixers passano 115-109, trascinati dalla prestazione monstre dell’incontenibile Joel (46+15+7+7 in 34 minuti) ben supportato da Ben Simmons (18+9+10 e 5 recuperi) che stravince il duello con Ball.

Lonzo Ball fuori dal match fin da subito, tira male e spesso si ritrova in lineup nelle quali è relegato a bloccante o ad attendere sugli scarichi. Male Brook Lopez (8 con 3/12) e Kentavious Caldwell-Pope (12 con 4/11 e pigro in difesa). Dalla panca, impreciso Jordan Clarkson (20+6+5, con 8/21) e dannoso Randle (8+8 con 3/12, 3 perse e sei falli). Male Luke Walton, incapace di leggere la gara.

Career high sia per Brandon Ingram – 🏆 MVP – (26+11 in 40 minuti, con 11/18 dal campo e spesso costretto all’assalto all’arma bianca) e Kyle Kuzma (24+7 e QI, per il roster lacustre almeno, sopra la media), unici a lottare per tutta la gara – alternando scelte e soluzioni – e a non temere la presenza di Embiid nel pitturato.

Box Score ESPN | Team HL by CaCHooKaMan TV

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Indubbiamente la prestazione olajuwoniana di Embiid ed il knock-out di Simmons a Ball hanno complicato il gameplan lacustre, tuttavia la sensazione dell’occasione sprecata è persistente. Gialloviola in partita nonostante il censurabile 38.5% dal campo condito dal 3/27 dall’arco. Discutibile poi la scelta di Walton di preferire Randle a Bogut in single coverage su Joel, per una volta che Andrew aveva dato segni di vita. Amaramente imbarazzante la differenza di esecuzione e efficienza offensiva.

 

Dopo l’ennesima serata da dimenticare al tiro (1/9) Lonzo Ball, come riportato da Serena Winters di Laker Nation, a fine allenamento ha continuato a lavorare sul tiro, alla ricerca del bilanciamento migliore. Buone notizie invece da Larry Nance Jr. che, secondo quando riportato da Bill Oram dell’OC Register, potrebbe rientrare prima del previsto.

 

Los Angeles Lakers Week Recap #05: Phoenix Suns @ Los Angeles Lakers 122-113

Terza sfida stagionale tra Los Angeles Lakers e Phoenix Suns ed ancora una volta fattore campo ininfluente: dopo i due successi gialloviola in Arizona, tocca ai Suns passare allo Staples Center.

Kyle Kuzma, Los Angeles Lakers vs Phoenix Suns
Kyle Kuzma, Los Angeles Lakers vs Phoenix Suns (Lakers.com)

I ragazzi di coach Luke Walton disputano un’altra gara confusionaria, con tante possessi persi non forzati e le solite percentuali da incubo dall’arco e dalla lunetta. Ad inizio gara l’unico lacustre in palla è Brandon Ingram che con 12 punti e 3 assist (chiuderà con 17+8+4 oltre 2 stoppate e 5 falli) tiene a contatto i suoi.

Nella ripresa sale di colpi Kyle Kuzma – 🏆 MVP – che, dopo lo 0/6 del primo tempo, segna 28 dei suoi 30 punti – nuovo career-high – nella seconda parte di gara grazie ad un mix di soluzioni dentro/fuori degne di un veterano. Kuz chiude col miglior Net Rtg di squadra oltre ad essere l’unico con +/- non negativo. Ma le ali lacustri, come contro i Philadelphia 76ers, da sole non bastano: Brook Lopez si accende ad intermittenza (19+10 e 4 stoppate, 2/6 dall’arco) e non riesce a contenere Alex Len (17+18); Kentavious Caldwell-Pope (13+4+4) tira male, è nervoso e soffre il backcourt dei Suns.

Lonzo Ball – nuovo look per Zo – ancora poco produttivo in attacco (6 punti con 3/7 dal campo) ma presente nelle altre fasi del gioco (6 rimbalzi, 6 assist e 5 recuperi con 3 perse) mentre dalla panca Jordan Clarkson (4) e Julius Randle (13+4) non hanno lasciato il segno. Walton per una volta insiste coi cinque, gli starter, che stavano giocando meglio (+5 il +/- in 27 minuti) salvo ricredersi nel momento chiave del match, riproponendo tardivamente i titolari. Incomprensibile anche la scelta dello stint Ennis-Blue, sovrastati dagli esterni Suns.

Per coach Triano, oltre Len, ottima prova per Devin Booker (33), Tyler Ulis (15+3+7) e Dragan Bender (10 con 3 triple nei momenti chiave del match).

Box Score ESPN | Team HL by CaCHooKaMan TV

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Come per la gara precedente contro i Sixers, altra gara buttata alle ortiche dai Lakers autori di una lunga serie di sciocchezze e leggerezze, pagando caro il brutto avvio di gara. Con Ingram limitato dai falli – troppi quelli commessi all’interno di rotazioni e raddoppi di squadra mal eseguiti – dopo l’ottimo avvio,  Kuzma ha praticamente riportato a contatto i lacustri da solo, peccato poi che nei momenti chiavi la frenesia e l’imprecisione dalla lunga distanza abbiamo reso vano lo sforzo profuso da Kuz.

Kyle Kuzma Career-High
Kyle Kuzma Career-High (Lakers.com)

La career-night non esalta Kyle, che avrebbe preferito vincere. Coach Luke Walton ancora poco convincente, riconosce…

Just because we beat a team twice doesn’t mean that we’re better than they are. Tonight Phoenix played harder, played tougher, especially in the first half.

…la differenza di approccio tra i suoi ed i ragazzi dell’Arizona, così come non lesina complimenti…

When we’re playing the right way and playing with energy and competing, he’s a matchup nightmare for teams, but in the first half he took a bunch of shots that were off-balance, quick and not what we were looking for.

…al #0, pur sottolineando come le scelte fatte ad inizio gara non siano state delle migliori.

 

#b9h Road to MVP:

🏆🏆🏆🏆🏆 Brandon Ingram

🏆🏆🏆🏆 Kyle Kuzma

🏆🏆 Lonzo Ball, Jordan Clarkson

🏆 Larry Nance Jr., Brook Lopez, Julius Randle

 

👍 Kyle Kuzma | 👎 Lonzo Ball & Kentavious Caldwell-Pope

 

Lonzo continua ad essere sovraesposto mediaticamente: pur essendo di poche parole ogni giorno i suoi familiari parlano o fanno parlare di se, così che ogni sua azione – dal taglio di capelli al disinteresse per la zuffa tra KCP e Ulis – venga amplificato all’inverosimile. Chissà che una minore esposizione non comporti anche migliori risultati al tiro, sul quale comunque dovrà lavorare tantissimo.

In virtù delle difficoltà offensiva di Zo diventa fondamentale il ruolo di Jordan Clarkson, soprattutto la versione vista nella W contro i Suns. Jordan viaggia a 15.1 di media – dietro solo all’ex Lou Williams e Tyreke Evans tra i panchinari – tirando col 49.2% dal campo ed il 37.5% dall’arco.

Leader della 2nd unit – 40.6 punti per la panca lacustre, quarti nella Lega nonostante il 19esimo minutaggio, con l’ottimo 49.7% (secondi) dal campo – JC deve migliorare nei suoi talloni d’Achille storici: letture quando raddoppiato e l’over-dribbling, spesso eccessivo.

I Lakers continuano ad essere, con distacco, la peggior squadra dall’arco della Lega, sia in termini di triple tentate che di percentuale. Walton ha intensificato gli allenamenti in questione perché il dato è scadente a prescindere dalle difficoltà dei singoli (Ball) ed ha chiesto ai suoi di continuare a tirare soprattutto quando sono in ritmo e le occasioni sono create da extra-pass. Peccato però che nonostante l’altissimo numero di possessi non produca un attacco efficiente, anzi. E’ solo la sorprendente efficienza difensiva di questo avvio di stagione a tenere a galla la nave gialloviola.

 

Giovanni Rossi aka odino

 

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