Focus On… LakeShow by numbers

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Focus On… LakeShow by numbers: alcune cifre dopo le prime 20 partite di regular season.

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Con l’amara sconfitta patita nel derby contro i Clippers, i Los Angeles Lakers di coach Luke Walton chiudono le prime 20 partite della stagione con il record di 8-12. Lo scorso anno, con il 10-10 di fine Novembre, i purple & gold erano in piena lotta per un posto ai play-off, mentre ad oggi (dati aggiornati alla serata del 28/11) i 16 volte vincitori del Larry O’Brien Trophy occupano l’11esimo posto della WCF insieme ai Grizzlies del lungodegente Conley, del riottoso Marc Gasol e non più di coach Fizdale. Diamo uno sguardo ai numeri dei lacustri in questo avvio di stagione.

Focus On… LakeShow by numbers: alcuni numeri generali

L’attacco produce 105.8 PPG (15esimo in NBA), mentre la difesa è una nota decisamente dolente, visto che ne incassa 107.8 (23esima su 30). Per quanto riguarda il tiro la FG% è di .457, la 3P% è di .313, mentre la eFG% è pari a .503.  La % di tiri non assistiti è uguale a .438. L’ORtg è di 101.8 PPG (28esimo), mentre il DRtg è di 103,8 (5°).  In situazioni di catch’n’shoot vengono segnati 22.7 punti a partita (27esimo dato della NBA), mentre 14.9 provengono da pull-ups(28esimi).

Kyle Kuzma, Los Angeles Lakers vs Phoenix Suns
Kyle Kuzma, Los Angeles Lakers vs Phoenix Suns (Lakers.com)

Il miglior realizzatore è Kyle Kuzma – che nel derby contro i Clippers ha lasciato il posto in quintetto al rientrante Nance Jr. – con 16.7 PPG, l’ex Utes sta segnando un grande avvio di stagione grazie a costanza nelle prestazioni e pericolosità perimetrale, unite alle capacità di farsi trovare sempre al posto giusto e di compiere la scelta più opportuna.

Il secondo scorer è il sesto uomo Jordan Clarkson (15.2), off the bench i Lakers producono 41.1 PPG, quarti fra tutte le franchigie (1° dato quello dei Kings con 49.5). Il miglior marcatore tra gli starter è Brandon Ingram (il più utilizzato del roster con 665 minuti giocati) con 14.9 punti a match.  Il giocatore con il miglior ORtg (116) è Larry Nance Jr. che, insieme al meno utilizzato Bogut, vanta anche il top DRtg (98). L’ex Wyoming è l’atleta con la miglior eFG%: .609. Lo USG% maggiore è di Clarkson (28.5), che ha anche il Player Efficiency Rating più alto della squadra (19.7).

Nelle gare punto a punto i ragazzini terribili in gialloviola si impongono il 60% delle volte (contro Memphis e Washington – in OT quest’ultima – e a Phoenix), dimostrazione che il carattere di questi giovani sta pian piano formandosi. Un passo in avanti deciso rispetto all’anno scorso, quando i Lakers ne vincevano al massimo una su quattro.

Focus On… LakeShow by numbers: playtipe

In situazione di ISO il miglior lacustre fra i più impiegati è JC (1.17 punti ogni isolamento, 9.9% delle sue situazioni di gioco). Tiny Dog vive in ISO il 16.8% del suo minutaggio in partita, ma i punti generati ogni possesso sono 0.80. In transizione il più letale dei Lakers è Nance Jr. (1.46 punti ogni possesso, 14.8% del suo impiego in partita). Sui tagli verso il canestro il leader è Julius Randle (10.1 % di uso, 1.18 punti ogni possesso). Con Clarkson come ball-handler sul pick’n’roll, si creano 0.91 punti a possesso (35.7% in questo frangente per l’ex Missouri Tigers). Nance Jr., da rollante, ha una produzione di 1.05 punti a possesso (25% dei set giocati da lui).

Kentavious Caldwell-Pope, Los Angeles Lakers vs Sacramento Kings
Kentavious Caldwell-Pope, Los Angeles Lakers vs Sacramento Kings (Lakers.com)

Da spot-up Kentavious Caldwell-Pope (20.2%) crea 1.20 punti ogni volta che attacca; 1.14 invece off the screen.

Focus On… LakeShow by numbers: two-points shot, fast break & more

Partiamo con un dato molto positivo: i Lakers sono la squadra che segna di più in pitturato (54.6 PPG),  in tutta la lega.  Nella Restricted Area e in pitturato la FG% è pari rispettivamente a .633 (447/706 tiri convertiti) e .365 (99/271), dal midrange invece i gialloviola tirano con FG% di .370 (101/273); la eFG% in questi casi è ovviamente pari alle % citate in precedenza. Altra nota molto positiva è quella dei punti segnati in contropiede (15.2 a match, secondi solo ai Golden State Warriors, inarrivabili con 23.1). 24 punti a partita derivano da attacco diretto al ferro (8° in NBA). I migliori dunker sono Randle (20), un Ingram meno timoroso nell’attaccare il ferro (19), Brook Lopez (17) e L7 (17). Nelle 2nd chances i nostri potrebbero fare decisamente meglio: 12.3 a partita, a metà classifica nella Lega.

Brook Lopez, Los Angeles Lakers vs LA Clippers
Brook Lopez, Los Angeles Lakers vs LA Clippers (Lakers.com)

Capitolo avversari: in contropiede, i punti di media incassati dai Walton’s Boys sono 11.5 (18esimi), 13.5 quelli da 2nd chances concesse (23esimo dato). Assolutamente pessimo il dato sui punti subiti in pitturato (48.7,  terzultimo dato della NBA).

Tiri liberi: i Lakers ne segnano in media 16.8 a match dalla linea della carità, ma il 70,3% di realizzazione è la peggiore percentuale fra tutte le 30 squadre.

Focus On… LakeShow by numbers: from the Deep!

Dall’arco i lacustri tirano con .318 (163/512) – ultimi nella Lega – e la eFG% è di .478; per quanto riguarda i corner three  hanno cifre leggermente migliori per quanto riguarda l’attacco dal lato sinistro del campo (21/57, eFG% in questo frangente di .553, mentre sull’angolo destro i numeri parlano di 15 centri su 52 tentativi, con eFG% di .433.

Lonzo Ball, Los Angeles Lakers vs LA Clippers
Lonzo Ball, Los Angeles Lakers vs LA Clippers (Lakers.com)

Dal perimetro i Lakers fanno decisamente molta fatica a concludere creando un tiro in proprio dal palleggio; solo 22 conclusioni in 20 partite. KCP è il miglior lacustre per 3P% : .362 (38/105) per la guardia ex Georgia Bulldogs. Lonzo Ball è invece ancora disastroso complessivamente dal perimetro, la sua meccanica poco ortodossa e la minor libertà di cui gode rispetto al college lo portano infatti ad un deleterio .245, frutto di un 24 su 98 tentativi.

La difesa sul perimetro è di livello, nonostante qualche pericolosa sbandata: i Lakers incassano in media 9.6 canestri dai 7.25 a partita (settimi).

Focus On… LakeShow by numbers: on the glass

I gialloviola catturano in media 46.8 rimbalzi a partita, quarti dietro 76ers (49.1), Hornets (47.6) e Trail Blazers (47.1). 36.7 sono i rimbalzi difensivi (lacustri terzi, prima Philly con 37.8). Il miglior rimbalzista in assoluto è Nance Jr., che sotto i tabelloni spazza via di forza 7.6 rimbalzi a partita. Ball, con 7.3 RPG, è quarto fra gli esterni della Lega per rimbalzi catturati, dietro Simmons, Westbrook e James (per le statistiche ufficiali NBA, ancora oggi fra le guadie….). L’ex UCLA fa  valere le sue lunghe leve sotto le plance e cattura ben 5.9 rimbalzi difensivi a partita, per poi riaprire spesso con i suoi famigerati (e soprattutto temuti) outlet pass.

Larry Nance Jr., Phoenix Suns vs Los Angeles Lakers
Larry Nance Jr., Phoenix Suns vs Los Angeles Lakers (Lakers.com)

Focus On… LakeShow by numbers: assists & turnovers

22.8 assistenze a match portano i Lakers al 12esimo posto degli APG. Di contraltare però 17.2  palle perse di media a partita sono decisamente troppe. Non a caso i Lakers sono 29esimi su 30 (dietro solo ai Sixers) in questa non certo lusinghiera classifica. Gli avversari segnano 19.1 PPG da palle perse lacustri (27esimi). Ball è l’ovvio leader degli assist man lacustri, con 7.1 APG (…e 327 punti generati per i compagni) stacca nettamente Ingram, che segue con 2.9 passaggi vincenti per i compagni a partita.

L’assist/ratio di Ball è un ottimo 33. Per quanto riguarda i passaggi sbagliati, 36 ne sono stati intercettati a Ball (2.7 TO a match), mentre Clarkson si è fatto sgraffignare ben 15 palle. Molte TO sono nate da violazioni varie e infrazioni; in questo Randle è il peggiore, con 23 palloni persi molto spesso per banalissime distrazioni.

Focus On… Not in my house!

Brook Lopez è – per stazza e tempismo – il naturale capolista delle stoppate lacustri, con 1.8 BPG. Lopez è anche il giocatore che nella NBA contesta più tiri a partita in assoluto (14.9). I migliori lacustri a lavorare fra le linee di passaggio e a rubare palloni sono Nance Jr. e Caldwell-Pope che recuperano 1,7 palloni a partita. KCP è anche ai vertici delle classifiche delle deflections: sporca 3,1 palloni a partita.

Brandon Ingram, Los Angeles Lakers vs Phoenix Suns
Brandon Ingram, Los Angeles Lakers vs Phoenix Suns (Lakers.com)

Nei punti generati da TO avversarie (14.9 PPG) i Lakers sono 25esimi. Una curiositàù: in questo dato, come per quello sopra citato dei 2nd chanches PTS i gold&purple affiancano gli arcirivali dei C’s .

Focus On… LakeShow by numbers: …in the end

I Lakers di coach Walton attaccano con il  secondo PACE più alto della lega (105,5, sono primi i Suns con 105.69), ma il ritmo alto – unito peraltro ad un movimento di palla non sempre eccellente – non va confuso con un attacco estremamente prolifico; nel caso specifico, il maggior numero di possessi sembra diverse volte invece favorire gli avversari. Nonostante le buone intuizioni di Lonzo (con letture spesso pregevoli e passaggi immaginifici) la manovra è spesso veloce ma non sempre organizzata. Non solo, i numeri – de il campo – sembrano far intendere che questi Lakers più che imporre il gioco, possano più spesso essere bravi a colpire di rimessa.

Al di là delle terrificanti percentuali – soprattutto dalla lunga distanza – Il passaggio al piano di sopra non ha messo in crisi Ball – già autore di due triple doppie – da un punto di vista creativo, ma lui e i compagni devono ancora trovare i giusti equilibri, per poter imbastire una manovra più efficace e meno dispendiosa anche da un punto di vista fisico (12esimi con 26.4 punti a segno nel terzo quarto – spesso maledetto la passata stagione – e 21esimi per marcature nell’ultimo quarto con 25.1; solo un caso?).

Jordan Clarkson, Los Angeles Lakers vs Denver Nuggets
Jordan Clarkson, Los Angeles Lakers vs Denver Nuggets (Lakers.com)

Brandon Ingram sta confermando di essere in crescita costante e a piccoli passi, incidendo spesso nell’ultimo quarto di partita. La presenza di due ali forti con caratteristiche opposte (acrobatico e più portato al gioco interno Nance Jr., più perimetrale e stretch four Kuzma ) ma con ottimo IQ cestistico giova molto ai lacustri, che possono permettersi diverse soluzioni offensive. L’apporto in spot 2 di KCP, giocatore che è stato spesso clutch in questa stagione ed incisivo sui due lati del campo, è stato buono e forse un poco sottovalutato da diversi critici e appassionati gialloviola; trattasi però di player sì buono, ma assolutamente non trascendentale per gli standard NBA ( uno dei ruoli su cui forse si potrebbe intervenire in futuro?). Lopez, nonostante una meccanica certamente rivedibile nel tiro dal perimetro (praticamente mai provato in 8 anni di NBA) si sta facendo trovare pronto sull’arco oltre a dare tonnellaggio.

Off the bench il positivo Clarkson (non sempre però lucidissimo nella gestione della palla lato playmaking e troppo spesso incline allo “one man show”) e Randle (al di là del massacro – voluto da Walton – subito contro Embiid ) si stanno molto ben disimpegnando; JR da 5 ha mostrato una buona intensità e una discreta attitudine. L’esperienza di Bogut e del girovago NBA Brewer (che difensivamente per steal su “base 36” sarebbe fra i migliori NBA) sta aiutando. Hart ha ben impressionato in diversi spezzoni di partita; impiegato da swingman si sta sbattendo sulle linee di passaggio degli avversari e prova a giocare senza forzature.

Julius Randle, Los Angeles Lakers vs Sacramento Kings
Julius Randle, Los Angeles Lakers vs Sacramento Kings (Lakers.com)

Vander Blue, Caruso , Deng e Zubac hanno giocato poco o nulla, sono ingiudicabili. i 56 minuti di Ennis invece confermano che dopo Ball i Lakers hanno un grosso vuoto nella creazione del gioco (altro ruolo su cui bisogna intervenire, quello del play di riserva).

Al momento si prospetta un’ulteriore lunga stagione per i fans dei losangelini; non solo per i risultati nell’immediato, quanto soprattutto per il progetto a lungo termine. Ad oggi, nonostante il carisma di Magic Johnson, sembra davvero dura immaginare che qualche FA di peso e qualche campione possano venire a L.A., attratto dall’idea di giocare con un talento tutto da scoprire e costruire come Ball e con un two-way player promettente quanto si vuole, ma ancora due o tre gradini sotto i top nel ruolo come Ingram.

 

Alessio Mannarelli

 

News, analisi e commenti sulla stagione 2017/18 dei Los Angeles Lakers nella sezione dedicata at #b9h

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